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giovedì 5 febbraio 2026

Curiosità

 Ripresa dai media

Già nel pomeriggio del
4 febbraio il viso dell’angelo
in questione è stato cancellato
 e pare si resti adesso in attesa
della determinazione della 
Soprintendenza su come
si debba procedere.



Durante un recente intervento di restauro, nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma, in una cappella laterale che ospita il busto di Umberto II di Savoia, è apparso un angelo con tratti somatici estremamente somiglianti a quelli della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Inevitabilmente si è acceso un dibattito che va oltre la conservazione dei beni culturali. Il volto dell’angelo presenta una somiglianza difficilmente ignorabile alla Soprintendenza ai Beni Culturali con Giorgia Meloni. Una somiglianza  che non è frutto del caso..

Si tratta di una ridefinizione fisionomica che introduce elementi nuovi, coerenti tra loro e fortemente caratterizzanti. Non bisogna essere diplomati in “belle arti” per sapere che nel restauro conservativo, l’obiettivo dovrebbe essere quello di ricondurre l’opera il più possibile alla sua forma originaria, basandosi su documentazione storica, tracce materiali e confronti stilistici. Nella Basilica, invece, il risultato finale suggerisce un’operazione diversa: non il ricalco dell’affresco precedente, ma una reinterpretazione consapevole del volto. Ne’ si tratta di suggestione.

Un restauratore può spingersi nella “ricostruzione” senza tradire l’opera originale? Quando il restauro smette di essere tutela e diventa riscrittura? E comunque sembrerebbe che qualcosa potrà avvenire nei prossimi giorni.

Stando ad alcune notizie di stampa il Vaticano avrebbe sottolineato "che le immagini d’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica". Su questo presupposto la Soprintendenza statale speciale per Roma, diretta da Daniela Porro, sta continuando a cercare eventuali disegni originali del primo affresco del 2000. Gli archivi sono numerosi, a causa dei tanti cambiamenti avvenuti nelle Soprintendenze. Eventuali disegni verranno confrontati con il dipinto così come appare dopo l’intervento del 2023 da parte del pittore-restauratore-sacrestano Bruno Valentinetti, egli stesso autore del ciclo pittorico nel 2000. 


Riflessioni sulla società

La famiglia moderna ha
subito significative
trasformazioni, passando
da una struttura estesa e
patriarcale a nuclei piccoli
con maggiore attenzione
ai diritti individuali e
alla parità di genere e
alla libertà di scelta
rispetto alla tradizione.

Questi cambiamenti
hanno condotto alla
diffusione di nuove
tipologie familiari
(mono genitoriali,
ricostituite, di fatto).











 2026: La famiglia (II)

1975: data fondamentale

In Italia data ovvia per inficare la nascita della famiglia moderna e’ il 1975, l’anno in cui viene riformato il diritto di famiglia. Il nuovo codice viene in più ambienti sociali ritenuto come il completamento in senso moderno di un processo storico teso verso valori distintivi della società moderna, primo dei quali la parità dei coniugi e l’abolizione della discriminazione tra i figli legittimi  e naturali.

Nel 1975 fu diffuso, pure, un libro divenuto molto influente dello storico americano Edward Shorter The making of The modern family (un testo accademico fondamentale che analizza la trasformazione storica della famiglia occidentale negli ultimi tre secoli, passando dal modello esteso a quello nucleare. Esplora l'evoluzione dei sentimenti, il declino della famiglia patriarcale e l'emergere dell'intimità moderna). Il libro individua un passo decisivo in direzione della “recisione da parte della coppia dei legami con i genitori, con i parenti e con la comunità “. Secondo Shorter una “rivoluzione dei sentimenti” a più riprese  aveva mutato, per un numero sempre crescente di uomini e donne, il modo di considerare  alcuni aspetti essenziali della vita familiare: l’affetto, la simpatia, l’amore romantico si erano gradualmente sostituiti  alle considerazioni “strumentali”  che avevano in precedenza guidato  la formazione della famiglia tradizionale. Il tutto in un contesto di mutamenti di mentalità. Shorter indicava nei processi di industrializzazione e sopratutto di urbanizzazione  i principali fattori storici  e sociali di rottura dei vecchi rapporti  di parentela e del passaggio dalla famiglia estesa e multigenerazionale, tipica della società contadina e comunque tradizionale a quella “nucleare”, indipendente e isolata della società moderna (e cittadina).

(Queste tematiche di natura sociologica impegneranno 

 parecchie pagine del blog).

