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domenica 27 novembre 2022

Riflessioni sulle "calamita' naturali" dell'ing. Luigi Cannelle

 Riflessioni sulle "Calamita' Naturali": 

la fragilità del nostro territorio, dal punto di vista idrogeologico, la pericolosità sismica, la presenza di vulcani, imporrebbero una maggiore attenzione nell'ambito della attività di "Prevenzione". Tutelare l'ambiente, bonificare i territori dissestati, verificare la Vulnerabilità del patrimonio edilizio esistente e mettere in atto gli interventi strutturali necessari, formare le persone per gestire le situazioni di emergenza, significa fare "Prevenzione". Purtroppo, dopo un evento calamitoso, superata la fase di emotività, il problema viene rimosso fino al prossimo dissesto che coglierà tutti di sorpresa con ciclica inesorabile puntualità. Saranno effettuati molti discorsi di circostanza, saranno dichiarati gli "Stati di Calamità", saranno proclamati i soliti reiterati impegni e ci commuoveremo per le vittime del nuovo "inaspettato disastro".

 Nella mia memoria emergono i drammatici ricordi delle principali "Calamità" indotte dal comportamento umano:

-9 ottobre 1963 (disastro del Vajont);

-4 novembre 1966 (alluvione di Firenze); 

-5 maggio 1998 (Sarno); 

-1 ottobre 2009 (Giampilieri-Scaletta Zanclea); 

- novembre 2013 (Olbia-Uras). 

Oggi 27 novembre 2022 assistiamo con dolore al tragico evento che ha colpito gli abitanti di Ischia.

Ing. Luigi Cannella

lunedì 10 ottobre 2022

Diga Vajont. 59 anni fa il disastro

 59 anni fa, nella notte tra il 9 e il 10 ottobre 1963, 270 milioni di metri cubi di roccia del monte Toc precipitarono dentro il bacino artificiale della diga realizzata sul torrente Vajont e, conseguentemente, 50 milioni di metri cubi di acqua e fango tracimarono dal coronamento della diga distruggendo otto centri abitati ubicati a valle della stessa.

 La diga ad arco a doppia curvatura era, all'epoca, la diga in calcestruzzo più alta del mondo e, malgrado la tremenda sollecitazione, rimase perfettamente indenne. Questa diga faceva parte di un impianto idroelettrico realizzato dalla S.A.D.E., società della Montedison ed erano in corso le trattative per la vendita al neonato "ENEL". 

 Da alcuni mesi si erano sentiti preoccupanti boati e si erano verificati degli smottamenti del Monte Toc. Una giornalista era stata denunciata dalla SADE per "turbativa dell'ordine pubblico" e i sindaci e gli abitanti della zona erano stati messi a tacere per i loro allarmanti appelli alle "Autorità". Queste intimidazioni si intensificarono in prossimità della chiusura delle trattative di vendita all'ENEL. 

 Insigni docenti della Università italiane e straniere si scontrarono, sul lato teorico, sulla probabilità di un evento franoso di notevole entità del monte Toc, che in dialetto friulano significa "rotto", "marcio". 

Nella notte 9-10 ottobre accadde l'irreparabile che causò quasi 2.000 vittime (1918 certe). Dopo varie vicende giudiziarie, la catastrofe del Vajont fu assimilata ad un "evento naturale imprevedibile" e non pagò nessuno!!!!!

Ing. Luigi Cannella

martedì 20 settembre 2022

Storia ed Anniversari. Il 20 Settembre 1870 Roma entra a far parte dello Stato Italiano

 

La "Presa di Roma" del 20 Settembre 1870 è passata alla Storia quasi come un atto formale incruento che ha nell'assalto dei Bersaglieri alla Breccia di Porta Pia il punto più alto e, allo stesso tempo, la sintesi dell'intera vicenda. 

Fu invece un'operazione militare complessa, meticolosamente pianificata ed egregiamente eseguita e, per niente incruenta, se si considera che, in totale, vi furono 77 morti e 181 feriti. Ad attestare la complessità dell'evento, avvenuto in un contesto Internazionale estremamente delicato, è la frase conclusiva dell'Ordine del giorno del Generale Raffaele Cadorna, Comandante della spedizione militare: "Tutte le Nazioni hanno gli occhi puntati  su di noi che muoviamo alla conquista della nostra Capitale". 

Il 27 Novembre 1871 la Capitale fu trasferita da Firenze a Roma chiudendo una delle più grandi aspirazioni del Risorgimento italiano.

Ing. Luigi Cannella

venerdì 22 ottobre 2021

Altare della Patria. Ospita al suo interno la Tomba del milite ignoto ... Ing. Luigi Cannella

 Cento anni fa, il 4 novembre 1921 la salma del “Milite Ignoto” venne tumulata a Roma a Piazza Venezia nel Monumento dedicato a Vittorio Emanuele II. Dopo la Prima Guerra Mondiale (1914-1918), iniziata per l’Italia il 24 maggio 1915 e conclusasi il 4 novembre 1918, si pose l’esigenza di realizzare una “tomba simbolica” per ricordare tutti gli italiani caduti durante il conflitto, migliaia dei quali erano rimasti “ignoti” cioè non ritrovati o non identificati. 

