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mercoledì 18 maggio 2022

Referendum ed urne. Su tematiche attinenti la "Giustizia" gli italiani il 12 giugno dovranno pronunciarsi

 Alle urne anche per 

cinque Referendum, 

Si vota in un solo giorno, il 12 giugno 

con le amministrative in 950 Comuni


Questi i cinque quesiti:

1) Si chiede di abrogare la parte della Legge Severino che prevede l'incandidabilità, l'ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali nel caso di condanna per reati gravi;

2) Lo stop delle 'porte girevoli' per non permettere più il cambio di funzioni tra giudici e pm e viceversa nella carriera di un magistrato;

3) Via l'obbligo per un magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per presentare la propria candidatura al Csm;

4) Togliere la "reiterazione del reato" dai motivi per cui i giudici possono disporre la custodia cautelare in carcere o i domiciliari per una persona durante le indagini e quindi prima del processo;

5) Il quesito chiede che gli avvocati, parte di Consigli giudiziari, possano votare in merito alla valutazione dell'operato dei magistrati e della loro professionalità.

= = = 

Non c'è dubbio che i quesiti necessitano di essere dibattuti e comunque approfonditi da ciascun elettore. Si tratta di tematiche serie che non potrebbero e non dovrebbero essere affrontati con un semplice Si oppure con un semplice No. Proveremo sul blog a riportare opinioni ed analisi su ciascun quesito.

Per intanto una breve opinione del Segretario del Pd, Letta: "Io penso che una vittoria dei sì aprirebbe più problemi di quanti ne risolverebbe. Gli interventi sono da fare in parlamento"


Era il 18 maggio

1565 

Grande assedio di Malta: l’esercito ottomano pone sotto assedio l’isola di Malta nel tentativo di eliminare l’Ordine ospedaliero di San Giovanni, trasferitosi nell’arcipelago del Mediterraneo meridionale a partire dal 1530, grazie all’intervento dell’imperatore Carlo V, dopo esser stato cacciato da Rodi sette anni prima. Lo scontro si concluderà nel settembre successivo con la vittoria delle forze di difesa maltesi. 

1999 

Carlo Azeglio Ciampi inizia il suo mandato di presidente della Repubblica Italiana.


Piccola, grande Riflessione

La formazione dell'uomo

 Tutti i popoli che attingono ad un certo grado di sviluppo hanno naturalmente un certo impulso a educare. L'educazione è il principio di cui si vale la comunità umana per conservare e propagare  il proprio tipo fisico e morale. Nella vicenda universale gli individui passano, laddove il tipo si mantiene identico a se stesso.

Werner Jaeger

Filologo e storico della filosofia antica

1888 - 1961


martedì 17 maggio 2022

Elezioni Amministrative. I candidati del Centro Destra al Consiglio comunale di Palermo

 Scade domani 18 maggio il termine per presentare le liste dei candidati in corsa per la carica di sindaco,  e le liste a loro collegate.

Risulta depositata oggi all'ufficio del segretario generale la lista Prima l'Italia, che sostiene la candidatura a sindaco di Roberto Lagalla alle elezioni del 12 giugno 2022. Si tratta della lista del Centro-Destra.

Questi i nomi:

  • Gelarda Igor detto Gelardi o Gelarda 
  • Anello Alessandro
  • Caronia Maria Anna detta Marianna
  • Figuccia Sabrina
  • Bellomare Annabella
  • Bennardo Carmela Maria detta Bernardo, Bennarda o Bernarda
  • Calivà Girolamo 
  • Camarrone Massimiliano detto Massimo
  • Cane Domenico detto Canè o Mimmo
  • Cascio Salvatore Alberto
  • Chiovaro Antonina
  • De Lisi Roberta
  • Di Maggio Salvatore detto Totò o Totuccio
  • Enea Antonino detto Tony 
  • Esposto Orazio detto Esposito 
  • Fertitta Roberta
  • Giannalia Vincenzo
  • Giannì Sergio
  • Greco Giuseppe Emanuele detto avv. Greco 
  • Guliti Salvatore
  • La Manna Marcella detta La Manna 
  • La Piana Ettore
  • Lanciotto Valentina
  • Li Volsi Adriano
  • Lo Curzio Angela 
  • Loddo Raffaele detto Silvio
  • Luparello Elisabetta detta Elisa
  • Mannino Giovanni detto Gianni
  • Moceo Giovanni
  • Oliveri Marco
  • Patti Veruska detta Vera o Veri
  • Pillitteri Fabrizio
  • Saladino Maurizio
  • Savoca Salvatore detto Cecè o Cardella 
  • Sgroi Giuliana
  • Signore Stefano
  • Siino Salvatore 
  • Triolo Antonio 
  • Tudisco Francesco Antonio detto Francantonio 
  • Vicari Gioacchino

Russia - Ucraina. Alcuni militari ucraini hanno sgomberato l'acciaieria Azovstal di Mariupol

• La guerra in Ucraina è arrivata all’83esimo giorno.

