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martedì 7 dicembre 2021

Piogge ed agricoltura. Non è stata completata la raccolta delle olive e si dovrebbe ancora iniziare la semina del grano

A Contessa Entellina i terreni agricoli

sono impraticabili dopo un mese 

di piogge quasi continue

 Tutti i media parlano e scrivono da alcuni anni sul pericolo di catastrofe ecologica, sulla già avvenuta scomparsa sul pianeta di migliaia di specie animali e di piante, sulle piogge che non assolvono più al ruolo di vitalizzare la natura ma a creare devastazioni. Tanti politici e ancor più opinionisti organizzano dibattiti e scrivono pagine e pagine su riviste e giornali sulle cause e sul come si è arrivati a questo risvolto della vita del pianeta. Danno la sensazione di sapere e di avere capito tutto.

  Noi, sul piccolo blog, non ci proponiamo di fare discorsi troppo intellettualistici e ancore meno scientifici sulla situazione; nè vogliamo ricordare le importanti iniziative a cui si offre come simbolo Greta Thunberg nella lotta per la sostenibilità ambientale. 

 Ci piace invece riportare alcune riflessioni ed osservazioni dei nostri piccoli agricoltori, quelli locali di Contessa Entellina, che nella nostra realtà dell'interno siciliano -più o meno- così sono formulabili "Piove da un mese, dai primi di Novembre e non è stata possibile completare la raccolta delle olive; non è stata -ovviamente- nemmero avviata la semina nei campi del grano. Qui, a valle dell'abitato, certi nostri coraggiosi piccoli olivicoltori, anche sotto la continua, scrosciante e persino violenta pioggia  -oggi 6 dicembre- stanno, in condizioni indicibili, continuando a raccogliere le olive per la semplice ragione che soffrono a vedere vanificato il frutto tanto atteso dopo un anno di cure".  Questo è quanto abbiamo sentito.

 Per oggi evitiamo di aggiungere considerazioni, se non che ciò che sta capitando è opera dell'uomo, ma -ovviamente- non di tutti gli uomini. 

venerdì 26 novembre 2021

Variante Omicron. E spunta un nuovo spettro.

 Sono 809 i casi di contagio al Covid registrati in Sicilia nelle 24 ore. Ieri i positivi erano statu 655. Il tasso di positività sale al 3% ma ieri era al 2,3%. La Sicilia è al settimo posto per contagi. 

La nuova mutazione, che ha messo in allerta l'Europa e non solo, è stata identificata in Sudafrica e ha 32 mutazioni della proteina Spike che potrebbero teoricamente aumentarne la trasmissibilità e la capacità di eludere gli anticorpi: denominata B.1.1.529 è stata osservata nei giorni scorsi e fino a ieri era classificata tra le varianti da monitorare

I positivi attuali in Sicilia sono 11.239 con una diminuzione di 65 casi. I guariti sono 868 mentre le vittime sono sei e portano il totale dei decessi a 7.179. 

 Sul fronte ospedaliero sono 371 i ricoverati, con cinque in meno rispetto a ieri. In Terapia intensiva sono 43, due in più rispetto a ieri.

 E -come se non bastasse-  in questo contesto spunta la variante del Covid che arriva dal Sud Africa, di cui la scienza non sa -allo stato attuale- nulla (Omicron) e di fronte a cui i vaccini di cui disponiamo sono inoffensivo.

Nuovi controlli. Si attende però la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale

 Il 6 dicembre entreranno in vigore le nuove norme anti-Covid e le conseguenti nuove regole per turisti sia stranieri che italiani, per l'accesso ai centri commerciali che sarà comunque consentito anche ai non vaccinati, e per le modalità di controlli a campione su bus e metropolitane.

Fermo restando che nei prossimi giorni arriveranno più puntuali indicazioni, può sin da adesso asserire che:

-) Chi ha già il pass perché vaccinato o guarito dal Covid godrà del cosidetto "pass rafforzato". Non cambierà il Qr Code ma sarà disponibile un nuovo sistema di lettura, da utilizzare nelle situazioni in cui è richiesto il super pass, che riconoscerà come validi solo i certificati rilasciati ai vaccinati e ai guariti. 

