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domenica 29 marzo 2020

Alle radici del Cristianesimo

Solo l'ultimo può essere solidale con tutti,
in quanto sconta il male di tutti. E solo la
liberazione di questo ultimo è la liberazione di tutti:
liberato lui, tutti sono liberi dal loro negativo.
Lo scemo del villaggio è indispensabile per la sanità mentale del villaggio stesso: la rappresenta in negativo, portandone la stoltezza. Il giusto sofferente è indispensabile per la giustizia del mondo: la rappresenta in negativo, portandone l'ingiustizia. Questa figura del giusto sofferente non è un simbolo o un'allegoria: la realtà più profonda della situazione umana è che l'ingiustizia non è portata da chi la compie, ma proprio da chi non la compie, cioè dal giusto, che è in questo modo solidale con tutta l'ingiustizia che viene fatta. In questo caso il gatto è l'ultimo della catena che, senza avere fatto niente, è il punto d'arrivo del male compiuto, e tutti sono a posto! Se uno pulisce il balcone del piano superiore facendo cadere tutto su quello del piano inferiore, l'ultimo balcone in basso riceve tutta la spazzatura: gli altri sono puliti, e lui ha la sporcizia di tutti.
Così l'ultimo dei giusti porta l'ingiustizia di tutti: è uno per tutti, solidale con tutti, porta e toglie il male di tutti. E redime tutti, appunto perchè non compie alcun male e per questo lo porta tutto.
Silvano Fausti 
-gesuita-
(1940-2015)

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Il culmine del cristianesimo è l'imitazione di Cristo nella misura in cui la può raggiungere un uomo, secondo quanto si addice alla vocazione di ciascuno.

All'affamato appartiene il pane che metti in serbo; all'uomo nudo il mantello che tu conservi nei tuoi bauli; agli indigenti il denaro che tieni nascosto. Commetti tante ingiustizie quante sono le persone a cui potresti dare tutto ciò.
San Basilio di Cesarea
vescovo e teologo greco antico
(330-379)


29 marzo

29 Marzo 1516.
La Serenissima Repubblica di Venezia istituisce il primo ghetto in Europa per confinare gli ebrei.

Il ghetto è un episodio della lunga storia del popolo ebraico, un lungo episodio durato più di cinquecento anni.
E' anche qualcosa di più: è la parola che partendo da questa vicenda del passato ebraico ‒ e di tutta l'Europa ‒ definisce ogni forma, materiale ma anche mentale, di segregazione. 
Il ghetto è la creazione di chi nega le parole simbolo della Rivoluzione francese: libertà, fraternità, eguaglianza. Di chi crede che gli uomini non siano tutti uguali, non vadano considerati fratelli e non abbiano tutti diritto alla stessa libertà
Il primo ghetto della storia
Ghetto è una parola dalle origini incerte. Fra le tante possibili ne esiste una che appare più convincente. In veneziano, e in particolare nel veneziano che si parlava nella città lagunare durante la prima età moderna, geto (o getto) era il nome con il quale si indicava la fonderia dei metalli. E fu proprio in una zona di Venezia presso cui esisteva un'antica fonderia in disuso che venne istituito il primo ghetto ‒ o geto ‒ della storia. Siamo nel 1516.

sabato 28 marzo 2020

Contessa Entellina oggi. Chiusi bar e negozi, aperti alimentari e banche

immagine di Anton Blok puntata
su una mandria al pascolo nei pressi di alcuni
edifici di una masseria del feudo che l'autore indica

con il nome di "Moli".
Agli inizi del secolo XX, il territorio
di
Contessa Entellina era esteso 25.000 ettari,
 24.000 dei quali di proprietà

di grandi latifondisti:
un dato determinante per contestualizzare
l'analisi sociale svolta
dell'antropologo olandese.

Analisi mirata proprio sulla realtà
umana e socio-economica
di Contessa Entellina
Vivendo il tempo del "coronavirus" in un piccolo paese di provincia.


In Sicilia
La Regione siciliana per consentire alle famiglie disagiate di accedere all’assistenza alimentare ha messo a disposizione 100 milioni da erogare tramite i Comuni dell’isola.
Musumeci: «Si tratta di una prima necessaria risposta che vogliamo dare per consentire a migliaia di famiglie siciliane, ormai esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari. Speriamo che arrivino prestissimo anche gli interventi dello Stato, da me più volte sollecitati.

Le risorse verranno assegnate, in più tranche, a tutti i comuni, che nella distribuzione  dovranno prestare particolare riguardo alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria».