Letteratura (14)

San Tommaso d'Aquino
 
è una figura centrale nel 
Paradiso di Dante,
 incontrato nel Cielo del
Sole (canti X-XIII) tra gli
spiriti sapienti. In quanto
massima autorità teologica
e filosofica per Dante (la
"Summa" come specchio
del poema), Tommaso
chiarisce i dubbi intellettuali
del poeta, elogia San
Francesco e critica la
corruzione dei 
domenicani.

 Tre dottori della Chiesa

 nella Commedia dantesca




 

Ad Alberto Magno, “dottore universale”, Dante dedica nel Paradiso, una terzina (X, 97-99), collocandolo, come “frate e maestro”, alla destra di Tommaso d’Aquino. Un più ampio spazio e’ dedicato a Bonaventura di Bagnoregio, “dottore serafico”, che propose le cure temporali (“la sinistra cura”) a quelle spirituali (XII 28-145). Amplissimo e’ lo spazio riservato a Tommaso, “ dottore angelico” (X 82-148; XI 1-139; XIII 31-142), dalle cui opere Dante trasse costante materia di riflessione. Nel Purgatorio ( XX 69), inoltre, Dante accetta la voce  secondo cui Tommaso sia stato fatto avvelenare da Carlo d’Angio’.

Brevi considerazioni su/di San Tommaso. Per raggiungere il bene l’uomo ha bisogno di principi trascendenti la natura umana (virtu’ infuse= la fede, la speranza, la carità) che possono essergli solamente concesse dall’alto. Queste virtù sovrannaturali non puntano a svalutare le “virtù naturali”. Per San Tommaso la coscienza naturale dell’uomo deve sempre “agire conformemente a ragione”. Egli interpreta la teologia e la filosofia, distinte, ma razionalmente connesse, due ordini di conoscenze tra loro “ordinati”, ma “indipendenti”. In altri termini San Tommaso, nella sostanza, accettò il “sistema” dell’etica aristotelica, frutto della civiltà classica, estranea al messaggio cristiano, e però vi vide conferma di un ordine provvidenziale.

San Tommaso (e con lui tanti altri suoi contemporanei) individuò nella Politica di Aristotele l’esempio di una analisi della società umana, quale “fatto naturale”, condotta con criteri filosofici, e comunque diversa dalla concezione dello Stato e dei poteri politici di cui alla De civitate Dei di Sant’Agostino. San Tommaso ebbe a dover scrivere che la “scienza politica” possiede un carattere del tutto umano ed empirico, fondato sull’imitazione della natura e su propri valori e canoni specifici e non poteva essere condizionata  dalla visione escatologica, in auge lungo i secoli medievali.

San Tommaso accettò nella sostanza la nuova concezione della realtà etico-politica e la concepì come prodotto dell’ordine naturale, secondo i suoi comportamenti specifici. Affermò che “la scienza politica” era “architettonica” rispetto alle altre discipline pratiche, perché poneva le condizioni pratiche/essenziali per lo svolgimento della vita “secondo ragione” e, in ultima analisi, per l’esercizio del “sapere”. Su questi presupposti ritenne che si dovessero riconoscere e rispettare tutte le autorità legittime, escluse soltanto quelle fondate su intendimenti “tirannici” e che mirano a violare la razionalità dell’uomo.

(Segue)



mercoledì 4 febbraio 2026

Il gusto della riflessione. 1)

 Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere.

=. =.  =

William Shakespeare

Una vita  e’ un’opera di 

teatro che non ha prove iniziali.

Canta, ridi, balla, ama e

vivi incessantemente ogni

momento della tua vita, 

prima che cali il sipario e l’opera

finisca senza applausi.

 

La frase sopra riportata è di William Shakespeare. Si tratta di un invito ad assaporare ogni istante della nostra vita. Evitando comunque che essa trascorra nella superficialità o che passi all’interno della comunità senza lasciare “significato”. 
Non è detto però che il miglior impegno sia quello del demagogo che cerca ad ogni costo l’applauso facendo uso della retorica vuota come vuole evidenziare il bigliettino qui accanto.

Il Risorgente imperialismo (3)

Aleksandr Nikolaevic Benois, Il lago dei cigni,
bozzetto di scenografia per il balletto di
Cajikovskij, Milano, Collezione
Nicola Benois.



1 8 7 7

Eventi storico-politici

1) In Italia inizia l’inchiesta agraria della commissione parlamentare coordinata da Stefano Jacini (1827-1891).

