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mercoledì 4 febbraio 2026

Il gusto della riflessione. 1)

 Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere.

=. =.  =

William Shakespeare

Una vita  e’ un’opera di 

teatro che non ha prove iniziali.

Canta, ridi, balla, ama e

vivi incessantemente ogni

momento della tua vita, 

prima che cali il sipario e l’opera

finisca senza applausi.

 

La frase sopra riportata è di William Shakespeare. Si tratta di un invito ad assaporare ogni istante della nostra vita. Evitando comunque che essa trascorra nella superficialità o che passi all’interno della comunità senza lasciare “significato”. 
Non è detto però che il miglior impegno sia quello del demagogo che cerca ad ogni costo l’applauso facendo uso della retorica vuota come vuole evidenziare il bigliettino qui accanto.

Il Risorgente imperialismo (3)

Aleksandr Nikolaevic Benois, Il lago dei cigni,
bozzetto di scenografia per il balletto di
Cajikovskij, Milano, Collezione
Nicola Benois.



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Eventi storico-politici

1) In Italia inizia l’inchiesta agraria della commissione parlamentare coordinata da Stefano Jacini (1827-1891).

2) Viene varata la legge Coppino che impone l’obbligo scolastico  ai fanciulli dai sei ai nove anni.

3) In Francia un colpo di stato del presidente Mac Mahon, per instaurare un governo di destra, porta ad un successo elettorale dei repubblicani (ottobre).

4) Scoppia una guerra tra Russia e Turchia per il predominio nei Balcani e per il controllo degli Stretti.

5) La Romania stringe un’alleanza con la Russia contro la Turchia.

6) Nell’Africa del Sud, gli inglesi annettono alla colonia del Capo la repubblica boera del Transvaal, dove sono stati scoperti giacimenti di diamanti.

7) In Giappone, una ribellione di samurai contro l’imperatore viene domata dall’esercito. Viene abolita la casta dei samurai.

Lettere, Filosofia, Arti

1) Olindo Guerrini (1845-1916) pubblica, con lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti, la raccolta di poesie Postuma.

2) Le memorie del presbiterio, romanzo postumo di Emilio Praga.

3) Zola, L’ammazzatoio, romanzo del ciclo del Rougon -Macquart (vasto affresco storico sociale comprendente 20 romanzi).

4) L. Tolstoj, Anna Karenina, romanzo.

5) chi vive bene in Russia? quadro della vita e del lavoro del popolo russo del giornalista, romanziere e poeta Nicolaj Alekseevic Nekrasov (1821-1877).

6) Sansone e Dalila, opera del compositore francese Camille Saint-Saens (1835-1921).

7) Il compositore russo Piotr Ilic Cajkovskij (1840-93) compone il balletto Il lago dei cigni.

8) L’architetto Giuseppe Mengoni (nato nel 1829), autore della sistemazione della piazza del Duomo di Milano, muore, forse suicida, cadendo dalle impalcature della Galleria Vittorio Emanuele, da lui progettata, pochi giorni prima dell’inaugurazione.

Scienze e Società 

1) G.V. Schiaparelli delinea una carta di Marte, chiamando “canali” alcuni allineamenti; da questa denominazione nascerà una disputa sull’esistenza di marziani  capaci di scavare i canali.

2) L’astronomo americano A. Hall scopre i satelliti di Marte, Phobos e Deimos.

3) Il fisico inglese J. W. Rayleigh pubblica Teoria del suono.

4) Il fisico francese L.  Ailleter  ottiene l’aria liquida.

5) Giuseppe di Rovasenda, Saggio d’Ampelografia universale, minuzioso catalogo ragionato  di tutte le varietà di vitigni.

6) Il tedesco N.A. Otto inventa il motore a combustione  interna a quattro tempi.

7) J. Minier realizza le travi in cemento armato.

8) L’americano Th. A. Edison inventa il fonogramma.

9) L’inglese D.E. Hughes inventa il microfono a polvere di carbone.

10) Negli Stati Uniti vengono installati i primi telefoni pubblici.

11) Muore Cornelius Vanderbilt (nato nel 1794), magnate delle compagnie  ferroviarie  egli USA.

12) L.H. Morgan, La società  antica.

13) Il sistema preventivo nella educazione della gioventù di Giovanni Bosco (santo 1815-1888), fondatore dei salesiani.

14) Ferdinando Bocconi apre a Milano il primo “grande magazzino” per la vendita  di abiti confezionati.

M . 

