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lunedì 14 settembre 2026

Noi di fronte al dramma altrui

 Pochi giorni fa ci è stato dato leggere sui giornali una storia terribile di un padre che ha ucciso la bambina di cinque anni, la moglie e poi si è suicidato.  

 Un orribile delitto che ovviamente nessuno giustifica. Cosa può essere accaduto in quella famiglia? 

  Quei due genitori si sono sentiti lasciata soli, senza servizi, senza aiuti.


“””””     “””””     “””””

L’omertà, l'indifferenza
sociale
 o la complicità
passiva
 di fronte a
un'ingiustizia, a un
reato o al malaffare.

Quando una comunità
sceglie il silenzio, finisce
involontariamente per 
diventare complice di
chi calpesta i diritti e la
legalità, indebolendo
il tessuto democratico.



Alcune osservazioni che possiamo allineare: 

a)  Gli esseri umani nascono liberi e uguali, nei diritti come nei doveri. 

b) Gli esseri umani sono anche diversi tra di loro: ci sono gli sportivi baciati dal talento e dalla salute. 

c) Ci sono persone particolarmente intelligenti, che troveranno cure per malattie per cui oggi moriamo.

d) Ci sono persone che nascono con diverse disabilità. La loro vita non è meno preziosa della nostra, anzi arricchiscono la comunità proprio con la loro diversità. Tuttavia hanno bisogno di aiuto. Di risorse, anzitutto. Centri specializzati, personale preparato in grado di garantire loro cure e assistenza. Quando tutto questo manca, il problema riguarda non soltanto le singole famiglie, ma tutti quanti noi. 

In quest’ultima circostanza cosa dobbiamo pensare?

Che ogni cittadino dovrebbe adempiere ai propri doveri fiscali verso lo Stato e la comunità. Molti di noi non sanno che c’è un nesso tra l’evasione e l’elusione fiscale e la mancanza di risorse della sanità. Molti di noi non sanno  che il loro denaro serva anche a garantire le cure dei compatrioti. 

E’ ovvio che la pubblica amministrazione che riceve le risorse deve impiegarle bene. Lo spreco, le serate canore e roba simile a carico degli Enti Pubblici  e -ancora- il furto ed il malaffare col denaro pubblico sono particolarmente gravissimi.

Eppure ci giriamo dall’altra parte. Noi non sappiamo e non capiamo!


Parole frequenti sui media


Lo spazio Schengen è la zona
di libera circolazione europea
che comprende 29 Stati
 (25
membri dell'Unione Europea
e 4 paesi associati EFTA). Al
suo interno i cittadini possono
viaggiare senza essere
sottoposti ai controlli di
frontiera.


SCHENGEN

Il Trattato di Schengen, operativo dal ‘95, elimina i controlli alle frontiere interne e consente la libera circolazione delle persone: vi aderiscono 29 Paesi (25 Stati membri Ue, 4 extra Ue). Dall’1 agosto l’Italia ha sospeso per un mese il Trattato di Schengen con la Spagna, che ha poi reintrodotto a sua volta i controlli con il nostro Paese. Il 31 agosto il governo italiano ha prorogato la sospensione di altri 15 giorni.

L'accordo prevede la possibilità di ripristinare temporaneamente i controlli interni in caso di gravi minacce alla sicurezza nazionale o all'ordine pubblico. A questo proposito, l'attualità geopolitica vede una situazione di tensione: il 31 agosto 2026 l'Italia e la Spagna hanno prorogato per altri 15 giorni la sospensione dei trattati di Schengen per i collegamenti tra i due paesi. I controlli bilaterali alle frontiere rimangono quindi attivi a causa del braccio di ferro diplomatico innescato dalla recente presunta crisi migratoria.

