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giovedì 30 luglio 2026

Da granaio dell’Impero a …


La Sicilia è passata dall'essere il
"granaio" di Roma e d'Europa a una
regione che non copre nemmeno
il proprio fabbisogno a causa di costi
di produzione alti, concorrenza
estera a basso prezzo e crisi climatica.
Chi si dedica allo studio della Storia economica siciliana, scandita nei vari secoli e pure millenni, coglie che sempre (fino a meno di un secolo fa) apprende che qui, nei campi dell’Isola, è stata dominante per secoli e millenni la monocoltura del grano: prima l’Isola e’ stata il  “granaio di Roma”, poi il “granaio dei Goti” e, adesso, e’ dato leggere, che la nostra e’ una regione importatrice di grano russo e di farine Usa.

 L'agricoltura cerealicola siciliana resta ancora oggi quella di tipo estensiva di sempre, pur ricca di biodiversità e legata al recupero dei grani antichi, sconta tuttavia, ed ovviamente, rese per ettaro inferiori rispetto ai mercati esteri del Nord Europa o del Mar Nero.

  Forse sarebbe tempo per i politici italiani di fare i governanti delle esigenze emergenti piuttosto che inseguire i presunti consensi inseguendo le feste di paese e di quartiere. Ma forse è chiedere troppo.

Il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

 

13) Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro oppositori.



= = = Viviamo secondo un modello  di sviluppo,

che adora gli oggetti, non la lettura, la cultura, 

la partecipazione sociale e politica.

= =  = Serve riscoprire le nostre radici che affondano

           nella cultura classica e nella tradizione cristiana.

= = = Solo colui che non cerca più di vincere 

e di prevalere, ma recupera il senso profondo 

dell’essere forte, saggio e temperante, può infine 

essere giusto, e fiorire in armonia.


 

Concezione della vita di un condannato a morte

 

Pavel A. Florenskij (1882-1937) è stato un filosofo e teologo, scienziato e sacerdote ortodosso della Chiesa russa, fucilato nel 1937 dopo anni di confino. È considerato uno dei maggiori pensatori del XX secolo ed è autore di centinaia di titoli tra saggi, studi scientifici, recensioni, lettere e scritti autobiografici ancora in corso di pubblicazione in molti Paesi del mondo. Tra i volumi apparsi in Italia, si ricordano in particolare La colonna e il fondamento della verità (Rusconi, 1974; San Paolo, 2010), Le porte regali (Adelphi, 1977), Lo spazio e il tempo nell'arte (Adelphi, 1995), Non dimenticatemi (Mondadori, 2000). Ai miei figli (Mondadori, 2003), Il concetto di Chiesa nella Sacra Scrittura (San Paolo, 2008).

In una lettera dal gulag risalente al 2 giugno del 1935, indirizzata alla moglie Anna, Florenskij raccontava di un passato che non è passato, e che piuttosto riemerge in virtù di determinate circostanze, rivelandosi definitivamente come un eterno presente. Poche settimane prima, il 12 aprile, si diceva, sicuro del fatto che "tutto passa, ma tutto rimane". Così spiegava:


Questa è la mia sensazione più profonda:

 che niente si perde completamente, 

niente svanisce, ma si conserva in qualche 

modo e da qualche parte. Ciò che ha valore rimane, 

anche se noi cessiamo di percepirlo. 

Così pure le grandi imprese, anche se 

tutti le avessero dimenticate, in qualche 

maniera rimangono e danno i loro frutti. 


Perciò, se anche ci dispiace per il passato, 

abbiamo però la viva sensazione della sua eternità. 

Al passato non abbiamo detto addio per sempre, ma solo per breve tempo.

Mi sembra che tutti gli uomini, di qualunque 

convinzione siano, nel profondo dell'anima 

abbiano in realtà questa stessa impressione. 

Senza questo, la vita diventerebbe insensata e vuota.

mercoledì 29 luglio 2026

Parole frequenti sui media

 

Sigfrido Ranucci è un noto 
giornalista d'inchiesta,
autore e conduttore
televisivo italiano
, celebre
soprattutto per essere alla
 guida del programma 
Report
 su Rai 3.



report

È la trasmissione Rai di inchieste giornalistiche condotta dal 1994 al 2016 da Milena Gabanelli e dal 2017 da Sigfrido Ranucci. Gli autori sono giornalisti freelance che autoproducono le proprie inchieste (cioè le realizzano e montano con mezzi e a spese propri) e le vendono alla Rai senza l’intermediazione di società esterne.

