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martedì 15 ottobre 2019

10 giugno (1940). L'Italia va in guerra

Perplessità all'interno del regime
Sul finire del 1939, proprio il 31 dicembre, il ministro degli esteri italiano, Galeazzo Ciano, genero di Mussolini, scrive sul suo diario: "La guerra a fianco della Germania non deve farsi e non si farà mai".

Leggiamo quella pagina:
"Mussolini ha sempre qualche ritorno di fiamma germanofilo: adesso vorrebbe scrivere una lettera a Hitler per dare alcuni consigli (finora non hanno avuto molto ascolto!) e per dire che continua a prepararsi. Per che cosa ? La guerra accanto alla Germania non deve farsi e non si farà mai. Sarebbe un crimine e una idiozia. Contro non ne vedo per ora le ragioni.
Comunque, caso mai, contro la Germania. Mai insieme, questo è il mio punto di vista. Quello di Mussolini è esattamente il contrario, mai contro e, quando saremo pronti, insieme per battere le democrazie, che, invece, sono i soli paesi con cui si può fare una politica seria ed onesta.
Per ora non è il caso di parlare di guerra: le condizioni di impreparazione sono assolute. Oggi siamo peggio che in settembre: il Gen. Favagrossa ha detto ieri che se potrà avere tutte le materie prime richieste, sì che le fabbriche lavorino a doppio turno, una preparazione abbastanza completa sarà fatta per l'Ottobre 1942. Anche Badoglio e Soddu escludono la possibilità di ogni altra azione in epoca più prossima.
Così si chiude l'anno, che per me è stato tanto crudele nella vita intima e generoso in quella politica. L'anno che sorge, a mia idea, riserverà molte sorprese, e forse assisteremo al rapido concludersi di una tragica vicenda, che l'umanità non vuole e non riesce a capiire. In questa incomprensione generale della guerra, assurda e inesplicabile, troviamo forse la chiave medesima della sua fine.
(Da Galeazzo Ciano, Diario 1939-1943 
Rizzoli 1946, pp. 231-232)

Hanno detto

SOFIA VENTURA, politologa
Le vette della politica italiana sono davvero irraggiungibili: Matteo Renzi  ha voluto creare un mostro (il governo giallorosso) per potere gridare al mostro e ora grida al mostro. Ma questo è niente: c’è pure chi lo prende sul serio

PIERO SANSONETTI, giornalista, garantista
Zingaretti dice che servono alleanze per opporsi al populismo reazionario di Salvini. Giusto. E allora chiede l’alleanza stabile coi 5Stelle, cioè col partito-guida del populismo reazionario. C’è qualcosa che non va. Salvini e Travaglio non sono molto diversi.

LUIGI MARATTIN, parlamentare renziano
Il prepensionamento è sacrosanto per i disoccupati,gli operai,chi lavora negli asili, gli infermieri e tanti altri che fanno lavori gravosi e usuranti. Non per i dirigenti dei ministeri. Servitori dello Stato e spesso eccellenti, ma in pensione a 60 anni - pagati dai giovani - no

ENZO BIANCHI, già priore di Bose
La “grande tentazione”, la “tentazione finale” è quella di non credere più all’amore: i tradimenti, le vigliaccherie, le doppiezze di cuore, sperimentate, spingono ad essere cinici e a pensare solo a se stessi: ma questo sarebbe una sconfessione, il più grande tradimento !



lunedì 14 ottobre 2019

14 Ottobre

Viene foondato il 14 Ottobre 2007 a Roma il Partito Democratico, un partito che nelle intenzioni dei prototori avrebbe dovuto coinvolgere tutte le anime del Centro-Sinistra italiano, dagl ex-comunsti, ai repubblicani, ai socialisti ed i verdi. In realtà il pluralismo culturale-politico si è frequentemente trasformato il lotta interna fra le compnenti.
Sotto la Segreteria di Renzi il Pd è entrato a far parte del Partito Socialista Europeo. Ma molti osservatori in esso leggono piuttosto una linea politica neo-liberista piuttosto che socialdemocratica. 