Il Novecento, per flash (5)

 Conoscere il passato per non

ricadere negli stessi pericoli

*.    *.    *
 
Con l'ascesa al potere di Iosif
Stalin
, l'Unione Sovietica si
trasformò in uno dei più rigidi 
regimi totalitari della
storia del Novecento. A
partire dal 
1927-1928, Stalin
accentrò tutto il potere nelle
sue mani, plasmando ogni
aspetto della società,
dell'economia e della cultura
russa. 
terrore e le purghe: Qualsiasi
forma di dissenso politico o
sospetto di opposizione veniva
 eliminata. Attraverso le "grandi
purghe", milioni di persone
 (inclusi vecchi compagni di
partito e ufficiali) vennero
giustiziate o deportate nei 
gulag, i campi di lavoro
forzato in Siberia. 
La
figura di Stalin venne
divinizzata attraverso i
mass media, l'arte e la cultura
dello Stato. Il regime
controllava capillarmente
l'educazione e la vita privata
dei cittadini per plasmare una
nuova società aderente
all'ideologia comunista.






Primi anni del dopoguerra, a partire dal 1919



I problemi economici e sociali iniziarono a manifestarsi nel corso dell'intero xx secolo, così come i vari orientamenti politici, cominciano ad emergere disordinatamente a partire dal 1919, dopo la firma dei trattati di Versailles, di Saint-Germain, di Trianon, di Neuilly e di Sèvres. 

L'Europa, che per più di quattro anni aveva dilapidato le sue risorse, divorato le sue riserve e si era indebitata per pagare i proiettili del fuoco di sbarramento, perse definitivamente il dominio dell'economia mondiale che fino ad allora aveva esercitato per secoli. Il vecchio continente da creditore divenne debitore, in particolar modo degli Stati Uniti, che si ritrovarono al primo posto dell'economia mondiale.


Thomas Woodrow Wilson, il presidente degli Stati Uniti, ovvero della nazione il cui intervento in guerra rappresentò il fattore decisivo per la soluzione del conflitto, tenendo conto che i trattati di pace assomigliano a una resa dei conti imposta dai vincitori, non si accontentò di uno statuto diplomatico simile ai numerosi accordi realizzati nei secoli precedenti, ma propose di unire le forze morali e spirituali dei diversi paesi per dare vita a un'organizzazione collettiva e permanente che mantenesse in maniera stabile la pace. 


L’ideologia wilsoniana e il suo misticismo democratico furono alla base della fondazione della Società delle Nazioni di cui, paradossalmente, gli Stati Uniti non saranno membri. Non molto tempo dopo, il francese Léon Bourgeois si convinse della necessità di affiancare all'Assemblea Generale della Società delle Nazioni una Commissione per la cooperazione intellettuale, con l'incarico di studiare soprattutto i problemi di coordinamento delle biblioteche scientifiche, dei diritti d'autore, della preservazione del patrimonio architettonico in Europa e in Asia, dell'organizzazione e del ruolo dei musei, del cinema didattico e dell'elenco delle maggiori opere musicali. Vi fecero parte dodici personalità dal prestigio internazionale, fra le quali Albert Einstein, Marie Curie, Henri Bergson, Gonzague de Reynold, Jules Destrées. In seguito si aggiungeranno, fra gli altri, Salvador de Madariaga, John Galsworthy, FélixWeingartner, Paul Valéry, Helen Vacaresco, Henri Focillon.


Presto però cominciarono a emergere quei conflitti che condurranno a una nuova catastrofe mondiale. Mentre l'alternanza del potere fra socialisti e conservatori avvenne in maniera democratica nei paesi in cui la tradizione parlamentare aveva resistito alla bufera, in altri dove la miseria si era aggiunta alle umiliazioni della sconfitta, o allo scontento per la vittoria, le masse popolari non appena vennero sollecitate da forze rivoluzionarie o nazionaliste furono pronte a seguire i capi carismatici di sinistra o di destra.


Nel 1917 in Russia la Rivoluzione determinò la fine del potere degli zar. Lenin, che utilizzava "un linguaggio di fuoco applicando una logica di scure", trasformò i soviet di deputati, operai, contadini e soldati, in semplici organi di diffusione del suo potere dittatoriale. Dopo una guerra civile che fece sprofondare il paese nel caos, quello che si è soliti chiamare il "comunismo di guerra" consolidò la rivoluzione attraverso un implacabile sistema repressivo. Inoltre l'ideologia comunista non solo si dichiarò internazionale, ma si definì anche integrale, includendo, oltre all'ordine politico anche quello sociale, religioso e morale.