2) Viene varata la legge Coppino che impone l’obbligo scolastico  ai fanciulli dai sei ai nove anni.

3) In Francia un colpo di stato del presidente Mac Mahon, per instaurare un governo di destra, porta ad un successo elettorale dei repubblicani (ottobre).

4) Scoppia una guerra tra Russia e Turchia per il predominio nei Balcani e per il controllo degli Stretti.

5) La Romania stringe un’alleanza con la Russia contro la Turchia.

6) Nell’Africa del Sud, gli inglesi annettono alla colonia del Capo la repubblica boera del Transvaal, dove sono stati scoperti giacimenti di diamanti.

7) In Giappone, una ribellione di samurai contro l’imperatore viene domata dall’esercito. Viene abolita la casta dei samurai.

Lettere, Filosofia, Arti

1) Olindo Guerrini (1845-1916) pubblica, con lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti, la raccolta di poesie Postuma.

2) Le memorie del presbiterio, romanzo postumo di Emilio Praga.

3) Zola, L’ammazzatoio, romanzo del ciclo del Rougon -Macquart (vasto affresco storico sociale comprendente 20 romanzi).

4) L. Tolstoj, Anna Karenina, romanzo.

5) chi vive bene in Russia? quadro della vita e del lavoro del popolo russo del giornalista, romanziere e poeta Nicolaj Alekseevic Nekrasov (1821-1877).

6) Sansone e Dalila, opera del compositore francese Camille Saint-Saens (1835-1921).

7) Il compositore russo Piotr Ilic Cajkovskij (1840-93) compone il balletto Il lago dei cigni.

8) L’architetto Giuseppe Mengoni (nato nel 1829), autore della sistemazione della piazza del Duomo di Milano, muore, forse suicida, cadendo dalle impalcature della Galleria Vittorio Emanuele, da lui progettata, pochi giorni prima dell’inaugurazione.

Scienze e Società 

1) G.V. Schiaparelli delinea una carta di Marte, chiamando “canali” alcuni allineamenti; da questa denominazione nascerà una disputa sull’esistenza di marziani  capaci di scavare i canali.

2) L’astronomo americano A. Hall scopre i satelliti di Marte, Phobos e Deimos.

3) Il fisico inglese J. W. Rayleigh pubblica Teoria del suono.

4) Il fisico francese L.  Ailleter  ottiene l’aria liquida.

5) Giuseppe di Rovasenda, Saggio d’Ampelografia universale, minuzioso catalogo ragionato  di tutte le varietà di vitigni.

6) Il tedesco N.A. Otto inventa il motore a combustione  interna a quattro tempi.

7) J. Minier realizza le travi in cemento armato.

8) L’americano Th. A. Edison inventa il fonogramma.

9) L’inglese D.E. Hughes inventa il microfono a polvere di carbone.

10) Negli Stati Uniti vengono installati i primi telefoni pubblici.

11) Muore Cornelius Vanderbilt (nato nel 1794), magnate delle compagnie  ferroviarie  egli USA.

12) L.H. Morgan, La società  antica.

13) Il sistema preventivo nella educazione della gioventù di Giovanni Bosco (santo 1815-1888), fondatore dei salesiani.

14) Ferdinando Bocconi apre a Milano il primo “grande magazzino” per la vendita  di abiti confezionati.

M . 

 

Riflessioni sulla società

La famiglia e’ riconosciuta come
la “società naturale fondata sul
matrimonio” e costituisce il
pilastro fondamentale
dell’organizzazione
sociale, fungendo da
principale agenzia di
socializzazione e 
trasmissione di
valori. Essa evolve
da patriarcale a nucleare
e forme variegate, 
influenzando ed 
essendo influenzata dalle
politiche economiche e
sociali.


















 2026: La famiglia

La famiglia è una società naturale? I dati dell’antropologia dimostrano che in realta’ essa è una costruzione sociale, e la moderna famiglia occidentale è uno dei possibili modelli. Anche la famiglia europea ha comunque subito profonde trasformazioni: dalle grandi famiglie allargate che dominavano fino alla prima metà del Novecento, si e’ ai nostri giorni alle famiglie nucleari con sempre meno componenti.

L’evoluzione della famiglia moderna

Una delle più autotevoli studiose della famiglia contemporanee, la sociologa Catherine Bonvalet, ha osservato che “la crisi dello stato sociale, il declino delle ideologie e lo sviluppo di nuove configurazioni familiari ci hanno spinto a guardare la famiglia con occhi diversi”. Questa considerazione, da parte di una sociologa e’ significativa perché segnala una sorta di confine nel campo degli studi sulla famiglia fra i sociologi e i demografi, che accettavano premesse e tesi della teoria della modernizzazione  e gli storici e gli antropologi che mettevano in guardia contro le limitazioni della loro teoria.