Alle elezioni del 2008 il partito ha ottenuto il 33,7% dei voti con oltre 12 milioni di voti alla Camera e più di 11 milioni al Senato, risultando il secondo partito italiano. 
Alle elezioni del 2013 il partito, presentandosi in coalizione con Sinistra ecologia e libertà e Partito Socialista Italiano, Italia. Bene comune, ha ottenuto la maggioranza alla Camera dei Deputati e la maggioranza relativa al Senato, ma non i numeri sufficienti per formare un governo di centrosinistra. 
Alle elezioni europee del 2014 il PD ha raggiunto un risultato storico, superando il 40% dei voti. Alle elezioni politiche del 2018 si è presentato in coalizione con altri partiti di centrosinistra, coalizione che ha ottenuto circa il 22% dei voti. Il PD si è attestato intorno al 19%, raggiungendo il minimo storico. Dopo il deludente risultato Renzi si è dimesso e M. Martina ha assunto il ruolo di segretario reggente, poi eletto segretario nel luglio dello stesso anno dall'assemblea del partito. Al congresso dell'anno successivo, dopo aver vinto le primarie, è stato eletto segretario N. Zingaretti. Alle elezioni europee del 2019 il partito ha recuperato consensi attestandosi intorno al 22%.

domenica 13 ottobre 2019

Eco della Brigna, n. 127, edito a Mezzojuso a cura di Don Enzo Cosentino




















































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































Noi esseri umani. Riflessioni

"Antropos" è una parola greca che signiifica "uomo" attraverso cui oggi si intende esprimere il riferimento a quella realtà che è l'uomo, l'essere umano.
Antropologia per la verità non ha un significato univoco. L'antopologia fisica è una branca del sapere che studia l'uomo sotto l'aspetto biologico e sotto quello della struttura fisico-somatica.
L'antrpologia culturale prova a ricostruire le origini storiche e le manifestazioni culturali dell'umanità in relazione agli ambienti in cui si sono manifestate.
L'antropologia filosofica invece si occupa, prova ad occuparsi del significato della presenza, dell'esistenza, dell'uomo.

L'ultima di queste branche del sapere è quella che prova a risponderci sull'essere dell'uomo considerato globalmente. Alla ricerca umana tuttavia ancora adesso sfugge qualcosa di essenziale racchiudibile nelle seguenti domande:
--chi è l'uomo ?
--perchè esiste ?
--quale è il senso della storia personale di ciascuno e della storia in generale?
--chi è davvero ciascuno di noi ?

Certo, ci sono le religioni che forniscono punti di vista sul senso ultimo dell'esistenza. Ci sono ancora intuizioni emotive di varie personalità che vengono espresse in vari modi poetico-artistici.

La filosofia punta tutto sulla ragione umana per scrivere, dialogare e interrogarsi su argomenti e controargomenti fiinalizzati a cercare il senso ultimo sul tema "chi è l'uomo".

Solamente l'uomo si interroga su se stesso e si vede come il problema da risolvere, come essere che si meraviglia e si interroga oltre che sull'intero mondo anche su se stesso.

13 Ottobre

-Il 10 luglio 1943 gli alleati sbrcan in Sicilia
-l'8 Settembre 1943 l'Italia firma l'armistizio
-il 12 Ottobre 1943 l'Italia dichiara guerra alla Germania
Dopo avere firmato l'8 settembre 1943 l'armistizio con gli alleati l'Italia  il 13 Ottobre del 1943 dichiara guerra alla Germania. Nell'intervallo fra le due date i tedeschi avevano catturato e trasportato in Germania 600mila soldati italiani che acquistano, adesso, lo status di prigionieri di guerra. 

I giornali di oggi






Alle radici del Cristianesimo

Ho passato circa dieci anni a tentare di orizzontarmi in questi orizzonti spirituali. Per me la spaccatura è stata superata nel mistero dell'Uni-Trinità quali me l'hanno fatto intuire la telogia e la mistica del cristianesimo originario.
Nell'abisso del Dio vivente, l'unità non elimina la diversità personale ma coincide con essa. L'assoluto non è al di là della persona ma costituisce la sua profondità e la sua traasparenza. L'assoluto, oserei dire, è il contenuto della comunione, l'essere e la persna non sono più in contrasto, l'essere è "relazionale".
(Olivier Clément è stato uno scrittore, 
storico, poeta e teologo già ateo e 
passato al Cristianesiimo ortodosso, 
di nazionalità francese.
-17 novembre 1921-15 gennaio 2009)
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„Molti hanno tentato di sopprimere il nome del Crocifisso, ma hanno ottenuto l'effetto contrario. Questo nome rifiorì sempre di più e si sviluppò con progresso crescente. I nemici invece sono periti e caduti in rovina. Erano vivi che facevano guerra a un morto, e ciononostante non l'hanno potuto vincere.“  
 Giovanni Crisostomo

E' stato un vescovo e teologo greco antico. 