Ciò che ne spiega il fascino è che l'idea comunista e quella democratica sembrano confondersi, perché hanno in comune la speranza in un mondo libero da ogni dominazione e da ogni sfruttamento. Quando però nel 1922 Stalin divenne segretario generale del Partito comunista, sfruttò le rivalità personali, eliminò i suoi avversari e costrui progressivamente il suo impero autocratico, dove il partito si sostituì all'eguaglianza, la delazione alla fraternità, la coercizione alla libertà.


(Segue)

domenica 13 settembre 2026

Storia del Cristianesimo (3)

Il cristianesimo nasce nel I secolo
 d.C.
 in Palestina, all'interno del
mondo ebraico, 
a seguito della
predicazione, della morte e della
resurrezione di Gesù di Nazareth.






Brevi flash sulle origini 

Provare a cogliere

La comunità dei discepoli di Cristo era quella che ai nostri giorni definiamo la Chiesa delle origini, in cui i discepoli apprendevano la rivelazione divina dalle labbra dello stesso Verbo di Dio incarnato

In quella esperienza consisteva la scuola degli apostoli. Essi chiamavano Gesù «Maestro» e «Signore», e Cristo lo accettava: «Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono» (Gv 13,13). Egli tratteggiava il compito dei discepoli come imitazione di sé.

Dopo aver lavato i piedi ai discepoli all'ultima cena, Cristo disse loro: «Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi» (Gv 13,14-15). 


Il rapporto di Cristo, secondo taluni studiosi, con i discepoli si differenzia da quello con la gente semplice. Al popolo egli insegna attraverso parabole, alla gente non dice tutto quello che direbbe ai discepoli. Ai discepoli, invece, egli confida i supremi, reconditi misteri del regno: Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato. Infatti, a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché, guardando non vedono; udendo, non ascoltano e non comprendono. (...] Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!» (Mt 13,10-17).


I discepoli erano la Chiesa che Gesù Cristo radunò per l'ultima cena e alla quale donò il suo corpo e il suo sangue sotto le specie del pane e del vino. Questo avvenimento segna l'inizio della Chiesa come comunità.


Chi siamo, dove andiamo?

 Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?" (titolo originale: D'où venons-nous ? Que sommes-nous ? Où allons-nous ?) è il capolavoro del pittore francese Paul Gauguin, realizzato nel 1897 a Tahiti.

Come suggeriscono molte visioni
antropologiche, noi umani,
non siamo isole. L'essenza umana
si realizza nel rapporto con l'altro
 ("Io e Tu") e nella capacità di
provare empatia e cooperare.


L'opera, oggi conservata al Museum of Fine Arts di Boston, rappresenta il testamento spirituale e artistico del pittore, dipinto in un momento di profonda crisi personale dovuta alla malattia, alla povertà e alla tragica morte della figlia Aline.

Il dipinto ha una struttura a fregio che va letta da destra verso sinistra, invertendo il senso di lettura occidentale. Questo percorso simboleggia l'intera evoluzione della vita umana attraverso tre grandi quesiti esistenziali.

 1) Da dove veniamo? (A destra): La scena si apre con un neonato adagiato sulla terra e circondato da tre donne. Rappresenta l'origine della vita, l'infanzia e l'innocenza primordiale dell'essere umano.

2) Chi siamo? (Al centro): Una figura giovanile eretta coglie un frutto da un albero. Simboleggia l'età adulta, la maturità, il pieno godimento dell'esistenza e la perenne ricerca di conoscenza.

3) Dove andiamo? (A sinistra): Il ciclo si chiude con una donna anziana, accovacciata e logorata dai pensieri, che sembra attendere la fine dei suoi giorni. Accanto a lei, un uccello bianco che stringe una lucertola rappresenta l'inutilità delle parole vane di fronte al mistero della morte.

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 Sul blog abbiamo iniziato a riportare riflessioni tanti anni fa, soffermandoci nel tratteggiare, più che altro, la quotidianità del nostro piccolo mondo locale, di Hora, del nostro piccolo paesino. Narravamo di presunti credenti nel Vangelo che non amavano avere nei loro pressi, nella loro Chiesa, periodiche visite di altri credenti, cresciuti pure essi cattolici seguendo impostazioni di altre parrocchie, pure esse cattoliche.

