StatCounter

Visualizzazione post con etichetta SICILIA NOSTRA.TERRITORIO E AMBIENTE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SICILIA NOSTRA.TERRITORIO E AMBIENTE. Mostra tutti i post

sabato 3 gennaio 2026

Gli USA avrebbero catturato il presidente venezuelano

Gli anni Settanta videro con Richard 
Nixon una continua ingerenza legata
alla guerra fredda, con operazioni
più o meno segrete e clandestine, a
sostegno di golpe militari di destra:
il più simbolico resta quello del 
Cile (1973) con l’uccisione di
Allende l’avvento della
dittatura di Pinochet.

 Genera preoccupazione 

l’azioni di Trump in Venezuela.

 Compito di tutti i paesi del mondo e’ sempre quello di  rispettare il diritto internazionale e lavorare per la risoluzione delle controversie attraverso la politica e la diplomazia, non secondo la logica delle armi.

  Il nostro Paese faccia sentire la voce libera dell’Italia e vada nella direzione della politica e della diplomazia. Serve ovviamente iniziativa politica, non la supina accondiscendenza a ciò che un autocrate decide da se, si chiami Trump o Putin.

   Questa iniziativa trumpiana nei confronti del governo (pure esso autocrate) venezuelano potrebbe purtroppo avere conseguenze che vanno oltre il continente americano.

I media si interrogano:

   Potrebbe trattarsi della «prima guerra di Trump»? O è una specie di «intervento chirurgico» sul modello del breve bombardamento sull’Iran del 21 giugno 2025? 

  È il gesto imperialista di un autocrate che getta la maschera e calpesta impunemente il diritto internazionale attaccando un paese sovrano? O è la punizione di un dittatore (quello venezuelano) che ha affamato il popolo venezuelano e ha rubato con la violenza la vittoria elettorale alla leader democratica dell’opposizione, la Premio Nobel della Pace Maria Machado?

     L’America (gli USA) è abituata a simili iniziative. 

==Il democratico John Kennedy, un progressista, lanciò l’invasione della Baia dei Porci a Cuba nel 1961 per abbattere il neonato regime filosovietico di Fidel Castro: lo sbarco organizzato dalla Cia fu un flop disastroso, poi solo parzialmente cancellato nei ricordi storici dal braccio di ferro con Kruscev sulla crisi dei missili nucleari a Cuba

== negli anni Settanta Richard Nixon e Gerald Ford in continuità nell’ingerenza legata alla guerra fredda, sostennero nuove operazioni più o meno segrete e clandestine, a sostegno di golpe militari di destra del Cile (1973) con l’uccisione di Allende e l’avvento della dittatura militare di Pinochet.  

sabato 1 novembre 2025

Chiamate telefoniche per truffare

 Non passa giorno che non arrivino telefonate con numeri sconosciuti. Anzi di giorno in giorno si moltiplicano e ciò capita dopo l'entrata in vigore dei filtri «anti spam» attivati lo scorso 19 agosto: nel solo primo mese, sarebbero state bloccate più di 43 milioni di telefonate dall'estero in tre settimane. I filtri arginano però soltanto le chiamate «spoofing», cioè quelle originate dall'estero ma che mostravano nell'identificativo un falso numero fisso italiano.   

Su Android c'è un tentativo di bloccaggio ma che va fatto manualmente. Bisogna aprire l'app del telefono, premere sull'icona con le tre righe solitamente posta in alto a sinistra  (oppure trascinando da sinistra verso destra il dito sullo schermo) e scegliere la voce Impostazioni. Da qui si potrà selezionare l'opzione Numeri bloccati e scegliere se attivare la spunta alla voce «Sconosciuto» in modo da non ricevere chiamate da chi nasconde il proprio numero e infine su «Aggiungi numero di telefono» possiamo inserire anche solo il prefisso estero per non ricevere chiamate da quei numeri. 