Fu arcivescovo di Costantinopoli. 

sabato 12 ottobre 2019

Vivere nei paesini. Poco stress e molte possibilità per osservare e per ascoltare

Domeniche contessiote
Alcuni amici, amici del periodo pre-pensionamento, chiedono del perchè vivere in un paesino che, a loro dire, offre poco in termini di distrazioni ed altre cose simili. La risposta è sempre la stessa: un paesino nonostante la carenza di servizi e la difficoltà di collegamenti stradali, ridotti allo stato di trazzere, è pur sempre preferibile in termini di vivibilità umana alla grande città, caotica e facile a distrarre dai veri valori umani.
Tratto a valle della Via Morea.
In tempi lontani era un tratto di strada più che affollata da
famiglie residenti.
Oggi gran parte delle
abitazioni sono disabitate.
Certo, le domeniche qui non sono granchè diverse dagli altri giorni della settimana, quando oltre a dare una occhiata a ciò che resta dell'orto estivo, a cominciare a pensare alla prossima raccolta delle olive, c'è da partecipare alla sempre splendida celebrazione liturgica bizantina domenicale curata dal prezioso per noi contessioti Parroco papàs Nicola,  o anche a quella curata dall'attento Don Andrea, oppure nel vicino borgo di Piano Cavaliere dall'amico papàs Josepf Borzì. 
C'è pure la possibilità di partecipare alla messa nell'oasi di Pizzillo, curata dallo scrittore prolifero e amico, padre Pietro Gullo. 
Si, questo tipo di domeniche non può essere il massimo per chi è sempre vissuto in città. E' difficile per essi cogliere l'aria (il senso di vita) locale che è più eloquente, più comunicativo di tanti discorsi e di tante dimostrazioni da cogliere, come invece avviene nelle città.

E poi qui abbiamo il vantaggio di conoscerci tutti fra i circa mille effettivamente residenti. Nei discorsi non esistono mai premesse, si è già subito alla sostanza. Il più delle volte non serve nemmeno una parola, basta una guardatina al viso dell'interlocutore e già si acquisisce un altrimente complesso discorso.
Certo, ci sono periodi complicati pure in una piccola comunità quali quelli elettorali per le amministrative locali. Per fortuna hanno carenza quinquennale.

Eppure, domani domenica alle 18,oo, ci fa sapere un componente la Giunta e noi volontieri ne riferiamo, si svolgerà un incontro nei pressi dell'antica piazza Umberto fra i sostenitori dell'Amministrazione per discutere del tema che in questi giorni è divenuto attuale in tutte le famiglie "l'acqua è pubblica e va quindi gestita direttamente dal Comune o ...".
Gli incontri pubblici, da chiunque promossi, costituiscono "evento" nelle piccole realtà. Realtà che apparentemente vanno sempre più spegnendosi. Purtroppo. 

Archivi pubblici. Nessun foglio di carta finisca fuori dalle sedi cui appartiene.

Non c'è dubbio che i documenti, le carte, e gli archivi della pubblica ammnistrazione sono di varia rilevanza e di varia importanza. Gran parte di esse costituiscono, in ogni caso "beni culturali". Ai nostri giorni cogli archivi informatici, nell'intenzione di trasmettere alle future generazioni tracce della Storia dei nostri giorni, oltre ai documenti cartacei vengono conservati i supporti informatici. Sappiamo dell'operato, ad esempio di Francesco Crispi, accedendo agli archivi della Camera, del palazzo del governo, e agli archivi delle prefetture. Se questi organismi non conservassero documenti e riferimenti di quel personaggio, ben poco potremmo leggere sui libri di Storia su Francesco Crispi.
Sappiamo della Lega dei Fasci Siciliani di ogni paesino perchè gli organi pubblici hanno curato gli atti che le leggi, condivise o meno, di allora prevedevano. Li hanno conservati.
Le generazioni future sapranno di noi, della nostra competenza, diligenza e visione solamente se noi sapremo lasciare loro tracce (cartacee e/o informatiche) sui nostri giorni. 
Carte che per noi possono apparire irrilevanti, insignificanti, inutili, che però nelle mani degli storici diventano più preziose dell'oro, o dei diamanti.