"A questa prima misura abbiamo potuto procedere in via amministrativa ed è il frutto della condivisione di tutti i gruppi parlamentari all'Ars e delle organizzazioni sociali. Adesso bisogna lavorare a un Bilancio 2020 emergenziale, come abbiamo già concordato nel giro di incontri di mercoledì e giovedì scorsi. È questo lo spirito unitario, richiamato anche ieri, nel suo messaggio alla Nazione, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il quale dobbiamo lavorare".
Sempre su indicazione della Regione partono da oggi i controlli a campione sui prezzi dei cibi, per il timore di rialzi ingiustificati che possano danneggiare i consumatori in questo momento di crisi. 
Il Nucleo operativo per la sicurezza agroalimentare del Corpo forestale della Regione Siciliana inizierà da oggi i controlli.

A Contessa
Tutte le attività definite non essenziali sono chiuse.
Dagli uffici pubblici ai cantieri edili (ma pare che qui da noi non ne esistano di aperte da gran tempo).
 Lo stop per quanto ci viene riferito riguarda persino il Lotto, Superenalotto e Slot. Sono chiuse per il culto dei fedeli le due Chiese parrocchiali locali.
Colpisce la coda di gente che attende per essere servita fuori dai locali della farmacia e persino nei due negozi-panetteria.
Vige il divieto di praticare sport (anche perchè, a viene riferito, le strutture calcistiche non sono da tempo praticabili. Sono vietate le attività motorie svolte all’aperto, se non nei pressi del proprio domicilio.
Il divieto di assembramento vale, ovviamente, anche per i due circoli che insistono sulla piazza principale del nostro paese, in piazza Umberto. Il mercato periodico quindicinale (alimentare e non) è sospeso ed esiste il divieto  alla vendita di alimentare con camion, quello che il venerdì si posizionava nello slargo di piazza Croce.

Da noi, a Contessa, restano aperti quindi l'edicola di Via Croja, la farmacia, i tabaccai, i due punti "alimentari", tutti luoghi dove dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Sono chiusi gli edifici scolastici e, a proposito di scuola, la ministra della pubblica istruzione Azzolina ha rilasciato la seguente dichiarazione "Sono orgogliosa di come tutto il mondo della scuola italiana, i suoi docenti, i suoi alunni e tutto il personale, abbia reagito ad un evento di questa portata. Sono orgogliosa di tutti voi e vi ringrazio per aver accompagnato ogni decisione, ogni cambiamento, per quanto repentino, con professionalità e umanità". 

Riflessione fra l'obbligo di questi giorni dello stare in casa
e la realtà di sempre che vede le nostre strade più che deserte

Viene da chiedere: "Come vive la gente di Contessa questa vicenda di 'isolamento' " ?
La risposta -seppure può apparire paradossale- non è lontana dalla realtà.  In pochi ci accorgiamo di questo "obbligo" dello stare in casa. Le strade sono sempre deserte qui.
A Contessa siamo ridotti in pochi e tutto ciò che ci sta attorno non  è altro che un piccolo mondo antico "agricolo" dove a trattenere qui la poca gente «non è stato il reddito di cittadinanza» nè lo saranno altre iniziative fantasiose del tipo gli slogans elettoralistici "faremo tornare gli emigrati", che sanno come tante altre simili enunciazioni di pessimo vuoto populista. 

Il silenzio delle strade c'è stato qui da un paio di decenni e continuerà ad esserci. I provvedimenti governativi di questi giorni di poco stanno incidendo sul modo di vivere nel nostro paesino. Sul blog è da parecchio che scriviamo di paese disabitato, immerso nel silenzio.

Qui da noi servono "iniziative, per richiamare altri abitanti: mettendo a disposizione le case abbandonate o accordando incentivi fiscali, per aziende e nuovi residenti. Come la tassazione ridotta ...". 
Servirebbe "fare politica", quella vera, ma non avviene.
Servirebbe seria e grande capacità per «trasformare i limiti, quale è -primo fra tutti- il nostro isolamento, in in opportunità per nuovi abitanti». 
Servirebbe un cambiamento sulla visione della questione. Che è comunque all'orizonte non si vede.



Economia e coronavirus. Nessun paese si salverà nel dopo pandemia da solo; l'Europa deve unire il destino dei 27 stati

Tempo del Coronavirus
Arrivare al supermercato, almeno in alcuni marchi, e vedersi puntare il termoscanner. 

