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martedì 1 settembre 2026

Tanti di noi sono nati nel ‘900

 

Sul blog sono un’infinità le tematiche che gli amici lettori vorrebbero fossero trattate. E però sono sulle dita di una mano che si contano i collaboratori reali del “Blog”. E’ ovvio che accettiamo e gradiamo ogni suggerimento utile sui contenuti da affrontare, tuttavia ci piacerebbe che ad ogni suggeritore si aggiungesse un collaboratore-autore.

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 Evocare alcuni passaggi del Novecento ci e’ sembrato un suggerimento meritevole di essere accolto perché in quel secolo stanno molte radici del nostro attuale vivere ed anche perché il suggeritore (Nicola, nome non vero) si è dichiarato disponibile a fornire almeno un testo settimanale. E per presentare la pagina suggerita ha allegato un foglietto di cui qui riportiamo spunti su cui si dichiara disponibile ad esplicarne storia, senso e sviluppi.

1) Sigmud Freud pubblica un libro “L’interpretazione dei sogni” che apre nuovi percorsi alla conoscenza degli esseri umani, sopratutto ai loro istinti, sentimenti ed emozioni.

2) Con i raggi X la medicina e la fisica fanno grandi balzi in avanti ed ancora vengono debellati il vaiolo, la poliomielite, la tubercolosi ed e’ normale continuare a vivere oltre gli ottant’anni.

3) Albert Einstein  ha rivoluzionato la concezione della natura e della materia. Oltre a sfruttare l’energia nucleare, l’uomo sta puntando ad utilizzare l’immensa fonte che e’ il Sole.

4) si sta lavorando per creare la vita in provetta, di prevenire le malattie ereditarie, di influenzare il clima che proprio in questi giorni ci sta tenendo sotto tiro.

5) sono scomparse tre ideologie mortifere, fascismo, nazismo e comunismo. 

A Nicola e a quanti altri interessati, assicuriamo che il Blog ha sempre accolto suggerimenti e testi e quando non sono stati firmati sono stati assunti dai responsabili del blog.

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 Assicuriamo comunque che e’ in corso l’elaborazione di un progetto che renda più coinvolgente e culturalmente vasto e più interessante il blog.

sabato 8 agosto 2026

Agosto

 

Per  il caldo estremo si muore
Quando la temperatura interna
supera i 40-41 °C, il corpo non
riesce più a raffreddarsi
. Questo
provoca il collasso degli organi
vitali, gravi danni al cervello e
problemi al cuore. Le categorie
più a rischio sono gli anziani, i
malati e chi lavora all'aperto.


Per il caldo si parla di ondate e sembra che non piova più, ci sono solo nubifragi e grandinate. L’afa opprimente dicono alcuni che ci sia sempre stata, ma a dirlo sono tutti coloro che negano i danni del cambiamento climatico. In verità, la sensazione è che viviamo l’esasperazione dei fenomeni estremi e l’allarme lo lanciano più scienziati.

 Stiamo assistendo all’ennesima occasione per dividere il mondo tra chi può vivere temperature accettabili (luoghi di vacanza, aria condizionata, giardini e case confortevoli) e chi invece è costretto a lavorare sotto il sole cocente o soffre in aree tormentate dalla siccità o è talmente povero che non può permettersi di combattere l’afa e tutto quello che ne consegue. 

  Le statistiche sui morti sul lavoro dicono che sono ormai stabilmente un centinaio al mese, nel clamore degli annunci e nella povertà dei fatti: le ispezioni all’Inail diminuiscono perché gli ispettori sono sempre meno. 

  Le vittime del caldo non si sa, peraltro, bene neanche in quale statistica contarle. 

Come difendersi dal caldo estremo
  • Bere molta acqua e mangiare frutta fresca.
  • Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata.
  • Restare in luoghi freschi o con aria condizionata.
  • Non fare sforzi fisici intensi sotto il sole.
  • Controllare spesso le persone anziane o fragili.

giovedì 6 agosto 2026

Il primo fungo atomico

 

Il cielo sopra Hiroshima

 Il primo attacco nucleare della storia: sul finire della Seconda Guerra mondiale, il 6 agosto 1945, il bombardiere statunitense Enola Gay sganciò sulla città giapponese di Hiroshima la bomba atomica Little Boy. Tre giorni dopo fu sganciata su Nagasaki l’atomica Fat Man. Le esplosioni causarono in totale oltre 220 mila vittime dirette.