Tra i documenti che compongono l’archivio di qualsiasi ente, che sia pubblico o privato, rlevante o proveniente da un qualsiasi paesino dei Monti Sicani, esiste una connessione logica e formale chiamata vincolo archivistico

Il valore giuridico-amministrativo e informativo di un documento non è solo costituito dai dati in esso contenuti, ma si fonda anche necessariamente sul suo contesto d’origine e di utilizzo (perciò si dice che un documento non può essere separato dai suoi meta-dati archivistici). 
I documenti debbono essere fin dall’origine aggregati in unità archivistiche (ad es. il fascicolo, che è la raccolta ordinata dei documenti prodotti e accumulati nel corso della trattazione di un affare, o riguardanti un determinato oggetto). 
Le unità archivistiche si aggregano a diversi livelli e da ultimo in serie (raggruppamenti effettuati con criteri di omogeneità di contenuto o di forma: ad es. la serie delle deliberazioni, la serie dei fascicoli del personale, la serie delle concessioni edilizie, ecc.).

L'archivio storico è costituito dai documenti relativi agli affari esauriti da oltre quaranta anni (art. 30 c.4 D.Lgs 42/2004).

12 Ottobre


Fratelli d'Italia
Il risorgimentale inno patriottico scritto da Goffredo Mameli viene adottato, in via provvisoria il 12 Ottobre 1945, come inno della ancora neo-nata Repubblica Italiana.
 Si deve alla città di Genova Il Canto degli Italiani, scritto nell'autunno del 1847 dall'allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, nato in un clima di fervore patriottico che preludeva alla guerra contro l'Austria.
L'immediatezza dei versi e la melodia ne fecero il più amato canto dell'unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi. Non a caso Giuseppe Verdi, nel suo Inno delle Nazioni del 1862, affidò proprio al Canto degli Italiani - e non alla Marcia Reale - il compito di simboleggiare la nostra Patria, ponendolo accanto a God Save the Queen e alla Marsigliese.
Fu quasi naturale, pertanto, che il 12 ottobre 1946 l'Inno di Mameli divenisse l'inno nazionale della Repubblica Italiana.

venerdì 11 ottobre 2019

Turchi-Curdi. L'Occidente non credibile sul discorso dei diritti umani

Il dramma che sta vivendo il Medio Oriente in queste ore con la scacciata del popolo curdo dalla propria terra ad opera del presidente turco, Erdogan, lascia riflettere solamente chi ha seguito le vicende di quell'area negli ultimi anni.
Erdogan, o meglio, il suo paese è membro di primo piano della Nato in quanto l'esercito turco è il più consistente dopo quello Usa all'interno della Nato. Erdogan nello stesso tempo è amico della Russia di Putin e mette in risalto questo aspetto ogni volta che deve aumentare il "prezzo" nei confronti dell'Occidente.
Erdogan riceve parecchi miliardi dall'Europa perchè blocchi i flussi di migranti medio-orientali che -se non ostacolati- dilagherebbero verso l'Europa attraverso quella che viene chiamata la rotta balcanica 

L'Europa che chiede ad Erdogan di bloccare
l'offensiva contro i curdi, per ragioni umanitarie, è
davvero poco credibile .
Erdogan replica infatti:
«Se l'Unione europea insiste a ostacolare la nostra
 operazione contro i curdi definendola
un'occupazione apriremo le porte a
 3 milioni e 600mila rifugiati e li manderemo da voi»
Potremmo continuare con quello che è l'equivoco "medio-orientale", ma riteniamo già di aver chiarito  come sia gli Usa che l'Europa stanno recitando una farsa semplicemente parolaia nei confronti di Erdogan. 
Nè l'Occidente, nè la Russia, nè Ergogan hanno la propria coscienza a posto su cò che sta accadendo ai danni del popolo curdo, un popolo che si è sacrificato nella lotta all'Isis e che adesso non può contare su nessun alleato

Se Erdgan fa la voce grossa è perchè egli sa che i presunti buonisti occidentali stanno semplicemente recitando, ma sono impediti ad agire per la loro sporca coscienza: gli hanno infatti chiesto di tenere bloccati in campi di raccolta 3,5milioni di medio-orientali in cambio di miliardi contanti.

Di quale umanità possono parlare i paesi europei per la vicenda "curda" qundo essi pagano Erdogan per trattenere nei campi di raccolta 3,5milioni di esseri umani ?

