StatCounter

domenica 8 novembre 2026

L’amico cane

 

"il migliore amico dell'uomo"
per la sua straordinaria 
capacità di adattamento, 
empatia e collaborazione.


Sui giornali di oggi

Nell’agosto 2025 una signora, proprietaria di due cani, partì per le vacanze e li lasciò nel cortile di casa. Uno dei due era legato con una catena cortissima ad una cyclette: rimase per due giorni sotto il sole di agosto, senza riparo né acqua sufficiente, e morì per un colpo di calore. 

L’altro cane fu salvato in extremis dalla polizia municipale. Per tutto questo una donna di Giugliano in Campania è stata citata in giudizio. Lo rende noto l’associazione romana Zampe che danno una Mano Odv, assistita dall’avvocata Giada Bernardi, che all’epoca presentò querela insieme ad altre sette associazioni.

E’ domenica

L'origine della religione
nell'uomo risiede nel
bisogno primordiale di
spiegare i misteri della vita,
della morte e dei fenomeni
naturali, evolvendo da
una dimensione di puro
stupore emotivo e
cognitivo a pratiche
rituali strutturate.
Dal punto di vista
etimologico, il termine
 "religione" viene
comunemente fatto
risalire al latino 
re-ligare 
("legare insieme"), a
indicare il duplice
 legame che unisce
l'essere umano alla
dimensione ultraterrena
e i membri di una
comunità tra loro
attraverso riti condivisi.





 Le fedi del mondo

Le guerre, i cataclismi climatici, la crisi energetica attraggono giustamente l’attenzione dei media e di noi tutti, popoli d’Occidente e d’Oriente del pianeta. A fronte di questi fenomeni le religioni, non solamente il Cristianesimo, propongono quello che taluni definiscono “un supplemento di fede”. Senza di questo viene a mancare lo stesso senso del vivere umano.

La fede, fra altre interpretazioni religiose o meno,  offre un senso di orientamento e di speranza all'individuo e alle comunità, agendo fra altro come principio di coesione sociale e di supporto psicologico. Essa radica le società nella vicenda storica, nella lingua e nelle tradizioni dei popoli, creando un tessuto sociale condiviso e un senso di appartenenza a una comunità più ampia. 

Da quando gli esseri umani hanno conseguito coscienza umana (=lo spirito), consapevolezza di vivere nel passato, nel presente e con proiezione nel futuro (=homo sapiens), ossia da quando ha conseguito la ragione e’ divenuto, lo scrivono più autori e piu’ storici, un animale razionale. 

Sul presupposto ora riportato, l’uomo dotato di coscienza, consapevolezza, razionalità e libertà, oltre che organizzarsi in società, come altri esseri animali, cominciò a riflettere sulle proprie attività, astrarre dal momento e nel tempo riflessioni sulle proprie attività, formulare ipotesi, fare progetti al di la’ del tempo. Cominciò, in breve, ad uscire dalla bestialità.

La religione, le religioni nascono con l’attività simbolizzatrice dell’essere umano. La religione è sempre stata guida nel mondo della vita e nel mondo dello spirito lungo tutti i tempi dell’evoluzione dalle età geologiche. Il sogno unitamente al desiderio di una vita diversa, ed ancora il comportamento secondo schemi organizzativi lo indussero a ritrovarsi entro schemi che obiettivamente erano religiosi e che vennero definiti riti.

Nuovo Testamento

Il primo millennio cristiano 
comprende la storia del
Cristianesimo dalle sue
origini nel I secolo
 (tradizionalmente dal Concilio
 di Gerusalemme o dalla
nascita delle prime comunità
 intorno al 49 d.C.) fino allo 
Scisma d'Oriente del 1054 che
divise la Chiesa in cattolica
romana e ortodossa.

 Nato all'interno del mondo
ebraico in Palestina, il
Cristianesimo si è
rapidamente esteso
nell'Impero Romano grazie
all'azione missionaria degli
Apostoli e, in particolare,
di 
Paolo di Tarso, superando
 i confini giudaici per
raggiungere i pagani (
gentili).



Il primo Cristianesimo

 Convinzione dei cristiani (cattolici, ortodosse, protestanti) da duemila anni e’ che un certo Gesù’ di Nazaret, finito crocifisso per opera del potere romano (Ponzio Pilato) all’età di circa trent’anni, sia stato Figlio di Dio e incarnazione lui stesso di Dio. In buona sostanza il Cristianesimo raccoglie uomini dei più svariati popoli della terra in una unica “comunità “ di impronta religiosa.