Si tratta di uno strumento per misurare la temperatura corporea dei clienti che vanno a fare la spesa. Le guardie giurate dotate di questi apparecchi prima di far entrare la clientela lo puntano per pochi secondi sul volto delle persone per essere certi che gli avventori non abbiano la febbre, uno dei sintomi del coronavirus.
Chi ha una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi non potrà entrare all'interno del supermercato. 
Come navigano le imprese ?
Vigono attualmente alcuni rimedi:
--sgravi sull’affitto dei negozi. 
--i distacchi di utenze sono congelati (fino al 3 aprile) per chi non ha pagato le bollette. 
--vige la moratorie sulle rate di mutui e finanziamenti. 
Non mancano serie difficolta per i comparti produttivi obbligati a fermarsi:
--Le imprese, chiuse per decreto, annaspano e rischiano di non pagare i fornitori e di non versare i contributi ai dipendenti. 
Lo Stato (in accordo con le categorie economiche) mette a disposizione delle imprese alcuni rimedi:
() Nel decreto definito “Cura Italia” del 17 marzo 2020 si prevede un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione (l'affitto) di marzo per gli immobili di categoria catastale C/1 (edifici a destinazione commerciale).
() Per quanto riguarda le bollette. l’Autorità per l’energia è intervenuta allungando da 120 a 180 giorni il termine per le conciliazioni dei contenziosi e prevedendo che sospensioni e distacchi siano “congelati” fino al 3 aprile.
() I settori turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse sono dispensati fino al 31 maggio da versamenti delle ritenute, contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria. Sono sospesi i termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni.

() Stop anche alla ritenuta d’acconto sulle fatture di marzo e aprile per professionisti senza dipendenti con ricavi o compensi non superiori a 400mila euro.

() Fino al 31 maggio l’Agenzia delle Entrate sospende i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, accertamento, di riscossione e di contenzioso. Sospesi (sempre fino al 31 maggio) anche i termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell’invio di nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi.
() Le imprese  per gli interventi di sanificazione e di aumento della sicurezza sul lavoro godono di incentivi attraverso la concessione di un credito d’imposta e contributi attraverso la costituzione di un fondo Inail.
() E' estesa la deducibilità delle donazioni con causale Covid-19.
() Il decreto introduce 3 obblighi, perchè si possa fruire della moratoria : 1) vieta alle banche di chiedere la restituzione in blocco dei prestiti non rateali con scadenza precedente al 30 settembre; 2) sospende fino al 30 settembre mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale (con facoltà di sospendere sia la quota capitale che quella interessi) invitando le banche a rimodulare il piano di ammortamento già da aprile; 3) vieta alle banche di ritirare, in tutto o in parte, fidi e prestiti accordati al 17 marzo (data di emissione del decreto) costringendo così il titolare a pagare.
Possono accedere ai nuovi strumenti concordato fra banche ed imprese solo le aziende che negli ultimi 24 mesi non hanno ricontrattato la propria posizione con la banca e che non hanno rate scadute da più di 90 giorni. Il cliente fa domanda e la banca apre un'istruttoria per verificare se ha i requisiti. Poi può concedere una o nessuna delle seguenti opzioni: 1) sospensione della quota capitale per una durata massima di 12 mesi per finanziamenti chirografi (garantiti dalla sola firma) e/o ipotecari, comprese cambiali agrarie e leasing finanziario; 2) allungamento della scadenza di finanziamenti a medio-lungo termine fino al 100% della durata residua; di quelli a breve termine fino a 270 giorni; del credito agrario di conduzione fino a 120 giorni.

Oltre alle moratorie, la banca può proporre soluzioni per la liquidità, differenziate per durata, che possono essere assistite da garanzie dei vari Confidi (Consorzio di garanzia collettiva dei fidi) fino all’80%: strumenti di garanzia di cui ogni associazione intermediaria (Cna, Confesercenti etc) dispone. 

Area del Palermitano. Finora due vittime a causa del coronavirus

Nella giornata di ieri un uomo di 90 anni è deceduto per grave insufficienza respiratoria al Covid Hospital di Partinico, dove era stato ricoverato.

L’ASP FA SAPERE:

In una nota che il paziente, risultato positivo al test per il Covid-19, era affetto da altre gravi patologie. 
Quella di ieri è quindi la seconda vittima in provincia di Palermo, dopo il caso del cinquantacinquenne morto inel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Civico di Palermo.