Nel 1920, l’allora Colonnello Giulio Douhet propose di dedicare un monumento al “Milite Ignoto” a Roma, sull’esempio della Francia e di altre nazioni che avevano preso parte alla “Grande Guerra”. Nel 1921 fu istituita una Commissione di “reduci” che tornarono sui campi di battaglia e recuperarono 11 salme di soldati morti e non identificati. Il 26 ottobre 1921 le bare degli 11 Caduti furono allineati nella Basilica di Aquileia (Udine) e la Signora Maria Bergamas, triestina, madre del Volontario Antonio Bergamas, caduto in combattimento ma mai ritrovato, fu incaricata di sceglierne una. La donna, presa da una fortissima emozione, si fermò davanti ad una bara e, invocando il nome del figlio, perse i sensi accasciandosi al suolo. La scelta fu così effettuata!!! Il feretro, collocato su di un affusto di cannone e scortato da reduci decorati con M.O.V.M., fu deposto su uno speciale carro ferroviario appositamente arredato e messo in composizione di un treno di 17 vetture trainato da due locomotive GR. 740. Partito alle ore 8,00 del 29 ottobre dalla Stazione ferroviaria di Aquileia, il convoglio, viaggiando a bassissima velocità, attraversò le Stazioni di Udine-Treviso-Venezia-Padova-Rovigo-Ferrara-Bologna-Pistoia-Prato-Firenze-Arezzo-Chiusi-Orvieto, giungendo a Roma il 2 novembre. Lungo il percorso tutta l’Italia si inchinò in religioso e commosso silenzio. All’arrivo nella capitale, le rappresentanze dei Combattenti e Reduci, delle famiglie dei Caduti, con il Re d’Italia e le Bandiere di tutti i Reggimenti, accolsero il “Milite Ignoto” che un gruppo di decorati con M.O.V.M. portò nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Il 4 novembre 1921 la salma fu tumulata nel “Vittoriano” che da quel giorno divenne l’ALTARE della PATRIA. Nel 2011, in ricordo del 150^ anniversario dell’Unità d’Italia (1861) e del 90^ anniversario della traslazione della salma del “Milite Ignoto” (1921) è stata effettuata la rievocazione storica del viaggio da Aquileia a Roma. Il treno speciale, partito da Aquileia il 29 ottobre, trainò un convoglio composto da alcune vetture con, in coda, un carro-pianale appositamente predisposto dove era stato collocato un affusto di cannone, simile a quello del viaggio del 1921 e una teca in vetro contenente la Bandiera Originale che aveva avvolto il feretro del “Milite Ignoto”. Il treno giunse al binario 1 di Roma Termini alle ore 12,00 del 2 novembre accolto dalle massime autorità della Nazione, da un Picchetto d’Onore delle FF.AA., dalle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, dall’U.N.U.C.I., dall’Istituto del Nastro Azzurro. Alla presenza del Presidente della Repubblica (Giorgio Napolitano) è stata scoperta una lapide commemorativa dello storico evento.

Ing. Luigi Cannella

martedì 5 ottobre 2021

Sergio Barbadoro. Difensore di Palermo ... ... di Luigi Cannella

 Il 10 luglio 1943 la Settima Armata americana del Gen. Patton e l'Ottava Armata inglese del Gen. Montgomery sbarcarono in Sicilia (Operazione Husky). Il Sottotenente Sergio Barbadoro, nato a Sesto Fiorentino il 30 settembre 1920, era in forza al 25* Rgt. Artiglieria della Divisione Assietta, schierata in difesa della città di Palermo. 

Il giovane e ardimentoso Ufficiale ricevette l'ordine di piazzare un cannone anticarro Skoda da 100/17 in una posizione strategica, prossima ad una viabilità che, dal centro abitato di San Giuseppe Jato (PA), sale verso il Passo di Portella della Paglia, per raggiungere Monreale, alle porte di Palermo. Tale carrozzabile sarebbe stata percorsa da una colonna di mezzi corazzati del Gen. Truscott che, per ordine di Patton, dovevano raggiungere Palermo entro le ore 12 del 22 luglio. Barbadoro e gli uomini del suo reparto dovevano bloccarne l'avanzata o, quanto meno, ritardarne la marcia. La mattina di giorno 22 si presentarono le truppe corazzate americane che, a causa della ristrettezza della carreggiata e della pendenza in forte ascesa, erano costretti a procedere in fila indiana e a bassa velocità. Man mano che i carri "Shermann" venivano inquadrati dal collimatore del dispositivo di puntamento del pezzo anticarro, Barbadoro faceva fuoco centrando inesorabilmente il bersaglio, rimanendo protetto da un formidabile costone di roccia sovrastante la vallata. La colonna americana rimase bloccata per circa nove ore fino a quando una tremenda reazione delle truppe di Truscott determinò il tragico epilogo. Il Sottotenente Barbadoro cadde sul suo pezzo, come nelle più nobili tradizioni militari. Solo i pochi sopravvissuti furono presi prigionieri. Per ricordare il tragico ed eroico fatto d'armi è stato realizzato un semplice monumento proprio sul posto del citato episodio. Tale monumento, da tempo, versava in stato di abbandono e, recentemente è stato recuperato grazie ad un finanziamento del Ministero della Difesa. Il 30 settembre 2021, nel giorno dell'anniversario della nascita del Sottotenente Sergio Barbadoro, decorato con M.A.V.M. alla memoria, si è svolta una sobria ma significativa cerimonia con la scopertura di una targa commemorativa, a cura della Sezione U.N.U.C.I. di Palermo, l'effettuazione dell'Alzabandiera, la deposizione di una corona di fiori e l'osservanza di un minuto di Silenzio.

mercoledì 25 agosto 2021

Afganistan e Usa. Il crollo americano ... ... ing. Luigi Cannella

 Certo è sconvolgente che la più grande potenza militare del mondo, responsabile di aver travolto consolidati equilibri mondiali (Iraq, Afghanistan, Libia), si fa tenere sotto scacco da una banda di tagliagole, fuggendo dalle proprie responsabilità e lasciando nei veri guai tanta povera gente. 