 Indipendentemente dalle separazioni interne al Cristianesimo fra cattolici, ortodossi, protestanti, i cristiani  dei nostri giorni continuano a partecipare congiuntamente ad una sorta di avventura umana secondo cui la “vita” possiede un senso ultimo. 

  Fino a quasi la fine del primo millennio, più o meno, i cristiani conservarono una propria unità organizzativa fondata attorno ai contenuti evangelici e si diffuse su più territori del bacino mediterraneo e del continente europeo. Più o meno a cominciare dal IX secolo però iniziarono in seno ai Cristiani a sorgere dei distinguo più che altro di tipo organizzativo, nel senso che le gerarchie del bacino orientale del Mediterraneo, ritennero di non sentirsi più subordinate all’autorità spirituale del vescovo di Roma, ormai ritenuto a sua volta subordinato all’influenza dei barbari della Gallia (Carlo Magno etc). 



sabato 7 novembre 2026

Nostri giorni

L’attacco hacker e’un'azione
malevola volta a violare,
danneggiare, rubare dati o
prendere il controllo di sistemi
informatici, reti e dispositivi
connessi. 
Negli ultimi giorni, in 
Italia e in Europa si è 
verificata una forte 
ondata di attacchi 
coordinati che ha 
colpito infrastrutture 
critiche, aziende e 
trasporti.






escalation di offensive digitali


Da una settimana, dall’inizio degli attacchi in Europa e soprattutto in Italia, la convinzione di chi indaga è che «i nemici sono ormai diversi e uscire da questa situazione non sarà affatto semplice». Non a caso viene citato il caso della Bulgaria dove è dall’inizio dell’anno che i vertici della sicurezza cercano di trovare le giuste contromisure alle continue segnalazioni di ordigni che hanno reso difficoltosa la circolazione dei voli di linea.

Sono complessivamente 35 i voli europei interessati da minacce di bomba nelle giornate del 3, 5 e 6 novembre, secondo il bilancio fornito dall'ufficio
 stampa di Eurocontrol, l'organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea. «Eurocontrol è a conoscenza di minacce di bomba contro 14 voli il 6 novembre, 14 voli il 5 novembre e 7 voli il 3 novembre 2026», precisa l'organizzazione chiarendo che il dato di ieri è ancora approssimativo.

Che sarà delle aree interne ?

Verso dove corre il mondo …?

Che sarà di Hora e Kuntises? 

Consultando dati statistici ed osservando la realtà sociale delle aree interne della Sicilia si coglie la sensazione che gran parte della popolazione progressivamente viene attratta dall’urbanizzazione, o come dicono certi sociologi: la città progressivamente va inglobando il vivere della popolazione isolana. 

Profanamente si coglie la sensazione che le costruzioni e l’espansione urbanistica delle città (.. Palermo) vada ampliandosi come a voler accogliere crescenti flussi di nuovi residenti. Da anni, da troppi anni (.. dal sacco di Palermo) le costruzioni vanno divorando gran parte dei terreni agricoli.

(Hora e Kuntisës ), realtà
 italo-albanese (
arbëreshë)
della città metropolitana di
Palermo, 
sta vivendo una fase di
accelerato decremento
demografico grave e
ininterrotto, con una
perdita costante di
residenti che dura
da quasi vent'anni.

Al 31 maggio 2026,
i residenti a Contessa
Entellina sono scesi a 
1.430 abitanti.







Il processo di urbanizzazione ai danni della campagna (noto storicamente anche come deruralizzazione o inurbamento) in realtà rappresenta da alcuni decenni la progressiva trasformazione del territorio rurale in spazio urbano. Questo fenomeno, acceleratosi drasticamente a partire dalla Rivoluzione Industriale, sta alterando gli equilibri demografici, ecologici ed economici non solamente della nostra Sicilia ma dell’intero pianeta.

 Dal modello socio-economico in cui la campagna era il luogo centrale di produzione e abitazione a una "campagna urbanizzata" o sprawl urbano, in cui i confini tra città e campagna diventano sfumati e confusi. Il costante indirizzo di sottrarre terreno alla campagna non significa solo perdere aree coltivabili, ma smantellare veri e propri ecosistemi:

- il terreno cementificato perde la capacità di assorbire l'acqua piovana. Ciò aumenta drasticamente il rischio di frane, alluvioni e straripamenti dei fiumi,

- la sostituzione della vegetazione con superfici artificiali contribuisce al surriscaldamento locale, eliminando l'effetto refrigerante naturale garantito dalle aree verdi e coltivate.