• Nella serata di ieri è cominciata l'evacuazione dei militari dall'acciaieria Azovstal di Mariupol. Oltre 260 combattenti di cui 53 feriti hanno lasciato le acciaierie.
• Sia Kiev che Mosca confermano che i negoziati sono al momento sospesi.

• La Finlandia e la Svezia hanno chiesto ufficialmente l’ingresso nella Nato. Il presidente turco Erdogan si è detto contrario. I leader dei due Paesi da Biden giovedì. 

Giovedì 19 maggio il presidente degli Stati Uniti Joe Biden accoglierà alla Casa Bianca la premier svedese Magdalena Andersson ed il presidente finlandese Sauli Niinisto. Lo ha annunciato in una nota la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, secondo cui i tre leader «discuteranno delle richieste di adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, della sicurezza europea e del rafforzamento della partnership su temi globali e sul sostegno all’Ucraina». Secondo Karine Jean-Pierre, la Casa Bianca è fiduciosa sul fatto che la Nato possa raggiungere un consenso unanime sulla richiesta di adesione di Svezia e Finlandia, nonostante le resistenze della Turchia.

• La città di Leopoli nell’Ucraina occidentale, a circa 70 km dal confine con la Polonia, ha subito nella notte un massiccio attacco missilistico.

• «Non ci sono catene che possano legare il nostro spirito libero. Non c’è occupante che possa mettere radici nella nostra terra libera. Non c’è invasore che possa governare il nostro popolo libero». Lo ha dichiarato nel suo ultimo messaggio su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «Prima o poi vinceremo», ha concluso.

Crisi energetica. Bonus sociale contro il caro bollette

Il Consiglio dei ministri, all'inizio del mese ha approvato il decreto aiuti, (14 miliardi di euro), che prevede misure, incentivi e interventi a favore di imprese e cittadini per fronteggiare le conseguenze economiche della guerra in Ucraina e soprattutto i rincari dell’energia. 

 E' prevista l’estensione al terzo trimestre dell’anno dell’erogazione del bonus sociale rivolto alle famiglie italiane per sopperire all’aumento dei costi delle bollette di luce e gas.

La misura è diventata retroattiva, pertanto chi non è riuscito a presentare l’Isee per il primo trimestre dell’anno potrà ricevere il rimborso delle somme eccedenti nelle prossime bollette; è stata inoltre allargata la platea di richiedenti con il tetto Isee che si alza da 8.265 a 12 mila euro annui.

 A gestire l’erogazione del bonus è l’Arera, Autorità di regolazione dell’energia, che determina periodicamente il suo valore in base alla variazione dei prezzi di mercato con delibera da adottare entro il prossimo 30 giugno. 

L’obiettivo è di far risparmiare agli utenti circa il 30% per il settore elettrico e il 15% per il gas. Per il secondo trimestre lo sconto potrebbe ammontare a una cifra compresa tra i 141 e i 200 euro per l’elettricità (a seconda del numero di membri del nucleo familiare), grazie al potenziamento disposto prima con la legge di Bilancio e con il decreto energia dopo, e intorno ai 150 euro per il gas, alla quale influiscono anche le zone climatiche di appartenenza delle famiglie.

 Il bonus sociale sarà erogato automaticamente ai consumatori sotto forma di sconto nelle utenze. Attraverso un incrocio e un controllo di dati tra l’Aquirente unico, società che svolge l’attività di approvvigionamento di energia elettrica per una maggiore tutela dei consumatori finali, e l’Inps sarà possibile verificare chi detiene i requisiti necessari a ottenere l’aiuto economico. Per farlo, però, l’Inps ha bisogno di ricevere un Isee aggiornato attraverso la presentazione della Dsu, la Dichiarazione sostitutiva unica. Lo si fa accedendo al portale MyInps e usando il servizio per il documento precompilato, oppure recandosi in uno degli uffici Caf (Centro di assistenza fiscale).

Ha diritto chi

ha l’indicatore Isee, ovvero il parametro che sintetizza redditi e patrimonio delle famiglie, al di sotto di 12 mila euro (alzato con il decreto aiuti, prima il limite era di 8.265 euro).

 Può ottenerlo anche un nucleo familiare con almeno quattro figli a carico e un Isee non superiore ai 20 mila euro

 L’accredito sarà automatico per chi riceve il reddito o la pensione di cittadinanza. 

