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sabato 16 maggio 2026

Chiunque può sviluppare la propria precompilata (4)



Uno sguardo in generale, per familiarizzare con la problematica fiscale.

 Il modello precompilato è consultabile online e potrà essere modificato a partire dal 14 maggio, con invio entro fine settembre. «La dichiarazione precompilata è un modello fiscale che l’Agenzia prepara utilizzando dati che riceve automaticamente da soggetti terzi».

* * * 

Nel 730 sono riportate a regime tutti i principali interventi della riforma che interessano la materia fiscale. A) anzitutto  l’Irpef, con il passaggio a tre aliquote. B) il taglio del cuneo fiscale per il lavoro dipendente, realizzato attraverso un aumento delle detrazioni.

È partita il 30 aprile la stagione della dichiarazione precompilata, che coinvolge oltre 25 milioni di contribuenti e si fonda su un flusso sempre più ampio di dati trasmessi automaticamente al Fisco: spese sanitarie, interessi sui mutui, istruzione e altre voci detraibili. Il modello è consultabile online e potrà essere modificato a partire dal 14 maggio, con invio entro fine settembre.

 «La dichiarazione precompilata è un modello fiscale che l’Agenzia prepara utilizzando dati che riceve automaticamente da soggetti terzi». Il contribuente accede al cassetto fiscale con le proprie credenziali e trova già inseriti redditi da lavoro o pensione, principali spese detraibili e informazioni patrimoniali. 
A quel punto le alternative sono tre: accettare il modello così com’è, modificarlo oppure scartarlo e compilarne uno nuovo.

La precompilata non si limita a riportare i dati, ma applica direttamente il calcolo più conveniente tra quelli previsti dalla legge. Se sono possibili più modalità di tassazione, il sistema utilizza automaticamente quella che riduce di più l’imposta. 
Lo stesso vale per alcune detrazioni, che vengono combinate in modo da sfruttarle al massimo nei limiti consentiti. Il contribuente trova quindi il risultato già calcolato e può limitarsi ad accettarlo oppure modificarlo se i dati non sono completi o corretti.

Accanto alla dichiarazione, possiede un ruolo sempre più centrale il «foglio informativo», che compare tra le prime schermate dopo aver effettuato l’accesso alla propria area riservata: è un riepilogo che segnala subito eventuali anomalie nei dati. In pratica evidenzia le informazioni che l’Agenzia ha ricevuto ma non ha inserito nel modello, spiegandone il motivo.

 Può trattarsi, per esempio, di una spesa non coerente con gli altri dati o di una detrazione non applicata. Serve proprio a far capire al contribuente, prima ancora di modificare la dichiarazione, se ci sono voci da controllare, confermare o correggere.

(Segue)

La Sicilia nei tempi della Storia

Oggi la Sicilia è una regione
autonoma, centrale nelle
politiche mediterranee
dell'Italia, segnata da un
forte patrimonio culturale
ma anche da sfide
economiche strutturali.
 



 Pagina -1-

Ci proponiamo di riportare brevi, brevissimi, flash di Storia di Sicilia, dai tempi più lontani fino a dove avremo possibilità di arrivare. Abbiamo constatato che sono davvero pochi i siciliani che conoscono la lunga vicenda umana e socio-politica della terra su cui vivono. Tanti sono, anzi troppi i contessioti che sanno poco o niente della vicenda storica di Entella, del contesto feudale entro cui fu fondata la Contessa Entellina dei nostri giorni, come ben poco si sa dell’impegno (contrastato persino localmente, in termini politico-amministrativi, da più contesti) sull’iter della ricostruzione post-sisma ‘68, guidato da Francesco Di Martino.

  Sul blog riporteremo di volta in volta brevi, poche righe, flash, richiami, tratteggi, connessioni e riflessioni. Cominceremo da molto, ma molto lontano, al seguito del tema-guida: “Brevi tratti di Storia Siciliana”.

  Su questa iniziale pagina, che vorrebbe essere di presentazione, la prima traccia di un relativamente lungo percorso, riportiamo un breve riquadro che fungerà in qualche modo da cornice della vicenda storica dell’Isola, spesso definita “crocevia del Mediterraneo”.