 Le truffe telefoniche sono tentativi ingannevoli di estorcere denaro o dati personali tramite telefonate, che possono coinvolgere anche SMS e videochiamate. Le tecniche comuni includono falsificare l'identità di operatori, banche o forze dell'ordine per ottenere dati sensibili o spingere a compiere azioni fraudolente, come il cambio di fornitore energetico o l'esecuzione di operazioni online. Per difendersi, è fondamentale non fornire mai dati personali, non rispondere a numeri sospetti (soprattutto esteri) e, in caso di dubbi, riagganciare e contattare direttamente il servizio clienti legittimo.

 Come difendersi:

Non fornire dati: Non comunicare mai dati personali, codici di accesso o bancari al telefono.

Non richiamare numeri sconosciuti, soprattutto se appartengono a prefissi esteri sospetti. Fare una ricerca online del numero per vedere se è già stato segnalato come truffa.

Se si hanno dubbi sull'autenticità di una chiamata, riagganciare e contattare direttamente l'azienda, la banca o l'ente interessato tramite i numeri ufficiali che già si possiedono.

Non accettare subito proposte convenienti. Le offerte che sembrano troppo belle per essere vere, spesso lo sono.

Se ricevi telefonate indesiderate, puoi segnalarle al Garante Privacy tramite l’apposito servizio.

giovedì 15 giugno 2023

Un Personaggio

Fozio I di Costantinopoli:  è stato un bibliografo, erudito e per due volte patriarca bizantino e per due volte deposto. Fu anche maestro di filosofia greca presso l'Università Imperiale di Costantinopoli. È uno dei quattro Padri della Chiesa d'Oriente che portano il titolo di "Grande" insieme a Basilio, Antonio ed Atanasio. È venerato come santo dalla Chiesa ortodossa.

Nascita: Costantinopoli, 810 circa

Morte: Armenia, 6 febbraio 897


l'uomo ed i libri


Una bocca che non gusta la dolcezza


fa l'uomo simile a una pietra,


ancor più un'anima privata di libri


sembra essere morta nell'uomo.

sabato 25 febbraio 2023

Primarie Pd. E' tempo di scelte

 Domani, domenica,  si svolgeranno le primarie del Pd per l’elezione del nuovo segretario nazionale. Per la consultazione la scelta è tra Stefano Bonaccini e Elly Schlein.

 Le primarie sono aperte a tutti (dai 16 anni in su), iscritti e non iscritti al Pd. Sarà possibile votare dalle 8 alle 20 presentandosi con un documento d’identità e versando un contributo di 2 euro. 

 Si vota nel seggio del comune nel quale si è iscritti nelle liste elettorali, quindi, per quanto e' dato sapere, per i residenti a Contessa si votera' a Contessa (p.zza Umberto), dove dovrebbero votare -volendolo- anche i residenti a Bisacquino e Chiusa Sclafani.

 

venerdì 22 ottobre 2021

Green pass. L'obbligo per accedere ai posti di lavoro ha sortito un discreto risultato

 La campagna vaccinale, supportata dall'obbligo del "green pass" nei luoghi di lavoro, ha determinato un discreto incremento delle prime dosi erogate nell'ultima settimana. 

 In Sicilia  si evidenzia un picco di nuovi vaccinati  a ridosso del 15 ottobre, data d'inizio dell'obbligo della certificazione verde nei luoghi di lavoro (nella sola giornata del 14 ottobre le prime dosi somministrate sono state 9.507).

 Va segnalato che, stranamente?..., sono aumentati I certificati di malattia dei lavoratori non presentatisi ai posti di lavoro.

venerdì 8 ottobre 2021

Consorzi bonifica siciliani. Perdono 422milioni di euro: rigettati progetti del sistema irriguo (2)

  I giornali nazionali riprendono l'inadeguatezza della politica e degli apparati (superpagati, rispetto al resto d'Italia) della Regione Sicilia. Sottolinea la stampa nazionale che adesso siamo al pianto greco, o per altri al pianto siculo, di Nello Musumeci, che da parte sua attacca tutti e in particolare il Ministro Patuanelli per la bocciatura di 31 progetti per i sistemi di irrigazione finanziabili con i fondi del Recovery Plan.