 

Riflessioni sulla società

La famiglia e’ riconosciuta come
la “società naturale fondata sul
matrimonio” e costituisce il
pilastro fondamentale
dell’organizzazione
sociale, fungendo da
principale agenzia di
socializzazione e 
trasmissione di
valori. Essa evolve
da patriarcale a nucleare
e forme variegate, 
influenzando ed 
essendo influenzata dalle
politiche economiche e
sociali.


















 2026: La famiglia

La famiglia è una società naturale? I dati dell’antropologia dimostrano che in realta’ essa è una costruzione sociale, e la moderna famiglia occidentale è uno dei possibili modelli. Anche la famiglia europea ha comunque subito profonde trasformazioni: dalle grandi famiglie allargate che dominavano fino alla prima metà del Novecento, si e’ ai nostri giorni alle famiglie nucleari con sempre meno componenti.

L’evoluzione della famiglia moderna

Una delle più autotevoli studiose della famiglia contemporanee, la sociologa Catherine Bonvalet, ha osservato che “la crisi dello stato sociale, il declino delle ideologie e lo sviluppo di nuove configurazioni familiari ci hanno spinto a guardare la famiglia con occhi diversi”. Questa considerazione, da parte di una sociologa e’ significativa perché segnala una sorta di confine nel campo degli studi sulla famiglia fra i sociologi e i demografi, che accettavano premesse e tesi della teoria della modernizzazione  e gli storici e gli antropologi che mettevano in guardia contro le limitazioni della loro teoria.

Per comprendere l’incidenza delle tante trasformazioni che in tutto il mondo occidentale hanno interessato il passaggio di quella che era la famiglia tradizionale nella famiglia moderna sul blog dedicheremo alcune pagine, cominciando dalla riforma del diritto di famiglia del 1975.

(Segue)    

martedì 3 febbraio 2026

Il Risorgente imperialismo (2)

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Eventi storico-politici

1) In Francia, con 353 voti contro 352, viene proclamata la Costituzione della Terza Repubblica.

2) In Italia “rivoluzione parlamentare” (marzo): la destra viene rovesciata dalla sinistra guidata da Agostino De Pretis, che inaugura la politica del “trasformismo”

3) viene conseguito, per la prima volta dall’unita’, il pareggio di bilancio dello Stato, grazie alla politica “dell’economia fino all’osso” di Quintino Sella.

4) La Serbia viene sconfitta dai turchi  ad Aleksinac (1’ settembre).

5) In Russia , nasce la società segreta  “Terra e libertà “ che si batte per una radicale  rivoluzione della società zarista.

6) In Turchia, deposto con un colpo di Stato il sultano Abdul Aziz, il capo del governo Midhad Pascià proclama nuovo sultano  Abd-il-Hamid II, il quale accorda una Costituzione.

7) Negli Stati Uniti gli indiani Sioux, guidati da Toro Seduto, in lotta contro l’occupazione  delle terre indiane  da parte dei coloni  bianchi, sbaragliano a Little Big Horn il reggimento di cavalleria  del generale Custer.

8) In Messico Porfino Diaz con un colpo di Stato instaura una dittatura personale  che durerà fino al 1911 (con una interruzione dal 1880 al 1884).

9) La colonia inglese dell’India  è costituita in impero: la regina Vittoria e’ proclamata “imperatrice delle Indie”.

Lettere, Filosofia, Arti

1) Il filologo Pio Raina (1847-1930) pubblica il saggio ”Le fonti dell’Orlando Furioso”.

2) Stéphane Mallarmé (1842-1898) Poeta e scrittore francese pubblica Pomeriggio di un fauno.

3) Jens Peter Jacobsen, (1847-1885)  fu poeta e scrittore decisivo danese. Ateo, botanico, traduttore di Darwin, morto giovane, fu il maestro di Rilke, pubblica Maria Grubbe.

4) Mark Twain, pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens (Florida30 novembre 1835 – Redding21 aprile 1910), è stato uno scrittoreumoristaaforista e docente statunitense autore di capolavori riconosciuti della letteratura statunitense del XIX secolo, come Le avventure di Tom Sawyer.

5) Muore il drammaturgo polacco Aleksander Fredro (nato nel 1793) autore di numerose commedie (Il signor Jowialski).

6) Pierre-Auguste Renoir, pittore impressionista francese (1841-1919) , dipinge Le moulin de la Galette.

7) La Gioconda, opera lirica, capolavoro del compositore Amilcare Ponchielli (1834-1886). 

8) Viene costruita alla sommità della collina di Montmartre a Parigi la chiesa del Sacro Cuore.

9) Muore a Milano Francesco Maria Piave  (nato nel 1810), librettista di Verdi (Rigoletto, La Traviata, La forza del destino).