Quella stessa grande nazione che aveva  utilizzato ed illuso il popolo afgano si ritira precipitosamente. "Impresa" simile è paragonabile alla miserabile ed irresponsabile fuga, nella notte tra l'otto e il nove settembre 1943 della famiglia reale, del capo del governo (Pietro Badoglio) e dei C.S.M. delle FF.AA. italiane, facendo "evaporare" l'intera Nazione. 

Corsi e ricorsi della Storia !!!!!

domenica 1 agosto 2021

Conclave e Ius Exclusivae. Quando la politica condizionava la nomina dei papi ... ... Ing. Luigi Cannella

 118 anni fa, dopo la morte di Papa Leone XIII (20 luglio 1903) il Conclave, nella seduta del 2 agosto 1903 elesse al Soglio Pontificio il Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro, nato a Polizzi Generosa (PA), Segretario di Stato della Santa Sede.       Prima dell’inizio della votazione, il Cardinale Jan Puzyna, Arcivescovo di Cracovia, esercitando la funzione di “Cardinale della Corona d’Austria”, espresse lo “Ius Exclusivae” (diritto di veto) a nome dell’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, contro l’eventuale e quasi certa elezione del Cardinale Rampolla. Tale “diritto di veto” consisteva in un antico privilegio riservato ai sovrani di Austria, Francia e Spagna, raramente esercitato. 

Il Cardinale Giuseppe Sarto,
Patriarca di Venezia,
eletto papa (1903) 

 L’iniziativa dell’Arcivescovo di Cracovia suscitò le più vivaci proteste del Sacro Collegio ma, alla fine, l’elezione di Rampolla fu annullata in considerazione che l’Austria era rimasta la Potenza Cattolica più fedele alla Santa Sede. Nella successiva votazione del 4 agosto fu eletto Papa il Cardinale Giuseppe Sarto, Arcivescovo e Patriarca di Venezia, che assunse il nome di Pio X. Papa Sarto, subito dopo l’elezione, abrogò per sempre lo “Ius Exclusivae”, pena la Scomunica per il proponente. 

 Ritornato a Cracovia, il Cardinale Puzyna ricevette dall’Imperatore la più alta decorazione austriaca, mentre il Cardinale Rampolla si ritirò a vita privata dedicandosi alle opere di pietà ed agli studi sacri. Il comportamento del Cardinale Puzyna fu provocato dalla decisione di Rampolla, risalente a 14 anni prima, quando, nella funzione di Segretario di Stato del Papa Leone XIII, negò i Funerali religiosi per Rodolfo d’Asburgo, figlio di Francesco Giuseppe ed erede al trono imperiale. Il 30 gennaio 1889 l’Arciduca Rodolfo fu rinvenuto ucciso da arma da fuoco, insieme alla sua giovanissima amante Maria Vetzera, nella palazzina di caccia di Mayerling, vicino Vienna. Secondo la versione ufficiale, Rodolfo si suicidò dopo avere ucciso Maria Vetzera. 

  Ma la verità sulla Tragedia di Mayerling è molto più complessa ed inquietante. Sicuramente concorsero vari elementi: il decadimento di un Impero morente, una tragedia d’amore, il sospetto di “Alto Tradimento”, una congiura. Lascia profondamente turbati la frase di Francesco Giuseppe che confidò al Re del Belgio, suocero di Rodolfo: “La verità è così tremenda che non la si potrà mai confessare”.

Ing. Luigi Cannella

sabato 24 luglio 2021

Palermo. Riapre l'Osservatorio astronomico di Palazzo dei Normanni ... ... ing. Luigi Cannella

 Oggi 24 luglio 2021 il Telegiornale Regionale delle ore 14 ha annunciato che è stato riaperto al pubblico l’antico Osservatorio Astronomico di Palazzo dei Normanni da dove l’ 1 gennaio 1801 fu scoperto il pianeta “Cerere” da Giuseppe Piazzi, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Palermo. 

Giuseppe Piazzi, Padre Teatino, era nato in Valtellina. Nel 1781 gli venne conferita, a Palermo, la cattedra di “Calcolo Sublime”, come allora veniva chiamato il “Calcolo Infinitesimale”. Cinque anni dopo, in qualità di Professore di Astronomia, venne inviato a Parigi e successivamente a Londra dove, presso l’Osservatorio Astronomico di Greenwich, acquisì notevoli esperienze e competenze nel campo degli strumenti ottici di precisione per le osservazioni astronomiche. Rientrato a Palermo realizzò l’Osservatorio Astronomico sulla Torre di Santa Ninfa del Palazzo dei Normanni. Tale Osservatorio, progettato dall’Architetto Venanzio Marvuglia, (progettista della Palazzina Cinese) consisteva in un locale di pianta circolare sormontato da una cupola capace di ruotare su nove ruote metalliche. Attraverso una fenditura di trenta centimetri era possibile effettuare osservazioni notturne con gli strumenti ottici in dotazione. Tra il 1803 e il 1814 Piazzi riuscì a compilare un catalogo delle stelle che gli valse il Premio dell’Accademia delle Scienze di Parigi. Dopo la scoperta di “Cerere” dell’1 gennaio 1801 il pianetino (del diametro di soli 950 Km.) scomparve dopo 42 giorni e tale breve apparizione non consentì al Piazzi di calcolare la sua orbita e, conseguentemente, di predire quando sarebbe ricomparso nel cielo notturno di Palermo. Piazzi ebbe un inteso scambio epistolare con i più famosi astronomi dell’epoca, ma senza ottenere alcun risultato.     Carl Friedrich Gauss, giovane matematico ventiquattrenne tedesco di Gottinga, venne a conoscenza del problema dell’orbita di “Cerere” e, in base ai suoi calcoli, predisse il giorno in cui “Cerere” sarebbe ricomparso e ciò si verificò con estrema precisione il 7 dicembre 1801. La stupefacente predizione di Gauss gli valse una fama internazionale ed il conferimento di numerosi prestigiosi riconoscimenti nonché il titolo di “Principe dei Matematici”. 