 Una volta presentata la Dsu aggiornata, l’informazione sull’ammissibilità passa all’Arera che la trasferisce alla società di fornitura di luce o gas, la quale provvede ad attuare lo sconto in bolletta.

  


Curiosità ... turche

= = =  Nella serata di ieri abbiamo appreso che Turchia ed Ungheria, paesi Nato, hanno qualcosa da dire sull'eventuale allargamento dell'Organizzazione militare occidentale (NATO) a paesi come la Svezia e la Finlandia. Spunta qualcosa di molto lontano, di mitico che unisce turchi ed ungheresi.


= = = Il movimento migratorio delle tribù mongole verso occidente fu guidato da Chinggis Khan (e dai suoi eredi) e dove passavano, raccontano i libri, non lasciavano pietra su pietra. Quelle popolazioni oltre ad avere abbattuto la civiltà persiana si spinsero più in occidente guidati da Osman (1258-1326), da qui l'appellativo affibbiato loro dai bizantini, di "ottomani". 

= = = L'offensiva di Mehmet II (1429-1481) e le successive conquiste di Solimano il Magnifico (1494-1566) crearono un impero che inglobò l'intero mondo islamico, dall'Algeria alla Mesopotamia, e parte di quello cristiano dalla Grecia ai Balcani fino all'Ungheria.

= = = Quegli invasori si dimenticarono nel tempo di originare dalla Mongolia, di essere turchi. Fu nel XIX secolo  che i turcologi "ungheresi" che lottavano per l'indipendenza dall'impero degli Asburgo di Vienna e che tenevano a non essere identificati al pari dei russi come slavi, lanciarono il "panturchismo". Usando argomentazioni ora inventate ed ora dubbie immaginarono una comunità di popoli che sarebbero arrivati dalle steppe e dalle montagne mongole: unni, mongoli, turchi, kazakhi, ungheresi ed altri. Quell'eredità retorica, sorta in funzione anti-austriaca, oggi fa di ungheresi e turchi un mondo "sostanzialmente anti-ucraino" che con Orban e Erdogan . . .  . si oppone a che Finlandesi e Svedesi siano ammessi nella Nato.

Era il 17 maggio

 1809 

Napoleone decreta l’annessione dello Stato pontificio all’impero francese. Il papa Pio VII verrà arrestato nel giugno successivo e imprigionato prima in Francia, poi a Savona; il Collegio cardinalizio sarà separato in varie parti di Francia. Lo Stato Pontificio sarà suddiviso in vari dipartimenti, alla francese.

1941

Seconda guerra mondiale: Il duca Amedeo d’Aosta, dopo una resistenza di un mese sull’Amba Alagi contro le forze inglesi ed abissine, si arrende.


Piccola, grande Riflessione

 Il Leviatano 

...In realtà il Figlio ha profondamente modificato l'immagine del Padre che, annichilendo Giobbe, inneggia alla creazione del Leviatano come manifestazione della sua infinita e indiscutibile potenza. Con la quale annulla ogni teodicea e l'idea stessa della giustizia. Noi europei abbiamo conosciuto purtroppo il Leviatano all'opera e quindi siamo vaccinati contro ogni sua possibile incarnazione. 

  La stessa immagine d'un possibile impero contrasta con i valori dell'Occidente laico e dovrebbe contrastare ancor di più con i valori del cristianesimo e del singolo cristiano, fosse pure in nome del Bene con la maiuscola. Per questo è vero che non possiamo non dirci cristiani ed è altrettanto vero che non possiamo non dirci laici in tempi nei quali cresce la bestiale violenza, l'inutile guerra, l'intolleranza, l'egoismo, il disconoscimento dell'altro e del diverso.

Eugenio Scalfari (2004)

Giornalista e scrittore. Uno dei più grandi giornalisti italiani del XX secolo contribuì, con altri, a fondare il settimanale l'Espresso ed è fondatore del quotidiano la Repubblica.

nt. 6 aprile 1924

lunedì 16 maggio 2022

Referendum ed urne. Su tematiche attinenti la "Giustizia" gli italiani il 12 giugno dovranno pronunciarsi

 In Sicilia i comuni chiamati al voto per eleggere il sindaco ed i componenti del consiglio comunale sono 120, Palermo e Messina, gli unici due capoluoghi di questa tornata. L'eventuale ballottaggio, che interessa solo i comuni superiori a 15 mila abitanti nei quali è previsto il doppio turno (se nessuno dei candidati alla carica di sindaco dovesse raggiungere il 40%) si terrà il 26 giugno.

 Le urne saranno aperte nella sola giornata di domenica 12 giugno dalle ore 7 alle ore 23, nell'isola come nel resto d'Italia si voterà anche per i cinque referendum abrogativi in materia di giustizia.