10) Muore l’attore e commediografo napoletano Antonio Petito (nato nel 1822), celebre Pulcinella.

11) R. Wagner inaugura il proprio teatro di Bayreuth con la Tetralogia dell’Anello del Nibelungo.

Scienze e Società 

1) Il tedesco R. Kock scopre il bacillo del carbonchio.

2) Gaspare Virgilio, direttore del Manicomio di Aversa, vi istituisce una sezione speciale per i pazzi criminali.

3) H. Schliemann porta alla luce i resti della citta’ di Micene.

4) L’americano A.G. Bell brevetta il telefono.

5) Il giornalista napoletano Eugenio Torelli-Viollier (1842-1900) fonda a Milano il “Corriere della Sera”.

Politica, economia, diritto, sociologia (5)

L’economia / sociologia nella vita quotidiana: I cambiamenti dei centri abitati.
Sicilia nostra


L'economia di Contessa Entellina, 
e della Valle del Belice, si basa 
sull'agricoltura (vino DOC, olio, 
grano) e sulla zootecnia.

Nel corso del ‘900 consistenti
furono le rimesse degli 
emigrati; nei primi decenni
dagli USA e nei secondi
decenni dai paesi UE.

Il paesaggio 

è caratterizzato da colline, boschi
e dalla Riserva Naturale Integrale 
"Grotta di Entella".

Ai nostri giorni,  pare
di capire che, “sei” abitazioni su 
“dieci” (ricostruite nel post-sisma
1968), siano disabitate. Taluno 
ci fa osservare però che quel
sei su dieci da noi accolto e’ 
fin troppo sottovalutato.



Sotto parecchi punti di vista, la località entro cui ciascuno risiede, il paese Contessa Entellina o Sambuca di Sicilia, o la città Palermo, e’ sempre un luogo intrigante, nel senso che non finisce mai di incuriosire.

Vivere in aggregati urbani, che siano paesi di provincia, come Contessa Entellina, o città come sono Palermo o Sciacca, rappresenta in questo terzo millennio dell’era cristiana ritrovarsi in contesti e sedi espressione avanzata di civilizzazione umana e nello stesso tempo in contesti temuti, e da taluni di noi odiati, perché in essi, con molta frequenza, viene tuttora dissipata l’umanità ai danni di più fasce sociali. E non ci riferiamo solamente alla “mafia”, quella alla Luciano Liggio, o all’arroganza degli arrampicatori sociali.
Il paese, la cittadina e la citta’ sono ovviamente, e sicuramente restano, contesti che proteggono, dovrebbero proteggere, da molte avversità della natura (e questa aspettativa non sempre viene garantita se pensiamo a quanto sta accadendo in queste ore a Niscemi)  e nello stesso tempo sono ambienti malsani (si, valgono ancora i tanti racconti dei nonni).
Gli amici con cui capita di confrontarci fanno rilevare che quelle riportate sopra sono “antinomie”. Lo sono,  e non sono novità dei nostri giorni. Se antinomie sono, esse sono antiche sin dall’alba dell’umanità, e da allora sempre si è tentato di risolverle, ma dal momento che rappresentano la contraddizione dell’essere umano, ogni realtà, che sia paesana o cittadina, in ciascuno di noi produce contestualmente sentimenti di intimità e nello stesso tempo sentimenti arcani, misteriosi. E la politica frequentemente non si adopera per renderci fiduciosi.
Quanto tratteggiato e’ vero per quanto riguarda l’aspetto sociologico delle comunità, dietro cui sta la realtà fisica, strutturale del luogo.

L’analisi che ci proponiamo di sviluppare in più tempi, lo ripetiamo, vale per la nostra Contessa Entellina, ma essa non differisce affatto dalle realtà prossime dell’area del corleonese, come vale pure per le città, quali sono Palermo o Sciacca. Anzi,  nei grossi centri abitati l’analisi sociologica è molto più complessa e, comunque noi, su ogni realtà siciliana, che sia cittadina o periferica, ci proponiamo di riflettere con ottica sociologica oltre che, più ampiamente, socio-economica.

Scontro // Confronto

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato
dalla Costituzione italiana e che, in base
alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i
cittadini italiani residenti o 
temporaneamente all’estero, iscritti
nelle liste elettorali, possono
 VOTARE
PER POSTA
, ricevendo il plico elettorale
al proprio indirizzo di residenza. A tal
fine, si raccomanda di controllare ed
eventualmente regolarizzare immediatamente
 la propria situazione anagrafica e di
indirizzo presso l’Ufficio consolare
competente (si ricorda che per legge i
plichi elettorali devono essere spediti quasi
un mese prima della data del voto in
Italia), utilizzando preferibilmente il
portale online dei servizi consolari 
Fast It. 