  Il professor Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica nel 2021 per i suoi studi sui sistemi complessi ha spiegato sui giornali: «Ci sono due tipi di armi nucleari: le strategiche e le altre. Le nucleari strategiche possono andare dagli Stati Uniti alla Russia e viceversa. Per la loro riduzione c’è stato il trattato Start. Ci sono poi i missili a raggio intermedio (più di 500 km). Un missile a raggio intermedio, installato, per esempio, in Ucraina, può raggiungere Mosca in pochi minuti, il che rende l’intera situazione instabile. Nel 1987 era stato firmato il trattato INF per l’eliminazione di tutti i missili a medio raggio. Lo Start non è stato rinnovato e l’INF è stato denunciato. Non stiamo più in un mondo bilaterale, bisogna passare a un mondo multilaterale con l’ingresso della Cina tra le potenze atomiche. Si sta muovendo verso un’espansione dell’armamento nucleare. Le cose potrebbero peggiorare velocemente in una maniera imprevista».

martedì 14 luglio 2026

14 luglio

I francesi festeggiano la Presa della 
Bastigli
, avvenuta il 14 luglio 1789 
durante 
la Rivoluzione Francese. 
La ricorrenza, nota come 
Fête 
Nationale
, commemora anche la 
Festa della Federazione del 1790, 
celebrando la fine della monarchia 
assoluta e l'unità del popolo francese

Il 14 luglio 1789 i rivoluzionari francesi conquistarono la Bastiglia. L’evento, raffigurato in questa incisione dell’epoca divenne il simbolo della Rivoluzione, originata dalla povertà delle masse urbane e rurali e dall’insofferenza della borghesia.

Per molti storici la Rivoluzione francese continua a coincidere  con lo sforzo storiografico di analizzarla e raccontarla, a dimostrazione  della sua contemporaneità. Per molti storici essa mantiene intatta la valenza di cesura  che separa l’antico dal moderno, chiudendo l’epoca della feudalità e dell’assolutismo e inaugurando  l’età dell’eguaglianza giuridica, della partecipazione politica  e dei diritti individuali, della sovranita’ popolare e della democrazia.

Al di la’ di tante differenziate interpretazione su quell’evento storico, la Rivoluzione francese continua a coincidere con lo sforzo storiografico di analizzarla e raccontarla, a dimostrazione della sua irriducibile contemporaneità.

La Rivoluzione francese, iniziata nel 1789, segna convenzionalmente il passaggio dall'età moderna all'età contemporanea. L’evento ha sovvertito l'Ancien Régime e le sue disuguaglianze di classe, inaugurando i princìpi fondamentali dello Stato moderno. La  sua contemporaneità si manifesta su tre livelli principali:
-Diritti e Costituzioni: Ha introdotto l'idea che i diritti umani e politici debbano essere inalienabili e sanciti da una costituzione scritta;
-Sovranità popolare: Ha spostato il potere dal monarca assoluto alla nazione, ponendo le basi per le democrazie rappresentative attuali;
-Dibattito politico: Ha dato vita al lessico politico contemporaneo, definendo le categorie di destra e sinistra e il ruolo dei partiti politici.

sabato 20 giugno 2026

Le zecche, in campagna, sono in aumento

Le zecche sono parassiti
pericolosi che si annidano
nell'erba alta e nei boschi.
 
Possono trasmettere gravi
malattie infettive al cane,
come la Malattia di
Lyme, la Babesiosi e
l'Ehrlichiosi
. È fondamentale
rimuoverle rapidamente e
usare regolarmente gli
antiparassitari per
prevenirne l'attacco
()

Che le zecche siano sempre più diffuse non è una sensazione. Studi e attività di monitoraggio svolti negli anni recenti hanno documentato un aumento delle aree in cui questi aracnidi sono presenti e un prolungamento del loro periodo di attività.