  • La leggenda della Trinacria: Il simbolo della Sicilia, con le tre gambe (triscele), rappresenta i tre promontori estremi dell'isola: Capo Peloro (Messina), Capo Passero (Siracusa) e Capo Lilibeo (Marsala).
  • L'Impronta Greca: La Sicilia fu il cuore della "Magna Grecia". Siracusa divenne una delle città più potenti del mondo antico, rivaleggiando con Atene.
  • La Sicilia Araba: Tra il IX e l'XI secolo, la dominazione araba trasformò l'isola, introducendo nuove tecniche agricole (agrumi, sistemi di irrigazione) e influenzando la lingua e l'architettura.
  • Il Regno Normanno: Nel XII secolo, i Normanni crearono un regno potente e cosmopolita. Il Duomo di Monreale e la Cappella Palatina a Palermo sono testimonianze straordinarie di questa fusione tra arte bizantina, araba e normanna.
  • I Vespri Siciliani (1282): Una rivolta popolare scoppiata a Palermo contro il dominio angioino (francese), che segnò il passaggio della Sicilia sotto la corona aragonese (spagnola). 
  • L'arrivo degli Arbëreshë in Sicilia tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo (principalmente 1485-1500), quando comunità albanesi fuggirono dalla loro patria a causa dell'invasione turca. Si stabilirono prevalentemente nel Palermitano, fondando comunità come [Piana degli Albanesi] (un tempo Piana dei Greci), [Contessa Entellina] e [Mezzojuso],  [Palazzo Adrianomantenendo intatte (più o meno, purtroppo) lingua, rito cristiano-bizantino e tradizioni.
  •  La Sicilia moderna, in particolare tra il XVI e il XIX secoloè stata profondamente segnata dal sistema feudale prima e dal latifondo poi, elementi che hanno plasmato la struttura economica, sociale e paesaggistica dell'isola.
  • La Sicilia Borbonica e il 1848: L'ostilità verso i Borbone di Napoli, percepiti come dominatori stranieri, portò la Sicilia a essere protagonista di moti rivoluzionari, inclusa una delle prime rivoluzioni europee del 1848.
  • Unità d'Italia (1860): La spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi che liberò l'isola annettendola al Regno d'Italia.
  • Il focolaio di hantavirus

     Hantavirus non coglie impreparato il mondo della Scienza

    In Italia e nell'Unione Europea 
    il rischio di trasmissione 
    dell'hantavirus per la 
    popolazione generale è 
    considerato molto basso
    Ad oggi non si registrano 
    casi umani sul territorio 
    nazionale e le autorità 
    sanitarie escludono il 
    pericolo di una diffusione 
    pandemica o comunitaria 
    diffusa.

    Un focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius, partita il 1° aprile dal Sud America per Capo Verde, fa su tutti i media evocare timori che possa tornare il periodo storico caratterizzato, al livello planetario, dal Covid. Dopo l'evacuazione dei passeggeri rimasti a bordo, lunedì la nave è ripartita per Rotterdam con a bordo solo 26 membri dell’equipaggio e la salma di una delle tre vittime. 

     
Il primo passeggero a manifestare i sintomi, cinque giorni dopo la partenza, è stato un olandese di 70 anni, poi deceduto. Il 24 aprile sono stati fatti sbarcare 29 passeggeri. Il 26 aprile e’ morta  la moglie della prima vittima. Il 27 aprile un altro passeggero, britannico, viene ricoverato in Sudafrica. Il 28 e’ morto a bordo una donna tedesca.

    
Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Oms, 11 persone che si trovavano sulla nave Mv Hondius hanno manifestato sintomi, e 9 tra loro risultano positivi al virus (comprese le tre vittime). Per le autorità spagnole, però, i casi confermati sono 10 (vittime incluse)
.

    ===

    l’Hantavirus Andes non è un patogeno sconosciuto. E’ sotto osservazione fin dai primi anni Novanta, epidemiologicamente e geneticamente, attraverso l’analisi delle catene di trasmissione documentate. Le conoscenze più recenti vengono da un outbreak, avvenuto a Epuyén, nella provincia di Chubut, Argentina, nel novembre 2018, dove  almeno 34 persone sono state contagiate con sintomi, di cui 11 sono morte. Letalità elevata dovuta anche alla mancanza di cure specifiche che non sembra molto correlata, come nel caso del Covid, a fattori di fragilità pregressi. L’Hantavirus, insomma, è qualcosa con cui non vogliamo avere a che fare individualmente.