- il fenomeno sociale ed economico di fuga dalla campagna è guidato dalla ricerca di migliori opportunità di lavoro, servizi e condizioni di vita nelle città. I principali effetti includono, lo constatiamo a Contessa Entellina ma vale in ogni angolo dell’Occidente: 1) processo d’invecchiamento demografico e 2) aree rurali perdono la popolazione più giovane e attiva.

Trump, il narciso sconfitto

 Adesso, New York e Los Angeles

hanno sindaci democratici-socialisti

Le due più grandi città degli Stati Uniti, New York e Los Angeles, sono guidate contemporaneamente da sindaci che si identificano apertamente come democratici socialisti.

Entrambi sono infatti membri attivi dell'organizzazione dei Socialisti Democratici d'America (DSA). Questo scenario storico segna una svolta progressista senza precedenti per la politica urbana statunitense.

1) Zohran Mamdani (New York City): È entrato ufficialmente in carica come 111° sindaco di New York il 1° gennaio 2026, dopo aver vinto le elezioni nel novembre del 2025 sconfiggendo nomi di primo piano dell'establishment democratico. Mamdani, 35 anni, ex membro dell'Assemblea dello Stato di New York, è il primo sindaco musulmano e di origini asiatiche nella storia della città. Nel suo primo anno di mandato ha portato avanti un'agenda focalizzata sull'accessibilità economica, tra cui il congelamento degli affitti per gli appartamenti regolamentati e l'estensione degli asili nido gratuiti.

2) Nithya Raman (Los Angeles): È stata eletta sindaca di Los Angeles a seguito delle elezioni del 3 novembre 2026. Ex consigliera comunale e urbanista di 45 anni nata in India, Raman ha ottenuto il 52,1% dei voti sconfiggendo a sorpresa la sindaca democratica uscente Karen Bass in una sfida dall'acceso ricambio generazionale. La sua piattaforma si concentra su soluzioni strutturali per l'emergenza dei senzatetto, la creazione di alloggi a prezzi accessibili, il potenziamento dei trasporti pubblici e la gestione dei preparativi per le Olimpiadi del 2028.

I libri

La lettura ha un impatto profondo sulla salute mentale, emotiva e persino fisica

Il libro (indipendentemente
dal genere a cui appartiene)
è sempre fonte di idee,
sviluppa il pensiero, invita
alla riflessione, e dunque
si rivela sempre un vero e
proprio strumento di
crescita e arricchimento.
Saper leggere bene significa
lasciarsi incuriosire, allenare
lo spirito critico e trovare lo
spazio ideale per coltivare
una sana abitudine quotidiana.


Viviamo in una società invasa dalla tecnologia poco regolamentata, che sottrae un mucchio di tempo ad attività che invece fanno un gran bene alla vita, specialmente a quella dei giovani.    

venerdì 6 novembre 2026

Il nostro mondo


Riflessioni brevi sul 

mondo degli uomini

 Il livello dei mari, ci dicono gli esperti, sta crescendo.

Il clima diventa meno stabile, le temperature medie aumentano.

La civiltà e’ nata in un’era geologica nota come Olocene: il periodo 

in cui viviamo, e’ iniziato convenzionalmente circa 11.700 anni fa.

Attualmente viviamo nell’era “antropocentrico” (=la nostra era climatica).

Dall’inizio della Modernità il nostro mondo si regge su: 

natura, denaro, lavoro, assistenza, cibo, energia e vite.

(Segue: ci proponiamo di capire l’essere umano nel nostro mondo occidentale)

 


Il Paese Italia

 Dalla Sanità più bella del mondo alla crisi del S.S.N.


Nel 2000, l'Organizzazione Mondiale
 della Sanità (OMS) ha classificato il
sistema sanitario italiano al 
secondo
posto assoluto nel mondo
 per
qualità e accessibilità, subito dietro
la Francia. Quello storico
posizionamento riconosceva il valore
della grande riforma del 1978, voluta 
dai governi del centro-sinistra,
che ha istituito un modello universale
e gratuito per tutti i cittadini.




