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venerdì 25 settembre 2026

Letteratura sociale

La Sicilia nel 1876" è
una celebre 
inchiesta
privata
 in due volumi,
scritta e pubblicata nel 1877
dai giovani studiosi e
futuri parlamentari
toscani 
Leopoldo
Franchetti
 e Sidney
Sonnino
. L'opera
rappresenta la prima
indagine sistematica e
documentata sulle
piaghe economiche, sociali
e politiche della Sicilia
dopo l'Unità d'Italia,
gettando le basi
metodologiche per lo

studio della cosiddetta
 
"questione meridionale”




Viaggio in Sicilia - 1876 

Leopoldo Franchetti, assieme al suo amico Sydney Sonnino, negli anni 1875-1876, visitò la Sicilia avendo avuto sentore che la crescita socio-umana della realtà locale era inficiata da un fenomeno denominato “mafia”. 

Entrambi erano interessati a raccogliere informazioni sullo strano fenomeno che prosperava e bloccava la crescita socio-umana territoriale. Franchetti, nel suo viaggio scopre e rivela l’inquietante fenomeno di violenza presente nell’Isola che blocca ogni iniziativa di apertura democratica e di crescita umana. Anzi a proposito della democrazia egli evidenzia che la presenza mafiosa fa smarrire, estinguere la democrazia. 

Franchetti, ed il suo amico Sonnino, erano di formazione e cultura liberale, sostanzialmente due liberali, ma ciò che essi scoprono nell’Isola li rende grandi intellettuali e minuziosi conoscitori della vita sociale. L’esperienza pratica sul campo dei due studiosi di formazione, come detto, liberale consentirà loro di delimitare e persino respingere il liberismo senza regole. Essi in Sicilia scoprono quello che sui libri di scienza economica e’ l’utilitarismo, l’utilitarismo cieco. In entrambi gli studiosi, quella visita e quanto scoperto nell’assetto sociale della Sicilia di allora, li induce a riconsiderare quanto avevano appreso dall’illuminismo liberale.  

Nell’ottica di piena libertà intellettuale i due studiosi si dedicano a studiare ciò che vedono sul terreno e Franchetti riporta di essersi mosso sulla scia: “Dalla verità la libertà; dalla libertà la verità“ nello spirito di cogliere lo spirito moderno e creare i presupposti per cambiare lo stato delle cose nella Sicilia ormai parte dello Stato italiano.

(segue)

Pensioni sempre più lontane

Stando all’Istat campiamo

più  a lungo.

La pensione in Italia torna
ufficialmente ad allontanarsi
a causa del ripristino dei
meccanismi automatici di
adeguamento alla 
speranza di
vita dell'ISTAT
. Dopo anni
di "congelamento" temporaneo
dei requisiti, le ultime proiezioni
della 
Ragioneria Generale
dello Stato
 diffuse in questi
giorni
 delineano un
calendario di continui
incrementi sia per l'età
anagrafica (vecchiaia) sia
per i requisiti contributivi
(anticipata).







Dal primo gennaio 2029, secondo le norme di legge, ci vorranno altri tre mesi in più di lavoro per conseguire la pensione. Bisognerà cioè arrivare a 67 anni e mezzo per andare in pensione di vecchiaia oppure serviranno 43 anni e 4 mesi di contributi, indipendentemente dall’età, per la pensione anticipata (un anno in meno per le donne). Lo dice l’ultimo Rapporto della Ragioneria generale dello Stato su «Le tendenze di medio lungo periodo» sul sistema pensionistico che, aggiorna le precedenti stime, in base alla dinamica della speranza di vita. 

 Aggiornamento che vede appunto uno scatto di altri tre mesi dal 2029, rispetto ai due stimati nel precedente rapporto.

