StatCounter

sabato 6 giugno 2026

Pannicelli caldi

 

È prorogato fino al 3 luglio il taglio delle accise su benzina e gasolio. Lo si legge nel decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. 

  Gli sconti scattano da domani 7 giugno 2026 e «fino al 3 luglio». Resta di 5 centesimi il taglio delle accise sulla benzina, mentre si riduce a 5 centesimi lo sconto per il gasolio. Per il gasolio il taglio viene quindi ulteriormente dimezzato dagli attuali 10 centesimi (12,2 contando anche l'Iva), a 5 centesimi (6,1 centesimi con l'Iva).

Le Riflessione sulla Storia

L’educazione civica è una 
materia scolastica trasversale
che mira a formare cittadini
responsabili e attivi
. Introdotta
e aggiornata nel sistema
italiano (Legge 92/2019 e
Linee Guida DM 183/2024),
prevede un monte ore non
inferiore a 33 annuali e si
basa su tre nuclei tematici
 principali: 1) Costituzione
2) Sviluppo economico e
sostenibilità 3) Cittadinanza
e sostenibilità.








Giudizi sulla politica

del politicante

Tanta gente ha un pessimo giudizio di chi, in più contesti e livelli, è ritenuto un politicante. Che poi vorrebbe  sintetizzare l'approccio di chi concepisce la gestione della cosa pubblica non come servizio per la collettività, ma come un mezzo per aggirare le regole, massimizzare il consenso a breve termine e tutelare interessi particolari. Sarebbe l'arte del tornaconto personale mascherata da strategia. 

Il politicante predilige la mossa mediatica immediata rispetto a riforme, agli interventi strutturali complessi, che richiederebbero tempo e rischierebbero di scontentare fette di elettorato. Ricerca le "scorciatoie" (favoritismi, clientele, scappatoie) a scapito di chi rispetta le regole, alimentando l'individualismo. Non esita a crearsi "nemici" o capri espiatori per distrarre l'opinione pubblica dai problemi reali, un classico schema populista.

Cosa e’ la politica

La  politica è una forma fondamentale di solidarietà. Essa rappresenta la responsabilità attiva verso gli altri e la cura del bene comune. Questa visione si esprime concretamente nella Costituzione italiana e nel pensiero sociale, unendo i cittadini nell'impegno per l'uguaglianza e la giustizia sociale.

L'articolo 2 della Costituzione italiana riconosce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

La politica in buona sostanza supera i comportamenti dell'individualismo concentrandosi sull'inclusione, sulla riduzione delle disuguaglianze e sul sostegno alle fasce più deboli.

Destra e Sinistra?

La visione politica della Destra e della Sinistra si fonda su principi contrapposti riguardo all'uguaglianza, al ruolo dello Stato e al cambiamento sociale. Sintetizzando al massimo: la Sinistra persegue l'uguaglianza sostanziale e la solidarietà sociale, mentre la Destra difende la libertà individuale, la gerarchia naturale, l'identità nazionale e la tradizione.

=La Sinistra ritiene che le disuguaglianze sociali ed economiche siano ingiuste e vadano corrette attraverso tempistiche scandite dalle “riforme” e quindi attraverso l'intervento pubblico, la redistribuzione della ricchezza (es. fisco progressivo) e il sostegno alle fasce deboli. Il benessere collettivo attraverso la redistribuzione in tempi più o meno lunghi ha la precedenza sugli interessi dei singoli.

=La Destra ritiene che le disuguaglianze siano ineliminabili e spesso esse sono il risultato naturale di diversi talenti, meriti o sforzi individuali. Difende l'individualismo economico e sostiene che l'uguaglianza si persegua garantendo a tutti le stesse opportunità di partenza (meritocrazia), ma non garantendo gli stessi risultati.

=La Sinistra sostiene un ruolo attivo dello Stato nell'economia per regolamentare i mercati, proteggere i lavoratori e garantire servizi pubblici universali (sanità, istruzione). L'obiettivo è un'economia orientata al benessere sociale.

=La Destra promuove il libero mercato, la riduzione delle tasse (spesso con politiche di flat tax), la deregulation e la privatizzazione. Vede lo Stato come un arbitro o talora un ostacolo alla crescita, privilegiando l'iniziativa privata e la libera concorrenza.

La riflessione

 Cosa significa  “felicità” ?

La felicità sgorga dall’animo di chi la esprime:

connessioni con i bisogni biologici, psicologici

e culturali. 

=  =  =




e risponde alla necessità di restituire significato 

alla vita, alla creazione dei rapporti interpersonali 

e sociali che corrispondono meglio

non solo alle esigenze perenni, ma anche ai 

bisogni quotidiani, della natura umana.