 Da allora spaziamo sul blog ben oltre la nostra comunità locale. Perché? L’intento d’origine e quello successivo era, e continua ad essere, acquisire strumenti culturali per comprendere il mondo entro cui viviamo. Dalla narrazione del quotidiano siamo passati alla riflessione sul vivere umano e siamo pure andati  oltre il limite locale. Recentemente con l’allargamento dell’orizzonte visivo, con l’aggiunta di argomentazioni culturali, socio-economiche e politiche e panoramiche sempre più ampie, vogliamo insistere nel mettere a fuoco ancora più l’uomo, ciascuno tipo di essere come noi che opera all’interno della società contemporanea. 

 Ci proponiamo di raccontare possibilmente singole e pure vaste vicende umane e sociali, ma l’intento vero continuerà sempre ad essere quello di tratteggiare le minute azioni di ciascuno che diventano comportamenti o comunque hanno ricadute sociali, in quanto espressione di eventi che agitano l’essenza dell’uomo.

sabato 12 settembre 2026

Emma Bonino


Protagonista assoluta delle
battaglie per i diritti civili in
Italia, ha guidato le storiche
campagne degli anni '70
per la legalizzazione
dell'aborto e del divorzio
al fianco di
Marco Pannella. Nel
corso della sua lunga
carriera delle istituzioni,
ha ricoperto
incarichi di primissimo
piano sia a livello
nazionale che
internazionale.








Una donna che ha sovvertito tutti gli schemi e preso a pugni il perbenismo. Questa è stata Emma Bonino che abbiamo conosciuta dai decenni trascorsi fino a ieri. Donna di grandi energie, caparbietà, impertinenza, volontà, e pure eleganza

 Si è spenta nella giornata di ieri a 78 anni a causa del micro tumore polmonare che l’aveva colpita a gennaio del 2015.  Era un leader politico. Era dura, a volte intransigente ed esigente, anzitutto con se stessa e poi con gli altri. Ma, un vero un leader politico non deve essere simpatico. Di questo tipo di politici ho sempre diffidato. Certo se lo è, meglio. Però un leader politico, per essere tale  deve avere il coraggio di dire alla gente quello che la gente non vuole sentirsi dire. Di chiacchieroni politicanti ne conosciamo fin troppi, sono i peggiori politicanti! Emma Bonino aveva la qualità dell’intransigenza. Pochi si chiedono, come mai Papa  Bergoglio sia andato a trovarla mentre stava ricoverata in Ospedale. A trovare lei e non tanti altri “sepolcri imbiancati” della politica italiana.

 Ha avuto ragione quasi su tutto quanto andava portando avanti, si aveva ragione quasi su tutto, compresa l’ultima battaglia: servirebbe più Europa, non meno Europa come i poveri politicanti dei nostri giorni danno la sensazione di voler additare.

Fra scienza e fede (1)

 

"La porta della conoscenza" ci ricorda il grande filosofo "è stretta, non sbarrata, ma la dobbiamo aprire tutti insieme."

Negli ultimi quattro secoli la cultura occidentale ha invaso lentamente, ora con le buone ed ora con le cattive, l'ambito delle altre culture del pianeta, elevando la scienza e la tecnologia al rango di criteri ultimi di verità. Tutto ciò che non è misurabile secondo i parametri della scienza è stato relegato ai margini o addirittura negato. 

La porta della saggezza, che ci apre all'ideale dell'umanità fin dall'avvento dell' homo sapiens, ha però tre chiavi

con i sensi si "tocca" un aspetto del reale, 

con la ragione si scopre ciò che ci circonda, 

con la fede si è consapevoli che vi è qualcosa di più. 

Solo integrando queste tre dimensioni è possibile conoscere il rapporto continuo e ininterrotto di armonia fra uomo, mondo e infinito.


Il rapporto tra fede, ragione e sensi rappresenta i tre pilastri fondamentali della conoscenza umana. Nel corso della storia della filosofia e della teologia, questi elementi sono stati visti come una scala gerarchica o come strumenti complementari per raggiungere la verità.


