Il modello precompilato è consultabile online e potrà essere modificato a partire dal 14 maggio, con invio entro fine settembre. «La dichiarazione precompilata è un modello fiscale che l’Agenzia prepara utilizzando dati che riceve automaticamente da soggetti terzi».
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Nel 730 sono riportate a regime tutti i principali interventi della riforma che interessano la materia fiscale. A) anzitutto l’Irpef, con il passaggio a tre aliquote. B) il taglio del cuneo fiscale per il lavoro dipendente, realizzato attraverso un aumento delle detrazioni.
È partita il 30 aprile la stagione della dichiarazione precompilata, che coinvolge oltre 25 milioni di contribuenti e si fonda su un flusso sempre più ampio di dati trasmessi automaticamente al Fisco: spese sanitarie, interessi sui mutui, istruzione e altre voci detraibili. Il modello è consultabile online e potrà essere modificato a partire dal 14 maggio, con invio entro fine settembre.
«La dichiarazione precompilata è un modello fiscale che l’Agenzia prepara utilizzando dati che riceve automaticamente da soggetti terzi». Il contribuente accede al cassetto fiscale con le proprie credenziali e trova già inseriti redditi da lavoro o pensione, principali spese detraibili e informazioni patrimoniali. A quel punto le alternative sono tre: accettare il modello così com’è, modificarlo oppure scartarlo e compilarne uno nuovo.
La precompilata non si limita a riportare i dati, ma applica direttamente il calcolo più conveniente tra quelli previsti dalla legge. Se sono possibili più modalità di tassazione, il sistema utilizza automaticamente quella che riduce di più l’imposta. Lo stesso vale per alcune detrazioni, che vengono combinate in modo da sfruttarle al massimo nei limiti consentiti. Il contribuente trova quindi il risultato già calcolato e può limitarsi ad accettarlo oppure modificarlo se i dati non sono completi o corretti.
Accanto alla dichiarazione, possiede un ruolo sempre più centrale il «foglio informativo», che compare tra le prime schermate dopo aver effettuato l’accesso alla propria area riservata: è un riepilogo che segnala subito eventuali anomalie nei dati. In pratica evidenzia le informazioni che l’Agenzia ha ricevuto ma non ha inserito nel modello, spiegandone il motivo. Può trattarsi, per esempio, di una spesa non coerente con gli altri dati o di una detrazione non applicata. Serve proprio a far capire al contribuente, prima ancora di modificare la dichiarazione, se ci sono voci da controllare, confermare o correggere.
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