 Il Referendum sulla separazione 

delle carriere dei magistrati

Separare le carriere di giudici e pubblici ministeri per uno dei fronti in campo sarebbe la prima, vera, riforma «liberale» della Costituzione varata nel 1948. Garantirebbe che il giudice sia sempre terzo, senza legami con l’avvocato dell’accusa e con quello della difesa. Garantirebbe il gioco di «pesi e contrappesi» entro l’istituzione giudiziaria che è l’unico modo fin qui escogitato per tutelare i diritti della persona (soprattutto a fronte di quel «terribile diritto» che è il diritto penale). La distinzione fra giudici e pubblici ministeri consentirebbe all’opinione pubblica di aspettare il parere del giudice prima di abbracciare le tesi del pm. Renderebbe non più solo una grida manzoniana ma un principio vivo nella consapevolezza dei più la presunzione di non colpevolezza fino all’emissione della sentenza.

Le obiezioni abbastanza serie di alcuni organi di stampa e di alcuni giuristi si riducono a due. La prima è che i passaggi da un ruolo all’altro (da giudice a pm e viceversa) sono -a quanto ci e’ dato leggere appunto sui media- ormai ridotti al lumicino. Cosicché, la separazione delle carriere sarebbe già in via di fatto operante.  E però, ciò che non è stato ancora spezzato è il legame corporativo fra gli occupanti dei due ruoli: essi sono tuttora rappresentati dalle stesse organizzazioni corporative (l’Associazione nazionale magistrati, le correnti organizzate). Se la legge supererà lo scoglio del referendum ciò non avrà più senso. È un fatto che se non si spezzano quei legami, una autentica separazione non ci può essere. Ciò che serve, verosimilmente,  è un disallineamento fra gli interessi corporativi dei giudici e quelli dei pm. Non c’è vera separazione se il giudice, pensando che potrebbe un giorno ritrovarsi il pm che ha di fronte dentro il Csm a decidere della sua carriera, non si sente del tutto libero, se così ritiene, di dargli torto. Questa commistione e’ forse il problema.

Altra obiezione è che, con la legge prevista, si rischia di fare dei pm  un corpo di superpoliziotti in grado di fare e disfare. A parte il fatto che, come dimostrano le vicende giudiziarie degli ultimi decenni, i suddetti superpoliziotti sono operanti. Tutto è possibile naturalmente e nessuno possiede la «verità». Ma è lecito ritenere che i pm sarebbero comunque bilanciati dai giudici, vincolati per il fatto di avere il fiato dei giudici sul collo.


lunedì 2 febbraio 2026

Curiosità


 Leggendo l’odg dell’odierno

 Consiglio dei Ministri.

Scorrendo l’ordine del giorno intravediamo anche norme di semplificazione: tra queste la carta d’identità che non dovrà essere più rinnovata se il titolare ha più di 70 anni, una novità che riguarda più di 10 milioni di cittadini. E circa 10 milioni sono anche le persone che ogni anno chiedono all’Inps l’Isee per presentare una domanda di prestazione sociale e non dovranno più farlo: saranno le scuole, le università e le altre istituzioni a procurarselo telematicamente dall’Inps. C’è  ancora la tessera elettorale che potrà anche «essere acquisita dall’elettore in modalità digitale».

Le semplificazioni burocratiche mirano a ridurre tempi, costi e ostacoli amministrativi per cittadini e imprese, rendendo la Pubblica Amministrazione più efficiente. Attraverso strumenti come SCIA, conferenza di servizi, silenzio assenso e autocertificazioni (DPR 445/2000), il processo di digitalizzazione e il DDL Semplificazioni 2025 puntano a eliminare duplicazioni documentali e velocizzare i procedimenti, col risultato di 600 procedure snellite entro il 2025.

La Letteratura (13)

Per San Tommaso d’Aquino
fede e ragione, pur distinte, 
non sono in conflitto ma si 
armonizzano nel cercare 
l'unica Verità, originata da Dio

La ragione può indagare la 
realtà naturale, mentre la 
fede accoglie le verità rivelate
 che superano la capacità 
umana, sostenendo che le 
contraddizioni sono solo 
apparenti e dovute a errori
logici.