Conclusione: 
La Storia, la Cronaca, la Politica, i Sentimenti si intrecciano sempre strettamente con i problemi della Cultura. E la cultura dell'Occidente è fondata sull'egoismo, sul buonismo di facciata ed il portafoglio sul cuore.
Detto in altre parole, sull'ipocrisia.

Degrado ambientale. E' questione di scarso attaccamento alla terra in cui si vive

La foto è stata scattata nella mattinata di oggi 11.10.2019
ai bordi della strada di collegamento Sambuca-Contessa,
nell'area prossima a dove le tabelle segnaletiche indicano il
confine della provincia di Agrigento da quella di
Palermo.

Come a voler significare "terra di nessuno"

Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sulle strade pubbliche da parte di ignoti, si riscontra all’ordine del giorno un pò dovunque ed ovviamente suscita il disappunto e la riprovazione dei cittadini, di coloro che non capiscono  le ragioni di questa inciviltà dal momento che in tutti i comuni d'Italia è previsto un preciso regime di raccolta.
 L'auspicio è che le autorità competenti, dal canto loro, adottino le misure necessarie per reprimere l’inciviltà, e si adoperino nei limiti del possibile per ripristinare lo stato dei luoghi.

11 Ottobre

Avvistamento America
L'equipaggio della flotta al comando di Cristoforo Colombo l'11 Ottobre 1492 avvista, il nuovo continente americano.
 Colombo il giorno successivo all'istamento raggiunse un'isola dell'arcipelago di Bahama, da lui chiamata San Salvador, dopo due mesi di navigazione e dopo aver represso un principio di ammutinamento.
Pensando di essere arrivato in Cina toccò invece Cuba, definita da Colombo «l'isola più bella che occhio umano abbia mai visto» e Haiti che chiamò Hispaniola. 
Credette anche di essere arrivato in Giappone perché confuse la parola indigena Cibao con Cipango, nome dato nel Medioevo al Paese asiatico.

giovedì 10 ottobre 2019

Contessa Entellina. Interrogazione di minoranza sul futuro della gestione idrica locale

L'8 ottobre scorso si è svolta una seduta del Consiglio Comunale di Contessa Entellina presieduta dal Vice Presidente del Consiglio, Tiziana La Motta. In assenza del Sindaco gli atti sono stati relazionati dal Vice-Sindaco Antonino Cicchirillo.

Fra i primi punti iscritti all'ordine del giorno spiccava una interrogazione del consigliere di minoranza dott. Sergio Parrino avente ad oggetto GESTIONE RISORSE IDRICHE COMUNALI.
Il Consigliere, nel testo scritto, premette di avere per un decennio mantenurto la linea politico-amministrativa sempre in direzione del mantenimento della gestione pubblica del settore. Linea politica condivisa per l'intero decenniio anche dalla minoranza di allora, peraltro espressa anche in una apposita mozione. Il consigliere Parrino scrive ancra nell'interrogazione che secondo voci che circolano in paese funzionari dell'AMAP di Palermo avrebbero ispezionato lo stato della rete ed avrebbero acquisito documentazine presso gli uffici comunali. Stante che finora il Consiglio non è stato informato su eventuali iniziative sulla problematica gestionale della gestione idrica, il consigliere di opposizione chiede di conoscere quali siano le reali intenzioni dell'Amministrazione Comunale.

All'interrogazione ha risposto il Vice-Sindaco, Antonino Cicchirillo, il quale dopo avere giustificato l'assenza del Sindaco ai lavori consiliari dovuta alla partecipazione ad una contemporanea riunione, sulla tematica gestione acque, presso l'ANCI, assicura che gli intendimenti dell'Amministrazione in carica sono quelli di proseguire con la gestione diretta del sistema di erogazione idrica.

Circa la presenza dei funzionari AMAP negli uffici comunali, il vicesindaco riferisce che si è trattato di una visuta prettamente tecnica presso gli uffiici  del Servizio Tecnico. Il Vice Sindaco precisa che la gestione diretta gode di tutti i requisiti normativi per poter essere proseguita.
Il cnsigliere interrogante si dichiara insoddisfatto e sollecita l'Amministrazione a dare attuazine all'art. 147 del D.lgs 152/2006.

