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domenica 28 aprile 2024

Un Personaggio

 

Goffredo Bucciniè inviato speciale ed editorialista del "Corriere della Sera". Ha pubblicato i romanzi Canone a tre voci (Frassinelli 2000 e Sperling 2002), Orapronò (Frassinelli 2002).

Nascita1961 (età 63 anni), Roma




Giovani talenti

che emigrano


… c’è, eccome, un’Italia che guarda 

all’Europa, anche se spesso a causa 

delle angustie nostrane. Secondo 

la «Fondazione Nordest» e l’associazione

 «Talented Italians in the UK», in 

un decennio più di un milione dei 

nostri ragazzi fra i 20 e i 34 anni 

(in gran parte i più qualificati) ha 

deciso di cercare fortuna in un 

altro Paese del continente, 

rappresentando, questo sì, il 

vero problema migratorio con 

cui dovremmo confrontarci.

sabato 20 aprile 2024

Parole ricorrenti sui media

 

ambiguità

Israele non ha mai confermato ufficialmente di avere a disposizione un arsenale atomico, dal momento che sarebbe il primo Paese del Medio Oriente con un’arma di quel genere. 

Gli esperti sono convinti che lo Stato ebraico possieda almeno 90 testate e materiale per costruirne altre decine.

La politica dell'"ambiguità strategica" serve al paese per mantenere un livello di deterrenza nucleare al prezzo del minimo costo politico possibile.

domenica 17 marzo 2024

Partinico. Studenti contrari a dedicare una scuola ad una icona dell’antimafia

La maggioranza degli studenti del liceo scientifico di Partinico, stando a quanto riportano i media, si sono opposti alla decisione degli organi scolastici di intitolare la scuola a Peppino Impastato perché ritenuto «troppo divisivo», per la sua adesione politica all’allora “Democrazia Proletaria”. In 997 studenti su 1.335 (il 73%)  si sono detti contrari (177 gli astenuti, 181 i favorevoli) a intitolare la scuola al coraggioso giornalista di Cinisi che predicava attraverso la sua radio libera la bellezza contro il brutto della speculazione edilizia mafiosa della cittadina.

Per gli studenti di Partinico dunque la militanza di Impastato inficierebbe qualunque altra considerazione, persino il martirio, persino la perdita della vita.

Gli contestano di essere stato un eroe della lotta alla mafia solamente perché portava una maglietta ideologica addosso. Si coglie quindi  la sensazione che chi possiede passione politica in un contesto di democrazia pluralista sia portatore di un disvalore.

Da che il mondo è mondo si è sempre saputo che l’impegno politico rappresenta un valore e non un fattore sminuente. Il sacrificio della vita per un impegno politico ha ovunque  valore universale.

«Il suo è un nome divisivo», spiegano invece i rappresentanti dei ragazzi, che contestano anche il metodo della scelta: «Rispettiamo e siamo consapevoli dell’importanza storica e sociale della sua figura nel nostro territorio, ma non si può negare che fosse un personaggio politicamente schierato».

 Nostra convinzione è che divisiva non può mai essere la militanza di qualsiasi cittadino che viva con le sue idee all’interno della legalità democratica. Divisiva era di contro la figura del boss Badalamenti che lo fece ammazzare; questi si che era divisivo dal momento che viveva in contrasto alle leggi dello Stato.


martedì 12 marzo 2024

Un Personaggio

 


Chiara Daina, giornalista che si occupa di  materia sanitaria quale strumento di prevenzione ed anche di inchieste giornalistiche

Nascita: 1984




Il sapere


La conoscenza non è solo un accumulo di informazioni, è 

un processo di costruzione di connessioni di senso. 

Cosa succede, dunque, se si liquida il ragionamento 

che sta dietro un concetto in poche righe annotate su 

un quaderno? In pratica, se si imparano la termodinamica, 

le rivoluzioni dell’800 e le patologie del cuore attraverso 

appunti e schemi striminziti, come cambia il sapere? 

Quali ricadute ci saranno sulla società futura? 

