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mercoledì 9 settembre 2026

9 Settembre: Fiera bestiame a Giarruso

Agricoltura d’altri tempi
Dell’antica fiera bestiame
ai nostri giorni, fin tanto 
che sussiste buona volontà 
resiste, non solo localmente,
e anzi pigliano luogo
incontri e dibattiti con
esperti del settore agricolo e
zootecnico per fare il punto
sul comparto. Ma anche
questo filone culturale
pare si avvii al tramonto.




In Sicilia le fiere del bestiame erano appuntamenti fondamentali per l'economia rurale, contadina e la vita sociale dei paesi fino a pochi decenni fa.

 Erano il mercato periodico per vendere e comprare buoi, muli, cavalli, pecore e varie attrezzature per lo svolgimento della tradizionale attività contadina.

 Alla fiera bestiame del 9 settembre di Contessa Entellina, a cui partecipavano allevatori dell’area del Corleonese fino a Camporeale e contadini e coltivatori dell’area agrigentina (Santa Margherita Belice, Sambuca ed altri), si arrivava all'alba dopo ore di cammino o di viaggio a dorso di muli o con i carretti. Dagli scambi commerciali sul bestiame venduto/comprato in quel regime di economia rurale dipendeva il guadagno di intere famiglie per tutto il resto dell'anno. La circostanza che quel tipo di fiera non rispecchiava per nulla la bontà del regime socio-economico rurale/contadino e’ dimostrato dalla circostanza che i decenni a noi più vicini non possiedono traccia alcuna di quel mercato. Non solamente nell’area del Corleonese, ma nell’intero Meridione. La figura del contadino proprietario di due/tre vacche, di uno o due muli e magari una giùmenta non esiste più e l’agricoltura contadina siciliana, stenta con gravi difficoltà a trasformarsi in impresa agricola. Ma di questo processo avremo modo di ragionare sulle pagine del blog.

La mente inquieta

 

Nel saggio filosofico 
La mente inquieta.
Saggio sull'Umanesimo
 
di 
Massimo Cacciari 
(pubblicato da 
Einaudi 
nel 
2019), l'uomo viene
definito come un
essere intrinsecamente
tragico, instabile e in
perenne movimento
spirituale e intellettuale.
A differenza della visione
tradizionale e scolastica
che dipinge l'Umanesimo
come un'epoca di armonia,
equilibrio e riscoperta
serena dei classici,
Cacciari dimostra che
per i grandi pensatori di
quel periodo l'essere umano
è caratterizzato da una
radicale inquietudine.






Il saggio "Rinascite e rivoluzioni: movimenti culturali dal XIV al XVIII secolo" è una delle opere più celebri e influenti dello storico della filosofia italiano Eugenio Garin, pubblicata originariamente nel 1975.