    Sulla base dei dati disponibili, la trasmissibilità del virus Andes è sensibilmente inferiore a quella del Sars-Cov-2, anche nella sua forma originale. Il contagio interumano richiede un contatto ravvicinato e prolungato. Nell’outbreak di Epuyén misure di isolamento standard sono state sufficienti a interrompere la catena.

    venerdì 15 maggio 2026

    Il caro carburanti

    In un Paese serio l’improvvisazione
    e la speculazione non sono tollerabili

    il caro carburanti in Italia è
    guidato da tensioni geopolitiche
     (area del Golfo/Ormuz) e alta
    domanda globale, con prezzi
    che da marzo hanno superato
    i 2€/litro per il servito. 
    Sospetti di speculazione e
    aumenti ingiustificati stanno
    innescando accesi dibattiti,
    con accertamenti su possibili
    cartelli tra compagnie e
    impatti su famiglie e trasporti

     I camionisti scendono in piazza contro il caro carburante.

    Trasportounito, una sigla di rappresentanza, ha proclamato il fermo nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile, mentre Unatras, altra sigla,  indice assemblee permanenti nelle piazze di 100 città italiane. Le associazioni di categoria parlano di «situazione ormai insostenibile» e di «assoluta emergenza». I gestori delle pompe di Faib Confesercenti e Fegica hanno presentato un esposto a Mister Prezzi, il Garante del Ministero delle Imprese. 

    L’accusa alle compagnie energetiche è di non aver ancora pubblicato sui loro siti i prezzi di vendita consigliati, come impone il decreto carburanti del 18 marzo.

    Il prezzo del gasolio continua ancora a salire, anche se di poco. Secondo il ministero delle Imprese, è arrivato a 2,059 euro al litro. È salita anche la benzina, a 1,750 euro. Ma sulle autostrade il diesel costa 2,118 euro al litro, la benzina 1,813 euro. Con taglio delle accise fino al 7 aprile deciso nel decreto carburanti, il governo voleva ridurre i prezzi di 25 centesimi al litro, e mantenere il gasolio entro 1,90 euro. Ma la guerra in Iran continua a far alzare le quotazioni, e il rialzo ha già vanificato gli obiettivi dell'esecutivo. E martedì prossimo il taglio delle accise finirà, a meno di una proroga o di nuove misure che potrebbero essere varate dal governo.

    Sui giornali e’ dato leggere, in questo quadro poco chiare, che le compagnie energetiche hanno già incassato 83 miliardi di extra-profitti. Sarebbe bene, quindi, che il “governo” andasse a prendere risorse lì dove ci sono, e poi le risorse che lo Stato investe siano investite per sostenere i cittadini nella vita reale e le imprese.

    Trump imprevedibile


    La NATO senza USA sarebbe
    un'entità molto diversa,
    meno coesa e meno potente,
    costringendo l'Europa a una
    trasformazione radicale
    delle proprie politiche di
    difesa.


    La Nato senza gli USA sopravviverà ?

    Ciò che sappiamo è che la Nato è un'alleanza confederale: nella pratica non esiste un esercito della Nato, ogni paese mantiene le proprie forze armate e la propria catena di comando. 

    L'alleanza funziona, o quantomeno finora ha funzionato, solo perché c'è un azionista di maggioranza — gli Stati Uniti — che ha messo sia le capacità operative che, soprattutto, la volontà politica di rendere credibile l'articolo cinque. Senza gli americani, la Nato non può davvero funzionare. 

    L'Articolo 5 del Trattato Nord Atlantico (NATO) è il cuore del principio di difesa collettiva: stabilisce che un attacco armato contro uno o più stati membri in Europa o America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutti, obbligando gli alleati ad assistere la parte attaccata, anche con la forza.

    Quello che si può salvare, in caso di fuoriuscita degli USA, sono i meccanismi istituzionali rodati in settant'anni, purché gli europei li riempiano di capacità reali.

    Il diritto degli animali

     

    I diritti degli animali
    sono 
    norme e principi
    che riconoscono gli
    animali come esseri
    senzienti, garantendo
    loro protezione contro
    maltrattamenti e
    sofferenze inutili
    , con
    una crescente evoluzione
    giuridica italiana ed
    europea. In Italia, la
    tutela è sancita
    costituzionalmente
     (Art. 9) e dal Codice
    Penale (Art. 544-bis/ter),
     punendo uccisioni,
    maltrattamenti e abbandoni.