 La legge prevede che i requisiti per la pensione vengano adeguati ogni due anni. Tuttavia i tre mesi in più, che avrebbero dovuto scattare dal primo gennaio 2027, saranno spalmati su due anni: un mese in più dal prossimo anno e altri due mesi dal 2028. Così, la pensione di vecchiaia, che oggi si ottiene a 67 anni d’età, dal prossimo primo gennaio si otterrà a 67 anni e un mese e poi dal primo gennaio 2028 a 67 anni e tre mesi. Stessa cosa per la pensione anticipata: oggi bastano 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne); dal prossimo anno ci vorranno 42 anni e un mese e dal primo gennaio 2028 si salirà a 43 anni e un mese (sempre un anno in meno per le donne).

Con lo lo scatto biennale del 2029, la pensione si allontanerà ancora, toccando la soglia psicologica dei 67 anni e mezzo, per non parlare dei 43 anni e 4 mesi di contributi che saranno necessari per lasciare il lavoro in anticipo.

Leggere il mondo, leggere il territorio

 Il blog, con riflessioni, rievocazioni e in
generale con narrazioni, vuole
continuare ad essere nel suo valore
d’uso uno 
strumento, modesto e
sicuramente insufficiente, di
cittadinanza. Niente più e niente
meno  esso e’, e vuole essere, per i
lettori e per chi di esso volesse
liberamente avvalersi. 

***

 Il sintetico programma steso da tre animatori 

del Blog che state leggendo.

—-===—-

Conoscere la storia dei nostri diritti, esplorare mondi e 

scoprire altri stili di vita, decidere di cambiare vita, 

capire i percorsi della vita. 

Sono linee di percorsi di conoscenza 

a cui ovviamente si perviene attraverso lo studio e 

grazie a libri ed anche la lettura della stampa.

I libri (se amati) possono diventare strumenti di scoperta, 

confronto e crescita, ma anche piacevole spazio di 

intrattenimento e meraviglia.  I classici e le opere 

contemporanee accompagnano a una vita migliore, 

stimolano la curiosità e assecondano il desiderio di conoscere.

Cercare la bellezza,  

con libri che raccontano grandi artisti, 

autori e poeti, noti o meno noti 

o cercare i diritti, 

per capire la storia dei diritti e 

i sacrifici di chi li ha conquistati. 

Trattare temi d’attualità.

Evocare l’origine arbereshe

della Comunità Locale,

assetti istituzionali

e vicende territoriali.

giovedì 24 settembre 2026

Schlein o Conte?

Non c'è ancora un candidato
unico ufficiale

per guidare la coalizione
del "campo largo" contro
Giorgia Meloni alle elezioni
politiche del 
2027.
 I principalileader del
centrosinistra e del
Movimento 5 Stelle
hanno formalmente
avviato la campagna
elettorale e annunciato
la stesura di un
programma comune,
ma la scelta del nome
definitivo per la
presidenza del
Consiglio resta aperta
ed è oggetto di
discussione interna.





Nel centrosinistra pare prendere corpo il tentativo di trovare un «federatore» o una federatrice che sfidino Meloni compattando davvero il campo largo: i nomi, quelli che più frequentemente tornano sui media, sono quelli di Silvia Salis (sindaca di Genova), Gaetano Manfredi (sindaco di Napoli), Roberto Gualtieri (sindaco di Roma) e Antonio Decaro (governatore della Puglia).

Intanto i media lasciano intendere presumibili aspettative di investitura da parte di Schlein e Conte.

La segretaria del Partito Democratico e il presidente del Movimento 5 Stelle sono in via di fatto e naturali i due principali contendenti per la leadership. I sondaggi tra gli elettori della coalizione mostrano un testa a testa serrato a seconda degli scenari presentati (ad esempio, le rilevazioni dell'Istituto Demopolis diffuse nel maggio 2026 davano Schlein al 44% e Conte al 40% in uno scontro diretto, con percentuali che si ribaltavano a favore di Conte in caso di allargamento della rosa dei candidati).

L’amico cane (26)

 Un amico, un esperto in materia di crescita e “formazione” nei comportamenti desiderabili dei cani, ci farà pervenire periodicamente dei brevi consigli su come noi umani dobbiamo, dovremmo, approcciarci all’amico cane, per educarlo ma anche per meglio conoscere la sua natura e le sue aspettative. 