I dati sono preoccupanti. Per la prima volta, nella sanità pubblica, gli addii volontari dei medici hanno superato i pensionamenti. Nel 2025, in 3.767 hanno dato le dimissioni contro i 2.876 che hanno lasciato per i limiti d'età. 

 Stando ai media si tratta di una fuga che rischia di annullare lo sforzo (più che giusto) di aumentare le assunzioni dei giovani. 

 I motivi di fondo? 

—Gli stipendi non paragonabili a Paesi come la Germania e la Francia, 

—i turni che sono diventati massacranti, lo stress in aumento e a volte anche la sicurezza, visto il clima in alcuni ospedali di frontiera. 

L'età media di chi lascia è intorno ai 48 anni, quindi di persone nel pieno della maturità professionale.

  Cosa fare, come fare con una Sanità in sofferenza in un Paese che invecchia e con quali risorse? 


  Le ricerche e le statistiche ci sono, gli esperti pure. I dottori, gli infermieri, il personale sotto pressione rendono i fragili ancora più fragili. Passare una notte al Pronto soccorso, in ogni angolo d'Italia, dalle grandi città alla provincia, cambia la percezione del Paese in cui viviamo. Di fronte alle allieve e agli allievi di Medicina che cominciano il primo anno, i prof più ispirati vanno subito al punto e fanno bene: «Ci prendiamo cura della vita, salviamo le persone».


Sacrosanta l’ammonizione, e’ l'anima stessa di una professione che diventa spesso una missione. Ma non può essere un appello sentimentale allo spirito di sacrificio e alla capacità di resistenza personale: è un traguardo che riguarda la società intera.


Dire una cosa, ma pensarne un’altra

Nostri giorni 

I concetti di populismo, egoismo
e demagogia
 descrivono spesso la
degenerazione del dibattito pubblico e
dei legami sociali nelle democrazie
contemporanee. Quando queste tre
componenti si intrecciano, riflettono
una società frammentata, in cui il
consenso politico non si costruisce
su progetti a lungo termine, ma
sull'emotività e sull'interesse
immediato.







Populismo, egoismo e demagogia descrivono spesso la degenerazione del dibattito pubblico e dei legami sociali nelle democrazie contemporanee. Quando queste tre componenti si intrecciano, riflettono una società frammentata, in cui il consenso politico non si costruisce su progetti a lungo termine, ma sull'emotività e sull'interesse immediato.

L’onestà non esiste più 

 Nella contemporaneità, ai nostri giorni, stanno capitando fenomeni sociali, umani, che dalla tradizionale “democrazia occidentale”, tramite la disinformazione politica e il populismo, due problemi che stanno plasmando dall’interno le nostre società, stanno cambiando il nostro rapporto con valori fondanti come l’onestà, la democrazia, il vivere civile.

Dai piccoli centri, come può essere Contessa Entellina, alle grandi città, come può essere Palermo, nel vivere comunitario sta capitando che importanza e menzogne anche evidenti convincono in tutti gli ambiti un numero crescente di persone. Verità e menzogna vengono accolte  con pari dignità. Le menzogne anche quelle più evidenti e lapalissiane convincono in tutti gli ambiti, anche in ambito di responsabili di vita pubblica, un numero crescente di persone. 

Molti anni fa, frequentando le scuole elementari ed il catechismo presso le suore si insegnava che l’onestà è composizione di accuratezza e autenticità. Ai nostri giorni non basta essere coerenti con sé stessi, autentici, per essere davvero onesti: bisogna anche essere accurati, cioè coerenti nella verità fattuale, oggettiva. Sta cambiando invece il modo in cui ci rapportiamo all’onestà, perché tra queste due componenti si è verificata una scissione: e così ci sembra sempre più normale che un politico dica falsità, mentre non sopportiamo la percezione di insincerità, anche in chi dice la verità.
Un leader populista come Trump, ma i Trump esistono in tutte le nostre comunità, non avrebbe mai potuto vincere le elezioni senza il bombardamento di bugie e falsità. E d’altra parte tutti i regimi autoritari e i capetti di periferia hanno sempre basato il proprio successo su una manovra a tenaglia, che unisce paradossalmente persone oneste-credulone e purtroppo persino gli emarginati. Senza una realtà, senza il populismo fascistoide ed egoistico non esisterebbe lo scavalcamento. Oggi sta cambiando il modo in cui molte fasce sociali si rapportano all’onestà, perché tra le componenti comunitarie si è verificata una scissione: e così ci sembra sempre più normale che un politico dica falsità, mentre non sopportiamo la percezione di insincerità, anche in chi dice la verità.

giovedì 5 novembre 2026

Usare il tempo, leggere i libri

Il filosofo e giurista Norberto
Bobbio, la pace è definita
principalmente in senso
negativo come l'
assenza
di guerra
, e la sua scommessa
fondamentale risiede nel 
pacifismo giuridico, ovvero
nella costruzione di un diritto
internazionale capace di
superare l'anarchia tra gli Stati.