    Il manuale giuridico «Il diritto degli animali», realizzato dall'Arma dei Carabinieri e dalla Lav e curato dalle avvocate Carla Campanaro e Roberta Poscente, è uno strumento operativo importantissimo per le forze dell'ordine che operano nel campo della tutela della biodiversità, della fauna e dell'ambiente.

      Realizzato con il contributo di 37 autori - individuati i tra professori universitari, magistrati, veterinari e avvocati specializzati –, è un compendio di tutto quello che è la normativa in vigore su questa materia. Affronta tutti gli aspett del diritto, nell'ambito pubblico, amministrativo e penale. Ma contiene anche approfondimenti su aspetti procedurali e elementi di medicina veterinaria, considerando che proprio i medici veterinari sono una delle prime linee nella lotta contro le violenze e i maltrattamenti. Un ruolo fondamentale, in tal senso, lo costituisce la branca della medicina veterinaria forense, sempre più importante nelle indagini sui reati contro gli animali, che ha lo stesso valore di supporto per chi indaga di quello fornito dalle polizie scientifiche e dai Ris dei Carabinieri  nelle indagini sui crimini che riguardano le persone.  

     Quelli che riguardano gli animali non meno importanti e spesso la pericolosità e la devianza sociale dei soggetti che li commettono finiscono poi col trasferirsi alla società delle persone. Per questo è profondamente sbagliato pensare che quelli contro gli animali siano reati tutto sommato minori. Un tempo lo erano, nell'immaginario comune e anche per la legge, che li assimilava ai «reati contro la morale» e non contro soggetti e esseri viventi. Insomma, roba da poco. Oggi per fortuna nessuno lo pensa più.

    La Repubblica fondata sul lavoro (12)

     
    Lo Statuto dei Lavoratori,
    ossia la 
    Legge 20 maggio 1970
    n.
     300, 
    reca “Norme sulla
    tutela della libertà e dignità
    dei lavoratori, della libertà
    sindacale e dell'attività sindacale
    nei luoghi di lavoro e norme sul
    collocamento”


    La normativa del 

    rapporto di lavoro 

    Prima di inoltrarci nel cuore della rilevanza costituzionale del fattore “lavoro” ci proponiamo di continuare nell’evocare la serie di leggi ordinarie (e speciali) che costituiscono il sistema normativo del rapporto di lavoro. Fra le leggi ordinarie c’è lo stesso Codice Civile del 1942  che agli artt.   da 2096 a 2134 e 2239 disciplina il rapporto di lavoro dipendente, eagli artt. da 2222 a 2238 disciplina il lavoro autonomo, e poi dagli artt. 2240 a 2246 regola il rapporto di lavoro domestico.

    IlmCodice di procedura civile, nella parte riservata alle controversie di lavoro (art. 409 e seguenti), riformato nel 1973 e ai rapporti continuativi e coordinati e ai contratti di agenzia.

    Tante sono, ancora le leggi speciali che disciplinano i licenziamenti individuali, nonché i licenziamenti collettivi, i contratti di lavoro a tempo determinato, la riforma del mercato del lavoro nota come “legge Biagi” e molte altre, su cui per aspetti specifici avremo tempo, speriamo, di occuparci.

    Su un testo, in particolare, vogliamo dedicare alcune righe: Lo Statuto dei Lavoratori.

    Con questa denominazione è comunemente indicata la legge 20 maggio 1970, n. 300 sulla “tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro” approvata a coronamento delle lotte sindacali  degli anni sessanta nel quadro dei governi di centrosinistra. Elaborato e sostenuto in particolare dal ministro del Lavoro Giacomo Brodolini, socialista, ha tra l’altro istituito e concesso diritti in materia di contrattazione alle rappresentanze sindacali aziendali.

    (Segue)


    giovedì 14 maggio 2026

    Chiunque può sviluppare la propria precompilata (3)

      Sull’ausilio per la precompilata sul blog riporteremo -su più pagine- vari suggerimenti. La

    La dichiarazione dei redditi 2026 (anno d'imposta 2025) è già disponibile sul portale dell'Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026. Il modello 730 precompilato potrà essere inviato dal 14 maggio al 30 settembre 2026, con possibilità da parte di ciascuno di modificarla o accettarla direttamente. Quest’anno ci sono alcune novità, fra cui l'inclusione delle spese sportive e nuove regole di detrazione per redditi sopra i 75mila euro. 