Stando a certe letture, una delle ragioni è che gli inverni sono diventati meno rigidi. Le zecche, che fino a qualche decennio fa in molte zone rallentavano drasticamente la propria attività durante i mesi freddi, oggi trovano condizioni favorevoli per una parte più ampia dell'anno. 

La conseguenza di questo mutamento climatico è l'allungamento della stagione delle zecche. Allo stesso tempo, il clima più mite  nel corso dell’anno sopratutto nella nostra Sicilia, ma non solamente qui, favorisce la loro presenza anche in aree montane e collinari dove fino a pochi anni fa erano molto meno frequenti. 

Questi aracnidi (sì, le zecche non sono insetti ma parenti dei ragni) rappresentano già di per sé una scocciatura. C'è qualcosa di profondamente sgradevole nello scoprire una zecca attaccata alla propria pelle dopo che è rimasta lì per ore a nutrirsi del sangue senza che ce ne accorgessimo. È una di quelle esperienze capaci di mettere a disagio anche un frequentatore di boschi e sentieri.

La preoccupazione non dovrebbe riguardare tanto la puntura in sé, generalmente indolore, quanto la possibilità che alcune zecche trasmettano agenti patogeni responsabili di malattie anche serie. La più conosciuta è probabilmente la malattia di Lyme, un'infezione batterica che negli ultimi anni ha contribuito a rendere le zecche un tema sempre più presente nel dibattito pubblico. C'è poi la TBE, l'encefalite da zecca, una malattia virale presente soprattutto in alcune aree dell'Italia settentrionale e dell'Europa centrale. Tra le due esiste però una differenza importante. Per la TBE è disponibile un vaccino. Per la malattia di Lyme, invece, ancora no. È importante però evitare allarmismi inutili. Non tutte le zecche sono infette, non tutte le punture provocano una malattia e nella maggior parte dei casi un incontro con una zecca per fortuna non ha conseguenze.

L 'obiettivo non deve essere la paura, ma la prevenzione. Come spesso accade, non esiste una sola strada. Repellenti e antiparassitari specifici restano strumenti importanti e in molte situazioni rappresentano la scelta più efficace. Questo però non significa che tutto dipenda dai prodotti che applichiamo sulla pelle, sugli abiti o sul pelo dei nostri animali. Una parte della prevenzione consiste nel capire come si comportano questi parassiti. Le zecche non saltano dagli alberi e non inseguono persone o cani. Aspettano. Restano immobili sulla vegetazione e si affidano a segnali chimici, termici e meccanici per intercettare il passaggio di un possibile ospite. Comprendere questo meccanismo significa già ridurre una parte del rischio.


 (Sulla scorta di uno studio pervenutoci, riporteremo periodicamente  utili informazioni per la salvaguardia dei cani)

giovedì 18 giugno 2026

18 giugno

A Waterloo Napoleone subisce la sconfitta definitiva.  

18.06.1815

Napoleone e’ rimasto nell’opinione generale sopratutto come lo stratega che agisce per linee interne, e le vittorie per linee interne del 1796-1797 sono rimaste come un modello e una caratteristica del genio del grande capitano. Ma nel 1813, nel 1814, nel 1815 in situazione complessivamente inferiore di forze, tutte e tre le volte ricorse alla manovra per linee interne, e tutte e tre le volte, nel suo insieme, tale strategia da posizione centrale fallì. L’azione per linee interne vale infatti sopratutto quando una branca si ritrae e si dà per vinta abbastanza facilmente, cosicché il vincitore possa subito rivolgersi verso l’altra; occorre insomma che il nemico subisca senza difficoltà l’intimidazione strategica. 
  Tale fondamentale elemento di successo veniva meno alla fine del grande condottiero. Nel 1796, aveva potuto contare sulla diversa preoccupazione di ciascuno dei due alleati di proteggere la propria base d’operazione, Piemonte e Lombardia. Sconfitti gli Austriaci a Montenotte e a Dego, il generale Beaulieu, loro capo, si era ritirato verso la propria base, rinunciando di fatto a tenere il collegamento  con l’alleato piemontese  che Napoleone aveva battuto separatamente a Mondovì. Così egli aveva tenuto riunita la propria massa, separando quella avversaria. 