 Da Roma, dal Ministero ribadiscono gli errori che sarebbero stati commessi dalla burocrazia regionale (la più retribuita in tutto lo stivale, dalle Alpi a Pantelleria) che aveva l'onere di redigere i progetti.

 Nei progetti bocciati, a leggere i giornali, pare che manchino le indicazioni circa le date in cui essi sarebbero stati verificati, la tempistica di realizzazione delle opere eccederebbe i tempi fissati per i fondi del Recovery, mancherebbero valori economico-finanziari fondamentali.

 La Regione Siciliana adesso resta  l’unica regione che si è vista rigettare tutti i piani per ottimizzare l’irrigazione dei campi agricoli. Praticamente per un altro cinquantennio l'Agricoltura siciliana resterà tanto funzionale quanto lo era quella dei nostri nonni.

Musumeci la mette sul piano della ormai dimenticata tradizione democristiana:  si tratta di una questione territoriale, si è voluto “Favorire il Nord”. 

 Eppure venti altri progetti, di altri comparti, della Regione Sicilia  sono stati approvati.

Nella elaborazione dei progetti bisognava rispettare 23 criteri stringenti, che, tra l’altro, sono stati concordati e costruiti in accordo con le Regioni, su cui il ministero dell’Agricoltura aveva creato un help desk.

Ovviamente -alla notizia arrivata da Roma- all’Assemblea Regionale Siciliana si è scatenata contro il governo Musumeci la contestazione delle opposizioni, le quali hanno rincarato le critiche nei confronti dell'apparato regionale: “Inadeguati, siamo già i peggiori in assoluto”.

Questo gravissimo incidente è il primo esordio del Recovery plan in Sicilia: è già emerge il flop allarmante di una burocrazia superpagata e super incapace. 

La Sicilia aveva richiesto più di 400 milioni di euro e adesso si trova a non avere nulla restando l’unica regione d’Italia senza fondi per questo comparto.

L'elenco delle osservazioni -a leggere i giornali- con penna blu sono tanti: veri e propri errori se non strafalcioni.  Adesso Musumeci prova a pigliarsela col Ministero “Con quale criterio e come si è proceduto alla selezione?”, L'assessore Scilla, all'agricoltura : “È chiaro che qualcosa non quadra. Il ministro Patuanelli scade in valutazioni sommarie a tutto svantaggio della Sicilia, e non è la prima volta che lo fa”. 

I giornali sottolineano che negli elaborati non è stata indicata la data di progettazione (12 progetti), in altri (altri 12) non è stata inserita la data di durata dei lavori. In altri altri 27 progetti non è stata neanche indicata la data di verifica. Dal Ministero spiegano che nessuno dei progetti presentati dalla Sicilia è risultato ammissibile “per motivi meramente tecnici” e  “17 progetti presentano una durata di intervento e realizzazione delle opere superiore ai 30 mesi. Pur in presenza di scadenze che non sono derogabili, come è noto”.

(Segue)

Mentre scrivevamo il testo soprariportato apprendiamo:

  • L’assessore siciliano Scilla incontrerà il Ministro Patuanelli
  • Sono 23 i requisiti richiesti dal Ministero per avere ammessi i progetti
  • La Sicilia chiede che vengano applicate altre regole per i suoi progetti

giovedì 30 settembre 2021

Cosa accade. Quali stili di vita nel dopo pandemia

  Siamo a quasi due anni da quando sono iniziate le restrizioni ai movimenti dovuti alla pandemia. Probabilmente ne stiamo uscendo fuori in queste ultime settimane.   Ci furono tuttavia  periodi duri  (lockdown) con tutti noi chiusi in casa. Ancora fino a pochi giorni fa si discuteva se e come accedere a cinema e teatri.

 Molti di noi in Sicilia verosimilmente abbiamo sofferto meno che altri residenti in altre località. A breve distanza dai luoghi di residenza, tutti in Sicilia, abbiamo preziosi tesori (siti) da scoprire. Spesso noi siciliani ci scordiamo che a poca distanza da casa nostra, in qualsiasi angolo dell'isola noi abitiamo, disponiamo di patrimoni artistici , architettonici e naturali che altri ci invidiano. Compresa la gastronomia che gli stranieri tanto apprezzano.

