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lunedì 26 dicembre 2022
venerdì 8 ottobre 2021
venerdì 9 luglio 2021
giovedì 1 aprile 2021
Sicilia e pandemia. Mezzojuso nuovamente "zona rossa"
Il presidente della Regione Musumeci ha con ordinanza determinato -da venerdì 2 a mercoledì 14 aprile- zone rosse i territori dei Comuni di: Borgetto, Ciminna, Mezzojuso e Partinico in provincia di Palermo, Lampedusa e Linosa in quella di Agrigentino e Priolo Gargallo ii Siracusa.
A richiedere i provvedimenti sono stati i sindaci sulla scorta delle relazioni delle Asp, a seguito dell’aumento di casi positivi al Covid.
Ad oggi sono 27 le zone rosse sul territorio regionale.
Nei giorni delle festività di Pasqua (3, 4 e 5 aprile), tutta la Sicilia sarà «rossa», come il resto d’Italia.
venerdì 30 ottobre 2020
Cose da conoscere. Storie, sinossi, tabelle e curiosità per non essere disorientati (34)
Storia italiana in sintesi
1 877
L'Italia ha raggiunto il pareggio di bilancio e vive un intenso periodo di sviluppo industriale e scientifico.
Con l'approvazione della legge Coppino del 15 luglio viene resa gratuita l'istruzione elementare laica (il catechismo che fino ad allora era alla base della crescita dei fanciulli è reso facoltativo e su espressa richiesta dei genitori), anche se rimangono nel settore dell'insegnamento difficoltà di ordine economico ed organizzativo. Inizia, per concludersi nel 1884, l'inchiesta agraria promossa dal Parlamento e affidata a Stefano Jacini.
Nel corso dell'anno si insedia un secondo governo De Pretis, il cui ministro degli Interni è Francesco Crispi.
segue)
Prime interlocuzioni per un centro-sinistra
venerdì 16 ottobre 2020
Sambuca di Sicilia e Mezzojuso. Musumeci dichiara le due cittadine "Zona Rossa"
Noi siciliani siamo stati imprevidenti? Forse si o forse no. Covid 19 sta sicuramente riprendendo vigore e un po' ovunque si moltiplicano i contaggi. Due cittadine, entrambe care ai contessioti, Sambuca di Sicilia che settimanalmente molti contessioti frequentiamo per le più svariate ragioni e Mezzojuso, centro a noi sentimentalmente legato per la comune origine arbereshe, sono state dichiarate "zona rossa". Da quei centri non si potrà ne' entrare né uscire per alcune settimane se non per comprovatissime ragioni. All'interno dei due paesi i residenti non potranno circolare se non per provate ragioni. Conseguentemente resteranno chiuse scuole, uffici e altri servizi civici.
Pochi minuti fa ci è capitato di ascoltare su fb l'accorato discorso di incoraggiamento alla cittadinanza di Mezzojuso del parroco, papas Rosario Caruso.
A tutti i residenti a Mezzojuso e Sambuca auguriamo di poter uscire al più presto dalla situazione delicata che ha indotto le Autorità ad assumere una tanto drastica decisione.
domenica 4 ottobre 2020
Cose da conoscere. Storie, sinossi, tabelle e curiosità per non essere disorientati (8)
Storia italiana in sintesi
1856
==25 Febbraio; A Parigi si svolge il Congresso di Pace delle potenze europee per discutere le condizioni della pace dopo la guerra di Crimea. Cavour ottiene che il Piemonte partecipi sullo stesso piano delle altre potenze.
==Nella seduta dell'8 aprile Cavour e i ministri di Francia e Inghilterra hanno l'occasione di denunciare come pericolosi per la pace europea il malgoverno imperante nello Stato Pontificio e nel Regno delle Due Sicilie e l'occupazione militare austroungarica delle Legazioni pontificie. Una delle prime conseguenze dell'attività diplomatica di Cavour a Parigi è la rottura (nel successivo mese di Ottobre) dei rapporti diplomatici tra Francia, Inghilterra e Regno delle Due Sicilie, provocata dall'ostinato rifiuto di Ferdinando II di Borbone di avviare qualunque riforma nel regno, nelle cui famigerate carceri vivono più di 600 detenuti politici.