Tensioni e polemiche

 

http://
La notizia del provvedimento,
emersa pubblicamente ad aprile
2026, ha sollevato forti
discussioni politiche e mediatiche
riguardanti la presunta segretezza
dell'iter e alcune indiscrezioni
giornalistiche diffuse da testate
come 
Il Fatto Quotidiano e
programmi TV.
A seguito di tali contestazioni,
la Presidenza della Repubblica
ha sollecitato opportuni
accertamenti. All'inizio di
giugno 2026, la 
Procura
Generale di Milano
 ha
formalmente confermato il
proprio parere favorevole
La “grazia a Nicole Minetti”

 tra polemiche e tensioni. 

 A Mattarella sta a cuore sottolineare che la Procura Generale ha smentito i «presunti fatti raffigurati in notizie di stampa», secondo le quali la ex igienista dentale di Silvio Berlusconi non avrebbe affatto cambiato stile di vita rispetto ai tempi delle «cene eleganti» di Arcore. 

 I magistrati hanno fatto verifiche «in ogni direzione necessaria», con la polizia italiana e con l’Interpol e sono giunti alla conclusione che le notizie su festini con escort a Ibiza e in Uruguay e le notizie sul figlio malato adottato da Minetti con Giuseppe Cipriani «non corrispondono al vero». Ne consegue la conclusione a cui è arrivata la Procura generale: cioè che «non si ravvisano motivi per una rivalutazione del provvedimento di clemenza adottato».

 Mattarella, da parte sua, tiene a precisare che, «da oltre undici anni», quando una domanda di grazia è accompagnata dal parere favorevole degli organi giudiziari competenti, il presidente la concede «abitualmente» e «senza farsi influenzare da considerazioni estranee alle finalità umanitarie della grazia». Come a dire che la politica in questa storia non c’entra nulla.

venerdì 5 giugno 2026

Le riflessioni sulla Storia

Le decisioni, i valori e le
visioni del futuro (la
politica) non devono subire
passivamente gli eventi
(la Storia), ma devono
guidarli, plasmarli e
anticiparli.
Le vicende della Storia non sono quasi mai 

prevedibili. A volte quei fatti ci sfiorano appena 

e si dileguano velocemente nel tempo, 

lasciandoci più o meno consapevoli della loro 

portata, con il rammarico delle occasioni perse.


La politica, quella vera, deve però 

essere leadership, deve precedere

gli accadimenti, non arrivare a cose 

fatte. 


 La politica non è la semplice gestione 

dell'esistente o l'adeguamento ai fatti 

già accaduti. È invece la capacità di 

orientare il divenire. L'azione politica 

pura è quella che fissa gli ideali e crea 

le condizioni affinché le "regole del gioco" 

cambino, forgiando così una nuova epoca.

L’amico cane (19)

http://

 Esistono modalità per costruire una relazione più profonda ed empatica con gli animali, specialmente con i cani, imparando a dialogare con loro, ben oltre le parole.

Gli animali parlano ma solo a chi sa ascoltarli;  certo, esistono delle attenzioni che non devono mancare. 

Come entrare in relazione con loro? 

==Con la voce, meglio se dal tono caldo e amichevole; 

== col cibo, utile per creare una quotidianità e un legame;  

== col linguaggio del corpo, prestando attenzione ai nostri movimenti; 

== con il contatto (e le carezze!); 

== rispettando le loro scelte e provando di capire «quello che gli animali cercano di dirti, come puoi capire se sono contenti e cosa passa davvero per la loro testa». 

Alcune interpretazioni e suggerimenti: 

-Quando ci annusano è come se ci stringessero la mano o abbracciassero... 

-Quando il loro naso è bagnato li aiuta a catturare i diversi odori presenti nell’aria in modo da non perdersi mai un nuovo profumo. 

-Ai cani non deve mancare, però, il contatto visivo, utile anche a capire quando vogliono giocare, quando hanno fame o quando esprimono fastidio (quando muovono la coda, che ha un linguaggio incredibilmente vario, ad esempio, non sempre sono contenti e si divertono, ma potrebbero anche manifestare prurito a causa delle pulci).


Senso civico e politico (1)

Le aree più trascurate ed emarginate
della Sicilia si concentrano soprattutto
nell'entroterra (le "Aree Interne")
 e in
alcune periferie urbane, soffrendo di
spopolamento, carenza di infrastrutture
e vulnerabilità ambientale.

Le aree interne e le fasce costiere
meridionali sono le più esposte al
dissesto idrogeologico e all'avanzare
della desertificazione, con oltre il
70% del territorio isolano a rischio.






Aree da valorizzare

 Molti di noi ritengono, errando, che nulla possiamo fare di fronte agli eventi, situazioni e malvagità socio-politiche che leggiamo o comunque apprendiamo attraverso i media o che in un piccolo centro apprendiamo al bar. Lasciando da parte, almeno per ora, l’impegno politico che tutti saremmo chiamati ad assolvere dalle forme prescritte istituzionalmente, e  quello socio-culturale, che anche questo, tutti, saremmo tenuti a perseguire e coltivare, proveremo a sviluppare il concetto di politica che sul blog riteniamo di coltivare e interpretare.