Per Bobbio non basta il
Pacifismo morale:buono
per le coscienze individuali
per rifiutare la violenza.
Egli considera
 la pace come
un problema di organizzazione
giuridica. La pace si ottiene
sottomettendo gli Stati a un
potere superiore e a regole
condivise.  La 
pace come un
problema di organizzazione
giuridica, (sul modello dell'ONU).


Un libro per la  “pace”
Trovarsi in città e non visitare una libreria e’ come d’estate andare al mare e non farsi il bagno, o andare a Parigi e non visitare la Torre Eifel. Entrare in una libreria, in città, non significa solo cercare un libro, ma capire come respira quel posto: dalle novità  degli autori del territorio messi in prima fila, alle bacheche con gli annunci degli eventi, fino all'odore di carta.

La scelta di dedicare il tempo disponibile alla lettura, che sia dei giornali o dei libri, è sensazione giusta, di un buon uso del tempo. Tantissime possono essere le sensazioni e le visioni che possono cogliersi.

= = = 

Pietro Polito,  custode dell'opera e delle riflessioni del grande filosofo Bobbio, in un convegno sui libri e per dare chiavi di lettura  asserisce che Bobbio era un «pacifista giuridico», privato dalla tragedia della Seconda guerra mondiale di molte illusioni, e dunque sentinella sempre vigile sul confine tra speranza e realtà. 

Dal pensiero di Bobbio e gli spunti più attuali, trae la convinzione che la «pace d'impero», come dire quella dei Trump o dei Putin, che dovesse prevalere sulla «pace di soddisfazione», sulla politica di potenza mascherata da difesa degli interessi vitali, il maestro «Bobbio invita a tener presente che nemmeno il pacifismo, pur partendo dalla valutazione della guerra come il male assoluto, giunge a considerare la pace come il bene assoluto. In realtà – osserva – questa è una rappresentazione di comodo costruita ad arte per fare dei pacifisti “un facile bersaglio”. 

Bobbio sostiene che “i pacifisti in genere non ritengono affatto che la pace da sola serva a risolvere tutti i problemi che travagliano l’umanità: ritengono invece che la pace sia sì un bene necessario, ma non anche sufficiente, e tutt’al più un bene prioritario».

I libri

 Avallone sostiene fermamente che "lì dove arriva la Lettura arriva la democrazia", rendendo le persone cittadini più consapevoli e aperti al dialogo.

*.  *.  *
Per la scrittrice Silvia Avallone,  
la lettura è una forma di libertà, 
democrazia e uno strumento
fondamentale di emancipazione
sociale ed empatia
. L'autrice
esprime spesso una fede
incrollabile nei libri, definendoli
come "una medicina, un
potere magico, un antidoto"
contro l'egoismo e l'isolamento
della società moderna
.

La letteratura, la poesia, i saggi,  insegnano che la vita è più vasta di qualunque slogan. Che c’è sempre un ancora. Servono pertanto le parole, le parole giuste, luminose, diverse da quelle masticate tutti i giorni dalla tv. 

 I libri diventano, possono diventare, una grande passione, peraltro donano libertà di pensiero, di azione, d’amore. Per Silvia Avallone (Biella, 11 aprile 1984),  scrittrice, poetessa e giornalista italiana, i libri, sono oggetti con l’anima, non scintillano come certe macchinine fiammanti, gioielli o profumi, ma, al contrario di questi ultimi, i libri non stufano mai. In una società che ci ripete di comprare e riempire i vuoti comprando – colossale bugia –, i libri sono sicuramente l’unico acquisto che con il vuoto interiore funziona davvero, e che non consumeremo mai. 

 Promuovere  la lettura — specialmente tra i giovani — come una pratica di emancipazione, di scoperta e di disobbedienza alle mode o alle aspettative esterne. Avallone nei suoi interventi pubblici, sottolinea che i libri aiutano a immaginare e scegliere la propria vita, offrendo domande scomode e storie in cui rispecchiarsi. 