L’Osservatorio Astronomico di Palermo ed il suo fondatore divennero famosi in tutto il mondo e, da oggi, questa gloriosa istituzione è ritornata ad essere meta di studiosi e di appassionati cultori di una delle più affascinati discipline scientifiche.

Ing. Luigi Cannella

giovedì 8 luglio 2021

Per non dimenticare. Celebrazione del ventesimo anniversario di fondazione del "Giardino della Concordia" a Palermo ... Ing. Luigi Cannella

 Lunedì 5 luglio 2021 si è svolta la cerimonia per il ventesimo anniversario di fondazione del "Giardino della Concordia" creato su un terreno confiscato alla mafia e affidato dal Comune di Palermo all'Istituto per la Difesa delle Tradizioni, che porta il nome del Fondatore "Prof. Roberto Trapani della Petina". Oggi l'Istituto è presieduto dalla Prof. Wanda Fabbri Trapani, vedova del compianto Prof. Roberto. Nel corso della cerimonia sono state consegnate le medaglie commemorative del ventennale ai rappresentanti delle Istituzioni che hanno collaborato alle iniziative dell'Istituto. Per l'U.N.U.C.I. la medaglia è stata consegnata al Cap. Luigi Cannella, Consigliere della Sezione di Palermo. 

 Oltre alle Autorità Civili e Militari erano presenti anche l'Ing. Salvatore Borsellino, fratello del Giudice Paolo e il Sig. Nino Melito Petrosino, il cui nonno Michele era il fratello di Joe Petrosino, Tenente della Polizia di New-York, ucciso a Palermo il 12 marzo 1909. Nel "Giardino della Concordia", realizzato con terra e essenze arboree provenienti da tutto il mondo, sono ricordati i Caduti per mafia, i Caduti delle Missioni di Pace, i Giornalisti Caduti per Servizio, i Bambini uccisi dalle mafie, le Vittime delle Twin Towers. La prima aiuola, in ordine di tempo, e' stata dedicata ai "Martiri della Civiltà" cioè alle Vittime della mafia che, con il sacrificio della loro Vita, hanno difeso tutti noi ed il loro ricordo rimarrà sempre vivo nella mente e nel cuore di coloro che vivono nella Legalità.

Ing. Luigi Cannella

mercoledì 23 giugno 2021

Il colera a Palermo. La pandemia del 1836 ... ... Ing. Luigi Cannella

 184 anni fa, il 22 giugno 1837, giunse a Palermo il "Colera". 

 Nel 1836 il morbo aveva raggiunto la popolosa città di Napoli, capitale del Regno delle Due Sicilie di Ferdinando II di Borbone. Il giovane ed esuberante sovrano era nato nel Palazzo dei Normanni di Palermo nel 1810 e, appena venne a conoscenza dell'epidemia, istituì l'Alto Consiglio Sanitario, organizzò l'isolamento degli ammalati più gravi a Nisida, si recava nei quartieri più poveri per distribuire medicine e cibo ai più bisognosi, visitava gli ospedali e controllava personalmente che le sue disposizioni venissero rispettate. 

 In Sicilia il Principe Pietro Lanza di Scordia, Pretore di Palermo, istituì un Cordone Sanitario con Quarantena di 21 giorni, chiuse porti e mercati, istituì il Lazzaretto della Guadagna, creò strutture sanitarie in tutti i quartieri della città. Le autorità sanitarie diffusero norme igieniche e regole alimentari. Non essendosi verificati più casi di colera dal 17 marzo 1837, il Magistrato  Sanitario dispose l'allentamento delle misure sanitarie. I siciliani, tranquillizzati dalla scomparsa del morbo, ritornarono alla vita normale. 

 Il 22 giugno   giunse nel porto di Palermo una nave, proveniente da Napoli, con due cadaveri a bordo, morti, si disse, per cause naturali. Il 7 luglio, sempre del 1837, due marinai del quartiere della Kalsa morirono con dei sintomi sospetti. Il Marchese Luigi La Bruna,  Segretario di Stato del Ripartimento Interni, ordinò che i due cadaveri venissero sottoposti ad autopsia presso la Facoltà Medica e risultarono morti per Colera. Fu immediatamente emessa un'ordinanza per isolare tutti coloro che avevano avuto contatti con i due marinai deceduti. Ma ormai era troppo tardi e, nel giro di pochi giorni i contagi aumentarono vertiginosamente.   Nel solo mese di luglio a Palermo i morti furono circa 250.000. Una vera strage per una città che, nel censimento del 1831, aveva registrato 471.478 abitanti. Fortunatamente ai primi di settembre del 1837 il morbo di attenuo' progressivamente fino a scomparire e a Palermo tornò la vivace e rumorosa vita di sempre.

Ing. Luigi Cannella

domenica 20 giugno 2021

Dubbi e pandemia. Quali sono le "Scienze Esatte"? ... ... Ing. Luigi Cannella

 Spesso di sente ripetete, specialmente in questo periodo di "Pandemia" che "La Medicina non è una Scienza Esatta". 

  Ma quali sono le "Scienze Esatte"??? 

  Di "Esatto" in questo mondo esistono solo i "Modelli Matematici" e gli "Algoritmi di Calcolo" che, se applicati correttamente, possono farci pervenire a delle soluzioni "Attendibili". 