Per comprendere l’incidenza delle tante trasformazioni che in tutto il mondo occidentale hanno interessato il passaggio di quella che era la famiglia tradizionale nella famiglia moderna sul blog dedicheremo alcune pagine, cominciando dalla riforma del diritto di famiglia del 1975.

(Segue)    

martedì 3 febbraio 2026

Il Risorgente imperialismo (2)

 1 8 7 6

Eventi storico-politici

1) In Francia, con 353 voti contro 352, viene proclamata la Costituzione della Terza Repubblica.

2) In Italia “rivoluzione parlamentare” (marzo): la destra viene rovesciata dalla sinistra guidata da Agostino De Pretis, che inaugura la politica del “trasformismo”

3) viene conseguito, per la prima volta dall’unita’, il pareggio di bilancio dello Stato, grazie alla politica “dell’economia fino all’osso” di Quintino Sella.

4) La Serbia viene sconfitta dai turchi  ad Aleksinac (1’ settembre).

5) In Russia , nasce la società segreta  “Terra e libertà “ che si batte per una radicale  rivoluzione della società zarista.

6) In Turchia, deposto con un colpo di Stato il sultano Abdul Aziz, il capo del governo Midhad Pascià proclama nuovo sultano  Abd-il-Hamid II, il quale accorda una Costituzione.

7) Negli Stati Uniti gli indiani Sioux, guidati da Toro Seduto, in lotta contro l’occupazione  delle terre indiane  da parte dei coloni  bianchi, sbaragliano a Little Big Horn il reggimento di cavalleria  del generale Custer.

8) In Messico Porfino Diaz con un colpo di Stato instaura una dittatura personale  che durerà fino al 1911 (con una interruzione dal 1880 al 1884).

9) La colonia inglese dell’India  è costituita in impero: la regina Vittoria e’ proclamata “imperatrice delle Indie”.

Lettere, Filosofia, Arti

1) Il filologo Pio Raina (1847-1930) pubblica il saggio ”Le fonti dell’Orlando Furioso”.

2) Stéphane Mallarmé (1842-1898) Poeta e scrittore francese pubblica Pomeriggio di un fauno.

3) Jens Peter Jacobsen, (1847-1885)  fu poeta e scrittore decisivo danese. Ateo, botanico, traduttore di Darwin, morto giovane, fu il maestro di Rilke, pubblica Maria Grubbe.

4) Mark Twain, pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens (Florida30 novembre 1835 – Redding21 aprile 1910), è stato uno scrittoreumoristaaforista e docente statunitense autore di capolavori riconosciuti della letteratura statunitense del XIX secolo, come Le avventure di Tom Sawyer.

5) Muore il drammaturgo polacco Aleksander Fredro (nato nel 1793) autore di numerose commedie (Il signor Jowialski).

6) Pierre-Auguste Renoir, pittore impressionista francese (1841-1919) , dipinge Le moulin de la Galette.

7) La Gioconda, opera lirica, capolavoro del compositore Amilcare Ponchielli (1834-1886). 

8) Viene costruita alla sommità della collina di Montmartre a Parigi la chiesa del Sacro Cuore.

9) Muore a Milano Francesco Maria Piave  (nato nel 1810), librettista di Verdi (Rigoletto, La Traviata, La forza del destino).

10) Muore l’attore e commediografo napoletano Antonio Petito (nato nel 1822), celebre Pulcinella.

11) R. Wagner inaugura il proprio teatro di Bayreuth con la Tetralogia dell’Anello del Nibelungo.

Scienze e Società 

1) Il tedesco R. Kock scopre il bacillo del carbonchio.

2) Gaspare Virgilio, direttore del Manicomio di Aversa, vi istituisce una sezione speciale per i pazzi criminali.

3) H. Schliemann porta alla luce i resti della citta’ di Micene.

4) L’americano A.G. Bell brevetta il telefono.

5) Il giornalista napoletano Eugenio Torelli-Viollier (1842-1900) fonda a Milano il “Corriere della Sera”.

Politica, economia, diritto, sociologia (5)

L’economia / sociologia nella vita quotidiana: I cambiamenti dei centri abitati.
Sicilia nostra


L'economia di Contessa Entellina, 
e della Valle del Belice, si basa 
sull'agricoltura (vino DOC, olio, 
grano) e sulla zootecnia.