La lettura ai nostri giorni è uno dei più grandi generatori d’indipendenza che la storia dell’umanità abbia sperimentato. Indipendenza di idee, pensiero critico, desiderio. Se le città ed i paesi di provincia come la nostra Contessa Entellina sono sempre più carenti di luoghi di aggregazione e le famiglie avvertono sempre più solitudine, i libri generano voglia di unire le persone e modificare la realtà, di prendere l’iniziativa. Perché la lettura dà il tempo di ragionare, di riflettere in profondità. 

La Mafia esiste ancora?

Franco Roberti è un ex 
magistrato e politico 
italiano, noto in 
particolare per essere 
stato Procuratore nazionale 
antimafia e antiterrorismo 
dal 2013 al 2017.

Dov’è la Mafia?

 Franco Roberti, ha rivestito l'incarico di Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e in un suo interessante libro scrive che il contrasto alla Mafia, alle mafie, in Italia non è mai stata continua e coerente, ma ha sempre avuto … una gestione emergenziale.  …. quando le organizzazioni mafiose  sparavano, uccidevano e creavano pericolo per l’ordine pubblico, lo Stato sembrava accorgersi della loro esistenza e interveniva …. intensificando l’azione repressiva. Se invece un po’   tutto taceva, se le mafie prosperavano in silenzio, se facevano affari e intrecciavano rapporti con la politica e con l’economia, le si trattava come se non esistessero.

 Di fatto le mafie sono state e continuano ad essere un elemento costitutivo, componente endemica della società siciliana, e dice qualche autore, della società meridionale.

 Dove puntare l’attenzione vigile da buoni cittadini per cogliere la presenza del fenomeno mafioso nel nostro Meridione?  Tutti i testi libreschi, tutte le inchieste e le sentenze dei Tribunali, ci segnalano che una buona finestra per farci un’idea se il fenomeno è attivo o meno sui territori e’ quello di capire se la Pubblica Amministrazione è o meno trasparente nei suoi comportamenti o fa il gioco alternativo al sistema  dello Stato e dei poteri pubblici locali.

 Certo, non è sufficiente puntare sulla eventuale cattiva coscienza di taluni pubblici soggetti. Il fenomeno mafioso possiede, pure, radici su cause sociali ed economiche storiche e attuali. Sul blog proveremo nelle prossime settimane a riflettere sulla malattia, sul cancro malavitoso e nascosto della mafia.

(Segue)

mercoledì 4 novembre 2026

4 Novembre

 Evocazioni, ricordi e Storia

La battaglia della Bainsizza(nota storicamente come
l'
Undicesima battaglia
dell'Isonzo
) è stata una
delle più imponenti e
sanguinose offensive lanciate
dal Regio Esercito italiano
contro l'Impero austro-ungarico
 durante la Prima guerra mondiale
.
Combattuta tra il 
17 agosto
e il 12 settembre 1917
,
rappresentò il massimo
sforzo tattico dell'Italia
sul fronte orientale prima
della drammatica ritirata
di Caporetto.
L'altopiano della Bainsizzaera un'area arida e impervia,
nelle intenzioni doveva
scardinare le difese nemiche.
La battaglia si concluse con
un bilancio umano spaventoso,
costando circa 
160.000 perdite
agli italiani e 120.000 agli
austro-ungarici
 tra morti,
feriti e dispersi.



Ogni anno la ricorrenza del 4 Novembre fa evocare, a me che scrivo queste righe, il nonno paterno, di cui porto il nome. Il nonno in quella data (4 Novembre di ogni anno) non mancava di ricordarmi nei suoi ricorrenti racconti la partecipazione alla prima guerra mondiale, compresa la partecipazione a quella che definiva la battaglia della Bainsizza. Nel contesto narrativo mai dimenticava di ricordarmi che egli a quella battaglia, e a quella prima guerra mondiale sugli altipiani della Bainsizza, non avrebbe dovuto mai partecipare perché già padre di ben cinque figli. Se si ritrovo’ in quegli altipiani fu per responsabilità e inimicizie dei responsabili che localmente gestivano le liste di leva comunale. E, nel dire ciò, mi faceva nome e cognome.

