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domenica 11 febbraio 2024

Storia del cristianesimo

Brevi Riflessioni n. 6


La prima testimonianza dell'introduzione
della religione cristiana in Armenia risale
al I secolo, quando venne predicata
da Bartolomeo e Taddeo, due dei dodici
apostoli. 
Essendo lo stato armeno situato al di fuori
dei confini dell'Impero Romano, la Chiesa
apostolica armena non prese parte al concilio di
Calcedonia (451), in cui si affermò che
Cristo è una sola persona in cui convivono
due nature, quella umana e quella divina,
quindi non ne firmò i decreti. Essa non aderì
neppure alle decisioni prese dopo il concilio,
tra cui la condanna del Monofisismo (sostenuto
dalla Chiesa ortodossa siriaca). Essa si separò
definitivamente dalla Chiesa cattolica nel 554
(appena un anno dopo il concilio di
Costantinopoli II), quando gli armeni
rigettarono (Concilio di Dvin) le tesi
 "duofisite" del concilio di Calcedonia.





Il primo paese ufficialmente Cristiano. L’Armenia

Soffermandoci sulla prima chiesa staccatasi dalla comunione con il resto della cristianita’ delle origini, cogliamo che un nobile armeno -Gregorio- dopo essere stato per più tempo educato a Cesarea di Cappadocia (diocesi civile del Ponto), oggi città di 1.100.000 abitanti della Turchia, capoluogo dell'omonima provincia dell'Anatolia Centrale, torno’ nel suo paese per convertirlo al Cristianesimo. La missione diede buoni risultati al punto che il re, Tiridate, del paese proclamò il cristianesimo religione ufficiale dello Stato.

Cesarea esercito’ il primato ecclesiastico inizialmente sul paese armeno, e localmente veniva consacrato ed approvato il vescovo a capo di quella chiesa. L’Armenia fu in buona sostanza il primo Stato al mondo ufficialmente cristiano. 

Quest’assetto durò fino al 387, anno in cui il paese venne diviso tra l’impero romano e quello persiano. Da allora  la Chiesa armena non intrattenne più alcuna relazioni  con la sede di Cesarea  e comincio’ sostanzialmente a comportarsi da comunità indipendente dal resto delle chiese cristiane; ciò d’altronde avveniva a causa delle continue guerre che accadevano sul territorio. 

 Non avendo partecipato al concilio di Calcedonia (città’ dell’ Asia minore, posta nel mar di Marmara, di fronte a Bisanzio) del 451, quella chiesa fu definita  appartenente alle chiese precalcidonesi.

domenica 4 febbraio 2024

Storia del Cristianesimo

Brevi Riflessioni n. 5

 Il Patriarcato di Costantinopoli nacque, come riportato in precedenti pagine, dopo quelli di Alessandria e Antiochia. A Bisanzio nel IV secolo c’era un semplice vescovo dipendente da Eraclea, circostanza questa non più ritenuta adeguata al ruolo nuovo di capitale dell’Impero Romano che da Roma venne trasferita a Costantinopoli, nuova denominazione della città.

Fino al IV secolo i Patriarcati furono quindi quattro: 1) Roma, 2) Alessandria 3) Antiochia 4) Costantinopoli. In realtà col trascorrere del tempo comincio' ad affermarsi, a cominciare dall’Armenia, il costituirsi di varie chiese indipendenti.

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 Con l’affermarsi di varie chiese avviene anche il sorgere di vari riti. Durante i primi quattro secoli di Cristianesimo vigeva in campo liturgico l’improvvisazione e non vigeva alcuna uniformità nei testi della preghiera per la celebrazione dell’Eucarestia. Passerà ancora qualche secolo perché comincino ad affermarsi dei formulari su influsso delle sedi episcopali che cominciano ad interessarsi pure dei cerimoniali liturgici.

 In Occidente si diffonde la liturgia romana, che non riesce comunque ad affermarsi in Spagna (dove vige la mozarabica che si rifà al rito antiocheno)  mentre in Oriente si afferma diffusamente la liturgia antiochena che si estende anche a Costantinopoli e Gerusalemme. In Africa si diffonde invece la liturgia alessandrina fra i copti e fra gli etiopici.


domenica 28 gennaio 2024

Storia del Cristianesimo

 Brevi Riflessioni n. 4

Restando a ragionare attorno al messaggio "dell'amatevi come io ho amato voi" che alcuni definiscono il Testamento di Gesù, per chiunque sarebbe naturale ritenere che il primo fine dei "cristiani" dovrebbe essere  il perseguimento dell'unità. Di fatto, all'alba del diffondersi della nuova religione furono elaborati alcuni documenti  ed il primo -stando agli storici- fu la Didaché o Insegnamento dei dodici apostoli; si tratta di un documento catechetico scritto nella prima metà del II secolo, dal quale estrapoliamo: "Come questo pane spezzato si trovava prima sparso sui monti e dopo essere stato raccolto è diventato uno, allo stesso modo si riunisca la Chiesa da tutte le estremità della terra". Da quel momento tutti i cristiani hanno recepito nei loro formulari questa invocazione. Se non chè da allora, dalle origini, esistono decine e decine di Chiese, l'una separata dalle altre, e tutte si dichiarano cristiane.