Domande lecite a fronte del quadro raccolto da un’indagine 

dell’Associazione italiana editori (Aie) insieme a Talents Venture 

sulle abitudini di studio degli universitari in Italia, secondo 

cui più di quattro studenti su dieci non hanno aperto un 

libro per sostenere l’ultimo esame e si sono affidati soprattutto 

agli appunti personali (46%), integrati con slide (40%) e dispense

 (29%) fornite dal docente, riassunti fai da te (31%), prove 

di esami passate (23%), registrazioni delle lezioni (20%), 

sintesi (20%) o appunti (19%) di altri colleghi o materiale 

scaricato dal web (16%). Il motivo? Sono facili da usare e 

contengono l’essenziale per passare l’esame. 

venerdì 8 marzo 2024

Ritagli di giornali

Ci mancava pure questo: ritrovarci a vivere in uno Stato di Polizia











Presunti «dossieraggi»
 
a carico di politici, vip, sportivi, manager e imprenditori, sono spuntati sui media in questi giorni e pare siano soltanto la punta dell’iceberg, che stanno allertando i Politici.
Tra il 2019 e il 2022, ha sostenuto Raffaele Cantone (procuratore della Repubblica a Perugia), il tenente della Finanza Pasquale Striano ha consultato 4.124 Sos (segnalazioni di operazioni economiche sospette, ndr), e elaborato 171 schede di analisi su 1.531 persone fisiche e 74 persone giuridiche; ha fatto ricerche sul sistema dell’Agenzia delle entrate relative a 1.123 persone e su 1.947 in quello della polizia. Ma il numero dei files scaricati dalle banche dati della Direzione nazionale antimafia (Dna) è molto più alto: 33.528

Tutto pare abbia avuto avvio dalla denuncia del ministro Crosetto il quale dopo due articoli del quotidiano Domani che contenevano dati sul suo patrimonio ed estratti dalla banca dati delle Entrate. In seguito alla denuncia  e’ stato individuato e chiamato a rispondere, il finanziere Striano che -a sua volta- ha detto di aver fatto tutto su indicazioni del pm Laudati che, ascoltato come testimone prima di essere anche lui inquisito, ha  smentito.
 Nei computer di Striano è stata trovata una bozza di un eventuale atto d’impulso, che avrebbe dovuto giustificato gli accessi, ma è «risultata redatta da un giornalista».

mercoledì 6 marzo 2024

Un personaggio

 Isaiah Berlin: è stato un filosofo, politologo e diplomatico lettone naturalizzato britannico, teorico di un liberalismo inteso soprattutto come limitazione dell'ingerenza statale nella vita sociale, economica e culturale dei singoli e delle comunità. È considerato uno dei maggiori pensatori liberali del XX secolo. 

Nascita6 giugno 1909, Riga, Lettonia
Morte5 novembre 1997, Oxford, Regno Unito







Libertà e Uguaglianza





Libertà e Uguaglianza sono tra

gli scopi primari perseguiti per

secoli dagli esseri umani; ma la

libertà totale per i lupi significa

morte per gli agnelli; una totale

libertà dei potenti, dei capaci, 

non è compatibile col diritto che

anche i deboli e i meno capaci

hanno di una vita decente.

martedì 27 febbraio 2024

Parole ricorrenti sui media

 europee

Le elezioni europee per il rinnovo del Parlamento di Bruxelles sono fissate  nei Paesi dell’Ue tra il 6 e il 9 giugno. 

In Italia si voterà il 9: sono qui le prime elezioni a carattere nazionale dopo la vittoria del centrodestra alle Politiche 2022, a guida Meloni.

domenica 25 febbraio 2024

I paesi che corrono verso … l’irrilevanza

Paolo Francesco
Minervino
è un antropologo prestato
alla letteratura. Vanta
 l’insegnamento di
Antropogeografia ed
 Etnologia 
delle Culture
Mediterranee al

DAMS dell’Università
degli 
Studi della Calabria.





 Paolo Francesco Minervino ha scritto un lunghissimo testo sui piccoli comuni, quelli avviati… aggiungiamo noi alla chiusura.

Il testo andrebbe tutto letto. Ne riprendiamo un breve tratto che riporta timori da sempre riportati sul Blog circa il nostro centro di residenza.

—-

   Quale che sia la realtà, la crisi dei paesi ci riguarda tutti da vicino e si ripropone irrisolta, specie in questo particolare momento storico. Il costante svuotamento demografico e la «sparizione dei paesi» sono destinati a fare problema, a interrogarci sul presente e sul futuro da costruire in Italia: con o senza paesi? Intanto un dato di fatto. Su quasi 8 mila comuni, compresi tra questi le città capoluogo, i grandi centri metropolitani e quelli medi, distribuiti da Nord a Sud, ce ne sono ben 5.535 che restano oggi sotto la soglia critica dei 5 mila abitanti. Questi piccoli comuni, che sono propriamente ciò che abbiamo definito da sempre «paesi», rappresentano ben il 70% del numero totale dei comuni italiani, e ben 13 milioni di persone che nei paesi continuano ad abitare e a vivere. Nonostante declino demografico, perdita di servizi e attività fondamentali.

Dunque, i paesi pur gravemente dimidiati, restano l’entità geografica e amministrativa più capillare e meglio territorialmente distribuita, tipica della nostra tradizione insediativa di lungo periodo.