 Nel libro, Garin analizza l'evoluzione dell'idea di "Rinascita" (renovatio), dimostrando come non sia stato un concetto statico, ma un vero e proprio programma culturale e ideale mutato profondamente lungo i secoli.
 In Letteratura, in politica, nella vita di comunità e persino familiare si usa spesso la parola “Rinascita”. In tanti ci proponiamo, sicuramente con significati differenti, di rinascere, di impostare diversamente quanto finora perseguito. Il significato, più generale, è quello di un ritorno intenzionale al passato e addirittura ai classici per operare un profondo rinnovamento culturale, spirituale e civile, a cui dovrebbe occuparsi la Politica, la Cultura.
 Nel libro di Garin viene tracciata una linea di continuità e trasformazione che collega le "rinascite" dell'umanesimo quattrocentesco con le "rivoluzioni" scientifiche e filosofiche del Seicento, del Settecento e poi ancora. In realtà le vicende del mondo, comprese quelle che imbattano con persone che ci sono vicine, vanno inquadrate in progetti culturali antichi che pure essi progressivamente hanno scardinato il principio di autorità medievale, aprendo la strada al pensiero moderno e alla scienza galileiana compresa.
Pensandoci bene nella vicenda umana, le grandi "rinascite" e "rivoluzioni" che hanno stravolto e rifondato il modo di vivere, pensare e organizzarsi dell'umanità non sono eventi continui, ma grandi salti evolutivi capitati circa una decina di volte in modo radicale.
Gli storici e i sociologi tendono a dividere queste macro-svolte in due categorie: le rivoluzioni strutturali (come viviamo e produciamo) e le rinascite culturali (come pensiamo e vediamo il mondo).
Una mappa delle principali rinascite e rivoluzioni della storia umana, raggruppate per tipologia potrebbe essere quella che segue, ma altre sono possibili: 
(Come è cambiata la società)
  • Rivoluzione Neolitica (circa 10.000 a.C.): Il passaggio cruciale da cacciatori-raccoglitori a storici agricoltori e allevatori. Nascono i primi villaggi, la proprietà privata e la scrittura.
  • Rivoluzione Urbana (circa 4.000 - 3.000 a.C.): I villaggi diventano le prime città-stato (in Mesopotamia e Egitto). Nascono le classi sociali, le leggi e le prime forme di Stato.
  • Prima Rivoluzione Industriale (fine XVIII secolo): L'introduzione della macchina a vapore e del carbone. Il lavoro si sposta dai campi alle fabbriche, ridefinendo l'economia mondiale.
  • Seconda Rivoluzione Industriale (fine XIX secolo): L'avvento dell'elettricità, del petrolio e della chimica. Nasce la produzione di massa.
  • Terza Rivoluzione Industriale (metà XX secolo): L'era dell'informatica, dell'elettronica e dei primi computer, che automatizza la produzione.
  • Quarta Rivoluzione Industriale (oggi): La transizione digitale caratterizzata da intelligenza artificiale, internet delle cose (IoT) e biotecnologie.
(Come è cambiato il pensiero)
  • Età Assiale (800 - 200 a.C.): Un termine coniato dal filosofo Karl Jaspers per descrivere un periodo in cui, contemporaneamente in India, Cina, Persia, Palestina e Grecia, nascono i grandi sistemi filosofici e religiosi dell'umanità (Buddismo, Confucianesimo, Filosofia greca, Monoteismo ebraico).
  • Il Rinascimento XII secolo: Meno famoso di quello successivo, ma fondamentale per la riscoperta dei testi scientifici e filosofici greci e arabi, che portò alla nascita delle università.
  • Il Rinascimento Europeo (XIV - XVI secolo): La rinascita per eccellenza. L'uomo torna al centro del mondo (Umanesimo), si riscopre l'arte classica e nasce la mentalità critica moderna.
  • Rivoluzione Scientifica (XVII secolo): Galileo, Copernico e Newton cambiano il metodo di indagine. La scienza si separa dalla teologia e si basa sull'osservazione e sulla matematica.
  • L'Illuminismo (XVIII secolo): La "rivoluzione del pensiero" che mette la ragione contro il dogmatismo, gettando le basi culturali per la Rivoluzione Francese e i diritti umani moderni.

Lo Statuto dei Lavoratori (8)

Ancora sui
principi costituzionali 

 Articolo 38 della Costituzione

La norma detta alcuni principi fondamentali in materia di previdenza sociale. L'esigenza di tutelare i lavoratori che si trovano in una condizione di bisogno causata dalla riduzione della capacità lavorativa, in realtà, nasce in tempi lontani, in seguito alle trasformazioni economiche e sociali determinate dalla rivoluzione industriale. Ma la tutela previdenziale ha subito notevoli trasformazioni nel tempo. 


All'inizio, infatti, la prima manifestazione di quella che poi sarà la previdenza sociale, è costituita dalle «società di mutuo soccorso». Si trattava di associazioni volontarie di lavoratori che avevano il fine di ripartire tra gli stessi lavoratori che vi partecipavano le conseguenze economiche dannose di un evento che poteva colpire uno di loro e che quindi si impegnavano a versare del contributi, diretti a consentire sostanzialmente l'erogazione di determinate prestazioni a coloro che si trovassero nell'impossibilità di lavorare per malattia, infortunio o invalidità. 


L'evoluzione sociale e la maggiore sensibilità al problema della tutela previdenziale che emersero nel periodo successivo portò a un'ampliamento della solidarietà che nel periodo corporativo (fascista), non fu più limitata ai soli lavoratori, ma venne ripartita tra questi e i datori di lavoro. Lo Stato, peraltro, aveva semplici funzioni di coordinamento e unificazione del sistema: inoltre le prestazioni economiche erogate erano determinate esclusivamente in funzione del contributi versati. Solo dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, cominciò ad affermarsi una nuova tendenza, accolta nel nostro ordinamento proprio con l'art. 38. In sostanza, nasce l'idea della sicurezza sociale, che consiste nell'esigenza di garantire a tutti la libertà dal bisogno: siccome tale libertà non può essere realizzata dal singoli che ne sono titolari, essa deve essere garantita da tutta la collettività organizzata nello Stato.