 Fermo restando che in futuro -a pandemia completamente domata- ciascuno potrà decidere come e dove andare per "evadere", non fa male rimarcare che noi siciliani frequentemente cerchiamo bellezza ed evasione di cui ignoriamo l'esistenza a pochi chilometri da casa nostra. Forse potremo ricominciare il post pandemia scoprendo la Sicilia che poco conosciamo.

martedì 24 agosto 2021

Terra e Vita. Storia siciliana per immagini. (15)

 "Quando un popolo non ha più senso vitale del suo passato si spegne. La vitalità creatrice è fatta di una riserva di passato. Si diventa creatori anche noi, quando si ha un passato. La giovinezza dei popoli è una ricca vecchiaia". Cesare Pavese

===================================================

Conoscere la Sicilia di ieri 

per Conoscere

La Sicilia di oggi.

Immagini e descrizioni

===***=== 

Probabilmente molta gente di Contessa (diciamo "molta" in relazione ai pochi che qui continuano a vivere) segue ciò che su fb attiene alla realtà locale.

La copertina del voluminoso
testo su S. Maria del Bosco,
opera di Antonino G. Marchese
(studioso scrupoloso)

E' capitato di leggere un appunto che all'Amministrazione locale di Contessa E. viene mosso su fb da parte di alcuni cittadini di Giuliana, fra cui un collaboratore dello studioso di storia Antonio G. Marchese. In poche parole quei cittadini di Giuliana, anche sulla scorta delle ricerche storiche del Marchese, compagno di studi di chi qui scrive,  fanno notare che Eleonora d'Aragona non ha mai avuto nulla a che fare con Contessa (Kuntissa) per il semplice motivo che nei giorni di Eleonora questa non risultava fondata. 

Eleonora d'Aragona visse infatti due secoli prima che la nostra "Hora" sorgesse. In effetti, come dare torto agli amici e stimatori del caro amico Marchese ?

Eleonora di fatto quando da Caltabellotta o da Sciacca muoveva verso Santa Maria del Bosco lo faceva seguendo la via in direzione di Giuliana, dove insiste -ancora oggi- il castello fatto costruire dall'avo Federico III. Sul blog in più occasioni abbiamo "immaginato",  che potesse transitare anche dai pressi di Calatamauro, ma non possediamo documentazione o testimonianze.

 Che Eleonora non abbia avuto nulla da spartire con la Contessa E. degli arbëresh in quel tardo Medio Evo è pertanto più che ovvio. 

Come spiegare qualcosa?

Quando la vicenda storica ha consentito che dal feudalesimo si passasse alla contemporaneità (fine Settecento//primi dell'Ottocento) e sorsero in Sicilia i municipi di emanazione pubblica con giurisdizione amministrativa sui territori delle precedenti baronie, Santa Maria del Bosco (simbolo del cristianesimo benedettino-olivetano occidentale, ma pure esso feudatario) volutamente dai governi laici ed in parte anticlericali di allora fu staccata dai territori su cui erano insistiti i quasi 90% dei suoi precedenti feudi. Il -monastero fu allora, ed in quel clima politico -di affermato illuminismo- accorpato amministrativamente al territorio degli arbëresh, ma ciò non significò che la storia baronale civile di Contessa, dei suoi residenti, e quella altrettanto feudale del Monastero siano mai coincisi. La storia feudale di Contessa conosce infatti i Cardona, i Gioeni, i Colonna e poi tanti altri nomi di noti latifondisti della Sicilia Occidentale. La storia feudale di Santa Maria si estende invece in ampissimi spazi del Vallo di Mazara -fino oltre l'attuale Alcamo- senza sovrapporsi mai comunque ai baroni laici. 