Già alle origini, San Paolo rilevava e scriveva di scissioni e contese fra coloro che si proclamavano cristiani e alcuni di costoro si autoproclamavano "Io sono di Paolo", "Io invece sono di Apollo" e "Io di Cefa" (1 Cor 1,12). Già in quell'alba del Cristianesimo si provò di trovare quanto meno un raccordo fra i diversi modi di intendere il messaggio di Gesù e si tenne una riunione a Gerusalemme per trovare un raccordo fra tutti circa gli obblighi e le visioni del potersi dichiarare cristiani (At 15, 1-29). 

Al di là delle iniziali differenti letture del messaggio, il cristianesimo ebbe da subito una espansione rapida ed il che richiese l'esigenza di una organizzazione ecclesiale che indusse alcuni a prendere -sia pure con adeguamenti- l'organizzazione del potere civile e politico di Roma diffuso sull'intero bacino mediterraneo. Nella parte orientale dell'Impero esistevano più centri politico-culturali (Gerusalemme, Antiochia, Alessandria, Costantinopoli) rispetto alla parte occidentale dove l'unico faro sia politico che culturale  era quello romano. 

L'assetto ecclesiastico che i primi cristiani vollero darsi non fu altro che un ricalco dell'assetto organizzativo imperiale. Alla provincia imperiale venne affiancata l'eparchia ecclesiastica, con a capo un vescovo metropolita.

La chiesa imperiale (seguace del
credo niceno e dei quattro concili
ecumenici di Nicea, Costantinopoli I,
Efeso e Calcedonia) era divisa in
cinque Patriarcati:
Roma,
Gerusalemme,
 Antiochia
e Alessandria
(quelli
originali) più Costantinopoli (la più
 recente aggiuntasi).



 Successivamente l'Impero cambiò assetti ed estensioni e la Chiesa non tardò ad adeguarsi, procedendo appunto nella parte orientale ad istituire le diocesi: Tracia del Ponto (capoluogo Cesarea), Asia (capoluogo Efeso), Oriente (capoluogo Antiochia), Egitto (capoluogo Alessandria). In queste regioni l'autorità esclusiva dei vescovi derivò, all'inizio in via di fatto e successivamente sancito nel canone IV del Concilio di Nicea (anno 325), e poi nel canone II del primo Concilio di Costantinopoli (anno 381). Da questi presupposti sorsero i distinti Patriarcati del Medio Oriente.

 Patriarcato più antico è comunque quello di Alessandria. Vedremo in seguito come e quando sorge il ruolo della sede di Roma.

domenica 21 gennaio 2024

Storia del Cristianesimo

Brevi Riflessioni (3) 

In una precedente pagina del Blog abbiamo riportato che Cristo diede ai suoi discepoli il mandato di estendersi su tutta la terra; oltre a questo diede anche il mandato -forse più fondamentale e che dovrebbe caratterizzare la nuova religiosità, che origina (va sempre ricordato) dall'ebraismo, che recita quel: Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri: come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. (Gv. 13, 34-35)-. Generalmente nei libri di Storia questo brano viene definito il Testamento di Gesù. Su questa radice dovrebbero svilupparsi i tralci, ossia le plurime interpretazioni ed attuazioni del messaggio cristiano. Unità nella fede, piuttosto che oscuramento ed estinzione dei tralci diversi per ritualità, storicità, territorialità, ... culture, letture e tradizioni propri di ciascuna comunità umana.

Se ci fermiamo ad osservare cosa la Cristianita’ occidentale ha tratto da quel messaggio del nazareno, in ottica storica ci vengono da ricordare le "Crociate" e le " persecuzioni ai danni degli ebrei", soprattutto nel periodo tardo medievale, senza scordarci peraltro dei papi re. E nei nostri giorni ci viene da ricordare, nei territori prossimi a noi, la decennale presenza di "Vescovi romani" destinati ad occupare la sede vescovile istituita a Piana degli Albanesi non, pare di immaginare, per vitalizzare l'interpretazione e la celebrazione bizantina del messaggio cristiano in Occidente, ma per spegnere lentamente, nel tempo, una modalità diversa di essere e manifestarsi cristiani "cattolici" in terra d'Occidente, sintomo di quella sempre presente e presunta superiorità della romanità.

Su questa pagina il percorso che vorremo sviluppare è di impronta storica (Storia del Cristianesimo), su come il Testamento di Gesù,  che si basa sull'amicizia e su l'amore reciproco da porre a base e garanzia di unità dei cristiani, sia stato dispiegato dai vari filoni del Cristianesimo, nel corso dei secoli.