-) Chi si servirà dei tamponi non dovrebbe subire intromissione nella privacy, pertanto chi effettua i controlli non conoscerà le scelte dei cittadini in materia sanitaria. Il Garante ha assicurato che vanno evitate «discriminazioni in base alle scelte vaccinali» e la necessità che sia sempre garantita «la riservatezza» in merito alle «scelte da ciascuno compiute in ordine alla profilassi vaccinale». 

-) Con la terza dose, la validità del pass si aggiornerà e ripartiranno i 9 mesi. 

-) Il pass base servità invece a chi avrà l'esito negativo del tampone antigenico o molecolare; il primo darà diritto ad un certificato valido per 48 ore, il secondo per 72 ore.

TURISTI E ALBERGHI -  Varranno per i turisti stranieri le stesse regole che dovranno rispettare gli italiani: chi non è vaccinato potrà entrare in Italia e soggiornare in albergo con il tampone ma non potrà andare in cinema, musei e ristoranti al chiuso.

RISTORANTI, DISCOTECHE E STADI 

==Per i ristoranti il decreto prevede che all’aperto si potrà accedere senza il pass in zona bianca e gialla; al chiuso invece sarà sempre necessario il super pass.  I controlli, saranno a campione: i prefetti organizzeranno verifiche pianificate, soprattutto nelle zone della movida, e controlli a sorpresa. 

==Per le discoteche e stadi: fin dalla zona bianca potranno entrare solo i possessori del pass rafforzato. 

==SPORT - In zona bianca e gialla si potrà accedere con il pass 'base a palestre e piscine, mentre nella zona arancione si entra solo con quello rafforzato. Stesso discorso per andare a giocare a calcetto o tennis nei circoli sportivi, dove però servirà il pass base per entrare negli spogliatoi. 

NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI - Restano valide le misure attuali: nessun obbligo di esibire il pass e obbligo di mascherina. Dunque chi non si vaccina potrà entrare in un qualunque negozio o andare nei centri commerciali. 

BUS E METROPOLITANE - Bisognerà avere il pass base. Come si faranno i controlli e chi li farà? Saranno svolti a campione dalle forze di polizia, nelle stazioni della metro e alle fermate del bus. 

venerdì 8 ottobre 2021

Ritorno alla normalita'. La Sicilia zona bianca

Da domani, sabato,  torna in Sicilia la zona bianca ai fini delle misure anticovid da adottare.  In zona bianca non sarà più obbligatorio indossare la mascherina anche all'aperto. Meno vincoli sono previsti nella ristorazione: all’aperto cadrà il limite per il numero di posti al tavolo e resterà il distanziamento di almeno un metro tra tavoli diversi. Per quanto riguarda i tavoli al chiuso (dove però è obbligatorio il green pass), il numero massimo di posti passerà    da 4 a 6.

Rispetto alla zona gialla, nessuna modifica è prevista per l'uso del Green pass: il certificato verde - per vaccinati, guariti o soggetti negativi a tamponi: consentirà ad esempio l'accesso a ristoranti e bar al chiuso, dove cade il limite di 4 persone al tavolo.

All'aperto, il servizio può essere offerto a tutti. Il green pass è indispensabile per l'accesso ad una serie di attività e servizi (piscine, palestre, centri termali, cinema, teatri, parchi a tema, congressi e fiere).

venerdì 1 ottobre 2021

Reddito di cittadinanza. La provocazione del Codacons

 Il Presidente del Codacons, associazione dei consumatori, si chiede provocatoriamente "Perché ricattare solo i lavoratori dipendenti con la sospensione dello stipendio e non altri come i non vaccinati che percepiscono il reddito di cittadinanza?”.

Green pass e reddito di cittadinanza
L'idea lanciata sarebbe quella di collegare il sussidio al Green pass-obbligatorio dal 15 ottobre per accedere al lavoro pubblico e privato.

  Il Presidente dell'associazione - Carlo Rienzi-  definisce la certificazione verde “un ricatto” per far immunizzare le persone che non potranno lavorare se non munite di green pass.

"Stiamo facendo ricorso al Tar sulla sospensione dei lavoratori senza green pass – dichiara -. E andremo avanti con questa provocazione. La sanzione a chi non ha il green pass è sul compenso del soggetto lavoratore, dunque con questo criterio può essere sanzionato anche il compenso di chi ha il reddito di cittadinanza e non è vaccinato. Ed il criterio va applicato a tutte le categorie. C’è una assoluta identità di situazioni, molto giusta e costituzionale”