 La politica per i curatori del blog è preliminarmente fenomeno inserito nel movimento culturale dei nostri giorni. Chi si occupa o comunque dedica tempo e intenzioni alla politica e’, che sia consapevole o meno, una persona impegnata per il mutamento e la crescita del Paese.  Chi milita a Destra o a Sinistra, prova a leggere e interpretare con disincanto (anche utopistico, talvolta) le contraddizioni della società dei nostri giorni e punta a intravedere, sempre, i ritardi ed i mali che traspaiono sui tanti traguardi perseguibili e frequentemente disattesi, da chi avrebbe dovuto dedicarsi, per inadeguata accortezza.

  Noi uomini abbiamo, tutti, il dovere e il miraggio di perseguire la felicità collettiva terrena, per i concittadini, o quanto meno per la maggioranza di essi. 

  Su questa pagina di politica locale, regionale e/o nazionale chiunque potrà, se lo vorrà’ scrivere. La sensazione è che molta gente, cittadini, sottovalutino i tempi che stiamo vivendo. Contessa Entellina, da uno studio non ufficiale condotto da dei volenterosi, di fatto conta (seppure non anagraficamente) un migliaio di residenti. E purtroppo il deflusso, che continua a interessare proprio le fasce più professionalizzate e più giovani, pare che non interessi a nessuno.

   L’Europa ha deciso, in un clima politico internazionale che via via si incattivisce, di dover destinare risorse al riarmo piuttosto che al risveglio socio-economico delle aree che tendono a spopolarsi.  Su questo presupposto insistere su temi culturali, sociali, politici, economici e di crescita umana e’ nella nostra area -riteniamo- doveroso. La pagina è aperta, ripetiamo, a chiunque, amici e pure a chi fra gli amici ritiene di non annoverarsi. Il filo tematico deve girare attorno a “senso civico e politico” sul presente momento storico.

giovedì 4 giugno 2026

Reintroduzione dell’energia nucleare


La Camera dei Deputati ha 
approvato il disegno di legge 
delega per la reintroduzione 
dell'energia nucleare in Italia 
(con 155 voti favorevoli)

Il testo passa ora al Senato. 
Il provvedimento punta 
allo sviluppo di tecnologie 
sostenibili, come i 
piccoli reattori modulari 
(SMR).










La Camera ha oggi approvato il ritorno dell’energia nucleare in Italia: con 155 sì. Si tratta di una legge delega sul «nucleare sostenibile» promosso dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. E’ la prima volta che il nucleare va direttamente al vaglio del Parlamento dopo l’approvazione da parte delle Commissioni e dopo l'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno. 

 Stando alle dichiarazioni del ministro, l'avvio delle prime produzioni di energia si potranno avere nella prima metà degli anni Trenta. Dovrebbe trattarsi di impianti piccoli, innovativi e sicuri, che potranno contribuire a garantire continuità nella produzione di energia elettrica e accompagnare la diffusione delle rinnovabili. È una sfida strategica per il futuro del Paese, che dovrebbe tutelare il sistema produttivo, offrendo a famiglie e imprese energia più stabile e a costi più sostenibili.

Scienza, osservare l’Universo (5)

 

Le stelle e il Sole nascono all'interno
di gigantesche nubi interstellari di
gas e polvere, chiamate nebulose o nubi
molecolari, a causa del collasso
gravitazionale della materia.
 Questo
processo trasforma un ammasso freddo
e rarefatto di idrogeno ed elio in un
reattore nucleare capace di brillare per
miliardi di anni.

Il Sole è nato circa 4,6 miliardi di anni
fa
 attraverso lo stesso meccanismo, ma
con dettagli che hanno permesso la nascita
del sistema solare. Esso 
ha avuto origine
in una porzione di una nube arricchita
dai resti metallici e polveri di vecchie
stelle esplose.
Mentre il Sole accendeva i suoi motori
termonucleari, le polveri e i gas rimasti
nel disco si scontrarono aggregandosi tra
loro. Questo processo di accrescimento
ha formato i pianeti, gli asteroidi e le
comete che oggi lo circondano.





La nascita delle stelle,

La nascita del Sole.

  Una premessa: lo spazio fra una stella e l’altra non è vuoto, esso è permeato dalla materia interstellare, ossia un insieme di gas e polveri: ed è proprio con queste materie che si formano le stelle.

  Le stelle nascono, si formano, quindi dal gas diffuso nello spazio interstellare. Noi, il nostro Sole ed il nostro pianeta conseguentemente, siamo inseriti nella Via Lattea. Allo stesso modo in ogni altra galassia dell’universo, con modalità simili e magari con ritmi diversi si formano stelle e possibili pianeti attorno ad esse rotanti.

