Le giovani generazioni ci interpellano (5)
| L’uomo del terzo millennio vive una profonda contraddizione rispetto alla guerra, spesso considerata uno strumento arcaico di risoluzione dei conflitti, eppure ancora persistente. La guerra moderna, caratterizzata da tecnologie avanzate, cibernetica e droni, solleva la necessità di nuove competenze tattiche. |
dei compiti che deve risolvere
I giorni seguono l’uno l’altro. E …la Storia non la si trova solamente nei compendi, ma anche nella cronaca di ogni giorno di cui essa si nutre giorno dopo giorno, sistemando la situazione di prima per annunciare il dopo. Nell’immediato non usiamo mai la “S” maiuscola di Storia, ma la “c” minuscola di cronaca.
Eppure l’uomo si adopera, almeno prova, a non affidarsi solamente all’abusato destino della Storia. Ogni momento della nostra vicenda è sempre illuminata da lampi improvvisi su ciò che ci accade di volta in volta. Da quella didascalia a modo di film comunque nascono e si svolgono i nostri progetti di vita.
Sono milioni gli uomini che ogni giorno scorgono sorgere davanti a loro il futuro. Alcuni restano storditi perché l’avvenire si è materializzato in fretta; si tratta di quella logica dell’epoca, quasi che il futuro fosse una malattia contro cui doversi premunire.
_. _. _
N.P. ci fa osservare: Dal primo homo sapiens sono trascorsi 50.000 anni, e 2000 generazioni ci separano dall’ultimo ominide. C’è n’e’ stata una più umana delle altre ?
Nessun commento:
Posta un commento