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martedì 28 febbraio 2023

La politica, a che punto siamo?

 Secondo Giannelli





Corruzione ed italiani. Il caso di oggi scoppia a Palermo

 Quasi duecento le accuse e 42 gli indagati: 

   Pubblici ufficiali, in cambio di soldi, avrebbero    chiuso un occhio sulla regolarità di centinaia di pratiche automobilistiche (alla Motorizzazione).

Alla Motorizzazione civile di Palermo ancora una volta scoppia un caso. E' dal 1996 che ogni quattro anni vi viene avviata una inchiesta della Magistratura. Adesso l'occasione pare essere un giro di “mazzette” incassate dai pubblici ufficiali che avrebbero chiuso un occhio sulla regolarità di centinaia di pratiche automobilistiche. 

187 sarebbero i capi di imputazione e 42 gli indagati. 


Bisacquino. Ricordo dell'ex sindaco e co-autore di "memorie storiche" bisacquinesi

 Si svolgeranno oggi pomeriggio nella Chiesa Madre di Bisacquino, in piazza Triona, i funerali del già sindaco della cittadina nel primo quinquennio del terzo millennio, Peppuccio Nicolosi.

 Nicolosi, oltre che essere stato sindaco nella sua cittadina è stato anche, per decenni, tecnico comunale nel comune di Giuliana. 

 Lo vogliamo ricordare, anche perché con altri due concittadini, Peppuccio è stato autore di due voluminose pubblicazioni sulla storia, la cultura e il vivere bisacquinese di cui anche su questo Blog abbiamo riportato e conservato alcune pagine di presentazione. Gli altri due co-autori dei due consistenti volumi sono stati Totuccio Contorno e Pellegrino Margiotta (quest'ultimo pure lui deceduto appena un mese fa).

Qui di seguito (pigiando) possono richiamarsi e rileggere le riflessioni a suo tempo pubblicate sul blog relative alle memorie su Bisacquino, di cui Peppuccio Nicolosi è stato uno dei co-autori:


Bisacquino, Segreti e Misteri

"Frammenti di memorie"

Bisacquino

Bisacquino II



Storia e Cultura

Viaggio attraverso la Storia: 

appunti e riflessioni sull'uomo

A leggere le riflessioni e le testimonianze degli storici di tutti i tempi, noi occidentali siamo ciò che siamo perchè il nostro modo di ragionare non si discosta in nulla dal pensiero degli antichi Greci. Emberto Eco (1932-2016; semiologo, filosofo, scrittore, traduttore, bibliofilo e medievista. Saggista e intellettuale) sostiene: "E' stato il pensiero greco a formare il modo di pensare del mondo occidentale e solo comprendendo che cosa avessero pensato i Greci noi possiamo capire come abbiamo continuato a pensare negli ultimi tre millenni circa. Anche se tutto il pensiero occidentale fosse sbagliato, occorrerebbe conoscerlo per capire da dove veniamo e che cosa siamo".

Il nostro modo di vedere la realtà che ci circonda, di pensare e di organizzarci nel vivere in mezzo agli altri (la filosofia)  nasce dalla meraviglia di fronte al mistero delle cose che ci stanno attorno, sostiene ancora Eco che poi prosegue "da atti di meraviglia nascono le dottrine di Talete, di Anassimandro e di Anassimene".

 Il "pensiero", che guida ancora oggi noi occidentali, dal mondo greco transitò in quello romano-latino, plasmò la visione cristiana, il conseguente mondo medievale, ed arrivò senza produrre rotture brusche col Rinascimento, semmai inserì una nuova concezione del rapporto uomo-Dio-mondo, ponendo l'uomo quale centro attivo, protagonista e misura di tutto ciò che esiste.

 Tra Quattrocento e Cinquecento inizia effettivamente una nuova era, epoca di rinnovamento, che introduce la convinzione che l'ordine del mondo (e della società) non sia immutabile e che sia missione irrinunciabile dell'uomo quello di trasformarlo.

 Il Seicento, fu un secolo di instabilità, di inquietudini e di spaesamento e fu però il secolo della "Scienza", delle "utopie" che porterà con sè il sorgere della "cultura europea".

Il "Settecento" è riconosciuto come l'alba della "ragione", quel filtro che si impone su tutti i campi e su tutti i livelli di indagine. Kant è divenuto l'anello di congiunzione col modo di pensare dei nostri giorni. 

Uomini e Storia. Pavel Florenskij (8)

Processione delle Icone nella
prima domenica di Quaresima
 
Florenskij: ...Noi veneriamo le icone, bruciamo l'incenso davanti a loro affinché la riverenza giunga fino all'Archetipo.

 Domenica scorsa, 26 febbraio, nel rito bizantino è stata celebrata la domenica dell'Ortodossia: La prima domenica di Quaresima è detta “Domenica dell’Ortodossia” perché si ricorda la vittoria sull’iconoclastia e il ristabilimento della venerazione delle icone, avvenuta al II Concilio di Nicea nel 787 e poi confermato con il Sinodo di Costantinopoli dell’ 843, celebrato proprio nella prima domenica della Grande Quaresima.

 In ricordo del ristabilimento del culto delle icone, si svolge una breve processione nei pressi delle chiese con le icone che si trovano in chiesa e con quelle portate dai fedeli dalle loro case.

= = =

 Nella decima lezione sulla concezione cristiana che Pavel Florenskij tenne tra il mese di agosto e il mese di dicembre 1921 all'Accademia teologica di Mosca si concentrò sulla ricerca di una collocazione storico-culturale e sui presupposti logici per la rifondazione di una concezione cristiana ed ecclesiale del mondo. Era quello il tempo di smobilitazione delle istituzioni della Chiesa in Russia, tante delle quali vennero trasformate in musei. Era un periodo in cui, i credenti in segreto e nelle proprie case riscoprivano il valore delle icone. 