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| Ancora oggi il corso principale di Corleone è dedicato al patriota Francesco Bentivegna. |
Novecento:
1946
Le elezioni per la Costituente
Elettori 28.005,449
Votanti 24.947.187 (89,1%)
____________________________________________________
Partiti Voti % Seggi
==========================================
Democrazia Cristiana 8.101.004 35,2 207
Partito Socialista Italiano di U.P. 4.758.129 20,7 115
Partito Comunista Italiano 4.356.686 18,9 104
Unione Democratica Nazionale 1.560.638 6,8 41
Fronte dell'Uomo Qualunque 1.211.956 5,3 30
Partito Repubblicano Italiano 1.003.007 4,4 23
Blocco Nazionale della Libertà 637.328 2,8 16
Partito d'Azione 334.748 1,5 7
Mov.to per l'Indip.za della Sicilia 171,201 0,7 4
Partito dei contadini d'Italia 102.393 0,4 1
Concentrazione dem.tica repubblicana 97.690 0,4 2
Partito Sardo d'Azione 78.554 0,3 2
Movimento Unionista Italiano 71.021 0,3 1
Partito Cristiano Sociale 51.088 0,2 1
Partito Democratico del Lavoro 40.633 0,2 1
Fronte Dem.tico Progr.ta Rep.no 21.853 0,1 1
Altre liste 412.550 1,8 _
_________________________________________________________
Schede Nulle 1.293.641 5,2
Schede Bianche 643.067 2,6
.................................................................................................
Totale voti non validi 1.936.708 7.8
Linguaggio
-relazione tra gesti e parole-
sabato 26 settembre 2020
Contessa Entellina . Seduta Consiliare il 29.09.2020, alle ore 17,oo
Seduta Consiliare per trattare:
9) Approvazione Bilancio di Previsione 2020/2022 e relativi allegati.
giovedì 17 settembre 2020
Referendum. Si politicizza il quesito contro la democrazia
A rischiare grosso è il Pd, il partito che in Parlamento per tre volte ha votato contro la riduzione della rappresentanza e alla quarta votazione pur di rompere l'alleanza Lega (sovranisti)--M5S (populisti) ha votato favorevolmente.
Il PD di Zingaretti, è inutile non evidenziarlo, rischia di deflagare. Sono tantissimi ormai gli esponenti, storici e non, del Partito che hanno capito che l'attacco al Parlamento è in verità un attacco alla "Democrazia". Da qui le prese di posizioni di tanti uomini di vertice che annunciano il voto per il NO, da Veltroni a seguire.
Zingaretti, è notorio, ha schierato il partito sul SI per ragioni di acclarato opportunismo, verrebbe da dire. Ma la difesa della Costituzione e della Democrazia forse meritava più approfondimenti e più valutazioni. L’area Orfini è decisa per il NO, lo stesso l’ex tesoriere Dem, Luigi Zanda; l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, e Gianni Cuperlo hanno ribadito la loro contrarietà alla riduzione del numero dei parlamentari e quindi il No al referendum. I big Democratici, quali Romano Prodi, Arturo Parisi, Giuseppe Fioroni e Rosy Bindi, sono schierati per il No. E pure il commissario europeo Gentiloni ha mostrato freddezza sulla decisione di Zingaretti.
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Riportiamo di seguito un documento firmato da tanti accademici universitari, oltre duecento, di Filosofia del Diritto e Sociologia del Diritto.
Appello per il NO: “Questo referendum è l’espressione più trasparente del qualunquismo populista”
Ecco il testo dell’appello:
promosso dai proff. Alessio Lo Giudice e Thomas Casadei
“Riteniamo che la proposta di riduzione del numero dei parlamentari, quale taglio lineare, sia l’espressione più trasparente del qualunquismo populista. Il taglio è del tutto separato, peraltro, sia da una legge elettorale che consenta un’effettiva scelta dei rappresentanti fuori da logiche che rischiano di essere sempre più oligarchiche sia da un eventuale disegno di riforma costituzionale di sistema, sul quale eventualmente confrontarsi in modo rigoroso. La proposta, oggetto del referendum costituzionale del 20-21 settembre, fa leva, in superficie, su un istinto e, in profondità, su una precisa visione culturale. L’istinto, trasversale e atavico, è quello della cosiddetta “anti-politica”.