 Ovviamente -dagli ultimi due secoli- Santa Maria ricade in territorio di Contessa Entellina. Ovviamente ancora Eleonora è e resta simbolo del Medio Evo siciliano. Medio Evo durante il quale gran parte della Sicilia Occidentale era disabitata. Affronteremo nei prossimi mesi la vicenda storica a cominciare dai bizantini siciliani in poi.

martedì 17 agosto 2021

Donne afgane e siciliane. I giornali denunciano .....

Sicilia: Appena 29 donne sindaco

 su 390 comuni

 Un dato ci è capitato di leggere sulla stampa siciliana in questi giorni di alte temperature durante le quali abbiamo scelto di restare a casa, e seguire in TV  la vicenda afgana. 

 Dalla TV abbiamo appreso che il regime talebano non concede alcuno spazio sociale alle donne, e dai giornali isolani abbiamo invece  appreso che le donne sindaco in Sicilia occupano appena il 7,5  delle poltrone di primi cittadini nei 390 comuni. Dato veramente basso dal.momento che l'elettorato femminile supera quello maschile.

 Gli assessori donne sono in Sicilia  il 47% del totale, ma questo dato è influenzato dalla cosiddetta legge Del Rio che impone che almeno il 45% di questi incarichi devono andare alle donne.

mercoledì 11 agosto 2021

Castello Calatamauro. Aree che meritano di essere valorizzate (3)

 Nei prossimi giorni/settimane riprenderemo la serie " Castelli e casali.  Dagli arabi agli aragonesi: piccoli appunti e suggerimenti" attualmente ferma alla decima pagina.  Ci soffermeremo in maniera più puntuale sulla presenza e sul ruolo del presidio militare bizantino di Calatamauro, denominazione questa (Calatamauro) tuttavia chiaramente araba.

Dalla sommità dell'altura di Calatamauro
si vedono le coste da Sciacca ad ampie
parti del trapanese.

 Nell'odierna giornata in cui l'Associazione "Vivere Slow" è ancora impegnata a far conoscere ai visitatori -nella ricorrenza della notte di san Lorenzo- l'area di Calatamauro ci piace ricordare i passaggi storici che asseverano l'origine bizantina di quell'antica fortezza.

 Nella seconda metà dell'VIII secolo ebbero inizio in Sicilia le scorrerie saracene, pertanto i "Rum" (= i romani d'Oriente, ovvero i bizantini) misero in atto un piano di costruzione di alcune fortezze da realizzare nell'Isola per difenderla dalle probabili invasioni. Quello stesso piano, con le identiche finalità, fu fatto proprio un paio di secoli dopo in ottica strategica pure dai normanni che intesero pure essi mantenersi vigili rispetto alle scorrerie saracene.

 I bizantini si proposero di realizzare dei "centri di resistenza"; oggi li definiremmo presidi in rete sul territorio a difesa delle aree più facilmente esposte alle scorrerie islamiche, che corrispondevano all'intero Vallo di Mazara e all'area agrigentina-Platani.

 Calatamauro fece parte pertanto -sulla base di quei presupposti- di una relativamente fitta rete di fortilizzi che aveva il compito di resistere alle scorrerie e -successivamente- alla conquista araba dell'Isola. E non solo!

 Un caro ed anziano amico contessioto che vive altrove, da sempre studioso di storia locale, oltre a condividere il ruolo che gli storici accademici attribuiscono a Calatamauro ci ha voluto sottolineare il ruolo di "allerta" e di "comunicazione" che il presidio assolveva. Da Calatamauro -infatti- i messaggi che viaggiavano tramite segnali di "fuoco e fumo" venivano raccolti dalla costa che va da Sciacca a Mazzara, per venire immediatamente ritrasmessi ad altro presidio di allerta che insisteva nell'altro versante della costa siciliana, nei pressi di Castellamare e da qui  subito a Palermo. Erano attraverso queste vie che viaggiavano gli allarmi sulle scorrerie saracene. Attraverso metodiche similari quei messaggi dovevano inoltre raggiungere -ovviamente- Siracusa, capitale della Sicilia bizantina.