San Tommaso d’Aquino

Il ruolo di San Tommaso d’Aquino nel contesto del forte controllo sulle istituzioni intellettuali dell’Occidente esercitato dalla Chiesa in quel MedioEvo fu fondamentale nell’evitare l’irreparabile distacco dalle forme di culture  e di dottrina che erano il frutto di una civiltà per molti sensi nuova e in rapida trasformazione.

 Con la collaborazione di confratelli esperti nella lingua greca  egli poté attingere, in modo quasi diretto alle fonti originarie non solo dei testi di Aristotele, ma di quelli di vari altri commendatori, acquisendo una conoscenza abbastanza approfondita dai dibattiti che avevano segnato la storia della tradizione peripatetica (=ossia la scuola filosofica aristotelica, nata nell'antica Atene dal metodo di insegnamento di Aristotele, che discuteva con i discepoli passeggiando nel Liceo). Su questo presupposto  riuscì, se non di evitare, di circoscrivere  i punti di contrasto più gravi tra la filosofia aristotelica e la “rivelazione” cristiana. Egli miro’ a trasformare lo statuto metodologico della teologia mirando a fornire una dottrina su solide argomentazioni per la via della ragione naturale. Ragione che per lui si identificava con la filosofia aristotelica, con la “potenza” dell’intelletto umano. Convinto che la ragione umana abbia il diritto di muoversi liberamente nelle sue indagini specifiche, da svolgere sul fondamento dell’esperienza  e per mezzo di rigorose conclusioni dimostrative punto’ sia nel salvaguardare la “verità“ filosofica che la “purezza” della fede.

QUESTA LA SUA TESI: La teologia, che ha il suo fondamento nella rivelazione scritturale e nel magistero della Chiesa, non può pretendere che la ragione umana rinunzi a quei diritti che le sono stati attribuiti da Dio. Ed è erronea la posizione di quei teologi che vorrebbero imporre alla filosofia  il criterio della “autorità “, invadendo un campo che non era proprio  per loro, per quei teologi. I due “domini” (filosofia e teologia)  devono restare distinti, come lo sono i fondamenti e i metodi delle rispettive scienze. Tommaso, detto in altre parole, nell’attribuire il valore alla realtà sovrannaturale e alla rivelazione non intese indebolire o addirittura annullare l’ordine autonomo della natura, il cui compito di indagine compete alla filosofia e alla scienza.

Fede e scienza sono, stando alla sua visione, due doni che, in quanto tali, non possono contraddirsi pur nelle loro diverse certezze.

Il Risorgente Imperialismo (1)

 Solo gente consapevole ci salverà dai Trump, Putin, XI Jinping

L'età dell’Imperialismo
(circa 1870-1914)

 è il 
periodo in cui le
potenze 
europee,
insieme a USA e 

Giappone, hanno esteso
 il 
loro dominio politico,
 economico e militare su 
gran parte dell'Africa e 
dell'Asia. Guidato dalla 
industrializzazione e dal 
nazionalismo, il fenomeno 
ha creato imperi coloniali, 
culminando nella prima 
guerra mondiale.











Volendo seguire le linee interpretative che gli storici propongono per decifrare i decenni e gli anni più vicini a noi, fino al tempo caratterizzato dal  risorgente imperialismo che in qualche modo noi tutti, studiosi o meno di Storia o di Politica, andiamo a poco a poco cogliendo attraverso i tg e gli altri media che giornalmente ci riferiscono delle intenzioni dei Trump, dei Putin e dei Xi Jinping 习近平, dobbiamo conoscere, o meglio dobbiamo iniziare a cogliere quanto accaduto nel passato storico,  almeno dall’ultimo quarto di secolo dell’Ottocento, dall’inizio del tempo definito età dell’imperialismo.

  Per chi ama la Storia, riporteremo sul blog, con frequenza, brevi passaggi cronologici  su:

== eventi storico politici, 

== lettere, filosofia, arti,

== scienze e società,

 Proprio quei decenni a cavallo tra il XIX e il XX secolo sono caratterizzati dall’espansione  coloniale degli Stati europei negli altri continenti: Africa, Asia e Oceania. Gran. Retagna, Francia e Olanda sono stati tra i paesi che più si avventurarono in tali imprese. Al fine di acquisire nuove terre  e sfruttarne le risorse naturali di cui dispongono.