= = = 

Le caratteristiche difficili
del 
Pastore Maremmano
Abruzzese
 non sono veri
difetti genetici, ma 
tratti
comportamentali legati
alla sua storia di cane
da guardia.
Protegge il proprio spazio
in modo molto serio ed
è diffidente verso gli estranei
o gli altri animali che non
conosce.



La maggior parte della popolazione canina mondiale è costituita da esemplari nati da incroci casuali, i cosiddetti cani "di razza mista" o "bastardi". 

Esistono, tuttavia, anche numerosi esemplari ottenuti tramite un allevamento selettivo volto a riprodurre un particolare tipo fisico e/o enfatizzare specifici comportamenti. I cani ottenuti in questo modo sono chiamati "di razza pura" o "purosangue".


Il cane da pastore abruzzese maremmano, conosciuto sia come pastore abruzzese, sia come pastore maremmano, è una razza canina italiana del gruppo pastori e bovari, originaria degli Appennini dell'Italia centrale. 


Selezionato da millenni per la difesa e la custodia delle greggi contro predatori come il lupo, oggi questo imponente cane bianco è molto apprezzato sia come eccezionale guardiano della proprietà che come fedele membro della famiglia, purché si conoscano e si rispettino le sue profonde attitudini naturali.

Vigile, difende i suoi spazi in modo calmo e deciso. Abbaia solo quando strettamente necessario, con un tono profondo per avvertire gli intrusi di non avvicinarsi.

Doppio standard

 

La guerra in Ucraina è
iniziata con l'invasione
russa del 24 febbraio
2022
, ma affonda le sue
radici in tensioni storiche,
politiche e geopolitiche di
lungo corso fra la
Russia, l'Ucraina e il
blocco occidentale.
Sovranità e
autodeterminazione:
 
L'Ucraina è uno Stato
indipendente riconosciuto
dall'ONU dal 1991. Ha il
diritto di scegliere le proprie
alleanze internazionali,
politiche ed economiche
(incluso il percorso di
integrazione con l'Unione
Europea e la NATO) senza
subire ingerenze o minacce
esterne.
L'azione di Mosca calpesta i
principi fondamentali della
Carta delle Nazioni Unite,
che vieta l'uso della forza
contro l'indipendenza politica
e l'integrità territoriale
di un Paese sovrano
 (principio ribadito anche
dopo l'annessione della
Crimea nel 2014).







La Russia e’ l’invasore

ma tanti politicanti italiani 

tifano per i russi, per Putin.

Se «Free Palestine» è stato uno slogan diffuso in tutte le piazze occidentali, assai carente è sempre stata la solidarietà per gli ucraini minacciati dai russi, anzi invasi in alcuni territori dai russi. Come mai? I loro patimenti li conosciamo da quando Putin mandò nel 2014 i suoi «uomini verdi» senza mostrine dell’esercito ad assalire la Crimea (regione ucraina) per poi annettersela. 

In Occidente ci scaldiamo molto,  invece, molto — giustamente  — per la guerra mossa da Israele nella Striscia dopo il pogrom del 7 ottobre.

Taluni parlano di doppio standard nel dibattito pubblico. Pare che esista confusione tra aggressori e aggrediti. E sulla stampa c’è chi rimprovera papa Francesco che arrivo’ a spiegare la criminale aggressione di Putin sostenendo che la Nato s’era spinta ad «abbaiare alle porte della Russia». Ai terroristi di Hamas, colpevoli del massacro di 1.200 israeliani e del sequestro di 250 ostaggi, invece sin dall’inizio e’ stata riconosciuta una specie di dovere resistenziale. Sì, la strage nei kibbutzim e al Nova Festival fu orribile, ma a quei palestinesi viene concesso un … «tuttavia…». La reazione di Israele nella Striscia, viene ritenuta fuori misura.