  Tanti dei lettori avranno sentito o letto del big  bang (l’esplosione di energia da cui avrebbe avuto origine l’universo, circa 15 miliardi di anni fa), quell’evento, se così può definirsi, non ha prodotto l’universo ricco di stelle, ma solamente gas (idrogeno, elio …) allo stato diffuso. 

  La materia prima per la creazione di nuove stelle all’interno della Via Lattea è quindi una mistura di gas e polvere interstellare. Proprio questa materia ha dato esistenza a strutture autogravitanti, dette nubi  molecolari giganti. Al loro interno, stelle di piccole masse (come il Sole)  e di masse più consistenti (stelle brillanti) si formano ammassi tenuti insieme, inizialmente, dalla forza gravitazionale.

  Sostanzialmente, ciascuna stella ha origine dal collasso gravitazionale di un frammento di una grandissima nube molecolare;  in tutto questo hanno influito e possono influire nell’immenso Universo i moti termici e turbolenti del gas  e la presenza dei campi magnetici  e della rotazione. Il processo… porta a nuclei in formazione proto stellare. La protostella è ancora osservabile con strumenti ottici, radiotelescopi e telescopi infrarossi. La protostella appare sempre come oggetto circondato da un disco sottile.

 Sia la formazione stellare che quella dei sistemi planetari e’ parte di un unico processo che solo da tempi relativamente recenti viene compreso dal mondo scientifico.

Noi occidentali, nel III Millennio

Ottica culturaleCentralità dei
desideri, degli obiettivi
e delle libertà del singolo
individuo rispetto alle
richieste della comunità
o della famiglia.
Servizi sanitari e
istruzione pubblica.
Iniziativa libera in
economia, seppure
incanalata nel sociale.
L'uguaglianza di fronte
alla legge e la separazione
tra Stato e religione.

Il mondo entro cui viviamo
 Essere occidentali significa appartenere a una tradizione storico-culturale basata sulla democrazia liberale, sul libero mercato e sui diritti individuali. Tale identità affonda le radici nella filosofia greca, nel diritto romano e nel pensiero giudaico-cristiano, definendo un'area che oggi comprende Europa, Nord America e Oceania.

  Nel considerare noi stessi e il nostro rapporto con gli “altri” non ci siamo mai spostati da Hegel, secondo il quale la nostra sarebbe “la grande sera” verso la quale tende la storia umana. Non ci siamo nemmeno spostati dal “disincanto” che ci nasconde quella disarmante realtà di traduzione dei valori teologici riciclati sotto forma di legge, nazione, Stato, classe, razza, libertà, democrazia, socialismo-democratico, diritto internazionale.

  E cosa ci sta capitando già in questi primi decenni del terzo millennio? La manifestazione con tanta arroganza sia putiniana che trumpiana di un Diritto del Più Forte, agganciato alla convinzione che si tratti di un Destino Maninfesto, sostenuto (stando alle immagini sacralizzate che Trump in continuazione diffonde di sé stesso) dalla volontà divina che guiderebbe le scelte della superpotenza come Popolo Eletto.

  Sembrerebbe di capire che un fervore pagano-religioso aleggia nei pressi della Casa Bianca, convinta di muovere guerra contro l’Asse del Male. Ed intanto diffonde l’ultima sparata vedere scolpito il proprio ciuffo nel granito del Monte Rushmore, in South Dakota, accanto a quattro presidenti «giganti» della storia degli Stati Uniti: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.

====

 Su questa pagina contiamo di sviluppare quelli che fino ad oggi riteniamo siano i “veri valori dell’Occidente: primato dell’individuo sulla collettività, libertà di espressione, eguaglianza davanti alla legge, separazione tra Stato e religione, democrazia rappresentativa, economia di libero mercato con sostegno a chi dovesse trovarsi in difficoltàapproccio razionale, scientifico e laico alla realtà, comunque orientato al progresso, all'innovazione e all'autodeterminazione personale e comunitaria, democrazia diffusa rispetto agli apparati pubblici,….”.

  Su tutte queste indicazioni contiamo di doverci soffermare sul blog.

L’ingiustizia fiscale in Italia

C’è più di qualcosa che non funziona

http://
Il sistema tributario italiano è
il complesso di norme, enti e
procedure attraverso cui lo
Stato finanzia la spesa pubblica
tramite il prelievo coattivo di
ricchezza
. È regolato dal diritto
tributario e si articola in imposte
dirette, indirette e tributi locali.
 


L’ingiustizia fiscale fa del nostro Paese la società incivile, quale risulta sotto tanti aspetti essere. Stando all’elaborazione di Itinerari previdenziali, sui dati 2024 del ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate, più della metà degli italiani non ha reddito. Non paga un solo euro di tasse e usufruisce di tutti, proprio di tutti i servizi (Sanità sopratutto), che sono finanziati dall’altra metà degli italiani. 