    Riportiamo alcuni dettagli principali per la dichiarazione precompilata 2026:
    ==Chi vuole, accedere alla propria precompilata: 
    Deve entrare nell'area riservata tramite SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Ha tempo fino al 30 settembre per disporre l’invio. Ha pertanto possibilità di controllare i dati precaricati (Certificazione Unica, spese sanitarie, interessi mutui, spese sportive, ecc.). Può, quindi, accettare quanto riportato sul modello o modificare il modello stesso e inviarlo direttamente online.
    ==Qualche piccola novità sul modello di quest’anno
    -  Nel 2026 entrano nel precompilato anche le spese sportive.
    -  Se il 730 è inviato entro il 30 giugno, l’eventuale rimborso solitamente arriva in busta paga tra luglio e settembre.
    -  Se si presenta senza passare per sostituto d'imposta, il rimborso eventuale viene accreditato direttamente dall'Agenzia delle Entrate entro dicembre.

    La Repubblica fondata sul lavoro (11)

    La Costituzione italiana pone
    il lavoro al centro dell'ordinamento,
    definendo l'Italia una "Repubblica
     democratica fondata sul lavoro"
    (Art. 1)
    . Il lavoro è riconosciuto come
     un diritto (tutti i cittadini hanno
    diritto al lavoro) e un dovere (dovere
    di svolgere un'attività che contribuisca
     al progresso della società) (Art. 4)
    .
     La Repubblica si impegna a
    promuovere le condizioni per rendere
    effettivo questo diritto.

     La normativa del 

    rapporto di lavoro

     Per più pagine ci intratterremo sulle norme giuridiche che regolano il rapporto di lavoro e alla relativa giurisprudenza sortita su casi specifici. In materia di lavoro fonte di diritto primario e’ la Costituzione, la normativa di attuazione, il codice civile e ovviamente seguono i tantissimi contratti collettivi nazionali di categorie.

    Quando si parla del diritto del lavoro si fa riferimento al vastissimo complesso di norme e di relative interpretazioni promosse nel tempo dalle sentenze dei giudici in materia lavoristica, di sicurezza del lavoro, di rapporti sindacali e di previdenza sociale.

    Il sistema normativo italiano è molto vasto e nel contempo fin troppo circostanziato. 

    Volendo fare un elenco del sistema normativo del rapporto di lavoro, iniziamo dalla Costituzione (art. 4, secondo cui: lo Stato “riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto”. 

    Nel titolo terzo, sempre della Costituzione, primeggia la tutela del lavoro “in tutte le sue forme ed applicazioni” art. 35; poi all’art. 36 si sancisce il principio della retribuzione “sufficiente”, mentre all’art. 37 si riconosce e protegge il lavoro femminile e quello dei minori; all’art. 38 si sancisce il diritto del lavoratore inabile, malato o disoccupato all’assistenza pubblica; all’art. 39 viene sancita la libertà sindacale e quella delle organizzazioni sindacali e all’art. 40 e’ riconosciuto  il diritto di sciopero.

    Ci proponiamo, in prosieguo, di tratteggiare la vastissima legislazione ordinaria e quella speciale in materia lavoristica, prima fra tutte quella dello Statuto dei Lavoratori.

    Parole frequenti sui media

     

    Si parla di isolamento fiduciario,
    soltanto nei casi di documentata
    infezione da coronavirus, intendendo
    quindi 
    l'isolamento della persona
    infetta per la durata del periodo di
    contagiosità, nel suo domicilio, in un
    ambiente e in condizioni tali da impedire
    la diffusione del virus
    .



    isolamento fiduciario

    È una misura sanitaria precauzionale per chi è stato a contatto con un virus, per separarlo dalla comunità e prevenire la diffusione del contagio. Comporta il divieto di contatti sociali.