Gli sconfinamenti dei russi in Ucraina sono quotidiani. Gli allarmi dei servizi occidentali sull’espansionismo del Cremlino si moltiplicano. Eppure, tanti media e politici occidentali sono persuasi che non sia assolutamente il caso di rimpinguare forze armate ucraine in grado di resistere a fronte di un Putin, il quale non ha mai dato segno di voler trattare realmente con chicchessia. 

Occorrerebbe probabilmente un innesto di memoria: provare almeno per un momento la privazione della libertà e la morsa della paura che segnarono chi fu bambino durante il fascismo. William Strauss e Neil Howe elaborarono nel 1997 in The Fourth Turning (La quarta svolta) una teoria ciclica, criticata da alcuni storici e, tuttavia, non priva di fascino e senso comune: occorrono ottanta, novant’anni, per passare da periodi di forte coesione sociale e ragionevolezza a fasi di crisi collettiva, irrazionalità e guerre. È quello il tempo della vita umana, il tempo del ricordo e del suo affievolirsi. Alla fine del quale i contorni sfumano, confondendo torti e ragioni.

mercoledì 23 settembre 2026

Il gusto della riflessione (28)

 Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare.

-  -  - 

Ruolo dei governi

 «Il governo è la causa primaria del carattere dei popoli. 

Le virtù e i vizi delle nazioni, la loro energia o 

la loro rilassatezza, i loro talenti, le loro conoscenze o 

la loro ignoranza non sono quasi mai effetti del clima 

o attributi di una razza particolare, ma opera delle leggi»

Leopoldo Franchetti compì
un famoso viaggio in Sicilia
tra il febbraio e il maggio
del 
1876 insieme a Sidney
Sonnino (e con la partecipazione
di Enea Cavalieri) per condurre
un'inchiesta indipendente sulle
reali condizioni sociali, economiche
e politiche dell'isola.

Quella riportata è  una riflessione che sarebbe verosimilmente da approfondire, ma è la convinzione di Leopoldi Franchetti (1847–1917): Nobile, politico ed economista, noto per i suoi studi pionieristici sulla Sicilia e la mafia). 

Come ogni buon toscano dell'epoca, Franchetti col suo brillante bagaglio intellettuale si reco’ in Sicilia con Sonnino. 

Malgrado la celebre ospitalità del Siciliani, e la «cortesia la più squisita» di gran parte delle loro élites, quel viaggio venne effettuato in condizioni difficili e pericolose perché l'isola era attraversata in quel tempo da una grande insicurezza. «Una forza misteriosa e diabolica incombe su questa terra arida» ebbe a scrivere.


La Russia di Putin

 Dal comunismo sovietico al neo fascismo: un percorso 

Il partito di governo Russia Unita,
legato al presidente Vladimir Putin,
 ha ottenuto una 
maggioranza
record del 57,83% dei voti
 
nelle recenti elezioni legislative
per il rinnovo della Duma di Stato
 (la camera bassa del Parlamento).
 I dati definitivi diffusi dalla
Commissione elettorale centrale
russa sanciscono l'assegnazione
di 
355 seggi su 450 a Russia
Unita, blindando ulteriormente
il controllo del Cremlino sul
potere legislativo.





Nel Paese, in Russia, le elezioni servono a confermare l’esistente. Era così quando -per un breve lasso di tempo- il voto era ancora relativamente libero, figurarsi ora. Ai nostri giorni l’immagine del Paese è quella di una società immobile, bloccata. Gli exit poll ed i risultati finali confermano che Russia Unita, il partito personale di Putin  possiede la maggioranza dei seggi. Nel 2021 aveva ottenuto una percentuale quasi identica, con differenze minime.

 Il vincitore annunciato e predeterminato dispone  comodamente di una maggioranza sui trecentocinquantacinque deputati su 450 parlamentari. Ma come noto, non c’è problema. Alle sue spalle, infatti, si sono piazzati tutti gli altri partiti satelliti, nell’ordine esatto che era stato disegnato e preannunciato da tempo. 