 Ai nostri giorni il quattro novembre in Italia celebriamo la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. La ricorrenza commemora sostanzialmente l'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti del 1918, che sancì la fine della Prima Guerra Mondiale per l'Italia, la vittoria contro l'Impero austro-ungarico e il completamento dell'unificazione nazionale con l'annessione di Trento e Trieste. Dal 1977 non è tuttavia giorno festivo sul calendario lavorativo e le cerimonie ufficiali vengono generalmente abbinate alla prima domenica di novembre.

 Quella sulla Bainsizza, a cui partecipò il nonno di chi scrive, fu -lo sostengono i libri di Storia- una vittoria tattica per gli italiani, ma a un prezzo altissimo: circa 160.000 perdite tra morti, feriti e dispersi per l'esercito italiano e circa 120.000 per quello austro-ungarico. combattuta tra il 17 e il 31 agosto 1917.  Rappresentò il più imponente sforzo offensivo messo in atto dal Regio Esercito italiano nella Prima guerra mondiale contro l'Impero austro-ungarico. Nonostante il successo tattico iniziale, l'avanzata si tramutò in un fatale boomerang logistico che aprì la strada alla disfatta di Caporetto.

I media, la giustizia, la democrazia

In una democrazia liberale e
costituzionale, il 
compito della
stampa è informare i cittadini
per garantire il controllo
democratico
, mentre il 
compito della giustizia è
applicare le leggi in modo
imparziale per tutelare i diritti
e l'ordine giuridico
. Entrambe
le funzioni sono pilastri dello
Stato di diritto, ma operano
con logiche, tempi e doveri
differenti, trovandosi spesso
in un delicato equilibrio.









Compiti della stampa

Compiti della giustizia

Non è la stampa, ossia i giornali o la televisione o peggio la piazza, che deve amministrare la giustizia ed emettere giudizi a carico di taluno, ciò non dovrebbe avvenire nei paesi che si definiscono democratici. Una cosa sono i pubblici ministeri e gli avvocati ed altro sono i giornalisti. Frequentemente in Sicilia, e non solo qui, assistiamo, o quantomeno ascoltiamo in piazze e luoghi pubblici giudizi e valutazioni a carico del prossimo, del quale quasi mai si augura il bene.

 La stampa ha il dovere di informare i cittadini su fatti e circostanze, che a loro volta alimentano il formarsi dell’opinione pubblica finalizzata a raddrizzare le storture che sempre sussistono in ogni società. In una democrazia liberale e costituzionale di cui facciamo parte come italiani, il compito della stampa è di informare i cittadini per garantire il controllo democratico, mentre il compito della giustizia è di applicare le leggi in modo imparziale per tutelare i diritti e l'ordine giuridico. 

  Entrambe le funzioni, della stampa e della giustizia, sono pilastri dello Stato di diritto, ma l’una dall’altra operano con logiche, tempi e doveri differenti, trovandosi spesso in un delicato equilibrio. 

== La libertà di stampa è garantita dall'Articolo 21 della Costituzione italiana ed è uno strumento essenziale per la democrazia. I suoi compiti principali sono: 1) Garantire il diritto all'informazione: Permettere ai cittadini di conoscere fatti di rilevanza pubblica, compresi i procedimenti giudiziari e le indagini in corso; 2) Fare da "cane da guardia" nei confronti dei poteri dello Stato, inclusa la magistratura stessa, vigilando su possibili abusi o inefficienze; 3) Contribuire al dibattito pubblico e alla consapevolezza sociale dei cittadini attraverso il giornalismo d'inchiesta e la cronaca; 4) Raccontare i fatti in modo veritiero, rispettando il segreto investigativo finché previsto dalla legge e tutelando la dignità delle persone coinvolte.

= = Il compito della Giustizia (Magistratura) è contenuto nella funzione statale esercitata da un corpo indipendente, la magistratura, regolata principalmente dagli Articoli 101 e successivi della Costituzione. I  compiti principali consistono: 1) Applicando le leggi dello Stato puntare a risolvere le controversie (civili, amministrative) e accertare i reati (penali), ripristinando per questa via l'ordine giuridico violato; 2) Assicurare che ogni procedimento si svolga nel contraddittorio tra le parti, davanti a un giudice terzo e imparziale, e in tempi ragionevoli (Articolo 111 della Costituzione). 3) Difendere i cittadini da abusi, garantendo il principio della presunzione di innocenza fino a condanna definitiva. 4) Tramite i Pubblici Ministeri, indagare sui reati a tutela dell'interesse della collettivita’.