Solo lo 0,1% dichiara più di 300 mila euro l’anno di reddito. Il 30% dei contribuenti garantisce l’80% del gettito Irpef, l’unica imposta progressiva rimasta. Il carattere universale che negli anni istitutivi la caratterizzava, è stato via via con l’introduzione di cedolari e tassazioni separate, è ormai profondamente cambiato. 

Detto tutto questo, l’idea di una patrimoniale, che sembra affascinare la segretaria del Pd, Elly Schlein, è di fatto irrealizzabile non tanto tecnicamente quanto per il fatto che andrebbe ulteriormente a colpire chi attualmente paga tutto.

Insistere sul tema di una patrimoniale è fra l’altro il modo migliore per perdere le elezioni. Prima di tutto va ricordato che alcune patrimoniali ci sono già, come l’Imu. In secondo luogo è del tutto sconsigliabile parlarne alla vigilia di un grande passaggio di patrimoni, non tutti di miliardari, di quei tanti nati nell’immediato Dopoguerra. Lo documenta anche l’ultima relazione, sul 2025, della Banca d’Italia. 

I nati tra il 1946 e il 1950 detengono il 62% delle abitazioni, il 28% degli attivi finanziari, il 10% delle imprese. Costituiscono la generazione più fortunata della storia (è la sostanza dell’analisi di Bankitalia). Gli eredi che ne beneficeranno si collocano prevalentemente nella fascia dei nati tra il 1966 e il 1975. In maggioranza donne. E qui spunta la problematica dell’imposta di successione, che in Italia è più generosa che altrove. Le grandi eredità (Agnelli, Berlusconi, Del Vecchio) in altri Paesi avrebbero finanziato con le loro tasse un’intera manovra di bilancio, da noi hanno fruttato assai poco. 

Cosa fare per ridurre l’ingiustizia fiscale? 

1) Combattere la piaga dilagante del nero e del sommerso, 

2) i governi, di destra o sinistra, ignorino che anche i tantissimi evasori votano,

3) i Prodi finiscano di spiegare che non avrebbero toccato i piccoli risparmi. Di fatto poi non hanno toccato nemmeno i grossi.

====

Contiamo di coinvolgere i lettori  sui problemi della finanza pubblica per interessarli sui temi politici. Nessuno dovrebbe lamentarsi dell’ingiustizia sociale se non si impegna a seguire la  politica che dai municipi, alle regioni e allo Stato viene lasciata ai tanti mestieranti.

mercoledì 3 giugno 2026

Andare in pensione

 Crescono i requisiti pensionistici

L’età per andare in pensione torna a salire, ma senza scatti bruschi. Dal 2027 l’aumento sarà graduale: un mese il primo anno, due nel successivo. Un meccanismo già previsto dall’adeguamento alla speranza di vita, ma rimodulato dalla legge di Bilancio.

Vecchiaia: si sale a 67 anni e 3 mesi
. Per la pensione di vecchiaia restano fermi i 20 anni di contributi, mentre cambia il requisito anagrafico. Dal 1° gennaio 2027 serviranno 67 anni e un mese; dal 2028 si passerà a 67 anni e tre mesi. La soglia vale sia per chi ha iniziato a versare contributi prima del 1996 sia per chi è interamente nel sistema contributivo, con la differenza — per questi ultimi — dell’obbligo di maturare un assegno almeno pari all’assegno sociale. Resta inoltre la possibilità di pensionamento con il solo requisito contributivo minimo (cinque anni effettivi) a 71 anni e un mese nel 2027 e a 71 anni e tre mesi nel 2028.

Anticipata: più contributi richiesti. 
L’aumento riguarda anche la pensione anticipata ordinaria, che resta legata esclusivamente agli anni di contribuzione. Nel 2027 saranno necessari:
* 42 anni e 11 mesi per gli uomini
* 41 anni e 11 mesi per le donne. Dal 2028 il requisito salirà rispettivamente a 43 anni e un mese e a 42 anni e un mese.

Per i lavoratori interamente contributivi resta inoltre la possibilità di uscita anticipata con requisito misto anagrafico e contributivo: 64 anni e un mese nel 2027, 64 anni e tre mesi nel 2028, con almeno 20 anni di versamenti e un importo minimo della pensione. Il trattamento pensionistico decorre trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti, secondo il meccanismo della cosiddetta «finestra mobile».

Se la Russia di Putin perde la testa…

 Nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 maggio un drone russo ha colpito un condominio in Romania scatenando un incendio. Nell'attacco due persone hanno riportato lievi ferite mentre molte altre sono state fatte evacuare. 