Al secondo posto ci sono i comunisti dell’eterno Gennady Zjuganov, che nel giugno scorso ha compiuto 82 anni. Al terzo i liberaldemocratici, al quarto Gente nuova, neonata formazione secondo molti concepita nella provetta del Cremlino per dare sfogo al malcontento della classe media, comunque l’unica a non pronunciarsi apertamente a favore della guerra. Che rimane cosa diversa dal dirsi contrari. 

In queste elezioni politiche, che a detta di Putin dovevano essere «un contributo comune alla vittoria della Russia», hanno dunque funzionato i meccanismi che devono garantire al potere il risultato voluto.

Parole frequenti sui media


Attualmente il presidium della
Cdu è guidato da 
Friedrich
Merz
, che ricopre anche
la carica di Cancelliere
federale della Germania.






presidium - Indica in Germania nei partiti l’organismo di vertice ristretto: quello della Cdu, per esempio, conta una quindicina di membri, si riunisce ogni due settimane e decide le questioni politiche del momento. Nel Bundestag è invece l’ufficio di presidenza: la presidente e i vicepresidenti che si alternano nel condurre le sedute e si riuniscono per la gestione della Camera.

Indica sostanzialmente  l'organo direttivo e amministrativo di un'istituzione pubblica oppure il comitato esecutivo di vertice di un partito politico. All'interno dei partiti tedeschi (come la CDU, la SPD o i Grünen) il Präsidium rappresenta l'organo di leadership più ristretto e operativo. Si differenzia dal Vorstand (il comitato direttivo federale più allargato) in quanto: 

= Include solo le massime cariche: il leader del partito (leader federale), i segretari generali, i ministri di spicco del partito e i capigruppo parlamentari;

= Si riunisce con frequenza molto più mi elevata (spesso a cadenza settimanale) per stabilire la linea politica immediata, reagire all'attualità e gestire le campagne elettorali.

martedì 22 settembre 2026

Parole frequenti sui media


L'Operazione Aspides è una missione
diplomatico-militare di sicurezza
marittima
 istituita dall'Unione Europea
per proteggere le navi mercantili e
garantire la libertà di navigazione nel
Mar Rosso
, nel Golfo di Aden e nelle
aree limitrofe.
Il mandato di Aspides è eminentemente
difensivo
. Le unità della flotta europea
scortano i cargo commerciali e
neutralizzano i droni o i missili
diretti contro le navi protette, ma
non effettuano attacchi o
bombardamenti sul territorio yemenita.



aspides

È il nome (la parola in greco significa «scudi») attribuito alla missione militare di sicurezza marittima dell’Unione europea, in risposta agli attacchi Houthi contro le navi che transitano nel Mar Rosso. Il carattere della missione è difensivo.

La missione europea Aspides è nata e rimane una missione difensiva, che vuole solo garantire il passaggio dei mercantili che transitano dal Mar Rosso e da Bab el-Mandeb proteggendoli da eventuali attacchi degli Houthi. L’iniziativa spunta di fronte all’aggravamento della situazione nello stretto, sollecitando l’Unione europea a rinnovarla, perché l’Italia ha un forte interesse strategico: il 40% dell’intero traffico marittimo commerciale dell’Italia e il 60% delle merci che esportiamo verso l’Asia passano attraverso il Mar Rosso.

Il conflitto, quello del mar Rosso, non è stato condiviso dall’Italia che resta sostenitrice della pace. 

Stranezze della vicenda umana

 

La condotta militare della Russia
nell'invasione dell'Ucraina è stata
spesso definita "strana" o anomala
dagli analisti geopolitici per via del
profondo contrasto tra la dottrina
militare teorica e l'effettiva
esecuzione sul campo
. Nel corso
del tempo, il conflitto si è evoluto
da un tentativo di guerra lampo a
una 
guerra di logoramento
asimmetrica
, caratterizzata da
scelte strategiche insolite per
una superpotenza globale.





La guerra ibrida

sui giornali europei

L’Italia, l’Unione europea sono in guerra. Formalmente, non l’hanno dichiarata né  l’Italia né l’Unione Europea e, stranamente nemmeno la Russia di Putin. E però la guerra la sta semplicemente conducendo la Russia aggredendo un Paese indipendente: l’Ucraina.