Ora legale. Domani bisognerà spostare le lancette dell'orologio

Domani 29 marzo torna l’ora legale. 
Le lancette degli orologi andranno spostate un’ora in avanti, garantendo nei prossimi 7 mesi benefici per tutto il sistema: nel 2019 il risparmio sarebbe stato di 505 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 190 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 250 mila tonnellate e a un risparmio economico pari a circa 100 milioni di euro.

28 Marzo

28 Marzo 1939 
Termina la Guerra civile spagnola: il Generalissimo Francisco Franco conquista Madrid.
La guerra di Spagna
Grazie al supporto dei volontari nazisti della Luftwaffe e dell’aeronautica italiana, le forze Nazionaliste guidate da Francisco Franco nel 1937 bombardano una serie di città in territorio repubblicano. Grazie ad un impressionante quadro di Pablo Picasso, rimarrà celebre il bombardamento di Guernica perché colpiva deliberatamente  la popolazione civile. Francisco Franco riesce così a conquistare i territori baschi (aprile) e le Asturie (ottobre).   
Il crollo dell'illusione su un'alleanza antifascis
Tra il marzo e l’aprile del 1938, i franchisti lanciano l'offensiva in Aragona, spezzando di fatto i territori della Spagna Repubblicana. Con l’accordo di Monaco, in cui i ministri degli esteri di Gran Bretagna e Francia stringevano la mano ad Hitler e Mussolini, le forze repubblicane perdono definitivamente ogni speranza: era ormai chiaro che le potenze occidentali non si sarebbero schierate al loro fianco in un’alleanza antifascista.  
Il crollo delle ultime roccaforti repubblicane
Alla fine del 1938 parte così l’offensiva franchista in Catalogna, ed il 26 gennaio del ‘39 cade Barcellona, roccaforte principale della Spagna repubblicana. A febbraio il regime di Francisco Franco è ormai apertamente riconosciuto dalla Francia e dal Regno Unito. Madrid, ultima città repubblicana, si arrenderà a marzo dopo un’eroica resistenza di tre anni, ponendo fine, pochi mesi prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale, alla guerra civile spagnola.  

venerdì 27 marzo 2020

Contessa Entellina oggi. Chiusi bar e negozi, aperti alimentari e banche

Vivendo il tempo del "coronavirus" in un piccolo paese di provincia.

In Sicilia

Artaru di San Giuseppe

Povero rispetto agli "artara" degli anni recenti.

Nel dopoguerra i devoti offrivano il
poco di cui disponevano.
Alla data odierna in Sicilia ci sono  1.168 positivi al coronavirus. i contagiati di oggi sono 73 contro i 159 di ieri.
Nel resto d'Italia i dati sui contagiati di oggi 27 marzo sono 969, per un totale di 9.134. Si tratta dell’incremento più alto dall’inizio dell’emergenza. Ieri l'incremento era stato di 662 unità.
Un episodio che riprendiamo dal giornale La Sicilia:
Un ragazzo palermitano che era stato trovato positivo al coronavirus in Irlanda, dove si trovava a Dublino insieme a 15 colleghi selezionati da una compagnia aerea per un corso di assistenti di volo, è rientrato ieri sera in aereo a Palermo da Roma. Il giovane era stato autorizzato dalle autorità irlandesi a imbarcarsi su un volo per l’Italia, via Bruxelles, malgrado non fosse stato sottoposto a un tampone di controllo al termine della quarantena in una struttura di Dublino.
Al suo arrivo a Fiumicino il giovane ha fatto presente la sua situazione alle autorità sanitarie, che hanno deciso tuttavia di farlo imbarcare egualmente dopo averlo visitato e avergli fatto indossare guanti e mascherina. Una volta giunto a Palermo il ragazzo è stato preso in carico dall’Asp di Palermo che lo ha trasportato in ambulanza al Covid Hospital di Partinico dove è stato sottoposto al tampone e ad altri esami che non hanno evidenziato fino ad ora una situazione allarmante. 
I risultati del tampone si conosceranno domani. Gli altri colleghi del giovane palermitano, tutti positivi anche loro al coronavirus dopo avere svolto la parte iniziale del corso per assistenti di volo a Bergamo, si trovano ancora in un albergo di Dublino in attesa che l’ambasciata decida sul loro eventuale rientro in Italia al termine del periodo di quarantena.
Contessa Entellina
1) Non ci risultano allo stato attuale particolari di allarmanti situazioni connessi al fenomeno sanitario che sta interessando l'intero mondo. 
2) La vita in paese scorre più o meno come sempre. Certo, attualmente è meno la gente che si dedica ai lavori in campagna ed in paese; per le silenziose strade, di tanto in tanto è facile incontrare gente -giovani o meno giovani- con la mascherina storta sul viso e la sigaretta che  di tanto in tanto viene accompagnata in bocca.
3) Per quanto ci è dato sapere le ricette mediche dematerializzate senza bisogno di passare dal medico che sono state estese in tutta Italia, qui, nel nostro paesino ancora non sono operanti. La misura si era resa necessaria per ridurre il più possibile gli affollamenti negli ambulatori dei medici di base ed è stata annunciata giorni fa dal commissario per l’emergenza, Angelo Borrelli, che ha reso noto di aver “firmato un’ordinanza per la dematerializzazione delle ricette mediche, con l’attribuzione di un codice. I cittadini non dovrebbero più andare dal proprio medico di base, ma mediante un codice in farmacia per ritirare i farmaci.
Dati Sicilia:

Tempi del coronavirus. Sanificazione degli ambienti

Per ridurre il rischio di contagio la prima raccomandazione che in questi giorni i media ci ripetono è di lavarsi spesso le mani. 
Per la salvaguardia degli ambienti più frequentati dalle persone le raccomandazioni sono quelle della sanificazioni di ospedali, mezzi pubblici, pulsantiere di ascensori (nelle città) e di tutto il materiale in ferro o in plastica con cui si viene a contatto. 

 Nei piccoli centri quale è Contessa Entellina la sanificazione compete al Comune in collaborazione con Asl.
Un camion (in genere) deve procedere alla sanificazione delle strade bagnandole con ipoclorito di sodio, miscela che viene spruzzata nell’aria da potenti ventilatori utilizzati in campagna per irrorare alberi e terreno. 

C’è poi la “sanificazione” personale che non si ferma al cambio di abiti e scarpe. 
Il lavaggio delle mani in questo periodo è utilissimo per contenere il contagio. e secondo gli esperti è sufficiente l’uso del sapone o di prodotti a base alcolica in proporzione di almeno il 60 per cento. È una pratica che può provocare intolleranze o reazioni allergiche. 

 Molti si proteggono anche usando guanti di lattice.

Economia e coronavirus. Nessun paese si salverà nel dopo pandemia da solo; l'Europa deve unire il destino dei 27 stati

Il mondo prova ad erigere barriere alla diffusione del coronavirus. e sopratutto prova a difendere i livelli di vita conseguiti per mantenerli e per allargarli ulteriormente nel dopo.

Gli Usa stanno predisponendo un piano di stimolo all'economia e nel contempo fronteggiare l'epidemia con duemila miliardi di dollari. Lì, negli Usa, maggioranza repubblicana e opposizione democratica hanno trovato l'intesa. 
Quel sistema ha reagito con efficacia e immediatezza attingendo secondo l'impostazione keynesiana alle casse federali. Casse che possono, se la situazione lo richiede, ricorrere ai mercati per finanziarsi.
Tanti accusano l'Europa di assenteismo.
La verità è che l'Europa ancora non esiste
perché l'egoismo dei singoli stati non ha finora
consentito la nascita degli
Stati Uniti d'Europa

In Europa non esiste lo stato federale e nemmeno uno stato unico di diversa natura; c'è una Unione di stati che tengono in piedi i loro rispettivi apparati statuali e che di volta in volta devono all'unanimità accordarsi. 
Non è facile, ovviamente.
I paesi mediterranei vorrebbero che la via di uscita dai danni prodotti al sistema produttivo siano materia da attribuire -soprattutto sul piano finanziario- all'Unione. 
Così vorrebbero sopratutto l’Italia – insieme con Francia, Spagna, Lussemburgo, Slovenia, Grecia, Irlanda, Belgio, Portogallo. L'intento è così sintetizzabile:  «Dobbiamo lavorare su uno strumento di debito comune emesso da una istituzione della Ue». Nel sottofondo di questa visione c'è la Bei (Banca degli Investimenti Europei) e pure la Bce.
Si vorrebbe sostanzialmente un meccanismo comune di debito, emesso da una istituzione europea, che possa consentire di raccogliere fondi sul mercato alle stesse condizioni (gli stessi tassi) per tutti. 
Che significa quel per tutti? 
Significa a pari condizioni per tutti. I paesi mediterranei se cercheranno  nei mercati fondi per la ricostruzione dovranno pagare interessi di gran lunga superiori ai paesi nordici; questi ultimi avendo assetti e bilanci finanziari regolari (affidabili) da chiunque e a condizioni irrisorie otterranno risorse finanziarie, mentre i paesi che si affacciano sul Mediterraneo essendo già superindebitati dovranno per ottenere prestiti alettare i mercati -per affrontare il rischio-  offrendo interessi di gran lunga superiori.