    Il centro specializzato all’ospedale Spallanzani di Roma è il presidio-simbolo della lotta contro il Covid nel nostro Paese, quello dove furono salvati i due turisti cinesi, i primi contagiati nel 2020 nella Capitale. La loro vicenda segnò allora l’inizio del coinvolgimento del territorio italiano nella pandemia, ma a distanza di quasi sei anni e mezzo lo scenario legato ai casi di Hantavirus sulla nave da crociera Mv Hondius — da ieri all’ancora a Tenerife, alle Canarie — appare decisamente differente. 

    Il 24 aprile scorso tutti e quattro si erano imbarcati sul volo Klm Johannesburg-Amsterdam sul quale, per pochi minuti e lontana dai loro posti, era seduta anche Mirjam Schilperoord, la 69enne olandese contagiata dal marito Leo, morto l’11 aprile su quella nave e a sua volta deceduta nella metropoli sudafricana il 26 aprile dopo essere stata fatta scendere dall’aereo. Quel periodo così limitato è al momento l’unico contatto, peraltro precario, fra un soggetto contagiato dal virus (che finora ha fatto tre vittime con sei ricoverati) e persone poi arrivate in Italia, spostandosi — ormai più di due settimane fa — con almeno tre aerei (il volo Az 107 del 25 aprile Amsterdam-Roma e altri due dalla Capitale, per Venezia e la Calabria) e altri mezzi di trasporto per tornare nei luoghi di destinazione prima di essere contattate dal ministero della Salute, attraverso le strutture sanitarie regionali e i carabinieri del Nas, dopo l’alert della Klm all’Italia dell’8 maggio.

    mercoledì 13 maggio 2026

    Parole frequenti sui media

     

    In Minor Keys (In Tonalità
     Minori), un approccio che
    invita a rallentare
    e ascoltare le frequenze
    dell'anima e della terra,
    meditando sui cambiamenti
    radicali che avvengono nelle
    piccole cose.

    biennale

    La Biennale di Venezia è una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo, fondata nel 1895 per promuovere nuove tendenze artistiche. Organizza esposizioni internazionali di arte e architettura, la Mostra del Cinema, festival di danza, musica, teatro e ospita padiglioni nazionali ai Giardini e all’Arsenale.

    L’edizione di quest’anno: Esposizione Internazionale d'Arte si svolge da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026. Il titolo di questa edizione è "In Minor Keys" (In toni minori), curata da Koyo Kouoh.


    Se si mette mano ai pensionamenti

     Previdenza

    Ezio Cigna (responsabile previdenza
    della CGIL Nazionale),  denuncia
    come le riforme recenti e i
    meccanismi di adeguamento
    stiano rendendo il traguardo
    pensionistico sempre più difficile
    da raggiungere per i lavoratori.


    Secondo il dossier presentato da Enzo Cigna,  Responsabile Politiche previdenziali. CGIL Nazionale, l’8 maggio nella sala stampa della Camera, il combinato disposto tra 

    -revisione delle aliquote di rendimento, 

    -allungamento delle finestre mobili 

    -e aumento dei requisiti legati alla speranza di vita 

    rischia di produrre un doppio effetto: pensioni più basse e uscita dal lavoro più tardiva. La platea coinvolta, secondo le stime riportate nello studio, potrebbe arrivare a oltre 730 mila lavoratrici e lavoratori entro il 2043, mentre il taglio complessivo stimato nel periodo 2024-2043 supera i 32 miliardi di euro lordi.

    Cigna analizza frequentemente, sistematicamente, gli impatti delle riforme pensionistiche del governo, criticando duramente la stretta sui requisiti di uscita. 

    Secondo le sue analisi, nel 2023 le misure di flessibilità (come Opzione Donna e Quota 103) hanno permesso a oltre 36.000 persone di andare in pensione, ma le politiche del governo Meloni hanno poi eliminato gran parte di queste possibilità, descrivendo la pensione anticipata come un "miraggio".

    Un lavoratore nato nel 1968 e assunto a 19 anni maturerebbe il requisito contributivo nel 2030, dopo 43 anni e 4 mesi di contributi. Ma l’uscita effettiva slitterebbe al 2031, con 44 anni e 1 mese di lavoro a causa della finestra mobile. Se poi volesse evitare il taglio dell’assegno pensionistico, dovrebbe attendere la pensione di vecchiaia nel 2036: risultato finale, 49 anni e 2 mesi complessivi di attività lavorativa.