 Attraverso Calatamauro in pratica passavano le informazioni, sia di allerta che quelle altre riservate e attinenti al sistema di difesa bizantino.  

domenica 8 agosto 2021

Sicilia in fiamme. L'alleanza fra alte temperatura e cattiveria dell"essere umano

 Oltre 50 punti di incendio in questa domenica di fuoco in Sicilia.

E' stata una giornata domenicale  di intenso lavoro per i vigili del fuoco, per i forestali e per il personale della protezione civile impegnati nel tentare di salvaguardare ciò che resta delle aree boschive dell'Isola dopo settimane di attacchi su più fronti da parte dei piromani, dal forte vento e dalle alte temperature.

 Le  località della provincia di Palermo interessato maggiormente sono  state Partinico, Campofelice di Fitalia, Vicari, Roccapalumba e Polizzi Generosa.
 L'impegno è stato profuso addirittura per proteggere le abitazioni di centri abitati.
  
  Nella sola provincia di Palermo sono stati 30 gli interventi per fronteggiare roghi di sterpaglia e macchia mediterranea. Nel resto della Sicilia gli interventi della Protezione Civile sono stati altre decine  Tra i più vasti quello di Naro, in contrada Piano Amato, e nei pressi del cimitero di Linguaglossa. Incendi anche sui Nebrodi in provincia di Messina. 

lunedì 2 agosto 2021

Notte di San Lorenzo. L'Associazione Vivere Slow propone la salita al Castello di Calatamauro

Riceviamo e volentieri pubblichiamo sul Blog  il manifesto dell'annuale evento promosso dall'Associazione "Vivere Slow" nella notte di San Lorenzo, 10 Agosto.


 Attraverso i sentieri raggiungere lo storico Castello di Calatamauro e da lì fino alle stelle.


=

Per Aspera
ad Astra = Attraverso le difficoltà per raggiungere le Stelle.

domenica 20 giugno 2021

Alle radici del Cristianesimo

Nelle chiese di tradizione cattolico-bizantina in questa domenica di giugno si proclama un brano del Vangelo di Matteo (8, 5-13).

A leggere il brano pare di capire che trovare credenti in mezzo agli uomini non sia impresa facile se persino il Messia si stupisce della fiducia che invece gli accorda un ufficiale dell'Esercito romano. 

La fiducia nel Creatore, a leggere la bibbia, non l'ebbe Adamo che provo' a nascondersi  e, a girarci attorno a noi oggi, non l'hanno tantissime figure che  pure si professano cristiani.

Il centurione pagano ha piena coscienza di chiedere l'impossibile e però sfogia umiltà.

Tanti "credenti" di ieri e di oggi mostrano, mostriamo -di contro- di fare sfogio della fede come di un talismano di salvezza senza osservare ed accorgerci del disagio che esiste vicino e lontano da noi.

E... il nazareno non può che stupirsi per ciò che avviene davanti a lui ad opera non di un credente ma di un pagano. 

martedì 11 maggio 2021

Pandemia e vaccini. La Sicilia fra le ultime regioni nel piano vaccinazioni e però dona ad altre regioni i vaccini


La Sicilia, regione fra le ultime nel rispettare la tempistica  del piano di vaccinazione di massa anti-covid, ha regalato alla regione Puglia, che ha esaurito le scorte, 50mila dosi di AstraZeneca che qui, nell"Isola, in tanti residenti non intendono accettare.  Meglio quindi regalarle che farle scadere.

 Resta comunque da approfondire e capire il pregiudizio degli isolani nei confronti di un marchio che la comunità scientifica ritiene efficace al pari degli altri marchi.

domenica 14 marzo 2021

Contessa Entellina. Immagini periodiche di cultura, vita e resistenza

La primavera sta per arrivare, pure nelle zone alte del territorio di Contessa Entellina. Chissà che oltre ad influire sul clima non influisca pure nel modo di vivere, nella cultura e nel sociale. E nella politica. 

Potremmo forse sconfiggere la depressione verificatasi nella vita cittadina a causa della pandemia.