I Sensi raccolgono dati dal mondo esterno tramite l'esperienza materiale. Si fermano all'apparenza, al presente e al particolare. Possono essere ingannevoli.

La Ragione rielabora i dati dei sensi, scopre le leggi universali e organizza il pensiero in modo critico. Non può dimostrare ciò che trascende la natura (il mistero o l'infinito).

La Fede va oltre i dati sensibili e i passaggi logici per attingere a verità ultime. Le "verità ultime" (chiamate in teologia novissimi) sono gli eventi finali che riguardano il destino dell'uomo e dell'intero universo: la morte, il giudizio, il purgatorio, l'inferno e il paradiso.

(Segue)


Il Novecento, per flash (4)

Il XX secolo, definito dallo
storico Eric Hobsbawm
 "
Il secolo breve", è
stato un'epoca di
radicali trasformazioni
 geopolitiche, progressi
scientifici senza
precedenti e conflitti
devastanti che hanno
ridisegnato il mondo
moderno.
Ci soffermiamo solo
su due: 1) 
Prima
guerra mondiale
(1914-1918):
 Il conflitto
globale scatenato
dall'attentato di
Sarajevo che ha
causato il crollo di
quattro grandi imperi
 (Ottomano, Russo,
Austro-Ungarico e
Tedesco). 2) 
Caduta del muro di
Berlino (1989) e
dissoluzione dell'URSS
 (1991):
 Eventi che hanno
sancito la fine del blocco
comunista in Europa e
il termine della Guerra
Fredda.

Conoscere il passato per non

ricadere negli stessi pericoli.

 Oltre un quarto di secolo ci separa da quello che è stato il XX secolo  (1901-2000), l’ultimo del secondo millennio dell’era cristiana. Il secolo è iniziato sotto il pontificato di papa Leone XIII e ha visto grandi trasformazioni globali, tra cui le due guerre mondiali, il Concilio Vaticano II negli anni Sessanta e una forte spinta all'apertura ecumenica e missionaria, ma anche processi di secolarizzazione e laicizzazione in Occidente. 

Il Novecento, volendolo caratterizzare su alcuni eventi chiave, è stato improntato da profondi sconvolgimenti politici, sociali e tecnologici, tra cui le due guerre mondiali, l'ascesa dei regimi totalitari e la nascita della società di massa.  

Tre, in particolare con accanto tantissimi altri feroci tiranni, sono stati i totalitarismi: 1) l'affermazione del fascismo, 2) del nazismo e 3) dello stalinismo. 

Devastante è stato nel 1939-1945 il conflitto più disumano della storia, culminato con l'Olocausto e l'uso della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki.

Di contro, in più parti del pianeta, si è avuto la partecipazione attiva delle masse alla vita politica e sociale, con i grandi partiti, le grandi organizzazioni sindacali  e il suffragio universale.

Rilevante è stata l’impresa dell'astronauta Neil Armstrong, il primo uomo a camminare sul suolo lunare durante la missione Apollo 11.

Caratterizzante e’ stato il boom economico e il progresso lungo l’intero secolo e sopratutto dalla  seconda metà, accompagnati da rivoluzioni tecnologiche, scientifiche e dall'era dell'informazione.

= = =   = = =

Questa pagina, che sarà  di ampio respiro, nel senso che non sarà monotematica, verrà curata da Pino e si svilupperà pertanto su varie ed ampie tematiche con cadenza almeno settimanale. L’autore e conduttore della pagina appartiene alla generazione testimone di tanti prodigi, ma anche di tante crudeltà (…guerra del Vietnam, invasione sovietica in Ungheria etc. etc.), di tante domande (… perché ci si ammala di cancro; … perché siamo destinati a morire? … come spiegare la fine di tre ideologie nel corso del secolo XX (fascismo, nazismo, comunismo)?

L’amico cane (24)

 Il cibo come forma di comunicazione
. L’alimentazione è un mezzo di comunicazione molto profondo che il proprietario ha con il proprio cane, un dialogo intenso che deve essere reciproco. Bisogna saper ascoltare quello che ci dice il cane, perché se è vero che può mangiare tutto quello che gli si propone, le conseguenze della somministrazione di cibo non adeguato possono essere poco piacevoli. Serve pazienza e bisogna ascoltare i suggerimenti dei veterinari, inserendo gli alimenti a poco a poco e valutando le risposte che ci dà il cane, evitando di mescolare dieta industriale e dieta casalinga.