Nel 1815 analoga la situazione: anche in questo caso Napoleone aveva di fronte a sé a Waterioo due eserciti alleati, la cui linea di ritirata era divergente e senza un vero comandante supremo. Nel 1796, però, Napoleone era di poco inferiore di forze, ora lo era moltissimo: 128.000 contro 220.000, benché il rapporto qualitativo sembrasse a tutto suo vantaggio (l'inglese Wellington aveva un esercito di mercenari tipo sec.  XVIII e il prussiano Blücher un esercito di riservisti, mentre Napoleone aveva il fiore dei suoi veterani). 

Napoleone fondò ancora nel 1815 il suo piano sulle diverse basi d'operazione e sulle diverse preoccupazioni degli avversari. Punto’ contro il centro della schieramento nemico e sconfisse i Prussiani a Ligny, come allora gli Austriaci a Montenotte e a Dego, calcolando che gli Inglesi si sarebbero ritirati verso nord e i Prussiani verso est, ciascuno verso la propria base, rinunciando al collegamento con l’alleato. Ma il prussiano Gneisenau non è il vecchio Beaulieu: ordina alle sue truppe di ripiegare verso nord e di stabilire a qualunque costo il collegamento con gli Inglesi, lasciando scoperta la via verso l’Elba e la Prussia. 
  Così Napoleone, già vincitore nel campo tattico e volto a perseguire la vittoria sugli Inglesi contro Wellington, fu sconfitto, definitivamente, nel campo strategico. Si dice che l'imperatore esclamasse all’apparire del grosso dei Prussiani: «Questi animali hanno imparato!».


martedì 16 giugno 2026

Le zecche, in campagna, sono in aumento

Possono essere pericolose
Le zecche sono pericolose perché
possono trasmettere infezioni
batteriche e virali all'uomo
. Il rischio
principale non è il morso in sé, ma
la possibilità che il parassita veicoli
patogeni gravi come la 
Malattia di
Lyme
 e la TBE (Encefalite da zecca).
Cosa fare?:
Rimuovila subito:
 La trasmissione
delle malattie avviene generalmente
dopo 36-48 ore che la zecca è attaccata
.
Rimuovila con una pinzetta afferrandola
 il più vicino possibile alla pelle e
tirando verso l'alto con un movimento
rotatorio.
Disinfettare accuratamente
la zona dopo la rimozione.
Per le 3-4 settimane successive, osserva
l'area della puntura e fai attenzione a
sintomi come febbre, mal di testa o
ingrossamento dei linfonodi. Se noti
un alone rossastro o altri malesseri, contatta
il tuo medico.



Che le zecche siano sempre più diffuse non è soltanto una sensazione di chi torna da una passeggiata in campagna controllandosi le gambe ogni dieci minuti. Negli ultimi anni numerosi studi e attività di monitoraggio hanno documentato un aumento delle aree in cui questi aracnidi sono presenti e un prolungamento del loro periodo di attività. Sfogliando qualche rivista, capita leggere che una delle ragioni è che gli inverni sono diventati meno rigidi. 

 Le zecche, che un tempo in molte zone rallentavano drasticamente la propria attività durante i mesi freddi, oggi trovano spesso condizioni favorevoli per una parte più ampia dell'anno. La conseguenza più evidente sarebbe l'allungamento della stagione delle zecche. Allo stesso tempo, il clima più mite favorisce la loro presenza anche in aree montane e collinari dove fino a pochi anni fa erano meno frequenti.

  Le zecche non vivono isolate nell'ambiente. Gran parte del loro ciclo vitale è legato agli animali, nel contesto siciliano, i cani, che rappresentano i loro ospiti naturali. I libri indicano inoltre cervi, caprioli, volpi, lepri, roditori e molte altre specie, tutte che  contribuiscono inconsapevolmente alla loro diffusione spostandole da un ambiente all'altro.