 Faccio un esempio pratico: se dovessi progettare una Struttura seguirei un "Metodo di Calcolo" consolidato dalla ricerca scientifica, dall'esperienza e  regolato dalle "Norme di Legge". Ma per quanto tale "Metodo" possa essere scrupolosamente eseguito e ripetutamente controllato esso deve necessariamente tenere conto di "Valori" (ex: resistenza dei materiali utilizzati ecct.) scelti in "Condizione di Incertezza". Mi riferisco ai cosiddetti "Fattori di Confidenza" esprimibili numericamente in funzione dei "Livelli di Conoscenza".

  Tali ultimi sono basati su giudizi "discrezionali" anche se "guidati" dalle "Normative Tecniche" di riferimento. Per fortuna oggi ci siamo finalmente liberati dai "Metodi di Calcolo Deterministici" che assicuravano "False Certezze" e utilizziamo "Metodi di Calcolo Probabilistici" la cui affidabilità di basa su una sistematica e scrupolosa "Analisi dell'Incertezza" e sulla "Valutazione del Rischio" associato al "Modello di Calcolo". 

 Solo così possiamo affermare e certificare che il risultato dei nostri calcoli può definirsi "Accettabile" e significatamente "Affidabile".

Ing. Luigi Cannella

martedì 15 giugno 2021

Rievocazioni nazionali. La battaglia del Solstizio .... .... Ing. Luigi Cannella

 Il 15 giugno è la Festa dell'Arma di Artiglieria in ricordo della "Battaglia del Solstizio" del 15 giugno 1918. Sulla prima pagina del "Corriere della Sera" di domenica 16 giugno 1918 si legge: "Roma 15 giugno notte- il Presidente del Consiglio On. Orlando ha comunicato le prime notizie giunte al Governo sull'offensiva austriaca: Comunico alla Camera che questa notte il nemico ha iniziato la sua grande offensiva. Il bombardamento violentissimo e' cominciato alle tre di notte. Le nostre truppe resistono magnificamente". 

 Da ogni parte si levano vivissimi applausi e grida di Viva l'Esercito, Viva l'Italia!!! 

 L'azione delle artiglierie austriache e' stata violentissima, furiosa. Le nostre artiglierie hanno reagito con un fuoco altrettanto intenso e furioso. Il Comando Supremo informa che la battaglia continua violentissima dall'altopiano di Asiago al mare. Il Governo attende lo svolgimento dell'offensiva nemica con fiduciosa serenità a cui si associa tutta la Nazione.

Ing. Luigi Cannella

mercoledì 9 giugno 2021

Storia e rievocazioni. 10 giugno festa della Marina militare italiana... ... Ing. Luigi Cannella

 Il 10 giugno è la "Festa" della nostra Marina Militare nell'anniversario dell'affondamento della corazzata austriaca "Santo Stefano" avvenuta in data 10 giugno 1918 per opera dell'allora Capitano di Corvetta Luigi Rizzo, nativo di Milazzo, comandante dei due M.A.S. che la silurarono nelle acque di Premuda.   Numerosi gli episodi di ardimento compiuti in pace e in guerra dalla Marina Militare, Forza Armata dotta, le cui operazioni sono condotte con particolare disciplina in base a procedure di altissimo livello scientifico utilizzando dispositivi di tecnologia avanzata. 

 Desidero ricordare un clamoroso episodio organizzato e condotto dalla nostra Marina Militare durante la Prima Guerra Mondiale, passato alla Storia come il "Colpo di Zurigo" che, senza fare ricorso alle armi, inflisse al nemico una disfatta di grandi dimensioni. A seguito delle indagini per il sabotaggio delle Corazzate Benedetto Brin (Brindisi 27 settembre 1915) e Leonardo da Vinci (Taranto 2 agosto 1916) il IV Reparto Informazioni della Regia Marina scoprì che il Consolato Austro-Ungarico di Zurigo ospitava un importante centro dell'Evidenzbureau (servizio segreto militare austriaco) e che in una cassaforte erano custoditi documenti segretissimi tra cui l'elenco degli agenti operanti in Italia. Fu organizzata una formidabile squadra di specialisti comandata dal Capitano di Corvetta Pompeo Aloisi e fu "arruolato" anche uno scassinatore di casseforti, Natale Papini, ritenuto un mago del settore, che stava scontando una pena detentiva nel carcere di Livorno, a seguito di una sua "leggendaria impresa". 

 Nella notte tra il 20 ed il 21 febbraio 1917, tra martedì grasso e mercoledì delle ceneri, approfittando della festosa confusione del carnevale, i nostri 007 si introdussero nei locali del Consolato di Zurigo. Dopo avere superato alcune difficoltà impreviste, riuscirono ad aprire la cassaforte, ad impossessarsi dei documenti e a dileguarsi tra la gente in festa. A seguito dei provvedimenti delle autorità italiane, furono arrestati oltre 50 agenti e le azioni di sabotaggio cessarono per sempre. Il clamoroso episodio, compiuto da un pugno di valorosi "marinai"  rimase coperto da segreto per molto tempo anche dopo la fine della Grande Guerra.

Ing. Luigi Cannella

lunedì 24 maggio 2021

Il Piave mormorò. Accadde il 24 maggio 1915... .... Ing. Luigi Cannella

 Dalla prima pagina del "Corriere della Sera" di lunedì 24 Maggio 1915: L'ITALIA DICHIARA GUERRA ALL'AUSTRIA-UNGHERIA, Lo Stato Maggiore Parte per il Campo. 
Roma, 23 Maggio, sera 

"La guerra all'Austria e' ufficialmente dichiarata. L'Onorevole Sonnino ha telegrafato al nostro ambasciatore a Vienna incaricandolo di presentare al Governo austro-ungarico il testo della dichiarazione di guerra. Lo stato di guerra s'inizia domani 24 Maggio". 