Nel corso del ‘900 consistenti
furono le rimesse degli 
emigrati; nei primi decenni
dagli USA e nei secondi
decenni dai paesi UE.

Il paesaggio 

è caratterizzato da colline, boschi
e dalla Riserva Naturale Integrale 
"Grotta di Entella".

Ai nostri giorni,  pare
di capire che, “sei” abitazioni su 
“dieci” (ricostruite nel post-sisma
1968), siano disabitate. Taluno 
ci fa osservare però che quel
sei su dieci da noi accolto e’ 
fin troppo sottovalutato.



Sotto parecchi punti di vista, la località entro cui ciascuno risiede, il paese Contessa Entellina o Sambuca di Sicilia, o la città Palermo, e’ sempre un luogo intrigante, nel senso che non finisce mai di incuriosire.

Vivere in aggregati urbani, che siano paesi di provincia, come Contessa Entellina, o città come sono Palermo o Sciacca, rappresenta in questo terzo millennio dell’era cristiana ritrovarsi in contesti e sedi espressione avanzata di civilizzazione umana e nello stesso tempo in contesti temuti, e da taluni di noi odiati, perché in essi, con molta frequenza, viene tuttora dissipata l’umanità ai danni di più fasce sociali. E non ci riferiamo solamente alla “mafia”, quella alla Luciano Liggio, o all’arroganza degli arrampicatori sociali.
Il paese, la cittadina e la citta’ sono ovviamente, e sicuramente restano, contesti che proteggono, dovrebbero proteggere, da molte avversità della natura (e questa aspettativa non sempre viene garantita se pensiamo a quanto sta accadendo in queste ore a Niscemi)  e nello stesso tempo sono ambienti malsani (si, valgono ancora i tanti racconti dei nonni).
Gli amici con cui capita di confrontarci fanno rilevare che quelle riportate sopra sono “antinomie”. Lo sono,  e non sono novità dei nostri giorni. Se antinomie sono, esse sono antiche sin dall’alba dell’umanità, e da allora sempre si è tentato di risolverle, ma dal momento che rappresentano la contraddizione dell’essere umano, ogni realtà, che sia paesana o cittadina, in ciascuno di noi produce contestualmente sentimenti di intimità e nello stesso tempo sentimenti arcani, misteriosi. E la politica frequentemente non si adopera per renderci fiduciosi.
Quanto tratteggiato e’ vero per quanto riguarda l’aspetto sociologico delle comunità, dietro cui sta la realtà fisica, strutturale del luogo.

L’analisi che ci proponiamo di sviluppare in più tempi, lo ripetiamo, vale per la nostra Contessa Entellina, ma essa non differisce affatto dalle realtà prossime dell’area del corleonese, come vale pure per le città, quali sono Palermo o Sciacca. Anzi,  nei grossi centri abitati l’analisi sociologica è molto più complessa e, comunque noi, su ogni realtà siciliana, che sia cittadina o periferica, ci proponiamo di riflettere con ottica sociologica oltre che, più ampiamente, socio-economica.

Scontro // Confronto

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato
dalla Costituzione italiana e che, in base
alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i
cittadini italiani residenti o 
temporaneamente all’estero, iscritti
nelle liste elettorali, possono
 VOTARE
PER POSTA
, ricevendo il plico elettorale
al proprio indirizzo di residenza. A tal
fine, si raccomanda di controllare ed
eventualmente regolarizzare immediatamente
 la propria situazione anagrafica e di
indirizzo presso l’Ufficio consolare
competente (si ricorda che per legge i
plichi elettorali devono essere spediti quasi
un mese prima della data del voto in
Italia), utilizzando preferibilmente il
portale online dei servizi consolari 
Fast It. 











 Il Referendum sulla separazione 

delle carriere dei magistrati

Separare le carriere di giudici e pubblici ministeri per uno dei fronti in campo sarebbe la prima, vera, riforma «liberale» della Costituzione varata nel 1948. Garantirebbe che il giudice sia sempre terzo, senza legami con l’avvocato dell’accusa e con quello della difesa. Garantirebbe il gioco di «pesi e contrappesi» entro l’istituzione giudiziaria che è l’unico modo fin qui escogitato per tutelare i diritti della persona (soprattutto a fronte di quel «terribile diritto» che è il diritto penale). La distinzione fra giudici e pubblici ministeri consentirebbe all’opinione pubblica di aspettare il parere del giudice prima di abbracciare le tesi del pm. Renderebbe non più solo una grida manzoniana ma un principio vivo nella consapevolezza dei più la presunzione di non colpevolezza fino all’emissione della sentenza.