   Le zecche dipendono dal sangue durante tutto il loro sviluppo. Dalle uova nascono minuscole larve dotate di sei zampe che devono trovare un primo ospite da cui nutrirsi. Dopo il pasto si lasciano cadere al suolo, si trasformano in ninfe e ripetono l'operazione. Solo dopo un ulteriore passaggio attraverso un ospite diventano adulte. In ciascuna di queste fasi la zecca può restare attaccata per diversi giorni, dopodiché si lascia cadere tra l'erba e il fogliame per proseguire il proprio sviluppo. Le femmine adulte, dopo essersi nutrite un'ultima volta, depongono migliaia di uova nel terreno e il ciclo ricomincia.   



giovedì 4 giugno 2026

Scienza, osservare l’Universo (5)

 

Le stelle e il Sole nascono all'interno
di gigantesche nubi interstellari di
gas e polvere, chiamate nebulose o nubi
molecolari, a causa del collasso
gravitazionale della materia.
 Questo
processo trasforma un ammasso freddo
e rarefatto di idrogeno ed elio in un
reattore nucleare capace di brillare per
miliardi di anni.

Il Sole è nato circa 4,6 miliardi di anni
fa
 attraverso lo stesso meccanismo, ma
con dettagli che hanno permesso la nascita
del sistema solare. Esso 
ha avuto origine
in una porzione di una nube arricchita
dai resti metallici e polveri di vecchie
stelle esplose.
Mentre il Sole accendeva i suoi motori
termonucleari, le polveri e i gas rimasti
nel disco si scontrarono aggregandosi tra
loro. Questo processo di accrescimento
ha formato i pianeti, gli asteroidi e le
comete che oggi lo circondano.





La nascita delle stelle,

La nascita del Sole.

  Una premessa: lo spazio fra una stella e l’altra non è vuoto, esso è permeato dalla materia interstellare, ossia un insieme di gas e polveri: ed è proprio con queste materie che si formano le stelle.

  Le stelle nascono, si formano, quindi dal gas diffuso nello spazio interstellare. Noi, il nostro Sole ed il nostro pianeta conseguentemente, siamo inseriti nella Via Lattea. Allo stesso modo in ogni altra galassia dell’universo, con modalità simili e magari con ritmi diversi si formano stelle e possibili pianeti attorno ad esse rotanti.

  Tanti dei lettori avranno sentito o letto del big  bang (l’esplosione di energia da cui avrebbe avuto origine l’universo, circa 15 miliardi di anni fa), quell’evento, se così può definirsi, non ha prodotto l’universo ricco di stelle, ma solamente gas (idrogeno, elio …) allo stato diffuso. 

  La materia prima per la creazione di nuove stelle all’interno della Via Lattea è quindi una mistura di gas e polvere interstellare. Proprio questa materia ha dato esistenza a strutture autogravitanti, dette nubi  molecolari giganti. Al loro interno, stelle di piccole masse (come il Sole)  e di masse più consistenti (stelle brillanti) si formano ammassi tenuti insieme, inizialmente, dalla forza gravitazionale.

  Sostanzialmente, ciascuna stella ha origine dal collasso gravitazionale di un frammento di una grandissima nube molecolare;  in tutto questo hanno influito e possono influire nell’immenso Universo i moti termici e turbolenti del gas  e la presenza dei campi magnetici  e della rotazione. Il processo… porta a nuclei in formazione proto stellare. La protostella è ancora osservabile con strumenti ottici, radiotelescopi e telescopi infrarossi. La protostella appare sempre come oggetto circondato da un disco sottile.

 Sia la formazione stellare che quella dei sistemi planetari e’ parte di un unico processo che solo da tempi relativamente recenti viene compreso dal mondo scientifico.

lunedì 1 giugno 2026

Scienza, osservare l’universo (4)

 L'astronomia

L'ultimo viaggio storico di astronauti si è concluso il 10 aprile 2026 con la missione Artemis II. Quattro astronauti (gli americani Christina Koch, Victor Glover e Reid Wiseman, e il canadese Jeremy Hansen) hanno completato un volo di dieci giorni intorno alla Luna a bordo della capsula Orion.

L'ultimo sbarco umano sul suolo lunare, risale invece al 1972 con la missione Apollo 17, che ha visto gli astronauti Eugene Cernan e Harrison Schmitt camminare sulla Luna.