Successivamente l'Italia, il 28 agosto 1916, dichiarerà guerra anche alla Germania. Durante il periodo di "neutralità", (agosto 1914-maggio 1915), in Francia fu costituita la "Legione Garibaldina" sotto il comando del Ten. Col. Peppino Garibaldi, figlio di Ricciotti, forte di 4.000 italiani sul fronte delle Argonne. Nello stesso periodo furono espletate delle trattative con l'Austria per ottenere dei compensi territoriali (Trento-Trieste ed altro) con l'impegno dell'Italia a rimanere "neutrale". Tali trattative risultarono infruttuose. Contestualmente il Presidente del Consiglio Antonio Salandra ed il Ministro degli Esteri Sidney Sonnino, sotto la regia di Vittorio Emanuele III, trattarono, nella massima segretezza, con i governi della "Triplice Intesa" (Francia e Inghilterra) fino alla firma  del "Trattato di Londra" del 26 aprile 1915 che impegnava l'Italia ad entrare in guerra entro un mese a fianco della "Triplice Intesa". 

Il signore al centro della foto è il
Gen. Peppino Garibaldi, Comandante
della "Legione Garibaldina" che
combattà in Francia sul Fronte delle
Argonne. Il primo a destra della foto
è mio padre Giovanni Cannella.
Il generale venne al mio paese,
Castronovo di Sicilia, negli anni '50.



L'Italia era legata, fin dal 1882, agli Imperi Centrali. Tale Alleanza (Triplice Alleanza) era stata sollecitata da Umberto I che intendeva arginare i movimenti repubblicani e legittimare la monarchia nazionale nata solo 21 anni prima (1861) ed anche per l'ostilità della Francia per questioni coloniali. Ma tale Alleanza con l'Austria era contro lo spirito nazionale. Infatti l'Armata Sarda, prima, e l'Esercito Italiano, dopo, avevano combattuto tutte le guerre risorgimentali contro l'Austria e la Grande Guerra 1815-1918 passerà alla storia come l'ultima guerra risorgimentale per completare l'unità territoriale contro il nemico storico dell'Italia. La guerra 1914-1918 era scoppiata a seguito dell'uccisione dell'erede al trono austriaco, l'Arciduca Francesco Ferdinando e della moglie Sofia, avvenuta a Sarajevo il 28 giugno 1914. La guerra durerà 52 mesi e costerà milioni di morti, feriti, invalidi. Sconvolgerà l'assetto geopolitico dell'Europa e chiuderà per sempre il lungo periodo di pace, progresso scientifico, artistico e sociale, la cosiddetta "Belle Epoque" che aveva i suoi Punti Focali a Parigi e a Vienna. 

cap. Luigi Cannella.

domenica 16 maggio 2021

15 maggio 1916. - La battaglia degli Altipiani .... di Luigi Cannella

 Il 15 maggio 1916 l'Esercito austriaco lancio' la "Spedizione Punitiva"(Strafexpedition) contro l'Italia che, dopo 33 anni, dal 1882 al 1915, aveva cambiato alleanza dalla "Triplice" con Austria e Germania all'Intesa con Francia e Regno Unito. 

 Il Capo di S.M. Franz Conrad mise a punto l'operazione nella massima segretezza ma l'Ufficio Primo dello S.M. dell'Esercito Italiano intercetto' delle notizie su una grande offensiva del nemico programmata per la primavera del 1916. Tali notizie, comunicate al "Comando Supremo" di Udine, non furono ritenute attendibi così come non fu ricevuto Cesare Battisti che, Tenente degli Alpini ed esperto cartografo, tentò inutilmente di consegnare a Cadorna una dettagliata relazione sull'imminente offensiva del nemico. Naturalmente non furono  predisposte le adeguate contromisure ed il 15 maggio 1916 si scatenò l'inferno!!! 

 Due Armate, l'Undicesima e la Terza (200 battaglioni e 1000 bocche da fuoco) furono inviate contro la Prima Armata italiana del Gen. Pecori Girardi (160 battaglioni e 700 cannoni) ed il 18 maggio gli austriaci conquistarono l'altipiano di Asiago. Il 28 maggio il Comando Supremo italiano, finalmente preoccupato, fece affluire dei rinforzi provenienti da altri fronti e fu costituita la Quinta Armata affidata al Gen.Pietro Frugoni.   Dal 2 giugno l'avanzata austriaca si andò esaurendo e, dal 16 al 24 luglio gli italiani passarono al contrattacco riconquistando gran parte del terreno perduto.  Il 10 luglio, durante i combattimenti per la conquista del Monte Corvo, Cesare Battisti, che comandava la 2* Compagnia del Battaglione alpino "Vicenza", venne presi prigioniero e, pur avendo la possibilità di mettersi in salvo, si lasciò catturare dichiarando di essere cittadino austriaco, deputato al Parlamento di Vienna e Ufficiale dell'Esercito Italiano. Condannato per alto tradimento fu barbaramente impiccato il 12 luglio 1916 al Castello del Buon Consiglio di Trento, sua città natale. 

 Il 28 agosto 1916 l'Italia dichiarò guerra all'Impero germanico malgrado l'appassionata ed instancabile attività dell'ambasciatore tedesco a Roma, il Principe Von Bulow, grande amante dell' Italia e marito di Marianna di Camporeale, nobildonna napoletana di origini siciliane.

Ing. Luigi Cannella

domenica 2 maggio 2021

Covid e interrogativi. Percezione del rischio e vaccinazioni .... Ing. Luigi Cannella

 Sentiamo spesso parlare di "Rischio" e anche di "Rischio Calcolato". Semplificando, a carattere generale, possiamo definire il "Rischio" R come il prodotto di tre elementi:

R = (P x V x E)  

dove: P=Pericolosità, cioè probabilità che si verifichi un evento dannoso; V=Vulnerabilità, cioè incapacità a fronteggiare un evento dannoso; E=Esposizione, cioè presenza di vite umane, insediamenti che possano essere coinvolte in un evento dannoso. 

