Appuntamento del sabato
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Nuccio Ordine,(Diamante, 18 luglio 1958 – Cosenza, 10 giugno 2023) è stato uno dei più celebri filosofi, storici della letteratura e saggisti italiani contemporanei, ampiamente riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi esperti del Rinascimento e della figura di Giordano Bruno. Professore ordinario di Letteratura italiana presso l'Università della Calabria, ha dedicato la sua vita alla difesa della cultura umanistica e dei saperi considerati "non produttivi" dalla società dei consumi.
Il suo nome è legato indissolubilmente al saggio bestseller globale L'utilità dell'inutile (2013), tradotto in oltre 32 paesi. In questa opera-manifesto, Ordine contesta duramente la logica neoliberista e mercantile applicata all'istruzione e alla cultura. Il suo pensiero cardine si articola in alcuni punti fondamentali:
-Discipline come la letteratura, l'arte, la musica e la ricerca scientifica pura sono ritenute oggi "inutili" solo perché non generano un profitto economico immediato. Tuttavia, Nuccio Ordine dimostra che sono proprio questi saperi a formare uno spirito critico e a "rendere l'umanità più umana".
-Per Nuccio Ordine, ciò che viene considerato "inutile" dalle leggi del mercato è in realtà l'unica cosa che ci rende autenticamente umani.
-Se non si comprende l'utilità dell'inutile, non si comprende l'arte, la letteratura, la musica, la ricerca scientifica di base, la filosofia.
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5) Fa male vedere trionfare nelle televisioni e nei media nuove rappresentazioni del successo, incarnate nell'imprenditore che riesce a creare un impero truffando o nell'uomo politico impunito che umilia il Parlamento facendo votare leggi ad personam.
6) Fa male vedere uomini e donne impegnati in una folle corsa verso la terra promessa del guadagno, dove tutto ciò che li circonda - la natura, gli oggetti, gli altri esseri umani - non suscita alcun interesse.
7) Lo sguardo puntato sull'obiettivo da raggiungere non permette più di cogliere la gioia dei piccoli gesti quotidiani e di scoprire la bellezza che pulsa nelle nostre vite: in un tramonto, in un cielo stellato, nella tenerezza di un bacio, in un fiore che sboccia, in una farfalla che vola, nel sorriso di un bambino. Perché, spesso, la grandezza si percepisce meglio proprio nelle cose più semplici. "Se non si comprende l'utilità dell'inutile, non si comprende l'arte, la letteratura, la musica, la ricerca scientifica di base, la filosofia”.