Le obiezioni abbastanza serie di alcuni organi di stampa e di alcuni giuristi si riducono a due. La prima è che i passaggi da un ruolo all’altro (da giudice a pm e viceversa) sono -a quanto ci e’ dato leggere appunto sui media- ormai ridotti al lumicino. Cosicché, la separazione delle carriere sarebbe già in via di fatto operante.  E però, ciò che non è stato ancora spezzato è il legame corporativo fra gli occupanti dei due ruoli: essi sono tuttora rappresentati dalle stesse organizzazioni corporative (l’Associazione nazionale magistrati, le correnti organizzate). Se la legge supererà lo scoglio del referendum ciò non avrà più senso. È un fatto che se non si spezzano quei legami, una autentica separazione non ci può essere. Ciò che serve, verosimilmente,  è un disallineamento fra gli interessi corporativi dei giudici e quelli dei pm. Non c’è vera separazione se il giudice, pensando che potrebbe un giorno ritrovarsi il pm che ha di fronte dentro il Csm a decidere della sua carriera, non si sente del tutto libero, se così ritiene, di dargli torto. Questa commistione e’ forse il problema.

Altra obiezione è che, con la legge prevista, si rischia di fare dei pm  un corpo di superpoliziotti in grado di fare e disfare. A parte il fatto che, come dimostrano le vicende giudiziarie degli ultimi decenni, i suddetti superpoliziotti sono operanti. Tutto è possibile naturalmente e nessuno possiede la «verità». Ma è lecito ritenere che i pm sarebbero comunque bilanciati dai giudici, vincolati per il fatto di avere il fiato dei giudici sul collo.


lunedì 2 febbraio 2026

Curiosità


 Leggendo l’odg dell’odierno

 Consiglio dei Ministri.

Scorrendo l’ordine del giorno intravediamo anche norme di semplificazione: tra queste la carta d’identità che non dovrà essere più rinnovata se il titolare ha più di 70 anni, una novità che riguarda più di 10 milioni di cittadini. E circa 10 milioni sono anche le persone che ogni anno chiedono all’Inps l’Isee per presentare una domanda di prestazione sociale e non dovranno più farlo: saranno le scuole, le università e le altre istituzioni a procurarselo telematicamente dall’Inps. C’è  ancora la tessera elettorale che potrà anche «essere acquisita dall’elettore in modalità digitale».

Le semplificazioni burocratiche mirano a ridurre tempi, costi e ostacoli amministrativi per cittadini e imprese, rendendo la Pubblica Amministrazione più efficiente. Attraverso strumenti come SCIA, conferenza di servizi, silenzio assenso e autocertificazioni (DPR 445/2000), il processo di digitalizzazione e il DDL Semplificazioni 2025 puntano a eliminare duplicazioni documentali e velocizzare i procedimenti, col risultato di 600 procedure snellite entro il 2025.

La Letteratura (13)

Per San Tommaso d’Aquino
fede e ragione, pur distinte, 
non sono in conflitto ma si 
armonizzano nel cercare 
l'unica Verità, originata da Dio

La ragione può indagare la 
realtà naturale, mentre la 
fede accoglie le verità rivelate
 che superano la capacità 
umana, sostenendo che le 
contraddizioni sono solo 
apparenti e dovute a errori
logici.













San Tommaso d’Aquino

Il ruolo di San Tommaso d’Aquino nel contesto del forte controllo sulle istituzioni intellettuali dell’Occidente esercitato dalla Chiesa in quel MedioEvo fu fondamentale nell’evitare l’irreparabile distacco dalle forme di culture  e di dottrina che erano il frutto di una civiltà per molti sensi nuova e in rapida trasformazione.

 Con la collaborazione di confratelli esperti nella lingua greca  egli poté attingere, in modo quasi diretto alle fonti originarie non solo dei testi di Aristotele, ma di quelli di vari altri commendatori, acquisendo una conoscenza abbastanza approfondita dai dibattiti che avevano segnato la storia della tradizione peripatetica (=ossia la scuola filosofica aristotelica, nata nell'antica Atene dal metodo di insegnamento di Aristotele, che discuteva con i discepoli passeggiando nel Liceo). Su questo presupposto  riuscì, se non di evitare, di circoscrivere  i punti di contrasto più gravi tra la filosofia aristotelica e la “rivelazione” cristiana. Egli miro’ a trasformare lo statuto metodologico della teologia mirando a fornire una dottrina su solide argomentazioni per la via della ragione naturale. Ragione che per lui si identificava con la filosofia aristotelica, con la “potenza” dell’intelletto umano. Convinto che la ragione umana abbia il diritto di muoversi liberamente nelle sue indagini specifiche, da svolgere sul fondamento dell’esperienza  e per mezzo di rigorose conclusioni dimostrative punto’ sia nel salvaguardare la “verità“ filosofica che la “purezza” della fede.