Dieta industriale vs dieta casalinga. 
L'alimentazione può essere di tre tipi principali:
Alimentazione industriale: crocchette e cibo umido bilanciato.
Dieta casalinga: carne, pesce, verdure, riso o patate, sotto supervisione veterinaria.
Dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food): alimentazione a base di carne cruda, ossa polpose, organi e verdure, che abbiamo approfondito qui.

Indipendentemente dalla scelta, il cane deve assumere:


Proteine animali: carne, pesce, uova.


Carboidrati: riso, patate, avena (se tollerati).


Grassi sani: olio di pesce, olio di cocco.


Fibre e vitamine: verdure come zucchine, carote, spinaci.


Calcio e minerali: tramite ossa (BARF) o integratori.

La dieta industriale è a base di croccantini trattati a freddo e umido, mentre quella casalinga si basa su una dieta cotta, tranne che nel caso della BARF,  e costituita da una fonte di proteine di origine animale, una fonte di grassi oli vegetali, una fonte di carboidrati strutturali come fibra e verdura, una fonte di carboidrati digeribili come amido, riso e pasta. Il cibo come forma di comunicazione.


L’alimentazione è un mezzo di comunicazione molto profondo che il proprietario ha con il proprio cane, un dialogo intenso che deve essere reciproco. Bisogna saper ascoltare quello che ci dice il cane, perché se è vero che può mangiare tutto quello che gli si propone, le conseguenze della somministrazione di cibo non adeguato possono essere poco piacevoli. Serve pazienza e bisogna ascoltare i suggerimenti dei veterinari, inserendo gli alimenti a poco a poco e valutando le risposte che ci dà il cane, evitando di mescolare dieta industriale e dieta casalinga.

Dieta industriale vs dieta casalinga. 
L'alimentazione può essere di tre tipi principali:


Alimentazione industriale: crocchette e cibo umido bilanciato.


Dieta casalinga: carne, pesce, verdure, riso o patate, sotto supervisione veterinaria.


Dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food): alimentazione a base di carne cruda, ossa polpose, organi e verdure.

Indipendentemente dalla scelta, il cane deve assumere:


Proteine animali: carne, pesce, uova.


Carboidrati: riso, patate, avena (se tollerati).


Grassi sani: olio di pesce, olio di cocco.


Fibre e vitamine: verdure come zucchine, carote, spinaci.


Calcio e minerali: tramite ossa (BARF) o integratori.


venerdì 11 settembre 2026

Letteratura: Origini linguistiche (3)

Dante, quando incontra Brunetto
Latini nell’Inferno lo definisce
«dolce maestro dolce padre» è
un saluto che mostra come i rapporti
tra maestro e discepolo fossero
personalizzati ed umani. Gli
studenti erano pochi, ma gli Acta
delle Università di Bologna, di
Padova o di Parigi addirittura si
rammaricavano “purtroppo non
conosciamo più tutti i nostri
studenti”. Questo vuole dire che
durante i secoli medievali gli
studenti, per esempio a Bologna,
erano qualche centinaio, al
massimo tremila.



 La nascita delle Università.

Secondo il significato originario del termine (universitas, comunità), l'università era una corporazione di insegnanti e studenti, organizzata con ruoli diversi (a Parigi prevaleva il ruolo dei docenti, a Bologna quello degli studenti). Nel Duecento fu usato il termine di Studium generale per indicare l'università dove vi era almeno una delle maggiori facoltà, dove insegnavano numerosi docenti e dove più grande era l'affluenza di studenti, anche stranieri.


I primi Studia generalia furono le università di Bologna (1088), Parigi (1150) e Oxford. 

Mentre nelle università italiane prevalevano le facoltà (come diritto e medicina) che abilitavano a una professione, nelle università straniere la facoltà principale era la teologia (lasciata in Italia agli ordini religiosi). Il docente universitario riceveva una paga commisurata al suo prestigio, corrisposta in un primo tempo dagli studenti con un sistema di autotassazione (la collecta) e costituita, in un secondo tempo, da benefici o rendite ecclesiastiche.