Se per fare la pace occorre essere in due, per scatenare un conflitto basta l’aggressore, che costringe l’aggredito a difendersi. Non piace a nessuno ammetterlo, compresi i governi europei, ma senza infingimenti noi cittadini europei dobbiamo riconoscerlo: siamo in guerra, l’ha deciso l’uomo, il dittatore del Cremlino. 

Gli attacchi russi ormai sono quasi quotidiani non solo in Ucraina, ma anche  in qualche Paese del continente, e non si tratta di errori bensì di scelte decise a Mosca, che punta ad un salto di qualità nelle sue  azioni: non più provocazioni ma vere e proprie incursioni. 

Stando a certi analisti e alla stampa occidentale Vladimir Putin sta intensificando l’attività per testare fino a che limite può agire prima che la Nato, colpita dalle provocazioni decida di reagire. 

I Paesi della Nato non hanno inteso finora cadere nel tranello russo, dare risposte sul campo che alzerebbero la tensione e potrebbero portare a un’escalation. Ma, prima che l’inevitabile possa accadere, sarebbe buona cosa far sapere a Putin che sta forse superando il limite.

Nel 2025 e 2026, le operazioni russe contro Paesi della Nato nella cosiddetta «grey zone», si sono via via intensificate. 

===Violazioni dello spazio aereo che costringono i jet della Nato, anche italiani, ad alzarsi e ad allontanare gli aerei russi, o ad abbattere droni armati. Dall’inizio del 2026, 570 missioni nei Paesi baltici, in Romania e in Polonia, ai confini dell’Ucraina. Sabotaggi a terra, come all’aeroporto di Lipsia (un drone armato), in Estonia, in Lituania. Tutti attacchi cibernetici a infrastrutture, a reti elettriche e telematiche, a cavi sottomarini. Disturbo delle reti Gps. Tentativi di omicidio sventati dai servizi d’intelligence occidentali. Interferenze aggressive nelle campagne elettorali portate avanti da agenti di disinformazione legati a Mosca, con l’obiettivo di sostenere i partiti filorussi europei e delegittimare le politiche della Ue nella Difesa e nel sostegno all’Ucraina.

===Putin vuole vincere la guerra contro l’Europa con strumenti ibridi, senza truppe e carri armati sul terreno, anche vista la pessima conduzione dell’armata russa in Ucraina. Intensifica l’aggressione per mettere sotto pressione e in tensione l’Unione europea, il Regno Unito e la Norvegia, fino a dividerli prima nell’appoggio a Kiev e poi a costringerli a un rapporto favorevole e sottomesso a Mosca.

Il Novecento, per flash (8)

 Conoscere il passato per non

ricadere negli stessi pericoli

*.   *.   *
L'epoca delle catastrofiidentifica la prima grande fase
del "Secolo breve", un periodo
compreso tra il 1914 e il 1945
 
teorizzato dallo storico britannico 
Eric Hobsbawm nel suo celebre
saggio 
Il Secolo breve. Questa
specifica macro-era si apre con lo
scoppio della 
Prima guerra
mondiale
 e si chiude con il
termine della 
Seconda
guerra mondiale
, racchiudendo
trent'anni di sconvolgimenti
globali che distrussero la
vecchia società borghese e
l'egemonia eurocentrica.










L’epoca delle catastrofi.


L’epoca delle catastrofi che caratterizzarono gli anni Trenta si apri in Asia, nel 1931, con l'attacco giapponese alla Manciuria. Alla condanna della Società delle Nazioni, Tokyo rispose abbandonando l'organizzazione nel 1933. 

Gli Occidentali non avevano intenzione di farsi coinvolgere in una guerra nell'Estremo Oriente e Pechino fu costretta a riconoscere il protettorato nipponico sulla Manciuria, retta dal governo sedicente autonomo dell'ultimo imperatore cinese P'u Yi.