QUESTA LA SUA TESI: La teologia, che ha il suo fondamento nella rivelazione scritturale e nel magistero della Chiesa, non può pretendere che la ragione umana rinunzi a quei diritti che le sono stati attribuiti da Dio. Ed è erronea la posizione di quei teologi che vorrebbero imporre alla filosofia  il criterio della “autorità “, invadendo un campo che non era proprio  per loro, per quei teologi. I due “domini” (filosofia e teologia)  devono restare distinti, come lo sono i fondamenti e i metodi delle rispettive scienze. Tommaso, detto in altre parole, nell’attribuire il valore alla realtà sovrannaturale e alla rivelazione non intese indebolire o addirittura annullare l’ordine autonomo della natura, il cui compito di indagine compete alla filosofia e alla scienza.

Fede e scienza sono, stando alla sua visione, due doni che, in quanto tali, non possono contraddirsi pur nelle loro diverse certezze.

Il Risorgente Imperialismo (1)

 Solo gente consapevole ci salverà dai Trump, Putin, XI Jinping

L'età dell’Imperialismo
(circa 1870-1914)

 è il 
periodo in cui le
potenze 
europee,
insieme a USA e 

Giappone, hanno esteso
 il 
loro dominio politico,
 economico e militare su 
gran parte dell'Africa e 
dell'Asia. Guidato dalla 
industrializzazione e dal 
nazionalismo, il fenomeno 
ha creato imperi coloniali, 
culminando nella prima 
guerra mondiale.











Volendo seguire le linee interpretative che gli storici propongono per decifrare i decenni e gli anni più vicini a noi, fino al tempo caratterizzato dal  risorgente imperialismo che in qualche modo noi tutti, studiosi o meno di Storia o di Politica, andiamo a poco a poco cogliendo attraverso i tg e gli altri media che giornalmente ci riferiscono delle intenzioni dei Trump, dei Putin e dei Xi Jinping 习近平, dobbiamo conoscere, o meglio dobbiamo iniziare a cogliere quanto accaduto nel passato storico,  almeno dall’ultimo quarto di secolo dell’Ottocento, dall’inizio del tempo definito età dell’imperialismo.

  Per chi ama la Storia, riporteremo sul blog, con frequenza, brevi passaggi cronologici  su:

== eventi storico politici, 

== lettere, filosofia, arti,

== scienze e società,

 Proprio quei decenni a cavallo tra il XIX e il XX secolo sono caratterizzati dall’espansione  coloniale degli Stati europei negli altri continenti: Africa, Asia e Oceania. Gran. Retagna, Francia e Olanda sono stati tra i paesi che più si avventurarono in tali imprese. Al fine di acquisire nuove terre  e sfruttarne le risorse naturali di cui dispongono.

 Da quegli anni, tanti di noi siamo convinti, il contesto mondiale è completamente cambiato. E però, convinzione di chi collabora col Blog, che la Storia insegna a comprendere il presente attraverso l'analisi del passato, fornendo gli strumenti critici per interpretare le radici della società, delle culture e le cause degli eventi attuali. Essa (la Storia) promuove la consapevolezza civica, aiuta a non ripetere gli errori passati e sviluppa il pensiero critico analizzando le testimonianze.

domenica 1 febbraio 2026

La domenica è fatta anche per riflettere

Gli Atti degli Apostoli si
compongono da 
28 capitoli
 e narrano la storia della
comunità cristiana
dall'ascensione di Gesù
 (1,6-11) fino all'arrivo
di Paolo a Roma (28,16),
coprendo un periodo
che spazia
 approssimativamente
dal 30 al 63 d.C. Oltre
che su Paolo, l'opera si
sofferma diffusamente
anche sull'operato
dell'apostolo Pietro.
 =.  =.   =.  =Fondamenta  della fede in cui in tanti credono e altri dicono di credere

Riflettendo sugli “Atti degli Apostoli”. Col supporto di più fonti libresche ci piace provare a cogliere il senso e le intenzioni che San Luca poneva nel progettare gli “Atti”. Lo faremo solo per alcune settimane e solamente per alcuni passaggi.