Nell'ottobre del 2025, un ordigno ha distrutto le auto della famiglia di Ranucci a Pomezia. L'inchiesta della Procura di Roma ha portato, a fine giugno 2026, all'arresto di quattro persone legate alla criminalità campana con l'aggravante del metodo mafioso

In via cautelativa, i vertici Rai hanno sospeso la messa in onda delle repliche estive del programma per fare chiarezza sulla vicenda. La decisione ha sollevato forti proteste da parte dei sindacati dei giornalisti e dei partiti di opposizione, che hanno parlato di censura.

L’uomo, il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

   

12) Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro oppositori.




Una celebre frase tratta dal Testamento 
di Heiligenstadtuna lettera scritta da 
Ludwig van Beethoven nell'ottobre 
del 1802 e indirizzata ai suoi fratelli, 
riporta:
Raccomandate ai vostri figli di essere 
virtuosi;  perché  soltanto la virtù può 
rendere felici, non certo il denaro. 
Parlo per esperienza.

       

Tutti dobbiamo conoscere, sapere …

 Storia, Territorio, Patrimonio ambientale,

Nel dicembre del 1520 furono
firmati i capitoli ufficiali della
colonia voluti dal feudatario
per dare stabilità alla comunità
di Kuntisa.



Sul blog abbiamo riportato nel corso degli anni storie antiche e recenti, visioni politiche condivise e avversate, vicende anacronistiche del XX e XXI  secolo e fatti meritori o meno.

 Per quanto l'angustia dello spazio temporale lo consentirà ci piace ampliare questo impegno fino al punto di proseguire scavando nel passato della comunita’ locale nella convinzione che sia sempre stato nella Storia l'unico principio per cui possano i trenta secoli delle storie italiane e siciliane ridursi a esposizione evidente e continua. 


 Senza questo filo ideale e narrativo la memoria si smarrisce nel labirinto delle fazioni, dei contrasti civili e nell'assidua composizione e scomposizione degli assetti; la ragione non può vedere chiarezza in una rapida alternativa di potenza e debolezza, di virtú e corruttela, di senno e imbecillità, d'eleganza e barbarie, d'opulenza e desolazione; e l'animo ricade contristato e oppresso dal sentimento d'una tetra fatalità, lascio’ scritto Carlo Cattaneo.

 

 Fin dai primordi, Kuntisa è peraltro sempre stata storicamente, per noi residenti, altra cosa in Sicilia da ciò che e’ stato Bisacquino o Corleone. 


  Con questo spirito continueremo ad animare le pagine del blog concentrandoci su un passato che non tutto è stato ancora esplorato e non tutto è stato conosciuto da tutti.


martedì 28 luglio 2026

Parole frequenti sui media

 

In luglio 2026 l'incidenza delle
accise sui carburanti è tornata a
prezzo pieno a partire dal 4 luglio,
 attestandosi a circa 
0,67 euro al
litro
 per benzina e gasolio.
Valore fisso:
Benzina: 0,6729 euro al litro 
(pari a 622,90 euro per 1.000 litri).
Gasolio: 0,6729 euro al litro 
(pari a 622,90 euro per 1.000 litri).
GPL: 0,14727 euro al litro
 (pari a 242,77 euro per mille
chilogrammi.

Impatto sul prezzo: a questo
importo fisso si aggiunge poi il
calcolo dell'IVA al 22% sul
prezzo finale alla pompa.

accisa

Sul prezzo di benzina e diesel incidono il costo di petrolio, l’Iva al 22% e l’accisa, una tassa fissa da corrispondere al litro. Per la guerra in Iran, i prezzi dei carburanti non si fermano: per contenere gli aumenti, il governo sta valutando l’attuazione delle accise mobili, un meccanismo di riduzione temporanea delle tasse fisse sui carburanti sfruttando l’extragettito dell’Iva.

Il prezzo medio, sulle autostrade, è oltre i due euro (2,2 per il gasolio); lungo la rete stradale, al self, è salito a 1,98 per la benzina, 2,18 per il diesel. Nel 2026 famiglie e imprese dovranno sostenere quasi 29 miliardi di costi aggiuntivi per elettricità, gas e carburanti, è la stima della Cgia di Mestre. «Solo a luglio e agosto la spesa complessiva degli italiani per i rifornimenti è destinata a raggiungere quota 10,8 miliardi», quasi 2 miliardi in più rispetto al 2025, calcola il Codacons.