La riduzione rappresenta infatti, agli occhi di molti, un atto da supportare semplicemente perché rivolto contro la “classe politica”. Assecondare un tale istinto equivale ad alimentare quella cultura anti-istituzionale, in senso ampio, che sta progressivamente lacerando il tessuto civico del nostro Paese. La visione culturale che sostiene il taglio dei parlamentari consiste, invece, nell’avversione nei confronti della mediazione quale esito continuo di un sano processo democratico alimentato dal conflitto tra interessi e posizioni diversi. Un processo che, al contrario, avrebbe bisogno di essere sostenuto favorendo forme di nuova partecipazione e di cittadinanza attiva, nonché pratiche di deliberazione frutto di discussione in ogni sfera sociale.
Il taglio drastico del numero dei parlamentari è invece l’incarnazione della deriva che ha condotto alla delegittimazione del Parlamento, di tutte le strutture sociali intermedie (partiti, sindacati, etc.) e dei luoghi in cui si elabora il sapere (scuola e università), volti a garantire momenti di confronto e deliberazione nel rispetto del pluralismo. Essendo convinti e convinte che, a tutela dello Stato democratico costituzionale, sia necessario opporsi a tale istinto e a tale visione, intendiamo votare No al prossimo referendum. La posta in gioco è il senso stesso della democrazia costituzionale, quale faticosa, e allo stesso tempo preziosa, forma di riconoscimento e valorizzazione di una pluralità di istanze in vista del perseguimento di un interesse autenticamente generale.”
mercoledì 16 settembre 2020
Referendum. Cento nomi del mondo della cultura dicono NO
***
Franco Barbagallo
(storico e accademico)
Cecilia Strada
(ex-presidente di Emergency)
Claudio Coccoluto
(dj)
Giorgio Battistelli
(compositore)
Massimo Ghini
(attore)
Giuseppe Catozzella
(scrittore)
Letizia Battaglia
(fotografa)
Luca Ribuoli
(regista)
Otto Gabos
(fumettista)
Sandro Veronesi
(scrittore)
«Dietro a questa proposta non c’è un criterio, non c’è una riforma. Il rischio è che si riduca solo la rappresentanza senza però ridurre i costi».
Silvia Ballestra
(scrittrice e traduttrice)
Roberto Andò
(regista, sceneggiatore e scrittore)
Stefano Massini
(scrittore)
Teresa Ciabatti
(scrittrice e sceneggiatrice)
«La riduzione dei parlamentari non mi sembra un’urgenza: credo che siano altre le priorità vere».
Vincenzo Trione
(storico e critico d’arte)
Elena Stancanelli
(scrittrice)
Emanuele Macaluso
(politico, sindacalista e giornalista)
Sabina Guzzanti
(comica, attrice e regista)
Francesca Chiavacci
(attivista, politica italiana e Presidente nazionale dell’Arci)
Francesco Bruni
(sceneggiatore e regista)
Fabio Picchi
(chef e scrittore)
Gene Gnocchi
(comico, conduttore televisivo e scrittore)
Don Luigi Ciotti
(attivista e fondatore del Gruppo Abele e dell’Associazione Libera)
Melissa Panarello
(scrittrice)
Dacia Maraini
(scrittrice)
giovedì 12 dicembre 2019
Mezzojuso e polemiche. Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il Consiglio Comunale e disposto la decadenza del Sindaco
domenica 13 ottobre 2019
giovedì 23 maggio 2019
Grandi Uomini. Se tutti credessimo nella capacità di riscatto della Sicilia e nella fierezza della sua millenaria Storia ...
uccide il giudice antimafia e la sua scorta


