Da sempre sul blog, abbiamo voluto conoscere qualcosa sul mondo entro cui viviamo e su ciò che sta fuori dal mondo e che comunque influisce in mille modi sul mondo. Per il poco che possiamo riportare sul blog lo faremo sempre e se ci fossero lettori che sono appassionati della questione, apprezzeremo qualsiasi riflessione sul tema. In tanto proseguiremo con cio’ che finora sulla problematica conosciamo.

-  -   -

L’astronomia si dedica allo
studio dei corpi celesti 
(Pianeti, stelle, galassie,
buchi neri …) dei loro
fenomeni e dell’evoluzione
dell’Universo. Essa si
serve della matematica,
della fisica e della 
chimica per cogliere
le leggi che regolano
il cosmo.
L'astronomia è al tempo stesso la scienza più antica e la più moderna. Lo studio della volta celeste ha infatti attratto l'uomo fin dagli albori della civiltà e continua a costituire una delle scienze più affascinanti.

Astronomia nel senso più lato del termine è, comunque la scienza, intesa secondo la lettura dei nostri giorni, quella che nelle Università, nei laboratori e nei centri scientifici studia l'universo che ci circonda, i corpi che lo compongono e i fenomeni che in esso si verificano. Stante la vastità  della materia viene suddivisa oggi in molte branche, a seconda del particolare aspetto astronomico che si considera o, spesso e a torto, delle tecniche impiegate per studiare il cosmo. 

La radioastronomia, ad esempio, ha come caratteristica propria l'uso, nello studio dei corpi celesti, di strumenti atti a captare le onde radio piuttosto che quelle ottiche. Essa si distingue pertanto dall'astrofisica classica per il diverso dominio dello spettro elettromagnetico che viene analizzato, non per l'oggetto delle ricerche che è, in entrambi i casi, lo studio fisico di quella frazione di radiazione emessa da un corpo celeste in grado di raggiungere i nostri strumenti.


Nella lontana antichità la scienza astronomica raggiunse risultati tanto considerevoli che coloro che la praticavano vennero a occupare una posizione di prestigio agli occhi dei loro concittadini e fruirono spesso di particolari privilegi. Il motivo del ruolo primario che l'astronomia ebbe fin dal suo nascere, e in diversi ambiti di civiltà, è evidente: essa, nella sua prima rudimentale struttura, forniva una spiegazione di fenomeni naturali strettamente connessi alla vita dell'uomo, quali il susseguirsi del giorno e della notte e l'alternarsi delle stagioni, e dava la possibilità di stabilire un calendario che permettesse un computo di questi e degli altri avvenimenti ciclici che tanta importanza avevano nelle primitive strutture civili, basate essenzialmente sull'agricoltura (si pensi all'importanza delle previsioni delle piene del Nilo presso gli antichi egizi).


Su questo campo, un amico si propone di farci conoscere molti risvolti dell’immensità e meraviglie che stanno dentro e fuori l’atmosfera terrestre.


lunedì 11 maggio 2026

La medicina più sottovalutata

La camminata è una 
medicina a costo zero, 
raccomandata per 
migliorare la circolazione, 
la tonicità muscolare 
e la qualità del sonno

Bastano 20-30 minuti al giorno di passo svelto. 

Camminare è probabilmente la «medicina» più sottovalutata e a basso costo che abbiamo a disposizione. Non ha effetti collaterali e agisce su quasi tutti gli aspetti della prevenzione:

- riduce il rischio di infarto e ictus,

- aiuta a controllare pressione, glicemia e peso, 

- migliora umore e sonno, 

- rallenta il declino funzionale legato all’età, 

- diminuisce il rischio di osteoporosi. 

Bastano 20-30 minuti al giorno di passo relativamente svelto per ottenere benefici misurabili su rischio cardiovascolare e mortalità, anche in chi ha superato i 60 anni. A confermarlo sono i più recenti studi su cammino e mortalità ed è anche l’invito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a integrare l’attività fisica nella vita di tutti i giorni.