 






Avvolto come da lenzuola il campanile della Chiesa Madre: conseguenza delle opere di manutenzione (opere conservative) che gradualmente ed in più tempi interesseranno l'intero edificio.




Anche nella Parrocchia della Favara sono in corso
opere di miglioramento sul versante della Via Castriotta: apertura di un accesso che eviti la gradinata.





Alle radici del Cristianesimo

Domenica IV di Quaresima:San Giovanni Climaco  

 Le Chiese di tradizione bizantina commemorano san Giovanni Climaco, monaco del VI secolo.
Il soprannome è connesso all'opera che l'ha reso celebre, un capolavoro dell'ascetismo: "La scala del Paradiso".

 San Giovanni Climaco, visse nel perido di Maometto, e proponeva trenta gradini per ascendere dalla terra fino al cielo.

 Le icone che "fotografano" la scala del Climaco mostrano le difficoltà e la lotta spirituale che i credenti dovrebbero  affrontare.
^^^

Una domanda rivolta all'allora Cardinale Ratzinger  (anno 2000) dal giornalista e scrittore Peter Seewald.

Domanda:

Il mio figlioletto mi chiede talvolta: Dimmi, papà, che aspetto ha Dio ?

Risposta:

 Gli risponderei che possiamo immaginarci Dio negli sterssi termini in cui l'abbiamo conosciuto attraverso Gesù Cristo. Cristo ha detto una volta: "Chi vede me vede il Padre".

 E se si considera l'intera storia di Gesù -dalla nascita alla predicazione pubblica, alle sue grandi e commoventi parole fino all'ultima cena, alla morte in croce, alla risurrezione e all'invio in missione degli Apostoli- allora si riesce a scorgere qualcosa del volto di Dio. Questo volto è da un lato serio e grandioso. Va oltre la nostra capacità d'immaginazione. Ma, in ultima analisi, in sostanza i suoi tratti caratteristici sono la bontà, la capacità di accettarsi, la benevolenza.

Domanda:

Ma questo non significa anche che non dovremmo farci alcuna immagine di Dio ?

Risposta:

 Questo comandamento si è modificato nella misura in cui Dio stesso ci ha fornito un'immagine di sè. Dice di Cristo la lettera agli Efesini: E' l'immagine di Dio. E in lui si realizza ciò che viene detto dell'uomo nella creazione.

 Cristo è l'immagine originaria dell'uomo. Certo in questo modo non possiamo rappresentare Dio stesso nella sua eterna infinità, ma possiamo vedere l'immagine in cui lui ha rappresentato se stesso. Da quel momento non siamo noi a farci un'immagine di Dio, ma è Dio stesso che ci ha mostrato la sua immagine. Da quest'immagine ci guarda e ci rivolge la parola.

 L'immagine di Cristo naturalmente non è semplicemente la foto di Dio. In quest'immagine del Crocifisso si scorge piuttosto l'intera biografia di Gesù, e innanzitutto la sua biografia interiore. Si viene così introdotti a una facoltà del vedere in cui i sensi si aprono e oltrepassano se stessi.

martedì 9 marzo 2021

Media e polemiche. Letture diverse sul Piano vaccinazione

Le riflessioni dei giornali
Il caso Corleone
Le famose priorità nelle vaccinazioni antivirus  sono solo delle raccomandazioni o delle disposizioni normative? È l'interrogativo che gira sui giornali e non solamente fra di essi.
Le priorità  contenute nel Piano vaccinazione prevedono l'ordine da seguire:
-sanitari, rsa e over 80 nella prima fase
-over 60 e morbilità severa nella seconda;
-carceri, insegnanti e lavoratori dei servizi essenziali nella terza,
-e resto della popolazione nella quarta.