 La Nato ha condannato quando accaduto, accusando Mosca di essere stata «sconsiderata», mentre il governo rumeno parla di «grave e irresponsabile escalation»

= = = =

= = = = 

  Lo sconfinamento del drone russo in territorio Nato romeno è avvenuto mentre dall’altra parte, in territorio ucraino, era in corso un massiccio attacco russo.

http://
L'articolo 4 è uno strumento di
pre-allerta e 
non implica l'uso
della forza
. Non è un intervento
di difesa collettiva, che è invece
regolato dal ben più noto 
Articolo 5 della NATO.
L’attivazione di questa norma
consente a un Paese di non
affrontare una crisi in
isolamento politico e di
mettere in atto una
diplomazia preventiva.


 Le autorità romene parlano di sconfinamento ma se in passato avevano denunciato il ritrovamento di rottami di droni russi in zone remote o scarsamente abitate e senza vittime, considerandoli effetti collaterali degli attacchi a porti ucraini sul Danubio, ora per la prima volta un drone ha colpito un’area densamente popolata e la risposta, anche diplomatica, è stata decisa, con un console russo espulso. 

 Se Mosca spinge su questo confine non è casuale: la Romania è uno dei cardini del fianco Est della Nato, Bucarest sta investendo 2,5 miliardi di euro per trasformare la base aerea di Kogalniceanu nel più grande presidio aereo dell’Alleanza in Europa, strategico per rafforzare anche il fianco orientale dell’Unione. Un’analisi del Center for Strategic and International Studies definisce questa zona come un’«area grigia», non coperta dai tradizionali meccanismi di deterrenza, quindi sotto la soglia dell’articolo 5 della Nato, quello che sancisce che un attacco a un singolo membro dell’Alleanza va considerato un attacco a tutti gli altri. L’articolo 4 del trattato Nato  ha natura consultiva: non comporta automaticamente l’invio di truppe o mezzi, ma obbliga gli alleati a riunirsi per valutare i rischi e cercare una risposta comune: misure diplomatiche, strategiche o di deterrenza.

Riflessioni


http://
Ciascun essere umano, tutti rechiamo con noi la nostra piccola (raramente grande) storia. Tutti ci siamo imbattuti in vicende splendenti della vita ma anche nelle miserie che accompagnano l’umanità. Tanti di noi abbiamo attraversato il viaggio della vita da ospiti inquieti e curiosi ed abbiamo sempre voluto conoscere se le fondamenta della società fossero, o meno, solide, convincenti e sopratutto giuste.

Molti, moltissimi uomini, hanno da sempre coltivato la “cultura critica”, quell’interrogarsi se una “società più giusta” sia possibile costruirla e lasciarla a chi dopo di noi verrà. L’espressione  “uomini inquieti" evoca figure mosse da un'insofferenza profonda verso le ingiustizie del proprio tempo, individui che non hanno mai smesso di cercare e pretendere un mondo più equo, che non si sono accontentati dello status quo e, attraverso il loro pensiero e la loro azione, hanno scosso le coscienze.

Ci piace evocare le figure che hanno fatto della lotta per l'uguaglianza e i diritti la propria missione e che si possono riassumere in queste storie straordinarie:

Mahatma Gandhi: Ha guidato l'India all'indipendenza attraverso la disobbedienza civile e la nonviolenza, ispirando intere generazioni a resistere all'oppressione senza ricorrere alle armi,

Nelson Mandela: Dopo ventisette anni di carcere, ha abbattuto il regime segregazionista dell'apartheid in Sudafrica, trasformando il rancore in riconciliazione e democrazia,

Martin Luther King Jr.: Ha guidato il movimento per i diritti civili negli Stati Uniti, lottando per l'uguaglianza razziale e sognando una società fondata sul contenuto del carattere piuttosto che sul colore della pelle.

Thomas Sankara: Leader del Burkina Faso, ha dedicato la sua vita a sradicare la corruzione, combattere la fame e promuovere l'emancipazione femminile, guadagnandosi il titolo di "uomo integro",

Ken Saro-Wiwa: Scrittore e attivista nigeriano, ha combattuto contro lo sfruttamento ambientale e la devastazione della sua terra d'origine a opera delle multinazionali del petrolio, pagando con la vita il suo attivismo,

Danilo Dolci: Noto come il "Gandhi italiano", ha operato attivamente in Sicilia, nella Valle del Belice, contro la povertà, il potere mafioso e l'abbandono dello Stato. Ha promosso il pacifismo, la nonviolenza e lo sviluppo collettivo, lottando per il riscatto sociale degli emarginati,

Peppino Impastato: Giovane giornalista e attivista siciliano, ha sfidato apertamente Cosa Nostra nella sua stessa terra, venendo barbaramente ucciso nel 1978 per le sue denunce coraggiose.

Questi uomini rappresentano solo una parte di coloro che hanno cambiato la storia, sfidando le convenzioni e pagando spesso prezzi altissimi per consegnarci una società più giusta e inclusiva.