Le linee guida OMS raccomandano per gli adulti almeno 150-300 minuti alla settimana di attività fisica moderata, come il cammino a passo sostenuto, o 75-150 minuti di attività intensa, sottolineando che anche piccole quantità sono meglio di niente e che ogni passo in più conta. Si tratta di aderire ogni giorno a una terapia preventiva che nessun farmaco potrà mai sostituire del tutto.

martedì 5 maggio 2026

Scienza: osservare l’Universo (3)

Il viaggio più recente verso
la Luna è stata la storica 
missione Artemis II
,
conclusasi con successo
nell'aprile 2026. Si è
trattato della prima
missione con equipaggio
diretta verso il nostro
satellite dopo oltre 50
anni dall'ultima missione
Apollo nel 1972.

Artemis IV è la quarta
missione pianificata del
programma Artemis
della NASA, la terza
con un equipaggio
umano a bordo. Sarà la
prima missione del
programma che
prevede lo sbarco
dell'equipaggio sulla
Luna, segnando il
ritorno dell'uomo
sulla superficie lunare
per la prima volta
dalla missione Apollo
17 del 1972.





L’astronomia

 L’astronomia nel senso più ampio del termine è quella branca della scienza che studia l’Universo, i corpi che lo compongono ed i fenomeni che in esso si verificano. Essendo una branca molto ampia in più contesti scientifici viene suddivisa in relazione alle tecniche che vengono impiegate nello studio.

  Fin dall’antichità, è in diversi ambiti di civiltà, essa iniziò col fornire iniziali spiegazioni dei fenomeni naturali che erano peraltro connessi alla vita dell’uomo : il susseguirsi del giorno e della notte ( di durata diversa nel corso dell’anno), l’alternarsi delle stagioni (che comportava il computo degli avvenimenti ciclici e la necessità di prevenire le piene del Nilo, presso gli antichi egizi).

   Accanto all’astronomia si e’ sviluppata, fino all’alba della modernità, l’astrologia, la ‘scienza’ finta che lega eventi e destini umani alle posizioni  degli astri e di intravedervi avvenimenti individuali e pure comunitari a secondo delle posizioni sulla volta celeste dei pianeti, della Luna e del Sole. Tutto ciò in mancanza di un fondamento scientifico. Questa pseudo scienza ancora ai nostri giorni trova gente che le danno credito.

  Sul blog ci proponiamo, più che altro, di tratteggiare i processi evolutivi dello sviluppo dell’astronomia, dall’iniziale scoperta del cannocchiale galileiano al recente sorvolo della parte nascosta della Luna di quattro astronauti USA. 

 Segue

= = = 

Ebbe a scrivere Galileo:

La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli lo occhi (io dico l’Universo), ma non si può intendere se prima non s’impara la lingua e conoscer i caratteri né quali e’ scritto.

martedì 28 aprile 2026

Scienza: osservare l’Universo (2)

La filosofia è scritta in questo
grandissimo libro che
continuamente

ci sta aperto innanzi agli occhi
(io dico l’Universo), ma non
si può intendere se prima non
s’impara  a intendere la lingua
e conoscer i caratteri ne’ quali
e’ scritto.
Galileo Galilei




L’astronomia

La missione Artemis II ha segnato un momento storico in quest’aprile 2026, riportando esseri umani attorno alla Luna per la prima volta dopo oltre 50 anni. L'equipaggio di quattro astronauti (tre americani e un canadese) ha completato con successo un sorvolo lunare di circa 10 giorni a bordo della capsula Orion, ammarando nel Pacifico il 10 aprile 2026.

ScopoLa Luna è il campo di addestramento finale per testare tecnologie, habitat e sistemi di supporto vitale necessari per il futuro viaggio umano su Marte. In buona sostanza la finalità scientifica principale del programma Artemis è di stabilire una presenza umana sostenibile e duratura sulla Luna, utilizzandola in prospettiva come piattaforma di test per tecnologie, procedure e indagini biologiche fondamentali per il futuro sbarco umano su Marte. La Luna funge -appunto- da "trampolino" per imparare a vivere e lavorare nello spazio profondo, mitigando i rischi per le future missioni marziane.

Obiettivi:

 1) Esplorare il polo sud lunare per individuare ghiaccio d'acqua da convertire in acqua potabile, ossigeno e carburante (idrogeno/ossigeno) per i razzi, testando l'utilizzo delle risorse in situ (ISRU).