Una curiosità: l’Università degli Studi di Napoli Federico II è la più antica università statale, laica e pubblica del mondo, ma non in assoluto la più antica. Fu fondata nel 1224 da Federico II di Svevia; fu la prima università statale e laica d'Europa, nata per formare i funzionari del regno.


Il prestigio acquisito da tali istituzioni non mancò di suscitare l'attenzione e anche la preoccupazione dei due poteri che, nel mondo del XIII secolo, miravano a controllare le istituzioni intellettuali e gli uomini che vi operavano: le monarchie, nei Paesi dove affermarono la loro egemonia, e la Sede romana

Però l'iniziativa pontificia, forte del richiamo al valore universale della christianitas e della tradizione che attribuiva agli intellettuali un certo carattere "clericale", riuscì a prevalere. Filippo II Ăugusto, re di Francia, riconobbe, sino dal 1200, l'universitas studiorum parigina, destinata a diventare la massima istituzione accademica europea; ma i suoi statuti furono approvati da Innocenzo IIl che li fece compilare, nel 1215, dal proprio legato Roberto di Courçon. Non solo: benché le università tendessero ad articolarsi nelle quattro distinte facoltà delle "arti", di medicina, di giurisprudenza e di teologia, fu particolare preoccupazione della Chiesa di riaffermare sempre la preminenza della "scienza sacra" nell'ordine del sapere.

(Segue)

Il Novecento, per flash (3)

Il "secolo breve" (1914-1991),
un'epoca di enormi
trasformazioni, tragedie
e conquiste che hanno
plasmato il mondo
contemporaneo.










Conoscere il passato per non

ricadere negli stessi pericoli

*.    *.    *

Nel XX secolo sono accadute tantissime situazioni, terribili e meravigliose.

    La statura della gente -è dato  leggere- risulta aumentata dai cinque ai quindici centimetri, gli adolescenti maturano più rapidamente; rimaniamo (forse non tutti)  il più a lungo possibile giovani, e viviamo più a lungo; c'è meno fatica nel lavoro, e più tempo per lo svago, stiamo preparando le megalopoli che creeranno nuove società, si modificano le abitudini e i costumi.

    L'ideale del Progresso in più parti dell’Occidente si è realizzato. Il novanta per cento degli scienziati di tutti i tempi ha vissuto e vive in questi ultimi cento anni. È dall'ultimo decennio dell'Ottocento che gli uomini godono di nuovi benefici o di insperate comodità: l'acqua corrente, le strade illuminate, la possibilità di conservare o congelare il cibo, e di usare macchine per cucire, lavare o scrivere, di tagliare l'erba e il grano con falciatrici meccaniche, di comunicare col telefono o col telegrafo, di ascoltare voci o suoni col grammofono o con la radio, e vediamo con la televisione, gli avvenimenti nello stesso momento in cui accadono.

    Ci vestiamo non solo di lana o di cotone, ma di fibre sintetiche. Il Concorde, il supersonico anglo-francese e’ riuscito a collegare in poco più di due ore Parigi con New York.

    Nel 1900 un medico viennese, il dottor Sigmund Freud, pubblicò un libro L'interpretazione dei sogni, di cui in otto anni si vendettero soltanto seicento copie, che ha aperto nuove strade alla conoscenza della nostra psicologia: analizzato gli istinti, i sentimenti, le emozioni. Scrisse: «Oh, la vita potrebbe essere molto interessante solo se si sapesse e capisse qualcosa di più». Con i raggi X si «legge» all'interno del corpo umano, e la medicina e la fisica progrediscono per le sostanze misteriose individuate da Pierre e Marie Curie. Sono stati debellati il vaiolo, la poliomielite, ed è praticamente sconfitta la tubercolosi. Si arriva, generalmente, oltre gli ottant'anni. Mar Planck e Albert Einstein, con le loro teorie, hanno rivoluzionato le concezioni della natura e della materia. Dopo l'energia che ricaviamo dai fossili e quella nucleare prodotta dall'atomo, stiamo pensando di utilizzare quell'immensa fonte che è il Sole.


(Segue)