    Per la Cgil si tratta di una scelta che colpisce in particolare le generazioni più giovani del pubblico impiego, già segnate dal passaggio al sistema contributivo, da salari più bassi e da carriere spesso discontinue. Il rischio, sostiene il sindacato, è quello di un progressivo allungamento della permanenza al lavoro accompagnato da assegni pensionistici sensibilmente inferiori rispetto al passato.

    Sanders. L’anziano socialista

     Giustizia sociale e democrazia economica
    Bernie Sanders, nato nel
    1941, è un politico
    statunitense e senatore
    del Vermont, noto per
    definirsi con orgoglio un
     "
    socialista democratico".
    Figura chiave dell'ala sinistra
    del Partito Democratico, ha
    reso popolari idee progressiste
     come sanità e università
    pubbliche, riscuotendo grande
    successo tra i giovani.
    Sostiene la moralizzazione
    della politica, la giustizia sociale,
     la lotta contro l'avidità
    aziendale e quell'1% più
    ricco della popolazione.
    Il suo approccio cerca di
    integrare principi morali
    nell'economia, sostenendo
    la necessità di modelli
    energetici sostenibili e
    l'accesso universale ai
    servizi fondamentali.





    Sembra strano. In Europa come nell’America di Trump, la Sinistra, il Socialismo sembra in forte sofferenza, in difficoltà, privo sopratutto di leaders. Eppure al di là di Pedro Sanchez che tiene alta la bandiera rossa in Europa, stranamente qualcosa di imprevisto sta accadendo, ci capita di leggere, negli USA di Trump. Il Partito Democratico attraversa una crisi che sembra irreversibile e il suo futuro sembra affidato niente di meno che a colui che in quel paese ha sempre parlato di “socialismo”, del socialismo democratico, l’84enne parlamentare democratico da sempre, Bernie Sanders, da sempre in lotta contro l’oligarchia che domina il mondo.

      L’anziano Sanders sta lavorando, in vista della scadenza di Trump, ad un’alternativa politica, mescolando ideologie e lessico del socialismo classico (classe operaia, centralità dei sindacati, democrazia diffusa) con le analisi più moderne sugli squilibri creati dal monopolio digitale, dall’affarismo rapace, al sistema impositivo. Ed

      Il movimentismo di Sanders, da sempre ala sinistra del Partito Democratico, sembra voler preparare la strada alla candidatura, nelle presidenziali del 2028, di Alexandria Ocasio-Cortez, oggi 36 anni, attuale deputata di New York, o comunque di un profilo simile che emerga dalla sinistra del Partito Democratico. Ancora c’è tempo: ma l’anziano Sanders, e il suo schieramento socialista all’interno del Partito Democratico, sembra essere l’unico, al momento, a creare alternative al sistema e all’egemonia trumpiana. 

     Sul blog, grazie a collaborazioni culturalmente apprezzabili, interessanti e condivise, seguiremo il mondo culturale, sociale e democratico della Sinistra politica e sindacale italiana e non.

    martedì 12 maggio 2026

    Un personaggio, per la crescita dell’uomo

     

    Condusse l’intera
    vita a combattere
     contro la censura e le
    opposizioni di ogni
    tipo per diffondere
    la conoscenza e il
    pensiero critico.
    Denis Diderot

    Filosofo e critico d'arte francese. (1713–1784) è stato uno dei massimi esponenti dell'Illuminismo francese, noto soprattutto per essere stato il principale promotore e direttore dell'Encyclopédie. Filosofo, scrittore e critico d'arte, la sua figura incarna lo spirito di curiosità e ribellione intellettuale del XVIII secolo, sfidando i dogmi religiosi e politici del suo tempo. E’ stato pure uomo politico, capo riconosciuto di un partito, il parti des philosophes, come veniva definito nei salotti e nelle corti di Francia e d’Europa.
    Con lui nasce, si sviluppa l’opinione pubblica, attraverso gli scritti sui giornali, sui libri, e si e’ creata la base e la componente che ha condotto la battaglia contro: 
    L’ancien Regime in tutte, le sue reazionarie manifestazioni,
    aprendo il passo alla modernità, alla libertà di coscienzadi stampa, di religione, auspicando l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, la divisione dei poteri, e poi i diritti dell’uomo e la fine di tutti gli assolutismi. Anzi la fine dell’ “assoluto”, come mito e come concetto. (Così lo ha tratteggiato in un libro Eugenio Scalfaro).