(Segue)




martedì 2 giugno 2026

L’America (2)

Perché New Orleans è cara ai contessioti? 

Il legame tra New Orleans
Contessa Entellina è
uno dei capitoli più
affascinanti e antichi
dell'emigrazione siciliana
negli Stati Uniti
.
I "Contessioti"

 hanno plasmato la storia
della comunità italo-americana
in Louisiana fin dalla
seconda metà del XIX secolo.
L'emigrazione seguì le rotte
 commerciali degli agrumi
tra Palermo e New Orleans.
Nel 1862, 
Stefano Vaccaro 
di Contessa Entellina si stabilì
nella città della Louisiana,
avviando una florida attività
di produzione e commercio
di frutta e aprendo la strada
a migliaia (si, migliaia)
di suoi compaesani.
Nel 1760 il Canada passò all'Inghilterra, che ebbe anche la Florida. 20 anni dopo gli spagnoli se la ripresero; intanto la Gran Bretagna aveva allargato i suoi interessi attraverso la Compagnia della Baia di Hudson e il commercio delle pelli comprate per pochi spiccioli dagli indiani resistette fino al 1870. Non ebbe l'Alaska, perché era dominio russo.

Nella seconda metà del Settecento le 13 colonie inglesi si costruirono l'indipendenza. Ormai si erano scoperte grandi ricchezze, si erano impiantate le prime industrie e la Gran Bretagna le sottomise a un controllo ferreo per non disperdere neanche una briciola di quel ben di Dio. Pretese di essere l'unica destinataria delle esportazioni e l'unica fornitrice dei prodotti da importare che, anche se venivano da altri Paesi, dovevano prima fermarsi in Inghilterra per pagare dogane e mediazioni. In America potevano svilupparsi solo le industrie utili all'Inghilterra e quelle in concorrenza non avevano futuro. Le richieste di tasse aumentavano giacché la loro entità non era più fissata dalle assemblee locali, ma dal parlamento di Londra dove le colonie non avevano rappresentanti che le tutelassero. Il primo moto d'indipendenza cominciò con alcuni giovani che nel porto di Boston, fingendosi facchini, buttarono in mare 340 casse ti te’ gravate dal dazio. L'Inghilterra chiuse il porto finché non fosse stato risarcito il danno.

Ma ormai il Nordamerica aveva armi, navi, soldati, e nel 1775 volarono le prime pallottole; l'anno dopo l'indipendenza era una realtà che venne formalmente riconosciuta nel 1783. Lo Stato federale fu costruito in breve tempo: nel 1803 per 15 milioni di dollari si acquistarono dalla Francia gli oltre 2 milioni di kmq della Louisiana. Nel 1819 la Spagna vendette la Florida (153.000 kmq) per 5 milioni di dollari. Nel 1845 il Texas (oltre 3 milioni di kmq) si staccava dal Messico e chiedeva la fusione con gli Stati Uniti che pagavano il suo debito pubblico di 7 milioni e mezzo di dollari.


Iniziava così l'epopea del Far West a danno degli indiani. L'anno dopo fu annesso l'Oregon; nel 1848, dopo la guerra contro il Messico, la California, l'Arizona, il Nuovo Messico. L'unificazione era costata poco più di 50 milioni di dollari. L'immenso territorio aveva meno di 4 milioni di abitanti dei quali 757.208 erano schiavi negri e in più c'era la scarsa popolazione indiana. Quindi gli emigrati europei furono i benvenuti e il livello demografico lievitò fino ai 105.710.620 nel 1920.

Nel Sudamerica i conquistadores avevano spazzato via grandi civilta’ come quelle degli Incas nel  Perú e degli Aztechi messicani. I figli creoli, meticci, mulatti di quei soldati crebbero nell'odio della violenza paterna, furono costretti al battesimo ma per lungo tempo rimasero pagani nel cuore, identificando il cristianesimo con la crudeltà e l'avidità. Per frenare l'accaparramento di ricchezze da parte dei missionari, Pio V dovette proibire che portassero valori personali al loro ritorno in patria. Le attività locali erano compromesse da alte tassazioni e monopoli. Era vietata la coltivazione della vite e dell'ulivo per non competere con la Spagna e tutto il commercio era in mani spagnole. Le rivoluzioni avvenute nel Settecento portarono all'indipendenza dei vari Paesi del Sud, e ai moti non furono estranei gli Stati Uniti che iniziarono la penetrazione commerciale in quei territori specie per il petrolio messicano, per i metalli brasiliani e peruviani, per la gomma, il caffè’, i cereali, il cacao, la carne, i pellami. 