 Presenteremo via via nei prossimi giorni brevi cenni sui contenuti dei cinque referendum.

(1) La legge Severino

 La norma che si vuole abrogare, contenuta nei decreti attuati della cosiddetta «legge Severino» approvata nel 2012 ai tempi del governo Monti, riguarda l’impossibilità per i parlamentari di mantenere il proprio ruolo dopo una condanna definitiva. 

 In base a questa regola, nel 2013 Silvio Berlusconi decadde dalla carica di senatore, all’indomani della pena confermata dalla Cassazione per frode fiscale. La stessa legge prevede che i presidenti di Regione, i sindaci e gli assessori debbano abbandonare il loro incarico anche dopo una condanna di primo grado o di appello, senza aspettare il verdetto definitivo.

Elezioni Amministrative. I candidati di +Europa-Azione al Consiglio comunale di Palermo

 Il 18 maggio scade il termine per la presentazione delle liste per il rinnovo del governo amministrativo della Città di Palermo. Dopo il PD a presentare una lista c'è anche la lista Ferrandelli, ufficialmente denominata +Europa-Azione

Il candidato a sindaco Fabrizio Ferrandelli ha ufficialmente depositato la lista +Europa-Azione. Il termine ultimo per presentare la documentazione scade mercoledì 18 maggio alle ore 12.00.

A capitanare la lista è lo stesso Fabrizio Ferrandelli,  seguito dal consigliere comunale di Azione Leonardo Canto. Seguono l’animalista Daniela Agnello, il sindacalista della Uilcom Davide Alfano, l’esponente di Azione Maddalena Bileddo, l’istruttrice di danza Roberta Bongiovì e il mediatore interculturale Boudjemai Fella. Seguono: Camilla Cannavò, attivista sul fronte dei diritti della persona, Simona CastiglioneMaria Antonella ChiazzaRosalia Criscuoli, l’attivista Lorenzo Di Gaetano, l’esponente di Assoimpresa, candidato in coppia con Maria ItalianoMarco Di Giovanni

La candidata di Azione Concetta Di Pasquale, l’esperto di diritto Raffaele FerroNoemi GaliotoValeria Giallombardo, lo scrittore Santi Gnoffo e Chiara MagroForello ed Argiroffi chiudono la lista

In lista c'è pure il presidente della commissione Trasparenza e Garanzia del Comune di Palermo Cesare MattalianoSalvatore Milici, Daniele Mondello, l’ex consigliere comunale Filippo Occhipinti, Giuseppe Petitto e Antonino Pilo, attivista impegnato in seconda circoscrizione nella lotta per riqualificare l’area della zona industriale.

Cittadinanza consapevole. Dichiarazione Redditi precompilata dal 23 maggio fino a tutto settembre.

Imu e Tasi  ... e poi Irpef etc

 Il 23 maggio sarà primo giorno in cui si potrà visualizzare il modello 730 precompilato, operazione questa che si concluderà il 16 dicembre, quando arriverà pure la scadenza per il versamento del saldo Imu. 

  Stanno in pratica per arrivare delle scadenze, in molte situazioni piuttosto onerose. Il 16 giugno per intanto si dovrà versare l’acconto Imu 2022, poi il 30 giugno (pagamento delle imposte risultanti dal modello Redditi PF). 

  Il modello 730 -che sia precompilato o meno- andrà inviato entro il 30 settembre, direttamente dal contribuente o tramite Caf o professionista.

 La stagione delle tasse sarà impegnativa per l'intero spettro dei contribuenti, ma sarà ricca per per le casse dello Stato, delle Regioni e dei comuni.

 La data rilevante sarà ovviamente quella del 30 settembre, termine ultimo per la trasmissione del 730 sia con il fai da te online, sia mediante il Caf o un professionista abilitato, oppure -se sussistono le condizioni- tramite il sostituto d’imposta (il datore di lavoro) se questi presta l’assistenza.

Il modello semplificato (e generalmente rinvenibile già precompilato) potrà essere usato dai dipendenti e dai pensionati, in pratica da coloro che oltre alla retribuzione o alla pensione, devono dichiarare uno o più dei seguenti redditi:
1) da terreni e/o fabbricati, anche dati in affitto;
2) da lavoro autonomo occasionale (cioè senza partita Iva) o per diritti d’autore;
3) redditi di capitale non soggetti alla ritenuta d’imposta;
4) redditi diversi (cessioni di terreni edificabili, attività commerciali occasionali, redditi di fabbricati esteri);
5) alcuni redditi assoggettabili a tassazione separata (es. rimborsi di imposte e/o spese dedotte o detratte in anni precedenti).