 Da quegli anni, tanti di noi siamo convinti, il contesto mondiale è completamente cambiato. E però, convinzione di chi collabora col Blog, che la Storia insegna a comprendere il presente attraverso l'analisi del passato, fornendo gli strumenti critici per interpretare le radici della società, delle culture e le cause degli eventi attuali. Essa (la Storia) promuove la consapevolezza civica, aiuta a non ripetere gli errori passati e sviluppa il pensiero critico analizzando le testimonianze.

domenica 1 febbraio 2026

La domenica è fatta anche per riflettere

Gli Atti degli Apostoli si
compongono da 
28 capitoli
 e narrano la storia della
comunità cristiana
dall'ascensione di Gesù
 (1,6-11) fino all'arrivo
di Paolo a Roma (28,16),
coprendo un periodo
che spazia
 approssimativamente
dal 30 al 63 d.C. Oltre
che su Paolo, l'opera si
sofferma diffusamente
anche sull'operato
dell'apostolo Pietro.
 =.  =.   =.  =Fondamenta  della fede in cui in tanti credono e altri dicono di credere

Riflettendo sugli “Atti degli Apostoli”. Col supporto di più fonti libresche ci piace provare a cogliere il senso e le intenzioni che San Luca poneva nel progettare gli “Atti”. Lo faremo solo per alcune settimane e solamente per alcuni passaggi.

Lc 1,1-4: 

1.Poiché molti hanno posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti che si sono compiuti tra noi, 2. come ce li hanno trasmessi coloro che furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, 3. così ho deciso anch’io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teofilo, 4. perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.


Colpisce sicuramente la forma linguistica di questo “prologo”. Per gli studiosi si tratta della lingua e della sintassi prettamente greche.  San Luca mostra grande competenza linguistica e riesce a compiere collegamenti con la tradizione classica come pure con quella biblica e cristiana. Gli studiosi colgono l’enfasi di un lungo periodo elaborato come un tutto unitario. E’ riportato il “compimento”: pare di capire la sussistenza di un progetto divino che trova compimento nella Storia e culmina con la venuta di Gesù Cristo.

Rispetto ai predecessori San Luca sottolinea la novità della propria opera nella completezza e precisione della documentazione e nel carattere ordinato dell’esposizione.

= = = = 

Informazione locale. Oggi 1 febbraio 2026, Mons. Raffaele De Angelis, Eparca di Piana degli Albanesi, alle 11,oo celebrerà il rito domenicale nella parrocchia contessiota della Favara. L’Eparchia di Piana degli Albanesi si compone di 16 parrocchie.

=. =. =. =

Curiosità: nel Medioevo fu solo la Chiesa a mettere ai voti le sue più alte cariche.

Sin dall’alto Medioevo nella Chiesa tutte le più alte cariche iniziarono ad essere messe ai voti. A partire dal XII-XIII secolo, nell’ambito della cristianita’ latina, lo sviluppo delle istituzioni comunali e delle assemblee rappresentative di ogni tipo  fu quasi universale. Le pratiche elettorali conobbero allora un’estensione massima, caratterizzata da forme molto varie.

Nella storia della civiltà, questo fenomeno, che non implicava necessariamente una promozione delle libertà politiche, costituisce una specificità dell’Occidente. Prima istituzione medievale, la Chiesa adottò l’elezione per la designazione ordinaria delle sue alte cariche  fin dall’Alto Medioevo; eppure, essa fu per lungo tempo impermeabile e in fine ostile  al progredire, nel mondo laico, dopo il 1200, di un certo controllo dei governanti da parte dei governati.

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Riflessioni sulla società

2026: La società americana

I cittadini sono divisi fra i nostri e i loro

(Jonathan Safran Foer)

Cosa ci fa riflettere, o meglio ci induce a riflettere in questo periodo storico sulla società americana? Sicuramente la frenesia di tanti suoi personaggi, la loro iperconnessione, ossia la frequente connessione nel mondo digitale e la fluidità delle relazioni, che poi significa la scomparsa della vera amicizia. Ma sopratutto un governo, quello di Trump, sempre più disposto a esercitare forza letale senza giustificazione e il cui esito è di far marcire la democrazia.

Lo scrittore Jonathan Safran Foer, autore di romanzi e di saggi pubblicati in Italia, dice «È così che le democrazie marciscono, non attraverso una improvvisa tirannia, ma attraverso la normalizzazione della crudeltà. L’uccisione di civili da parte di agenti federali è trattata come deplorevole ma accettabile, tragica ma inevitabile. Quel linguaggio in sé stesso è un crimine. Quando lo Stato inizia a parlare in questo modo, sta già preparando il terreno per violenze peggiori. La Storia ha insegnato all’Europa questa lezione ad un grande prezzo. L’America ora rifiuta di impararla».