 2) Studio degli effetti delle radiazioni ionizzanti e della microgravità sul corpo umano (sistema immunitario, cardiovascolare) oltre la protezione della fascia di Van Allen, essenziale per i lunghi viaggi verso Marte.

 3) Analisi dei crateri e dei campioni del polo sud, che custodiscono informazioni sul primo miliardo di anni del sistema solare, utile per capire la formazione planetaria.

In parole facili ed intuitive: la missione Artemis punta a trasformare la Luna in un "laboratorio" per testare le tecnologie necessarie a rendere l'uomo una specie multiplanetaria in vista di una missione da venire in direzione di Marte.

sabato 25 aprile 2026

Parole frequenti sui media

uranio arricchito
 L’uranio naturale ha bisogno che sia aumentata la sua percentuale di isotopo fissile, sia per essere utilizzato in centrali energetiche, sia per essere utilizzato in una bomba. L’impiego militare però richiede un arricchimento molto più alto e l’uranio arricchito oltre una data soglia indica l’intenzione di costruire una bomba. Viene utilizzato principalmente come combustibile nelle centrali nucleari (arricchimento 3-5%) e, ad alti livelli, per armi nucleari o reattori speciali (oltre il 20-90%).

sabato 18 aprile 2026

Scienza: osservare l’Universo

 Grazie all’apporto di amici/lettori, il blog conta di aprire (almeno per qualche tempo) pagine finora mai affrontate, mai rientrate nella programmazione. Sarà stato il recente viaggio di cinque astronauti USA che hanno fatto conoscere (con alcune immagini) la parte a noi umani non nota del nostro satellite (la Luna), o un’altra ragione, un conoscente-lettore per qualche tempo gestirà una pagina periodica dedicata alla Scienza, pagina che egli definisce di “Astronomia”. 

 Assicura che tutto sarà reso di facile lettura e di facile interpretazione e in qualche modo in linea con le tante curiosità che il blog ha -in modo vario- sempre provato a sodisfare in più campi del sapere sociale  umano. Il tutto puntando, appunto,  sulla maniera facile.

 

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Vastissimo e multiforme e’ il campo di tutto quanto noi uomini definiamo “scienza”. Per affrontare quel campo tutto dipende dal livello di approfondimento che intendiamo raggiungere e, pure dal linguaggio con cui si intendono affrontare i singoli argomenti. Tanta gente rifiuta di dedicare attenzione su tematiche che “in partenza” e senza alcun tentativo considera “difficile”

Col tempo smentiremo i tanti luoghi comuni e contiamo di coinvolgere giovani e non nella divulgazione scientifica di tanti argomenti di grande rilevanza. E’ scontato che qui, sul blog,  verrà usato il linguaggio chiaro e accessibile a chiunque.

La cultura “scientifica” è in continuo sviluppo e non sempre le notizie arrivano all’attenzione dell’opinione pubblica, nemmeno quando esse risultano attinenti alla sfera della nostra vita pratica.

Qui, sul blog da sempre curato da Mimmo Clesi, si intende riflettere e spiegare alcuni fenomeni scientifici senza ne’ pretese di completezza, ne’ di sconvolgente. Perseguiremo con periodicità una narrazione dell’avventura  conoscitiva del nostro pianeta Terra  e dell’uomo all’interno della visione dell’Universo.

Affronteremo, sopratutto, tematiche di astronomia,  quella scienza naturale che studia i corpi celesti (stelle, pianeti, comete, galassie) e i fenomeni oltre l'atmosfera terrestre, analizzandone origine, evoluzione e proprietà fisiche/chimiche. Tematiche che ci pervengono attraverso il metodo scientifico e le tecnologie avanzate, come telescopi per comprendere l'universo, e distinguendosi nettamente dall'astrologia. Avremo modo di intrattenerci su stelle, pianeti, buchi neri, galassie, nebulose e leggi fisiche che governano l'universo.

L'astronomia è la scienza basata su dati e prove fisiche; lavora a stretto contatto con la fisica, spesso utilizzando la radiazione elettromagnetica per indagare oggetti a distanze immense.