 I contribuenti che nel 2021 hanno percepito redditi di lavoro dipendente o pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente possono  presentare la dichiarazione  "con il fai da te online", oppure attraverso il Caf o un professionista. 
 Il rimborso per chi presenta la dichiarazione "a credito" viene eseguito direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Se però (in una casistica ristretta) il mod. 730 evidenzia un debito, questo va versato con F24 dal contribuente, in carenza di un sostituto d’imposta. E' il caso della colf di datore di lavoro privato.
 Il modello 730 può essere utilizzato anche dagli eredi, a none del de cuius, per dichiarare i redditi 2021 di una persona deceduta nel 2021 o nel 2022 purché quest’ultima avesse i requisiti richiesti per presentare il 730.
(Segue)

Elezioni Amministrative. I candidati del Pd al Consiglio comunale di Palermo

 Candidato Sindaco: Franco Miceli

I candidati al Consiglio comunale 

In ordine alfabetico i candidati, diffusi dal segretario Filoramo:

Piero Almasio, professore universitario e gastroenterologo; Caterina Altamore, insegnante e sindacalista; Rosario Arcoleo, capogruppo del PD a Sala delle Lapidi; Lucia Bonaffino, dirigente scolastico; Valerio Bordonaro, attivista ed esperto di sviluppo e commercio internazionale; Riccardo Botta, musicista ed avvocato; Lavinia Caminiti, operatrice culturale; Josè Cannatella, operatrice sociale; Denebola Cernigliaro, studentessa ed imprenditrice; Loredana Guttitta, impegnata nell’associazionismo della terza età; Manuela Di Martino, imprenditrice; Patrizia Di Paola, commercialista; Roberto Ferrara, pensionato; Aurora Ferreri, operatrice turistica ed attivista; Marco Frasca Polara, presidente dell’ottava circoscrizione uscente; Milena Gentile, consigliera comunale del PD; Fabio Giambrone, vice sindaco uscente; Elena Grasso, studentessa universitaria; Letterio Lombardo, musicista; Giuseppe Lupo, presidente del gruppo Dem all’Ars che farà coppia con Teresa Piccione; Francesca Macaluso, avvocato; Carmelo Miceli, parlamentare nazionale; Ernesta Morabito, insegnante; Cetti Oliveri, amministratore di condominio; Maria Giovanna Pastorelli, psicologa; Marco Pomar, dirigente sportivo; Giovanni Raineri, cardiochirurgo; Massimo Riccobene, avvocato; Delia Russo, primario oncologo; Antonino Sala, assessore ai Servizi Cimiteriali; Loredana Scaccia, avvocato; Lavinia Sposito, artista; Sara Sucato, Epm; Fabio Teresi, presidente della V Circoscrizione; Luca Tumminia presidente di Artigianando; Nadia Vizzini, imprenditrice.

Contiamo di pubblicare i candidati delle altre liste.

Era il 16 maggio

 1770 

La quattordicenne Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena sposa il quindicenne Luigi Augusto che diventerà successivamente Re di Francia.

1943

Olocausto: termina la rivolta nel Ghetto di Varsavia

Sebbene le forze tedesche riuscirono a piegare la Resistenza armata pochi giorni dopo l'inizio della rivolta, sia singoli individui che gruppi di ebrei continuarono a nascondersi o a combattere contro i Tedeschi per quasi un mese.

Come simbolo della vittoria tedesca, fu ordinata la distruzione della Sinagoga Grande di via Tlomacki, il 16 maggio 1943. Anche il ghetto fu distrutto. Secondo il rapporto scritto da Stroop, durante la rivolta 56.065 Ebrei erano stati catturati e 631 bunker distrutti, mentre le sue unità avevano ucciso fino a 7.000 Ebrei. Le autorità tedesche deportarono circa altri 7.000 Ebrei da Varsavia al campo di sterminio di Treblinka, dove quasi tutti furono uccisi nelle camere a gas al loro arrivo. I Tedeschi poi deportarono circa altri 42.000 Ebrei sopravvissuti nel campo di concentramento di Lublino/Majdanek (1) e nei campi per lavori forzati di Poniatowa, Trawniki, Budzyne Krasnik. Tranne qualche migliaia di lavoratori rimasti a Budzyn e Krasnik, le SS e le unità di polizia tedesca uccisero successivamente quasi tutti gli Ebrei deportati da Varsavia a Lublino/Majdanek, Poniatowa e Trawnik, nel novembre del 1943, nel quadro della "Operazione Festa del Raccolto" (Unternehmen Erntefest).