  • Gli operatori sanitari e sociosanitari “in prima linea”, sia pubblici che privati accreditati corrispondono con le figure di tanti amministratori pubblici (assessori e consiglieri comunali) che nei mesi scorsi si sono vaccinati contro il virus scavalcando gli over 80enni?
  • Se quei "politici" sono identificati come operatori sanitari, hanno fatto bene a vaccinarsi nel loro e nell'interesse comunitario alle prime ore della campagna vaccinazione. Le polemiche sono sterili.
  • Se non sono identificati come operatori sanitari farebbero bene a scusarsi pubblicamente.  Le scuse sono atti di presa di coscienza e di rispetto verso coloro che (forse) sono stati scavalcati.

mercoledì 3 marzo 2021

Lotta allo spopolamento. I comuni provano ad attrezzarsi sperando nell'Europa

 Pare sulla base delle notizie che girano in queste ore che  i comuni dovranno gestire direttamente 43 miliardi nell’ambito del Pnrr. 

Per quello che conosciamo sui comuni e sugli amministratori locali, specialmente del Mezzogiorno, non tutti hanno le capacità di realizzare i progetti. In tanti stanno provando a mobilitarsi, e sul Blog abbiamo dato notizias di aggregazioni di vari enti locali che provano a trovare sostegno, appunto, "aggregandosi" per gestire i progetti.

Si tratta di dover gestire una quantità immensa di risorse dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L'Anci, l'associazione dei Comuni, stima in circa 43 miliardi di euro le somme stanziate su materie di diretta competenza degli enti locali. L’ultima bozza del Pnrr prevede che i comuni saranno protagonisti di diverse linee di intervento: 

=servizi socio-assistenziali, disabilità e marginalità; 

=l’efficientamento degli edifici pubblici; 

=i trasporti locali sostenibili 

=la digitalizzazione e modernizzazione della pubblica amministrazione.

L'interrogativo.

Le amministrazioni comunali saranno effettivamente capaci di rendere esecutivi tutti i progetti finanziati, rispettando i requisiti richiesti dall’Unione europea?

Cosa succede finora con il Fondo sociale europeo ?

Ai progetti partecipano tre figure: il programmatore, l’attuatore e il realizzatore. Il programmatore generalmente  è lo Stato centrale -o soggetto diverso- che finanzia il progetto.

 L’attuatore è il soggetto cui compete la decisione di finanziare il progetto. Infine, il realizzatore è il soggetto che realizza effettivamente il progetto.  a) Nel caso di opere e lavori pubblici coincide con il titolare del contratto di appalto che esegue materialmente l’opera.  b) Nel  progetto di acquisto di beni o servizi, il realizzatore è individuabile con il titolare del contratto di appalto chiamato a fornire i beni o a erogare il servizio.

I progetti finanziati dal Fse hanno  sempre interessato diverse linee di intervento: la promozione di sistemi di trasporto sostenibili, le politiche attive per il lavoro, l’inclusione sociale (asili nido gratis, assistenza sociale alle persone in difficoltà economica, anziani e disabili); il rafforzamento della pubblica amministrazione, tramite appositi corsi di formazione. 

In alcuni progetti i comuni sono stati unici attuatori o realizzatori. Finora nel Sud esiste poca esperienza nella gestione  di progetti Fes.

La principale diversità territoriale fra Nord e Sud dell'Italia sta nella capacità dei comuni di utilizzare a pieno le risorse pubbliche destinate ai loro progetti. Sappiamo tutti che la Regione Sicilia è stata in prima fila finora nel mandare indietro -in Europa- i fondi ad essa assegnati. 

I comuni del Sud e del Centro Italia dovrebbero inevitabilmente rafforzare la loro governance. Fra le misure da mettere in campo ci sarebbero: l’istituzione di una cabina di regia centrale che intervenga in aiuto di quegli enti che dimostrano di aver meno capacità gestionale dei progetti loro affidati. Questa occasione del sostegno europeo è probabilmente l'unica opportunità per diminuire il divario tra Nord e Sud. Ma per fare ciò il Sud deve saper spendere i fondi che gli saranno destinati, e poi di farlo nel modo più efficiente possibile. Non mancano i timori, nonostante le aggregazioni fra enti che si rincorrono in questi giorni. Come dimenticare ciò di cui sono stati capaci in tema di utilizzo i fondi europei gli assessorati regionali siciliani ?