«Trump non governa con la persuasione o la deliberazione, ma attraverso lo spettacolo, l’intimidazione, i test di fedeltà. Gli alleati repubblicani che adesso esprimono “preoccupazione” non stanno resistendo al potere, stanno negoziando la loro prossimità ad esso. I sistemi autoritari non si correggono dall’interno. Vanno in ritirata solo sotto pressione e spesso solo temporaneamente. Il paragone con la Groenlandia è rivelatore precisamente perché banalizza ciò che è in ballo. La Groenlandia era un teatro. Minneapolis è una fossa comune in divenire se questa logica continua. Se i leader repubblicani volessero alterare il corso degli eventi, chiederebbero limiti al potere esecutivo, anziché aggiustamenti di tono. Accetterebbero il rischio politico. Pochi finora hanno mostrato di averne il coraggio».

 Essere persone responsabili

==Parlare di “cultura” significa sapere fare spazio all’intelligenza e alla libertà per costruire rapporti umani positivi.

sabato 31 gennaio 2026

Politici italiani: da un proclama all’altro

Lo Stretto e l’Odissea
Nell’
Odissea, Omero canta lo
Stretto come luogo di pericolo
estremo: Ulisse deve passare
tra Scilla e Cariddi, rischio
mortale su entrambi i lati.
Egli stesso racconta l’orrore
di quel passaggio tormentato:
«Così, tra i lamenti,
attraversammo lo stretto:
 / da una parte c’era Scilla,
dall’altra la divina Cariddi /
che inghiottiva orribilmente
l’acqua salata del mare. /
Quando la vomitava, essa
gorgogliava fremente, / come
un paiolo sotto un grande
fuoco; dall’alto / cadeva
schiuma sulla cima di
entrambi gli scogli. / Ma
quando risucchiava i flutti
del mare salato, / tutta dentro
ribolliva vorticosa…» (Libro XII).











Già 60 anni fa il ponte sullo stretto di Messina si disse che era fattibile e stava per essere avviato.

 Già in tempi lontani la copertina della Domenica del Corriere (31 marzo 1965) annunciava, e lo dava per imminente, che la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina era un evento ormai imminente, prossimo: “Gli studi già compiuti -si leggeva sul sommario- dimostrano che la costruzione del Ponte è tecnicamente possibile. C’è anche chi è disposto a finanziare l’impresa, e ci sono delle assicurazioni ufficiali  da parte del ministro dei Lavori Pubblici ma i siciliani e i calabresi sono ancora increduli: troppe volte hanno visto sfumare le loro giuste speranze”.

Già sessant’anni fa sui giornali si leggeva quindi che “gli studi compiuti dimostrano possibile in linea tecnica la costruzione del ponte”. Un ponte sospeso sui 3300metri che separano la Sicilia dal resto dell’Italia.
  
Il Salvini di turno, ci fa sapere.
Il Ponte sullo Stretto di Messina 
è un'infrastruttura strategica approvata, prevista come il ponte sospeso a campata unica più lungo al mondo (3.300 metri), che collegherà Sicilia e Calabria. Con una lunghezza totale di 3.666 metri e torri alte 399 metri, il progetto, dal costo di circa 13,5 miliardi di euro, integrerà traffico stradale e ferroviario. L'inizio dei lavori è previsto entro il 2026, con conclusione stimata nel 2032.


Niscemi, il paese a rischio

Sono allo stato attuale
1500 gli sfollati di
Niscemi, su una 
popolazione di 25
mila.

Capita in Sicilia
 Il responso di Ciciliano, capo della Protezione Civile,  dopo il sopralluogo è netto: «La situazione è particolarmente complessa  e bisogna essere onesti: anche le case integre prospicienti sull'orlo della frana non potranno più essere popolate e dunque bisogna fin da subito pensare ad una delocalizzazione definitiva»

 L'intero costone su cui è appoggiato il centro abitato di Niscemi si sta muovendo, mettendo a repentaglio la stabilità di decine di costruzioni. Come è noto le persone costrette ad abbandonare la loro abitazione sono già 1.500 e per la protezione civile sono destinate ad aumentare. I tecnici hanno compiuto un sorvolo dell'intera area, ricognizione che ha permesso di vedere tutte le fratture che attraversano la collina e la piana sottostante. La frattura si è allargata di un chilometro in una sola notte mentre l'altezza del costone è passata rapidamente da 7-15 metri a 30-45 metri. Si stata anche valutando di estendere la zona interdetta da 100 metri dal costone fino a 150.

Il consiglio dei ministri ha stanziato i primi fondi per l'emergenza; per gli sfollati  sono in arrivo i contributi del fondo Cas dello Stato, 400 euro a famiglia più 100 euro per ogni componente fino a un massimo di 900 euro al mese a nucleo per un anno.  La procedura sarebbe già stata attivata in presenza dell'ordinanza di sgombero e dovrebbe essere completata nel giro di qualche giorno. Il contributo di autonoma sistemazione (Cas) è destinato a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione: al momento circa 1.500 persone.