 Premesso che non esiste il Rischio Zero, possiamo ridurre l'eventuale Rischio agendo sulla "Vulnerabilità" e sulla "Esposizione". Nulla possiamo fare sulla "Pericolosità". 

 Ad esempio in una zona sismica possiamo ridurre la Vulnerabilità realizzando edifici antisismici e adottando misure di prevenzione sismica.   Il Giappone e' un territorio ad altissima Pericolosità Sismica, ma a bassissima Vulnerabilità (per la presenza di edifici antisismici) e ad altissima Esposizione (per la grande densità abitativa). 

 L'Italia ha un territorio a media-alta Pericolosità Sismica, ad alta Vulnerabilità (per la presenza di un patrimonio immobiliare storico, artistico e di edifici di civile abitazione in maggioranza "non antisismici") e ad alta Esposizione per la grande densità abitativa. 

 Un altro esempio di grande attualità riguarda le persone che si sono vaccinate contro un virus. Esse hanno ridotto o, addirittura quasi annullato la loro Vulnerabilità e se, contestualmente, hanno avuto l'accortezza di non frequentare luoghi affollati, hanno ridotto anche la loro Esposizione. In tal caso il "Rischio" di ammalarsi tende a Zero!!!!!

Ing. Luigi Cannella

domenica 25 aprile 2021

25 aprile. Gli episodi che diedero origine alla "Resistenza" ....Ing. Luigi Cannella

 

 Dopo l'invasione della Sicilia, con lo sbarco delle truppe Anglo-Americane del 10 Luglio 1943, la caduta del fascismo del 25 Luglio, il proclama "la guerra continua" con la conferma del mantenimento dell'alleanza con la Germania, trasmesso alla radio dal nuovo capo del Governo, il Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, i tedeschi si resero conto che l'alleanza con l'Italia avrebbe avuto i giorni contati e il Feld-Maresciallo Albert Kesserling, che aveva il comando logistico a Frascati, iniziò a predisporre le necessarie contromisure. Infatti, dopo 45 giorni, alle ore 19 dell'Otto Settembre Badoglio annunciò alla radio l'Armistizio con gli Anglo-Americani, trascurando di impartire precise disposizioni alle FF.AA. e, nella notte 8-9 Settembre, i vertici delle FF.AA., seguirono il sovrano e la sua famiglia  trasferendosi velocemente da Roma  a Brindisi, territorio sotto il controllo americano. Sembra che il Principe ereditario Umberto di Savoia abbia implorato numerose volte l'augusto genitore (Vittorio Emanuele III) affinché gli consentisse di rimanere a Roma per prendere il comando delle numerose truppe dislocate nella capitale(sei Divisioni tra cui la "Centauro" e la Divisione "Ariete") che costituivano il Corpo d'Armata Motocorazzato. Prima di allontanarsi da Roma il Capo di Stato Maggiore del Regio Esercito affidò al Gen.Giacomo Carboni l'incarico di difendere la città con la seguente disposizione: "si arrangi". E.....Carboni si "arrangiò"!!!!Le conseguenze furono micidiali. Infatti la maggior parte delle FF.AA.  dislocate sul territorio nazionale, abbandonate a se stesse e prive di ordini, si sbandarono anche se vi furono numerosi episodi di combattimento tra reparti italiani e reparti germanici, in particolare a Roma a Porta San Paolo (Lancieri di Montebello, Granatieri di Sardegna). Molto più grave e drammatica la situazione delle nostre truppe dislocate all'estero, isolate, prive di ordini, Quasi sempre a contatto con reparti tedeschi, alleati fino al giorno precedente. Si trovò intrappolata a Cefalonia la Divisione Acqui che fu annientata in massa con il suo Stato Maggiore, come riportato  nel bollettino di guerra tedesco in data 25 Settembre 1943. I corpi dei morti furono bruciati e gli abitanti di Itaca,vedendo le colonne di fumo, dicevano: "è la Divisione Acqui che sale in Cielo". Furono questi i principali episodi che diedero origine alla "Resistenza" che cominciò per iniziativa dei nostri militari ai quali si unirono anche molti civili di ogni provenienza. Furono anche utilizzati Reparti regolari dell'Esercito Italiano, considerato "cobelligerante" anche se "tollerati" e spesso "ostacolati" dalle autorità militari delle Forze Armate degli eserciti alleati. Finalmente il 25 Aprile 1945 l'incubo fini' con la liberazione del territorio nazionale ma le tragiche vicende anche di una "guerra civile" combattuta sul nostro territorio non si estinsero molto facilmente perché non si è mai voluto affrontare seriamente questo drammatico e doloroso periodo della nostra storia, ignorando che i fatti sopravvivono anche se vengono taciuti e che non ci sono mai i caduti dalla parte sbagliata ma solo le vittime di entrambi le parti.

Ing. Luigi Cannella

sabato 27 marzo 2021

Ricorrenze. 98* Anniversario di Costituzione dell'Aeronautica Militare Italiana... a cura Ing. Luigi Cannella

 Quest'anno il 28 Marzo ricorre il 98* Anniversario di Costituzione dell'Aeronautica Militare Italiana, come Forza Armata autonoma, istituita con R.D. 28 Marzo 1923, n.645. Tale evento concludeva una lunga fase iniziata con il R.D. del Gennaio 1911 che istituì il Corpo Aeronautico Militare, nell'ambito del Regio Esercito, impegnato nella guerra Italo-Turca del 1911 e nella Grande Guerra 1915-18. Alla data del 24 Maggio 1915 nell'Ordinamento del Comando Supremo del R.E. risultava inserito un Ufficio Servizi Aeronautici, alle dipendenze del Capo Reparto Operazioni, mentre dal Febbraio 1918 figurava un Comando Generale di Aeronautica, direttamente dipendente dal Capo di S.M. del Regio Esercito. Durante la Prima Guerra Mondiale  tra i tanti valorosi Assi dei Reparti di Volo ricordiamo, tra i più noti, il Magg. Francesco Baracca, i fratelli palermitani Ten. Ignazio e Ten. Manfredi Lanza Branciforti di Trabia, il Cap. Fulco Ruffo di Calabria, Ufficiali dell'Arma di Cavalleria, pluridecorati al Valor Militare. 

