Il blog non ha il polso per affermare se oggi il fenomeno mafioso sia in Sicilia più o meno esteso di quando il professore Renda scrisse il suo prezioso testo “Storia della Mafia”, però il blog sa che la politica nell’Isola non è fra le più attente al ruolo che dovrebbe competerle nell’attenzionare l’inarrestabile flusso migratorio e la conseguente desertificazione di tutte le attività produttive nelle aree interne dell’Isola, dall’agricoltura, all’artigianato al piccolo commercio, se e’ vero che a Contessa Entellina esiste un unico esercizio commerciale alimentare con annesso panificio e a quanto ci viene segnalato nemmeno un salone dove tagliare i capelli o farsi la barba.
La finalità della pagina (Vivere in Sicilia) è quella di, per intanto, evocare storicamente l’ampio movimento dei lavoratori che a fine Ottocento sfidava i latifondisti e le autorità, chiedendo una radicale revisione dei contratti di lavoro e dei patti colonici. All’iniziale agitazione dei braccianti si unì quella dei mezzadri, che condividevano con i primi una condizione miserevole e appena al di sopra della soglia di sussistenza.
Vorremmo, sempre su questa pagina, evocare il passato storico in generale per dare futuro alla nostra realtà sociale. L’impronta storica e in un certo senso evocativa di certa “storia” sociale, ci servirà per immaginare fino a dove potrà arrivare l’assenza e l’inerzia politica che da anni sta caratterizzando gran parte dell’entroterra siciliano, dove denaro pubblico viene destinato a feste prive di messaggio o significato e/o portato culturale ...
La Storia avrà, su questa pagina, abbastanza spazio e i testi del prof. Renda e del prof. Anton Blok, che di vicende prepotenti accadute sul territorio di Contessa Entellina ne evocano tante, ci serviranno a meglio comprendere la realtà che dovremmo, tutti assieme cogliere e culturalmente giudicare, per quindi rigettarle.
Cosa e’ il senso civico -su cui ci soffermeremo? è quell’insieme di comportamenti e di atteggiamenti basati sul rispetto delle regole, delle leggi e degli altri membri dellacomunità. Esso vuole additare la responsabilità verso il bene comune, la cooperazione e la partecipazione attiva alla vita sociale, formando cittadini consapevoli che curano gli spazi pubblici; esso si sviluppa principalmente attraverso i comportamenti lineari della politica, l'educazione civica attivamente curata dalla scuola e dalla famiglia e le corrette relazioni sociali.
Nel 2018, ad esempio, l'84% degli italiani dichiarava di non gettare carte per strada, mentre il 74,4% degli automobilisti evitava il parcheggio in doppia fila. La mancanza di questo senso può portare a comportamenti illeciti, come la corruzione, l'evasione fiscale, ritenute meno gravi da una parte della popolazione.
In breve: contiamo di dover stimolare l’Impegno nella vita democratica non solo attraverso il voto, ma anche il volontariato o la segnalazione di disservizi.