L’uomo, il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

  

15Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro avversari, i loro critici, i loro oppositori.



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La politica dei forti e

 l’ipocrisia del Diritto Internazionale


1) Le somiglianze che ci sono fra il modo di ragionare e di operare, di Donald Trump, Vladimir Putin, Xi Jinping è il disprezzo per ciò che pensano e vogliono le persone comuni. 

2) Putin dice: l’Ucraina è mia e ciò che ne pensano gli ucraini è irrilevante. Xi Jinping dice: Taiwan è mia e al diavolo ciò che vogliono i taiwanesi. Trump dice: la Groenlandia mi serve, e se i suoi abitanti e i danesi non sono d’accordo peggio per loro. 

3) La libertà di scelta delle persone non è una illusione. Le persone sono pacchi in quanto tali spostabili con facilità di qua e di là. Nel mondo moderno si sono affermate, ed è difficile bloccarle, le forze dirompenti del nazionalismo e della democrazia. Per il primo vale il principio secondo cui è legittimo solo quel governo i cui membri abbiano la stessa nazionalità dei governati. Per la seconda vale il principio secondo cui ciascuno ha il diritto di dire la sua su come vuole essere governato. 

4) Chi pensa che stiamo entrando stabilmente in un mondo di «imperi» sottovaluta il fatto che, a differenza di quanto avveniva in passato, le persone (o tante di loro) non sono più disposte ad assoggettarsi passivamente all’impero di turno.

venerdì 30 gennaio 2026

La Letteratura (12)


L’ordine domenicano ha
svolto un ruolo centrale
nel Medioevo per l’adozione
e la cristianizzazione del-
l’aristotelismo, 
trasformandolo nel
paradigma  filosofico
e teologico dominante
attraverso il pensiero
di Alberto Magno e
Tommaso d’Aquino.
Questi hanno integrato
la fisica e la metafisica
aristotelica in
strumento per la
Chiesa.









I domenicani

Uno dei maggiori maestri dei domenicani nel lontano Medio Evo fu Tommaso d’Aquino che con l’abilità di interprete e con coerenza e misura rese irreversibile il processo di assimilazione delle dottrine aristoteliche che costituiscono il pilastro del pensiero occidentale e si fondano sull'immanenza delle forme: 

a= l'essenza è dentro le cose, non separata

b= la sostanza come centro dell'essere

c= la spiegazione del divenire attraverso i concetti di potenza e atto

Aristotele sostanzialmente organizza la realtà tramite la teoria delle quattro cause (materiale, formale, efficiente, finale) e la logica formale (sillogismo), interpretando l'universo come un sistema ordinato e finalistico che, nel contesto, rese irreversibile il processo di assimilazione delle sue dottrine nell’ordine della cultura ecclesiastica cristiana rendendola a fondamento di una nuova esperienza filosofica e teologica.

Non si trattò di un passaggio facile ed il confronto all’interno degli ambienti ecclesiastici, fra minacce di condanne e divieti (nel 1277 a Parigi il vescovo condanna le tesi tomistiche), tuttavia le difficoltà non impedirono il successo dell’iniziativa intellettuale che nei tempi lunghi della Storia, si rivelò efficace e permise la sostanziale accettazione delle nuove idee filosofiche e scientifiche in un quadro, però, che dichiarava la superiorità della “scienza sacra” e ne stabiliva il valore e la “verità “ preminenti. Addirittura scienza e filosofia aristotelica furono trasformate in solido bastione a difesa della “dea delle scienze”, la teologia, che, d’altro canto, poté trovare nella struttura finalistica della metafisica aristotelica la conferma dei propri presupposti essenziali.

In sintesi: il deciso riconoscimento tomista di un “duplice ordine di realtà “, l’uno proprio della natura mondana e l’altro delle supreme finalità sovrannaturali, entrambi dipendenti dall’unico fondamento divino, ma autonomi e distinti nei loro principi e nelle loro leggi, rese, d’altro canto, possibile l’adeguamento del sapere occidentale ad un criterio di relativa indipendenza  dall’indagine filosofico-scientifica, pervicacemente contestato da avversari molto tenaci e potenti. E la Chiesa  (che possedeva un fortissimo controllo sulle istituzioni intellettuali) riuscì ad evitare un irreparabile distacco dalle forme di cultura  e di dottrina in rapida trasformazione.

(Segue)