Nell'intervallo tra le due guerre mondiali la Regia Aeronautica si distinse in tutto il mondo soprattutto per la competizioni aeree internazionali, Primati di velocità, Coppa Schneider, Trasvolate Atlantiche, ma anche per il Centro Sperimentale di Guidonia. Carente, invece, la Linea Caccia, quasi interamente costituita dai Biplani Fiat C.R. 42, con cabina di pilotaggio scoperta, velivoli di grande manovrabilità, ma scarsamente armati e con Velocità nettamente inferiore a quella degli aerei avversari della Seconda Guerra Mondiale. Solo a guerra inoltrata entrarono in linea i moderni Macchi MC 200/202/205 e i Fiat G 55. Efficace, come Aerosilurante il Trimotore SM 79 Sparviero, vero incubo della Flotta inglese nel Mediterraneo. Unico Quadrimotore da bombardamento il Piaggio P.108 prodotto in poche unità e assegnato alla 274*Squadriglia di Decimomannu. Al solito le carenze dei mezzi furono compensate dalla perizia e dall'ardimento dei nostri Aviatori. 

Nel secondo dopoguerra l'Aeronautica Militare fu dotata, inizialmente, di velivoli inglesi come gli Spitfire e di velivoli americani come i P.38, e i Mustang P.51. Il primo Caccia a reazione fu il Vampire inglese e, dal 1952, entrarono in linea gli americani F84, F86,T33. Il primo Caccia a reazione progettato e costruito in Italia fu il Fiat G80, dell'Ing.Giuseppe Gabrielli, di Caltanissetta,  che progettò anche il bellissimo Fiat G91, Caccia tattico leggero che, nel 1958, vinse il Concorso N.A.T.O. e, dal 1963 al 1982, fu il velivolo delle Frecce Tricolori, nella versione PAN. Tra gli Intercettori ricordiamo il Lockheed F104 Starfighter, Cacciatore di Stelle, il cui primo pilota, in Italia, fu il Col. Giorgio Bertolaso della Quarta Aerobrigata di Grosseto, Veterano della Seconda Guerra Mondiale, mitico combattente con il formidabile MC 202, Folgore. Recentemente la difesa dello spazio aereo nazionale si avvale degli Eurofighter Typhoon, velivolo di quarta generazione e dei nuovissimi Caccia Multiruolo Lookhed Martin F35, di quinta generazione, alcuni dei quali, nella versione Stovl, a decollo verticale,  assegnati anche alla nostra Marina Militare sulla Portaerei Cavour.

martedì 16 marzo 2021

Anniversari. Le Frecce Tricolori compiono 60 anni ... ... Ing. Luigi Cannella

 Quest'anno ricorre il sessantesimo anniversario delle Frecce Tricolori (313* Gruppo Addestramento Acrobatico) con sede a Rivolto del Friuli (Udine), nate il primo Marzo 1961.

La P.A.N. (Pattuglia Acrobatica Nazionale) e' l'erede delle precedenti Pattuglie Acrobatiche espresse dalle varie Aerobrigate: Cavallino Rampante (4*Aerobrig.); Getti Tonanti (5*Aerobrig.); Tigri Bianche (51*Aerobrig.); Diavoli Rossi (6*Aerobrig.); Lanceri Neri (2*Aerobrig.). 

 Indimenticabile l'esibizione dei "Getti Tonanti" della 5*Aerobrigata in occasione della "Giornata della Madonnina", (Milano 25 Settembre 1960). La formazione di n.6 Sabre F86, con leader il Cap. Franco Picasso, ha entusiasmato la numerosa folla che seguivano le "figure acrobatiche" concludendo l'esibizione con il "doppio tonneau" che segue la "bomba" e l'apertura finale "a zampillo".

 Ricordo che la 5*Aerobrigata è nata dal glorioso 5*Stormo d'Assalto che, nel Luglio del 1943, combatté e si sacrifico' nei cieli della Sicilia, durante lo sbarco degli Alleati Anglo-Americani.  

 La prima Scuola di Volo Acrobatico in Italia fu costituita nel 1930 all'Aeroporto di Campoformido (Udine) per iniziativa del mitico Col. Rino Corso Fougier, Comandante del 1*Stormo Caccia, su Fiat C.R. 20. Oggi la P.A.N. e' composta da una formazione di n.10 velivoli Aermacchi MB 339 PAN (9 in formazione+1 solista) e le loro spettacolari esibizioni sono famose in tutto il mondo!!!!

Ing. Luigi Cannella

lunedì 1 marzo 2021

Emergenza Covid. Cambia il Commissario Straordinario

 *NOTA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO*

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. A Domenico Arcuri i ringraziamenti del Governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese.                              


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Profilo

Il Generale Francesco Paolo Figliuolo, originario di Potenza, ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell’Esercito, interforze e internazionale.

Ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito.

In ambito internazionale ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF e come Comandante delle Forze NATO in Kosovo (settembre 2014 – agosto 2015).

Il Generale Figliuolo è stato insignito di numerose onorificenze. Tra le più significative la Decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito e NATO Meritorius Service Medal.

a cura Ing. Luigi Cannella