Nell'ottobre 1933 la Germania lasciò a sua volta la Società delle Nazioni, in cui era entrata nel 1926: la sicurezza collettiva teorizzata da Thomas Woodrow Wilson si sgretolò. L'intesa tra Francia e Gran Bretagna (che l’avevano voluta) si rivelò debole e concesse libertà d'azione ai dittatori. 

Il 16 marzo 1935 Hitler, violando il Trattato di Versailles, ristabili il servizio militare obbligatorio, esprimendo l'intenzione di ricostituire un esercito i cui effettivi sarebbero variati da 500.000 a 600.000 uomini. La Francia reagì firmando con l’Unione Sovietica un patto di mutua assistenza abbastanza vago, mentre l'Inghilterra, senza consultare la Francia, autorizzò la Germania a costruire navi da guerra di tutti i tipi ponendo come unico vincolo l'obbligo di non superare il 35 per cento del tonnellaggio inglese.


Lo stesso anno, rivendicando un maggiore spazio vitale per gli Italiani da raggiungersi attraverso le conquiste belliche, Mussolini attaccò l'Etiopia dell'imperatore Hailè Selassiè. Questi si appellò alla Società delle Nazioni che approvò alcune sanzioni economiche contro il paese aggressore, ma si rivelarono un fiasco e l'impero del negus non tardò a passare sotto la dominazione italiana.


Sempre nel 1935 le truppe tedesche entrarono nella regione smilitarizzata della Renania. Fu l'ultima occasione per fermare Hitler senza ricorrere alla guerra poiché, nel caso di un intervento dell'esercito francese per impedire l'occupazione, quello tedesco aveva l'ordine di ritirarsi. La Francia però, nel momento in cui l'Italia si batteva contro le sanzioni e l'Inghilterra negoziava con Hitler, non osò prendere una simile decisione: le fondamenta dell'asse Roma-Berlino furono gettate.


Nel 1936 alcuni ufficiali stanziati nel Marocco spagnolo insorsero agli ordini del generale Francisco Franco. Il movimento si propagò in molte città della Spagna e il governo repubblicano si oppose: fu il prologo della guerra civile.


Mentre la Francia del Fronte popolare diretto da Léon Blum e la Gran Bretagna spaventata dal possibile radicamento del comunismo in Spagna adottarono una posizione di non intervento, la Germania nazista e l'Italia fascista inviarono non soltanto del materiale, ma anche migliaia di soldati che affronteranno i volontari di tutte le nazioni europee riuniti nelle brigate internazionali. La guerra civile fu atroce: «Si fucila così come si ara la terra», notò il pilota-scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry. Il 26 aprile 1937 l'aviazione tedesca bombardava la città basca di Guernica. Due anni più tardi Franco trionfava e, come avevano già fatto Mussolini e Hitler dichiarandosi rispettivamente duce e Führer, fondò un regime incentrato sulla figura del caudillo.


Nel frattempo i nazisti erano entrati in Austria senza incontrare resistenza e molto di più ottennero al Congresso di Monaco, il 30 settembre 1938, quando il Primo ministro inglese Arthur Neville Chamberlain e quello francese Edouard Daladier permisero lo smembramento della Cecoslovacchia. I due uomini politici credevano ingenuamente di avere realizzato con successo la loro politica distensiva, ma fu un'illusione che si dissipò rapidamente: il 14 marzo 1939 la Slovacchia filonazista proclamò l'indipendenza, la Boemia e la Moravia furono dichiarate protettorato tedesco, mentre Memel e il Memelland venivano strappate alla Lituania. L'Albania fu invasa dalle truppe di Mussolini.


Le democrazie non erano ormai più nelle condizioni di operare un'inversione della loro politica, ma s'impegnarono a garantire l'indipendenza e l'integrità della Polonia, della Romania e della Grecia; in realtà, non furono in grado di proteggere nessuno e Stalin ne era cosciente tanto che, mentre i negoziati fra i paesi occidentali  e l’URSS erano ancora in corso, firmò il patto tedesco-sovietico.


(Segue)