Tra Nord e Sud si profilavano forti diversità: il Nord industriale era protezionista, il Sud agrario era per il libero scambio. Sulla schiavitù avveniva lo scontro più forte: l’Ovest ne voleva l'abolizione perché temeva la concorrenza dei prodotti più a buon mercato a causa della manodopera schiava. Si alleò dunque con il Nord che voleva bloccare l'estensione della schiavitù nel West messicano.

Un altro punto di dissidio era che il Nord voleva estendere il governo federale, mentre il Sud voleva l'autonomia dei vari Paesi. Sotto la presidenza di Lincoln alcuni Stati sudisti si staccarono dall'Unione per formare gli Stati Confederati d’America: nel 1861 scoppio’ la guerra di secessione (o guerra civile) finita nel 1865 con un milione di morti e con la vittoria nordista. Lincoln fu ucciso, si disse, dai sudisti. Abolita la schiavitù, mettendo in ginocchio l'economia del Sud, per gli Stati Uniti iniziò la penetrazione economica, industriale, commerciale nella parte meridionale del continente. L'America, percorsa da un sorprendente impulso produttivo, divenne il luogo delle improvvise, immense fortune, ma anche di spaventose povertà. L'Alaska era stata acquistata dai russi nel 1867 per poco più di 7 milioni di dollari e nel 1869 si ebbe l'annessione delle Hawaii. Sotto la presidenza di Roosevelt gli Stati Uniti divennero una grande potenza.

Nel 1904 iniziarono i lavori per il canale di Panama.

(Segue)


Parole frequenti sui media


Il campo largo è tanto 
largo nei sondaggi quanto
stretto e litigioso nei 
contenuti programmatici
campo largo

La coalizione di centrosinistra si basa sull’alleanza tra Pd, Movimento 5 Stelle, Avs e Italia viva. È l’assetto con cui si è presentata in quasi tutte le elezioni regionali degli ultimi due anni e in molte sfide per la guida delle città. Secondo la nuova legge il candidato premier deve essere indicato prima delle votazioni. E crolla così l’unico appiglio che era rimasto al Campo largo per cercare di sciogliere le controversie: affidare al dopo voto la scelta di chi dovrà guidare la coalizione.

La festa della Repubblica

Il 2 giugno la
Repubblica Italiana
compie 80 anni
.
 Il 2 giugno 1948 si tenne l'insediamento ufficiale e il giuramento di Luigi Einaudi, il primo Presidente della Repubblica Italiana eletto dal Parlamento dopo l'entrata in vigore della Costituzione il 1’ gennaio.

  Il 2 giugno 1946 si era svolto il referendum istituzionale con cui i cittadini italiani, chiamati alle urne per la prima volta, a suffragio universale, (esteso anche alle donne), scelsero di trasformare l'Italia in una Repubblica, ponendo fine alla monarchia dei Savoia. La Repubblica vinse con il 54,3% dei voti (12.718.641) contro il 45,7% della Monarchia (10.718.502).

 11



lunedì 1 giugno 2026

Il movimento sindacale in Italia

 Conoscere la società civile
Il ruolo principale dei sindacati
in Italia è tutelare i diritti dei
lavoratori e rappresentare i loro
interessi professionali
. Lo fanno
 principalmente attraverso la
contrattazione collettiva, l'assistenza
legale e fiscale, e il dialogo con le
istituzioni per influenzare le politiche
 economiche e sociali del Paese.




 Nei Paesi di democrazia occidentale i sindacati, cioe’ le organizzazioni rappresentative degli interessi delle categorie sociali, svolgono un ruolo di protagonisti nelle vicende della politica economica. E’ prassi e ruolo istituzionale dei governi di qualsivoglia colore, interpellare i sindacati, e comunque tener conto del loro punto di vista nell'elaborazione delle misure di politica economica. 

 Il comportamento sociale dei sindacati ed i relativi rapporti sindacati-governo dipendono in qualche misura dalla loro storia, dalle ideologie che li permeano. 

  Sul blog proveremo a tratteggiare origini e  tappe significative nello sviluppo del movimento sindacale in Italia, intendendo per movimento sindacale quello formato dalle organizzazioni rappresentative dei lavoratori dipendenti. Il loro percorso storico riflette, nel bene e nel male e fin dall'inizio, quello dello sviluppo economico del Paese. Per chiarire: una delle ragioni del ritardo con cui sorsero le organizzazioni sindacali in Italia è da ricercarsi nel ritardato decollo dell’industria nel nostro Paese. L'industria moderna è infatti arrivata in Italia con qualche decennio di ritardo rispetto a Paesi come la Gran Bretagna, la Germania e gli Stati Uniti.

  L'economia italiana è stata fino all’inizio del ‘900 prevalentemente agricola e anche nei decenni successivi, fino agli anni Sessanta, quando cominciano nel nostro Paese i governi di centro-sinistra, con l’ingresso dei socialisti nell’area di governo, i lavoratori dipendenti dell'industria non avevano avuto fino ad allora ruoli significativi. 

(Segue)