Da qui la titubanza dei paesi nordici a condividere l'emissione dei cosidetti Euro-Bond.
Dal canto suo, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha ricordato che «per una situazione eccezionale, serve una risposta eccezionale: la crisi non riguarda solo l’Italia o la Spagna, è una crisi europea, anzi mondiale, e dobbiamo essere molto mobilitati a breve, a medio e a lungo termine». 

Una cosa è certa il dopo coronavirus esigerà comunque  e sopratutto grandissime risorse «per le garanzie bancarie e gli investimenti nelle società europee, in particolare le piccole e medie imprese, anche attraverso l’uso del bilancio Ue». 
La solidarietà in vista della vera creazione di un unico e grande Stato Europeo potrà certamente rinsaldarsi se il passo verso gli Euro-Bond sarà avviato. 
I paesi mediterranei, l'Italia in testa, vorrebbero «Un meccanismo comune di debito, emesso da una istituzione europea, che ci consentirà di raccogliere fondi sul mercato alle stesse condizioni per tutti». 

Legare i destini può significare tra l'altro sconfiggere sul piano politico i populisti, i sovranisti e le destre più estreme, ossia quelle forze che non vogliono l'Europa.

27 Marzo

il 27 Marzo1985
Le Brigate Rosse uccidono all'Università di Roma dove insegnava, l'economista Ezio Tarantelli.


Ezio Tarantelli
professore di Economia all'Università
di Roma e stretto collaboratore dell'allora
Segretario Generale della Cisl
Piere Carniti fu assassinato dalle
Brigate Rosse il 27 marzo 1985
alla facoltà di Economia e
Commercio dell'Università
La Sapienza di Roma.
Ezio Tarantelli, vittima del terrorismo, economista con passione e lucidità ha cercato in quegli anni difficili di agitazioni e terrorismo di offrire soluzioni moderne all'economia ed alle relazioni industriali con proposte originali ed efficaci. 

Il suo nome non può essere legato solo alle vicende della scala mobile. La sua opera ha tenacemente agito per creare condizioni di crescita dotate di equità con attenzione alle esigenze sociali, senza trascurare le esigenze e la logica del sistema produttivo. 
Egli teneva conto del ruolo delle organizzazioni sindacali che voleva protagoniste dei cambiamenti necessari per uscire negli anni ’80 dalla spirale inflazione-disoccupazione. 

Federico Caffè diceva di lui : “Tarantelli non era uomo incline ad alzare steccati”; un giudizio condivisibile pienamente perché in quegli anni difficili si prodigò non a creare divisioni ma a cercare soluzioni utili per tutti.

giovedì 26 marzo 2020

Produrre mascherine. Incentivi alle aziende che riconvertono l'attività

Da Bruxelles è stato dato il via libero agli incentivi per produrre mascherine. 
A partire dalle ore 12 di oggi 26 marzo 2020 le aziende intenzionate a realizzare e fornire i dispositivi medici di protezione individuale dal coronavirus possono presentare domanda - esclusivamente online - a Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) e ottenere gli aiuti previsti dal decreto Cura Italia. La misura 
L’autorizzazione a Invitalia a erogare i finanziamenti mendiate contributi a fondo perduto e in conto gestione ha messo a disposizione 50 milioni di euro per le imprese produttrici di dispositivi medici e di protezione individuale (come le mascherine, appunto) che li realizzino ai valori di mercato al 31 dicembre 2019.
I dispositivi prodotti andranno con priorità a medici e operatori sanitari. La misura, ha spiegato Invitalia, è rivolta a quelle «aziende italiane che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza».
Per ottenere il finanziamento si deve ampliare e/o riconvertire l’attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale. La dimensione del progetto di investimento può variare da 200 mila euro a 2 milioni di euro.
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A Contessa per fini non commerciali un gruppo di donne locali da alcuni giorni stanno dedicando impegno, tempo e dedizione per allestire mascherine da offrire alle persone che per più ragioni sono esposte a potenziali rischi. L'iniziativa è nata nell'ambito della Consulta delle donne.

Contessa Entellina. Chiusi bar e negozi, aperti alimentari e banche

Vivendo il tempo del "coronavirus" in un piccolo paese di provincia.