In tal modo, la solidarietà viene ripartita fra tutti i cittadini e lo Stato persegue direttamente tra i suoi fini la realizzazione della tutela previdenziale con un intervento assai più intenso. Il legislatore, infatti, è intervenuto con numerose leggi in materia: così per esempio è stato istituito il Servizio sanitario nazionale, è stata estesa la tutela di malattia a tutti i cittadini, è stata prevista la pensione per tutti i lavoratori ultrasessantacinquenni e per i minorati civili (ciechi, invalidi, sordomuti, ecc.), e soprattutto l'intervento finanziario dello Stato in materia previdenziale. Inoltre, sempre sul presupposto della solidarietà collettiva, in quasi tutte le forme di tutela previdenziale non vi è più un'esclusiva corrispondenza tra prestazioni e contributi. In tempi recenti, infine, è stato superato anche il principio di territorialità che ha tradizionalmente contraddistinto il sistema previdenziale per lungo tempo. In seguito, infatti, all'intervento della Corte costituzionale (sentenza n. 369 del 30 al cembre 1985) che ha riconosciuto l'estensione della tutela previdenziale anche ai lavoratori italiani all'estero, 6 intervenuto il legislatore che ne ha disciplinato specificamente le condizioni e le modalità con I. 3 ottobre 1987, п. 398.

Parole frequenti sui media

 

DDR-Repubblica Democratica Tedesca):
Nota in italiano come Germania Est,
è stato lo Stato comunista
 esistito dal 1949 al 1990 nella
zona di occupazione sovietica della
Germania.





DDR

La Repubblica Democratica Tedesca (Ddr) nacque nel 1949 nella zona d’occupazione sovietica, opposta alla Repubblica Federale nata a Ovest. Stato satellite dell’Urss, a partito unico ed economia pianificata e centralizzata, restò isolata dietro il Muro di Berlino, eretto nel 1961, e sorvegliata dalla famigerata polizia segreta, la Stasi. Cadde nel 1989 con l’apertura del Muro, aprendo la strada alla riunificazione tedesca, ufficializzata nell’ottobre del 1990

Lo scrittore Ingo Schulze: «Temo danni enormi alla cultura e alla scuola», dopo la vittoria elettorale dell’estrema destra. Non è paradossale il legame quasi istintivo che l’AfD sente con Trump? «Sì, imparano gli uni dagli altri. E proprio osservando Trump si può capire quale Germania abbia in mente l’AfD. Personalmente considero più interessante ciò che ha tentato la Spagna, cioè la regolarizzazione degli immigrati irregolari. Non invidio affatto i politici che devono trovare un compromesso tra immigrazione e rimpatri. Non è qualcosa che riusciremo semplicemente a fare, come diceva Angela Merkel».

Cosa è capitato: il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) ha ottenuto vittorie storiche negli Stati della Germania orientale (l'ex DDR comunista). Nelle recentissime elezioni regionali in Sassonia-Anhalt del 6 settembre 2026, l'AfD ha registrato un trionfo senza precedenti raggiungendo il 44,6% dei voti. Questa vittoria segue quella storica del settembre 2024 in Turingia, dove il partito ottenne il 32,8%, segnando la prima affermazione di una forza politica di estrema destra in un parlamento regionale tedesco dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

martedì 8 settembre 2026

L’intramontabile Putin

Yabloko è un partito
socioliberale, culturalmente
filo-occidentale (ma
contrario alla NATO in
quanto fautore del pacifismo)









Si avvicinano le elezioni legislative russe del 18-20 settembre. 

Il partito filo-occidentale Yabloko, l'unico a opporsi apertamente alla guerra in Ucraina, è stato escluso con una sentenza della Corte suprema.

=.  =.  =

Il Partito Democratico Unificato Russo "Yabloko" (in russo Яблоко, letteralmente "Mela") è lo storico partito politico socioliberale e pacifista russo, fondato nel 1993 da Grigory Yavlinsky, Vladimir Lukin e Yury Boldyrev. Fino a tempi recenti è rimasto l'unico partito ufficialmente registrato in Russia a opporsi apertamente all'invasione russa dell'Ucraina, correndo sotto lo slogan "Pace e libertà". Tuttavia, negli ultimi giorni di agosto 2026 la situazione del partito è precipitata drammaticamente a causa di una forte stretta repressiva da parte delle autorità di Mosca. Il 10 agosto 2026, la Corte Suprema russa ha escluso Yabloko dalle elezioni parlamentari previste per il settembre successivo. Il verdetto è giunto accogliendo un ricorso del partito nazionalista Rodina, che accusava Yabloko di ricevere finanziamenti esteri e di sostenere il "movimento internazionale LGBT" (messo al bando in Russia).

Nonostante i tentativi di ricorso guidati dal presidente del partito Nikolai Rybakov, le autorità hanno continuato a escludere singoli candidati rimasti sul territorio, azzerando di fatto ogni presenza del movimento dalle schede elettorali.