Secondo il programma tedesco, la liquidazione del ghetto di Varsavia avrebbe dovuto essere eseguita in tre giorni, ma i combattenti del ghetto riuscirono a resistere per più di un mese. Anche dopo la fine della rivolta, il 16 maggio 1943, singoli Ebrei nascosti tra le rovine del ghetto continuarono ad attaccare le pattuglie tedesche e il personale ausiliario. La rivolta del ghetto di Varsavia rappresentò la rivolta ebrea più estesa e simbolicamente più importante, nonché la prima rivolta urbana nell'Europa occupata dai Tedeschi. La resistenza di Varsavia inspirò altre rivolte nei ghetti, tra cui quelle di Bialystok e Minsk, e quelle nei campi di sterminio di Treblinka e Sobibor.

= = = 

(1) Dal campo di Lublino, dopo la resa dell'Italia 8/Settembre/1943, transitò da prigioniero -fra migliaia di altri- un militare italiano (di Contessa Entellina), prima di essere destinato ai lavori forzati in una località della Prussia Orientale.

Piccola, grande Riflessione

Comportamento

Un'azione, un comportamento è etico solo quando non rechi beneficio a chi lo compie.

Immanuel Kant 

Filosofo tedesco, uno dei più importanti filosofi del pensiero occidentale

1724 - 1804

domenica 15 maggio 2022

Incidente nel Corleonese. Due giovani vittime

(Notizia Ansa):  Una Fiat Punto con a bordo quattro ragazzi è uscita di strada sulla statale 118. Nell'impatto due giovani sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo e sono morti. Sono una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 16. Gli altri due passeggeri di 19 anni e 17 anni si trovano ricoverati in ospedale trasportati in codice rosso dai sanitari del 118: il primo all'ospedale Bianchi, il secondo all'ospedale Civico. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Corleone.

    Alla guida dell'auto finita in un burrone a Corleone potrebbe esserci stato il sedicenne morto nello schianto, che non aveva la patente e avrebbe preso la vettura del padre di nascosto. E' una delle indiscrezioni raccolte tra gli amici dei dei ragazzi anche se gli investigatori non confermano ancora la versione .
    Una delle due vittime è Rosario Leto, 16 anni (l'altra è la 18enne Giulia Sorrentino) che, dicono gli amici distrutti dal dolore, aveva una passione sfrenata per le macchine. Non è ancora chiaro se fosse lui alla guida, ma gli investigatori hanno già sentito i genitori, mentre non sono ancora stati ascoltati il 19enne e il 17enne che sono rimasti feriti e che sono ricoverati agli ospedali Bianchi e al Civico. Secondo gli ultimi bollettini sanitari le loro condizioni starebbero migliorando. (ANSA).

Russia - Ucraina. Si combatte da 81 giorni

 • La guerra in Ucraina è arrivata all’81esimo giorno.

• L’evacuazione dei combattenti ancora asserragliati dentro l’acciaieria Azovstal Mariupol si fa sempre più difficile. Le trattative continuano, ma nonostante la mediazione della Turchia — che si è offerta di trasportare i feriti con una sua nave — le parti non hanno ancora raggiunto un accordo. I combattenti hanno scelto di non arrendersi perché sicuri che Mosca non rispetterebbe il diritto internazionale sui prigionieri di guerra. Per la Convenzione di Ginevra possono anche essere inviati in altri Paesi .. E’ quello che chiedono le loro compagne arrivate a Roma.

Secondo l'Intelligence inglese le truppe russe hanno perso slancio anche nel Donbass e sarebbero indietro sulla tabella di marcia ed avrebbero perso «un terzo delle forze di combattimento di terra impegnate a febbraio». 

• La band ucraina Kalush Orchestra ha trionfato all’Eurovision. Dal palco, i cantanti hanno lanciato un appello: «Per favore aiutate l’Ucraina e Mariupol, aiutate Azovstal». Nelle ore precedenti alla finale, anche il presidente Zelensky aveva chiesto agli europei di votare per il gruppo ucraino.

• Zelensky: «L’anno prossimo faremo di tutto per avere l’Eurovision a Mariupol»

• Il presidente finlandese Sauli Niinisto e la premier Sanna Marin hanno annunciato ufficialmente la richiesta di entrare nella Nato. Ieri la decisione era stata anticipata in una telefonata con Vladimir Putin

Curiosità ... turche

 = = = Per qualche tempo, breve come tutti i tempi che dedichiamo attraverso il blog, vogliamo esplorare la realtà socio-culturale turca, di quel paese che fa parte dell'Occidente sulla carta, e dove tuttavia la democrazia è ad oggi, purtroppo, un "sogno".