Sembrava che in Italia il numero dei "positivi" al coronavirus stesse diminuendo nella grafica che giornalmente viene divulgata; invece nelle ultime 24 ore nella sola Lombardia i casi raggiungono i 2500. E secondo gli esperti il numero potrebbe essere più consistente dal momento che i tamponi vengono fatti solamente ai "sintomatici".

Sicilia
La preoccupazione inevitabilmente cresce tutte le volte che le notizie di diffusione del coronavirus riferiscono di città, paesi e comunità dell'isola. Alle 12,oo di oggi le persone trovate positive al Coronavirus sono state 159 in più rispetto a ieri. Complessivamente  1.095 le persone trovate positive

L'economia
In queste ore i media si intrattengono oltre che sull'aspetto sanitario creatosi a seguito dell'epidemia anche sulla situazione e le prospettive dell'economia. Quale sarà il futuro delle tante persone che in questi giorni vengono poste in cassa integrazione guadagni ? Quali le prospettive di ripresa ?
Quale il futuro delle tante micro, piccole e medie imprese che se non disporranno nel medio termine del  sufficiente ossigeno (finanziario) rischiano di non uscire fuori dalla mai vista -dal secondo dopoguerra- recessione ?

In Italia tutte le forze politiche sembrano concordi su un punto: la ripresa del dopo coronavirus non potrà dipendere dalle semplici potenzialità delle forze del mercato; dovrò essere lo Stato a fare da motore.
Una simile ricetta sarà di relativamente facile applicazione per stati come la Germania e alcuni altri del Nord Europa; sarà invece davvero dura per Stati cicala e sovraindebitati dell'area mediterranea. Questi ultimi paesi sono sovraindebitati e non hanno ulteriori ampi spazi per trovare creditori.

In questi giorni circola la voce che in un contesto di "unità nazionale" tutte le forze politiche collaborino (destra e sinistra ed ovviamente i populisti che in Parlamento dispongono di ampia rappresentanza) per immaginare il post-coronavirus. 
Circola il nome di Draghi, ex presidente della BCE, quale possibile premier. La ricetta di Draghi è ben nota in Italia e all'estero, anche perchè pubblicata in una intervista sul Sole 24Ore di oggi: la grave crisi che dovrà affrontarsi per riavviare il sistema economico necessita di grandissime risorse. Risorse che uno stato come il nostro non è in condizione di reperire da solo. 
L'Italia non è il solo paese ad annaspare; attualmente sono nove i paesi che invocano una Europa più coesa, più solidale. Il che significa che questi paesi che dei debiti hanno fatto filosofia di esistenza nel passato chiedono -adesso- che l'Europa diventi solidale e garantisca essa la nuova grande massa di debito che servirà per riavviare le economie dalla penisola Iberica fino ai Balcani, passando ovviamente per l'Italia. 

In pratica si spera -si vorrebbe- che la Germania si faccia paladina della nuova Europa (l'Europa solidale) per inseguire e competere domani con le vere superpotenze di oggi e di domani: Usa e Cina.

La Germania e gli altri paesi che finora hanno avuto i conti (economico-finanziari) in regola non sembrano disposti, al momento, ad imbarcarsi in una impresa dalle conseguenze epocali. 
Finora i paesi nordici hanno saputo  ben governarsi e non hanno nessuna zavorra debitoria da trascinare e ovviamente  -per loro- dover confondere le proprie buone finanze con le cattive finanze dei paesi mediterranei non è davvero una scelta facile, seppure allettante sotto più profili politici. 

Noi su questo Blog confidiamo che anche questa brutta crisi che stiamo vivendo possa essere l'occasione buona perchè nasca, sul serio, una nuova e grande Europa (Stati Uniti d'Europa). L'Europa solidale, quella che ancora oggi sovranisti e populisti disegnano come se si trattasse di un inferno.

Sul piano locale
I recenti provvedimenti del governo che hanno impegnato 25 miliardi, tutti o quasi da reperire con ulteriore debito, nulla hanno destinato agli enti locali perchè essi possano aiutare la popolazione amministrata.

Contessa Entellina in queste ore -a chi intendesse visitarla, e sempre che gli fosse possibile- è davvero spoglia. 
Si potrebbe dire che per le strade non si sente respiro umano. Per necessità, chi oggi la visitasse si troverebbe in presenza di una realtà quasi inanimata, senza rumore alcuno che arrivi nè da vicino nè da lontano. Di tanto in tanto un autoveicolo la attraversa e subito scompare.
Tutti i locali commerciali sono inattivi con due soli punti di vendita alimentari.