Capire

 

La Natività della Madre di Dio
(8 settembre) è di fatto la 
prima
grande festa
 del nuovo ciclo. Il
ciclo si chiude idealmente il 15
agosto con la 
Dormizione 
(l'Assunzione). Questo significa
che l'intero anno cristiano
bizantino è racchiuso e scandito
all'interno della vita e del mistero
di Maria.





Nella ritualità bizantina, l'8 settembre si celebra la Natività della Santissima Madre di Dio (Theotokos), una ricorrenza di fondamentale importanza teologica e liturgica.

Mentre nel rito romano questa data si inserisce nel normale corso dell'anno, nel rito bizantino assume una valenza strutturale unica.
== Inizio dell'Anno Liturgico: L'anno ecclesiastico bizantino comincia il 1° settembre. Di conseguenza, la Natività della Madre di Dio è in assoluto la prima delle Dodici Grandi Feste del ciclo annuale. Il ciclo si chiuderà specularmente il 15 agosto con la sua Dormizione, racchiudendo l'intera storia della salvezza tra la nascita e il transito al cielo di Maria.
== Nei testi liturgici orientali, questa festa è definita l'"inizio della nostra salvezza". Maria viene celebrata come la "terra del cielo", il grembo purissimo offerto dall'umanità affinché il Verbo potesse incarnarsi. La liturgia mette in risalto il passaggio dalla sterilità della madre Anna alla fecondità della grazia, simboleggiando la fine della condanna del peccato originario.
== Durante la solenne Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo, i canti e gli inni specifici (come l'Apolitìkion) proclamano la gioia universale: "La tua nascita, o Madre di Dio, ha rivelato la gioia a tutta la terra, perché da te è sorto il Sole di giustizia, Cristo Dio nostro...”.

= =  Il culto mariano nel mondo cattolico si manifesta maggiormente nel suo splendore e nella sua forza. Maria è l'immagine dell'essere umano perfettamente redento e salvato da Cristo. La redenzione è grazia: la Madre di Dio è piena di grazia. In Ella si coglie ciò che la grazia può fare con l'uomo, a quale altezza può elevarlo.

= =  La vita di Maria è poverissima nella descrizione degli eventi esterni, concisa; nel Vangelo occupa appena poche righe. Ma piene di significati interiori. 

Ogni evento esprime un dogma misterioso: l'immacolata concezione, la maternità divina, l'intimo rapporto con Gesù, la presenza sotto la croce e durante la venuta dello Spirito Santo, l'assunzione in cielo.


La festa dei contessioti

 

La festività a sfondo religioso
più importante dell'anno, un
momento in cui la comunità
locale si riunisce e alcuni
emigrati ritornano in
paese e’ quella 
in onore di 
Maria Santissima della
Favara, l’8 settembre.




Le feste religiose patronali o meno in Sicilia sono eventi unici che uniscono fede profonda in chi la possiede, folklore, tradizioni secolari ed espressioni artistiche e  spettacoli pirotecnici.

 A Palermo la celebrazione in onore della "Santuzza" commemora la liberazione dalla peste del 1624. Il momento più emozionante è il 14 luglio con il grande carro trionfale che sfila lungo il Cassaro fino al Foro Italico, seguito da imponenti giochi di luce e musica.

 A Contessa Entellina la celebrazione di grande richiamo, seppure quella del patrono cade l’8 dicembre con San Nicola, si concentra sulla Vara della Madonna della Favara (8 Settembre): Un enorme fercolo artistico e’ utilizzato durante la festa religiosa per portare in processione la sera dell’8 Settembre la statua di Maria col bimbo in braccio, e’ condotto, appunto in processione, da varie decine di giovani devoti per le vie del centro abitato. La processione è seguita da tanti fedeli, arrivati pure dai paesi vicini. 

Ciò che colpisce le giovani generazioni che partecipano alla processione sono le tante donne ( alcune pure esse giovani) che scalze percorrono l’intero percorso della processione lungo le vie del paese, dall’uscita dalla Chiesa, l’attraversata dell’intero tradizionale percorso, fino al rientro in Chiesa. Un bel po’ di chilometri!

Al di là dei tanti e diversi approcci con cui le tante famiglie locali (ma anche famiglie che, nella ricorrenza arrivano dai paesi limitrofi) affrontano la festività religiosa c’è una espressione dell’allora cardinale Ratzinger, che in risposta ad una domanda piuttosto articolata, ebbe a dire fra altro: “il cattolicesimo è gioioso, colorato, umano. Sa far posto a tutto della vita dell’uomo: alla preghiera ma anche alla festa, alla penitenza ma anche all’allegria”. E di fatto, le feste religiose dell’estate siciliana, e quindi contessiota, accolgono e valorizzano di tutto, persino le iniziative di personaggi che nel corso dell’anno in chiesa non entrano mai, se non per esibire la loro presenza.