Medio Oriente. I curdi ieri ci erano utili; oggi non più

I curdi sono stati amici dell'Occidente nella guerra contro l'Isis; hanno fatto tanto per salvare l'Iraq e la Siria dalla follia delle bande dell'Isis.
Oggi secondo l'Occidente, secondo Trump e secondo tanti suoi alleati Nato, i curdi non servono più e li si può dare in pasto al regime turco di Erdogan.
Perchè ?

In nome del realismo politico la democratica Europa ritiene che consegnare al regime autoritario turco il popolo curdo e continuare a dargli miliardi di euro per ricevere in cambio il blocco di milioni di profughi siriani che "invaderebbero" il nostro continente, sia un "affare conveniente" ed opportuno.
In fondo, la Turchia dietro pagamento fa per noi europei il lavoro sporco di tenere prigionieri nei ghetti-campi profughi milioni di Medio Orientali che potenzialmente si ritiene che potrebbero venire da noi. 
Se oltre ai miliardi diamo ai turchi pure la possibilità di invadere i territori curdi ... che ci costa ?
I diritti umami, il rispetto dei confini di ciascuna realtà, sono ... parole. 
Noi diciamo di volere la democrazia ma al primo semi-dittatore che ci fa un favore dis-umano noi "demcratici"  gli consentiamo di poter invadere i territori dei popoli confinanti.

Costituzione Italiana. La democrazia costa inevitabilmente più di una dittatura

Martedì scorso nell'Aula della Camera i deputati in numero di 553 hanno votato una sorta di suicidio assistito del Parlamnto. Tranne il M5S che aveva la sua buona ragione demagogica-populista per esigere il taglio di 1/3 del numero dei parlamentari, tutti gli altri partiti si sono dovuti sforzare nel trovare buone ragioni sul loro voto.

Soprattutto i deputati Pd hanno dovuto sudare sette camicie per spiegare e trovare argomentazioni sul perchè dopo tre precedenti voti contrari all'iniziativa si accingevano a votare favorevolmente. Si è trattato ovviamente di argomentazioni imbarazzanti e in qualche caso infondate. 
Forza Italia e Renziani, ancora scioccati di essere stati bocciati dal corpo elettorale su loro iniziative parallele ma diverse, la prima bocciata in un referendum che proponeva la repubblica presidenziale ed i secondi bocciati nella volontà di abolire sostanzialmente il Senato.
Entrambi dopo aver votato favorevolmente alla proposta M5S sostengono adesso di voler proporre un referendum. Valli a capire !

La riduzione dei costi, cavallo di battaglia demagogica dei M5S, è ridicola al punto che c'è stato qualche giornale che ha fatto sapere che la dittatura, se fosse buono l'argomento sui sistemi istituzionali, costerebbe molto meno. Costerebbero inoltre molto meno le elezioni presso il sistema Casaleggio; quel sistema opaco che viene passato come deriva ultima della finta democrazia populista.


10 Ottobre

Era il 10 Ottobre 1985 quando un caccia usa intercetta un aereo egiziano con a bordo i dirottatori della nave Achille Lauro e lo forza ad atterrare nella base militare americana di Sigonella, ma in territorio italiano.
Si aprì, allora, una crisi inimmaginabile fra Italia e Usa, due paesi dell'alleanza atlantica, circa la competenza a dover arrestare quei terroristi. Si trattò di una questine di dignità nazionale.

Presidente della Repubblica era Cossiga, Craxi era presidente del Consiglio, Spadolini ministro della Difesa e Andreotti degli Esteri. 
Quando il 737 atterra a Sigonella, scortato dai caccia USA, c’è una novità: volando in formazione  un Lockheed C-141 Starlifter ha a bordo il generale Steiner, capo degli incursori americani. 
Atterrano senza autorizzazione. 
Dalla torre di controllo il generale Ercolano Annichiarico li vede e manda due blindati davanti e dietro il 737 dove stanno gli attentatori, affinché lo guidino nella zona della base a giurisdizione italiana. 
Il piano degli americani che intendevano operare da sè in area usa crolla. 
I militari italiani ed i carabinieri si dispongono in cerchio attorno al 737, armi in pugno. 
Dal C-141 escono i militari americani che invadono la parte di base italiana, circondano i carabinieri e gli puntano i fucili contro. 
Il generale Annichiarico vede la scena e chiama i rinforzi. Arrivano due battaglioni di carabinieri che circondano gli americani.