Ci sono -nell'abitato- delle persone che stanno trascorrendo la "quarantena obbligatoria" in via precauzionale per ragioni varie, ma -per fortuna- le deserte strade non sono percorse da timori che purtroppo insistono in altri paesi, alcuni del palermitano.

26 Marzo

il 26 Marzo 1995
Entra in vigore il Trattato di Schengen.


Lo spazio Schengen, l'avanzamento più concreto e più visibile di ciò che finora è l’Unione europea.  E' una zona di libera circolazione dove i controlli alle frontiere sono stati aboliti per tutti i viaggiatori, salvo circostanze eccezionali.  Eccezionali come sono le vicende dei nostri giorni condizionati dal "coronavirus".

Lo spazio Schengen è attualmente composto da 26 paesi, di cui 22 membri dell’Unione europea e quattro non membri (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). Non ne fanno parte Bulgaria, Cipro, Croazia, e Romania, per cui il trattato non è ancora entrato in vigore, e Irlanda e Regno Unito, che non hanno aderito alla convenzione esercitando la cosiddetta clausola di esclusione (opt-out). Peraltro il Regno Unito, uscito recentemente dall'UE, ha inteso ristabilire frontiere e controlli verso l'esterno.


mercoledì 25 marzo 2020

Contessa Entellina oggi. Chiusi bar e negozi, aperti alimentari e banche

Vivendo il tempo del "coronavirus" in un piccolo paese di provincia.

Il quadro complessivo sull'andamento della pandemia di coronavirus in Italia mostra segni di speranza, di miglioramenti, nel senso che il numero dei decessi giornalieri mostra di contrarsi. 
I contagi in Sicilia vanno però aumentando. Conseguenza dell'esplosione di essi negli ambienti caratterizzati da "convivenze", case di accoglienza anziani e similari.
Prescindiamo per oggi dal riportare le tavole sull'andamento del fenomeno epidemiologico che sta scombussolando la vita individuale e quella comunitaria di tutto il pianeta.

La comunicazione del premier di ieri sera (avvenuta in serata e non nel corso della notte inoltrata come la volta precedente) e quella di poche ore fa riprese dai canali televisivi sostanzialmente sono consistite:
1) Tutti i provvedimenti che verranno assunti per la salvaguardia della vita di ciascuno verranno incanalati nella cornice prescritta dalle leggi (e/o dei decreti-legge). 
Le ordinanze (definite Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) in materia così sensibili saranno usate, se sarà il caso, solamente entro l'ambito delle leggi o decreti-legge che le prevederanno. I DPCM -per chi non ha mai studiato diritto costituzionale- non erano mai esistiti in oltre settanta anni di Repubblica. Sono spuntati in contemporanea alla attuale circostanza del coronavirus.

2) Mentre scriviamo queste righe è in corso alla Camera il dibattito sulle dichiarazioni-esposizioni rese dal premier. Stanno intervenendo i rappresentanti dei vari partiti.

3) Dei 25miliardi di euro finora impegnati dal Governo per fronteggiare il coronavirus ben 11miliardi serviranno per rimediare sul piano sociale al blocco dell'attività lavorativa (Cassa Integrazione ed altre forme di interventi).
Il che significa che molta gente rientrata dal Nord o che ha lavorato in aziende costrette a rallentare (o fermare) l'attività sarà coperta dall'intervento delle diverse forme di cassa integrazione e dall'aspettativa che arriverà il tempo per rientrare in attività.

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Le ricadute dell'attuale momento di crisi su Contessa, su un piccolo centro la cui prevalente risorsa è l'agricoltura (peraltro non molto modernizzata), come possiamo immaginarle ?

In teoria finora il governo all'intera filiera agro-alimentare non ha frapposto alcun impedimento. Di fatto -però- le ripercussioni di tipo economico si stanno avvertendo al di là di quanto in senso delimitativo riportiamo nell'intestazione di questa pagina (Chiusi bar e negozi). 
Possiamo purtroppo scrivere che in questi giorni di rientri di alcuni emigranti dal Nord che pensano di trascorrere qui i periodi di cassa integrazione c'è stato pure chi invece è emigrato. Emigrato proprio in questi frangenti di crisi sanitaria perchè qui, a Contessa, non sussistono margini per sviluppare iniziative economiche di sia pure stretto respiro: il paese è disabitato ! 
Sulla carta saremmo sui 1600 ma di fatto siamo tanto e tanto di meno.
Sullo spopolamento di Contessa Entellina (e di altre realtà similari) il coronavirus non c'entra; c'entra la carenza della politica.