= = =  I pochi cristiani che tuttora vivono nella penisola dell'Anatolia quando si rivolgono agli occupanti che dal XV secolo hanno abbattuto l'Impero Romano d'Oriente definendoli "turchi" in realtà manifestano sentimenti dispregiativi. Per essi "farsi turco" è un modo dispregiativo nei confronti di coloro che, stanchi di sopportare la minorità di diritti civili da cristiano, decidono di abbracciare l'Islam.

= = = In realtà, gli stessi turchi fino al 1860 non si definivano tali bensì semplicemente "mussulmani" (=appartenente all'umma islamica). Dal 1860 ufficialmente si autodefinirono cittadini "ottomani" e poi, sul finire dell'Ottocento, cominciarono ad attestarsi attraverso l'identità "turca".

= = = Nell'odierna Turchia si è consolidata -piuttosto recentemente-  la convinzione storica che le origini del popolo turco stanno nella lontana Mongolia, da dove masse di popolazioni -nel corso dei secoli- si sono "lentamente" spostate fino a imbattere nei territori dell'Impero Romano d'Oriente e di riuscire ad abbatterne la millenaria "romanità" (1453).

Alle radici del Cristianesimo


Interrogazioni sul Cristianesimo

di Gianni Vattimo (Filosofo)

Pietrangelo Sequeri(Teologo, scrittore, musicista)

Giovanni Ruggeri (Giornalista)

=  =  =  =  =

Gianni Vattimo, Filosofo 

 Fino a qualche tempo fa, mi tenevo a una certa distanza dalla Chiesa, non frequentavo. Ricordo, però, che quando ero un cattolico molto impegnato, per lungo tempo ho favorito anch'io la traduzione in italiano delle preghiere, della Messa, e via dicendo. Negli ultimi tempi, ho riaperto e ritrovato - nelle forme che ho raccontato un pò anche in Credere di credere - il mio rapporto col Cristianesimo, ma devo dire che l'ho ritrovato accettando piuttosto la fede delle vecchiette che la fede dei teologi. E ciò non tanto nel senso più tradizionalmente spirituale del "Se non diventerete come bambini ...", ma riflettendo sul fatto che il vero linguaggio del cristianesimo, ormai, era quello della tradizione vissuta e necessariamente consumata, avviluppata con la storicità, piuttosto che il linguaggio scientifico, o comunque rigoroso, della teologia.

 Questo mi sembra molto importante per la mia esperienza. Ad esempio, se parlo di Dio, non mi sforzo di parlarne in termini che non siano profondamente legati alla mia situazione storica, essendo consapevole del fatto che in fondo non c'è una lingua autentica per farlo. Questa ricerca di una pretesa "lingua autentica" per la teologia e per il discorso su Dio mi mette infatti sempre nella condizione di pensare a Dio come un oggetto definitivo, collocato da qualche parte, che io posso nominare più o meno adeguatamente. In tal senso, forse persino il comandamento di "non nominare Dio" poteva significare  questo; certo, il comandamento dice che non lo si deve nominare "invano" (e non so bene come suoni il testo ebraico a proposito di ciò che viene abitualmente reso con l'avverbio  "invano"), ma forse non lo si deve nominare proprio. Noi abbiamo pensato che questo comandamento esprimesse  una forma di rispetto  per un'entità, mentre forse Dio non è nominabile in maniera appropriata , non c'è un nome appropriato per Lui.

 Ciò mi induce a ritenere che non dobbiamo collocare le nostre definizioni storiche, i nostri modi storici di vederlo, su un piano necessariamente inferiore rispetto ad un altro preteso superiore (e con cui dovrebbe poi misurarsi) , bensì cercare la logica di queste nominazioni storiche, l'eventuale filo conduttore provvidenziale nelle trasformazioni del nome di Dio -anche nel suo degradarsi (lo dico facendo riferimento a un'idea di incarnazione come accettazione di una decadenza, di una diminuzione).

  Questo mio modo di vedere è legato a una riflessione sul linguaggio svolta dalla filosofia contemporanea, o da una parte di essa  a me familiare, che da un lato riconosce al linguaggio una portata ontologica, ma dall'altro, proprio nel linguaggio in quanto storico, in quanto diveniente storicamente, riconosce lo svelarsi di qualcosa dell'essere , non soltanto delle difficoltà dei parlanti.  Non c'è un mondo "là" , che noi non sapremmo bene come chiamare, piuttosto l'andamento del nostro linguaggio è storia del mondo, e forse anche storia di Dio, in qualche senso.

  Se quindi dovessi definire quella che mi sembra la situazione attuale del parlare di Dio, mi sembra difficile ormai poter nominare Dio come identico all'essere, perché identificarlo come un ente determinato, sia pure il supremo. Da questa identificazione, peraltro, deriverebbero come a cascata tutte le difficoltà del rapporto di ciascuno con Dio, compresa la predestinazione: se infatti Dio si identifica con l'essere, tutto è già prescritto, noi non sappiamo più che cos'è la storia, neanche la storia della salvezza, la storia della nostra libertà, e così via.