Lc 1,1-4: 

1.Poiché molti hanno posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti che si sono compiuti tra noi, 2. come ce li hanno trasmessi coloro che furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, 3. così ho deciso anch’io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teofilo, 4. perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.


Colpisce sicuramente la forma linguistica di questo “prologo”. Per gli studiosi si tratta della lingua e della sintassi prettamente greche.  San Luca mostra grande competenza linguistica e riesce a compiere collegamenti con la tradizione classica come pure con quella biblica e cristiana. Gli studiosi colgono l’enfasi di un lungo periodo elaborato come un tutto unitario. E’ riportato il “compimento”: pare di capire la sussistenza di un progetto divino che trova compimento nella Storia e culmina con la venuta di Gesù Cristo.

Rispetto ai predecessori San Luca sottolinea la novità della propria opera nella completezza e precisione della documentazione e nel carattere ordinato dell’esposizione.

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Informazione locale. Oggi 1 febbraio 2026, Mons. Raffaele De Angelis, Eparca di Piana degli Albanesi, alle 11,oo celebrerà il rito domenicale nella parrocchia contessiota della Favara. L’Eparchia di Piana degli Albanesi si compone di 16 parrocchie.

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Curiosità: nel Medioevo fu solo la Chiesa a mettere ai voti le sue più alte cariche.

Sin dall’alto Medioevo nella Chiesa tutte le più alte cariche iniziarono ad essere messe ai voti. A partire dal XII-XIII secolo, nell’ambito della cristianita’ latina, lo sviluppo delle istituzioni comunali e delle assemblee rappresentative di ogni tipo  fu quasi universale. Le pratiche elettorali conobbero allora un’estensione massima, caratterizzata da forme molto varie.

Nella storia della civiltà, questo fenomeno, che non implicava necessariamente una promozione delle libertà politiche, costituisce una specificità dell’Occidente. Prima istituzione medievale, la Chiesa adottò l’elezione per la designazione ordinaria delle sue alte cariche  fin dall’Alto Medioevo; eppure, essa fu per lungo tempo impermeabile e in fine ostile  al progredire, nel mondo laico, dopo il 1200, di un certo controllo dei governanti da parte dei governati.

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Riflessioni sulla società

2026: La società americana

I cittadini sono divisi fra i nostri e i loro

(Jonathan Safran Foer)

Cosa ci fa riflettere, o meglio ci induce a riflettere in questo periodo storico sulla società americana? Sicuramente la frenesia di tanti suoi personaggi, la loro iperconnessione, ossia la frequente connessione nel mondo digitale e la fluidità delle relazioni, che poi significa la scomparsa della vera amicizia. Ma sopratutto un governo, quello di Trump, sempre più disposto a esercitare forza letale senza giustificazione e il cui esito è di far marcire la democrazia.

Lo scrittore Jonathan Safran Foer, autore di romanzi e di saggi pubblicati in Italia, dice «È così che le democrazie marciscono, non attraverso una improvvisa tirannia, ma attraverso la normalizzazione della crudeltà. L’uccisione di civili da parte di agenti federali è trattata come deplorevole ma accettabile, tragica ma inevitabile. Quel linguaggio in sé stesso è un crimine. Quando lo Stato inizia a parlare in questo modo, sta già preparando il terreno per violenze peggiori. La Storia ha insegnato all’Europa questa lezione ad un grande prezzo. L’America ora rifiuta di impararla».

«Trump non governa con la persuasione o la deliberazione, ma attraverso lo spettacolo, l’intimidazione, i test di fedeltà. Gli alleati repubblicani che adesso esprimono “preoccupazione” non stanno resistendo al potere, stanno negoziando la loro prossimità ad esso. I sistemi autoritari non si correggono dall’interno. Vanno in ritirata solo sotto pressione e spesso solo temporaneamente. Il paragone con la Groenlandia è rivelatore precisamente perché banalizza ciò che è in ballo. La Groenlandia era un teatro. Minneapolis è una fossa comune in divenire se questa logica continua. Se i leader repubblicani volessero alterare il corso degli eventi, chiederebbero limiti al potere esecutivo, anziché aggiustamenti di tono. Accetterebbero il rischio politico. Pochi finora hanno mostrato di averne il coraggio».

 Essere persone responsabili

==Parlare di “cultura” significa sapere fare spazio all’intelligenza e alla libertà per costruire rapporti umani positivi.