C'è in gioco la dignità del Paese, che gli Usa intendono trattare come avevano sempre fatto con uno qualunque dei paesi sudamericani, subordinati alla Cia. 
Craxi, sapeva che da quel momento non sarebbe stato più riferimento di prim'ordine del governo Usa. Autorizzò tutte le esigenze di circostanza per far valere la competenza nazionale italiana in territorio italano.
Avere difeso la dignità del Paese gli costò da lì in poi tantissimo sul piano politico e personale, ma questa è un'altra storia ben nota.

mercoledì 9 ottobre 2019

Mulini e mulinara. Alla ricerca della Sicilia pre-moderna e non ncora contempranea

I mulini di Bagnitelle precedono
o seguono la fondazione di Contessa E. ?

Del quattrocento siciliano ai nostri giorni conosciamo molti fatti e vicende, ciò che probabilmente manca è un inquadramento complessivo che ci dia una sintesi. Se la diagnosi ora esposta è corretta è evidente che la narrazione non può che risentire dei particolari interessanti finora mancanti .
Trattando di mulini e di impianti pre-industriali una cosa certa la possiamo dire. Allora, all'inizi di quel XV secolo, così come oggi all'inizio del del XXI secolo è stata introdotta una nuova moneta, una moneta forte come oggi lo è l'euro. Al fiorino che fino ad allora era moneta corrente è subentrato il ducato, moneta questa che integra l'economia siciliana con gran parte del Mediterraneo, e non solo: col napoletano, con parte della Toscana, con la repubblica di Genova, con le Fiandre e con la stessa Londra. La Sicilia del quattrocento (quando ancora gli arbëresh non erano arrivati) cominciava quindi ad integrarsi stto il profilo econmico con i vasti domini spagnoli e anche oltre. Il re di Spagna si fregiava del titololo di re d'Aragona, di Grecia, di Sicilia e duca d Atene e Neopatria.

Secolo complesso quello di cui vorremmo scrivere e che in altre pagine del Blog abbiamo visto avere come protagonisti, nell'area che ci interessa, villani dscendenti dagli arabi, casali realizzati con pietre a secco e rami di alberi, masserie e aziende appartenenti a baroni che vivevan nei castelli. 
Secolo davvero complesso quel quattrocento. A quanto riportat si aggiunga la continua minaccia che dalle coste potesse arrivare l'ondata, lo sbarco, dei turchi mentre -dall'interno- Ferdinando il Cattolico e la moglie Isabella avviavano la campagna di odio a cui è quindi seguita la cacciata degli ebrei, la fetta di popolazione siciliana più attiva ed intraprendente. La popolzione più operosa.

Secondo dati statistici, estrapolati da dati generali, la bilancia dei pagamenti del regno di Sicilia (comunque appendice del mondo aragonese) era attiva grazie all'esportazine di frumento, sale, tonno e zucchero. Le importazioni riguardavano allora la lana, il ferro ed altri minerali.
A proposito di minerali i libri di Storia riportano come le zecche dell'isola (erano tante, una per ciascun grande barone) su disposiizione reggia (re Alfonso) producessero falsi ducati d'oro veneziani che servirono al re aragonese di conquistare Napoli.

Ci resta da capire come e perchè l'area del Belice, che abbiamo già scrutata per essere sostanzialmente semideserta dal punto di vista umano, sia stata luogo di destinazione degli arbëreshe. 
Dobbiamo però meglio capire, prima, chi erano i baroni e che spazi occupassero all'interno dei vari domini aragonesi. 

9 Ottobre

L’attentato alla Sinagoga di Roma avvenne il 9 ottobre 1982  Morì un bambino di soli due anni e rimasero ferite 37 persone.

Sabato 9 ottobre 1982 gli ebrei romani stavano uscendo dal Tempio Maggiore.Era sabato ma anche Sheminì Azzereth, il giorno della benedizione dei bambini.

Improvvisamente alcuni giovani  estraggono da un tascapane qualcosa che lanciano in mezzo alla folla. Dopo quattro esplosioni in rapida successione si sentono i colpi di mitraglietta con cui gli attentatori si fanno strada per fuggire. Tutti urlano: sono grida disperate e di terrore. Sull’asfalto sono rimasti i corpi dei feriti, gli occhiali rotti, le borsette abbandonate, i libri di preghiere calpestati e perforati e dappertutto macchie di sangue.
Dopo un certo lasso di tempo che appare infinito, comincia ad accorrere gente per portare i primi soccorsi. Nel vecchio ghetto tutti scendono in strada mentre si odono le sirene della polizia e delle ambulanze.