  Mi sembra fondamentale per la mia esperienza religiosa -o comunque filosofica della religione- accettare che il nome di Dio  sia multivoco, vago, sfuggente, in qualche modo positivamente legato anche alla quotidianità più inautentica , perché non c'è altro dominio più vero, più oggettivo, più rigoroso dentro cui potrei nominarlo. La storia della rivelazione, la storia della Sacra Scrittura è anch'essa una storia di testi, considerati sacri e difesi nella loro letteralità, ma che d'altra parte  risultano profondamente mescolati e intrecciati  con le interpretazioni che di essi  sono stati date;  soprattutto, essi stessi erano già in origine interpretazione di uno scrittore, di una comunità che metteva per iscritto la propria fede del momento. E' un problema estremamente importante questo, perché ha da fare con tutta la questione  di che cosa significhi la storicità  della rivelazione divina, la storicità della salvezza , e che cosa significhi eventualmente anche l'autorità della Chiesa -perché l'autorità della Chiesa ha sempre preteso, o voluto positivamente fissare un'espressione autentica, canonizzata, della rivelazione, in un modo peraltro stranamente , basicamente contraddittorio.  Infatti, una volta che si stabilisce  che gli scritti biblici non sono scritti direttamente da Dio, ma sono la fissazione della fede  condivisa dalla comunità  dell'epoca, non si sa poi bene  dove la rivelazione  si fermi: ad esempio, perché uno scritto  del IV secolo  non è più canonico, mentre lo sarebbe uno della fine del I ?  Probabilmente i teologi  hanno una soluzione  anche a questa domanda ; ma, in generale, poiché i libri sacri sono stati scritti direttamente da Dio , mi domando perché mai gli scrittori ispirati abbiano cessato ad un certo punto di essere tali, e perché la comunità ecclesiale non possa presentarsi come rivelazione in corso, o comunque come forma di ascolto autentico di quella parola.

  Per riprendere il punto da cui partiamo nella nostra discussione, direi quindi che "Dio", il nome di Dio mi sembra positivamente vago e che ogni epoca lo nomina interpretativamente   e non descrittivamente. Non c'è, pertanto, un suo nome autentico : l'unica autenticità del nome di Dio è la storia delle nominazioni prodottesi  in una certa tradizione (si tratterà poi di vedere perchè nella nostra tradizione piuttosto che in altre). L'autenticità del senso del nome di Dio è la storia, il filo conduttore (se si riesce ad individuarlo) della storia delle sue false nominazioni, dei suoi falsi nomi, del suo nominarlo  sempre inadeguatamente. E questa consapevolezza  -ribadisco- mi sembra oggi particolarmente presente in certe posizioni filosofiche che ci hanno aiutato a considerare il rapporto  tra essere e linguaggio come un rapporto costitutivo, non già però  dal punto di vista  di un essere pensato in termini oggettivi, definitivi, dati una volta per tutti.  

Era il 15 Maggio

 1536 

Anna Bolena, seconda moglie del sovrano d’Inghilterra Enrico VIII, viene processata per adulterio, incesto, stregoneria e alto tradimento.

Per poterla sposare Enrico VIII aveva chiesto a papa Clemente VII di far annullare la dispensa papale con cui Giulio II aveva celebrato il matrimonio con la regina Caterina, sposandola lo stesso nonostante il rifiuto del papa nel 1533. Dopo la conseguente scomunica, il parlamento inglese aveva deciso per la rottura con l’autorità papale stabilendo tramite l’Act of Supremacy che il re doveva essere considerato l’unico capo supremo della Chiesa d’Inghilterra. 


1948

Il giorno dopo la proclamazione della nascita di Israele, gli eserciti di Regno d’Egitto, Transgiordania, Libano, Siria, Iraq e Arabia Saudita invadono il nuovo Stato dando vita alla cosiddetta prima guerra arabo-israeliana.


Nel 1948 nasce lo Stato israeliano riconosciuto da Usa e Urss ma accerchiato e aggredito dai paesi arabi. La seconda fase del conflitto risente dello scoppio della guerra fredda e del fenomeno del nazionalismo arabo. La data chiave è il 1956: con Nasser e la nazionalizzazione di Suez, l’Egitto è la nazione guida del mondo arabo, per peso demografico, politico ed ideologico. È sull’asse Tel Aviv-Il Cairo che si gioca il conflitto arabo-israeliano. A nord-est il Trattato Cento diventa nella regione l’architrave della dorsale anti-Urss degli Stati Uniti.

(Rivista Limes