 In una lunga riflessione sull'icona Florenskij ebbe a scrivere: "...Vorrei trattenermi un pò sul concetto di icona. Secondo quanto stabilito dal Concilio ecumenico si tratta di un'immagine che rammenta l'Archetipo. Noi veneriamo le icone, bruciamo l'incenso davanti a loro affinché la riverenza giunga fino all'Archetipo. Si tratta di terminologia platonica. L'Archetipo non è pensiero, "idea" concepita come astrazione di una rappresentazione, ma realtà spirituale, quell'essenza spirituale che rende santo il santo stesso,quella forza che modella la sua figura spirituale e il suo organismo, che risplende nel suo sembiante, nel sembiante che vediamo attraverso lo strato superficiale del suo corpo. L'immagine è in primo luogo energia del corpo santo, in secondo luogo ciò che un artista coglie dell'essenza del santo.

Osservando l'immagine, l'intelletto -punto cruciale dell'essere spirituale, nel significato dei Santi Padri- si innalza dall'immagine all'Archetipo, secondo quanto ha stabilito il Concilio ecumenico, attraverso la reminescenza. . . .". 

lunedì 27 febbraio 2023

Piana degli Albanesi. Fra gli elettori delle primarie pd un 103enne

Passione ed impegno politico

 Ieri si sono svolte le primarie del Pd  per scegliere il nuovo Segretario Nazionaler. In Sicilia, a Piana degli Albanesi, al seggio  si è presentato fra i tanti anche un 103enne, Giorgio Guzzetta.

 Guzzetta a Piana degli Albanesi è figura storica, da sempre militante nella Cgil, frequentatore della locale Casa del popolo. E' ormai uno dei pochissimi testimoni in vita della strage di Portella della Ginestra del primo maggio 1947, quando la banda di Salvatore Giuliano sparò contro i contadini riuniti davanti al sasso Barbato per la festa del lavoro. Caddero allora 11 morti e 27 feriti. E quel giorno a Portella delle Ginestre c'era anche Guzzetta, che riuscì a scampare alla furia di fuoco.

  Dell'eccidio Guzzetta ha conservato nitida memoria e da quella vicenda sortisce ancora adesso la forte passione Ad accoglierlo al seggio -con gande calore-  sono stati gli scrutatori. 

Politica e Pd. Elly Schlein sarà capace di sorprendere gli italiani?

Pragmatismo o ideologismo? 

   Il Pd, per la prima volta della sua non lunga storia ha un leader donna, Elly Schlein, ma la novità non sta in questa circostanza. Il partito si è diviso quasi a metà fra Bonaccini e Schlein; da una parte l'ala dei riformisti che finora hanno tenuto ferma la linea filo-ucraina e che non si è mai ritenuta soddisfatta nell'avere avuto a che fare con i 5S, dall'altra un filone più o meno ideologizato che potrebbe -fuori tempo-  rimaneggiare con ideali e anime di impronta -appunto- ideologica, distanti dalla realtà del terzo millennio. 

 L’esperienza PD, fino ad oggi,  è che i segreteri non durano a lungo. Va comunque riconosciuto che Elly Schlein è comunque una novità e persino un esperimento.

 Se la gente percepirà che dietro di lei ci sono i soliti Prodi, Bersani etc. la sua non sarà più una novità,  e non sarà un esperimento di lunga durata. Lo stesso accadrà se la carica ideale che sicuramente la anima assumerà un carattere ideologizato, come a Sinistra è frequentemente accaduto, e che sarebbe  distante dalla realtà.  Ad un Paese del terzo millennio non è mai facile parlare come si vorrebbe che fosse, piuttosto di come è.

Spid e Carta di identità elettronica. Il governo punta ad eliminare lo Spid

Come si usa?

 Ci è stato chiesto di soffermarci, più ampiamente di quanto fatto in precedenti tempi, sull'uso dello SPID, l'utilissimo strumento finora dimostratosi agevole per accedere ai cassetti individuali intestati a ciascun cittadino presso le varie branche  della Pubblica Amministrazione.

  Torniamo, pertanto, sulla questione SPID, diluendo in più pagine giornaliere le funzioni e le modalita' d'uso di questa preziosa chiave di accesso.

= = = 

Nello scorso anno 2022 sono state attivate oltre 6 milioni di ulteriori identità digitali Spid, per un totale di oltre 33,5 milioni di utenze rilasciate ai cittadini della Repubblica. 

 I gestori del sistema SPID sono: in assoluta prevalenza Poste Italiane, e poi alcuni operatori privati (Aruba....). Sono tuttavia di imminente scadenza le convenzioni Stato-Operatori ed entro tempi ristretti la Politica dovrebbe fare sapere se, come e quando verranno rinnovate.

 Lo Spid è -come detto- un servizio gratuito per l'individuo o l'ente che ne fa uso, fatto salvo l'iniziale piuttosto modesto costo di attivazione. I provider, ossia gli operatori privati (Aruba ....), chiedono allo Stato 50 milioni di euro per compensare le spese che devono sostenere. 

 Per trovare un accordo rimangono poche settimane di tempo e nel frattempo voci governative hanno lasciato intendere che lo Stato potrebbe monopolizzare l'intero servizio, rivalutando e superando con la Cie (carta identità elettronica) lo Spid.

Cosa fare con lo Spid? 

(senza la necessità uscire da casa)

 Spid non è altro che il Sistema Pubblico per l’Identità Digitale che permette a cittadini e alle imprese di accedere con un unico login (chiave riservata individualer) ai servizi online di tutte le pubbliche amministrazioni e (liberamente) dei privati aderenti al sistema.

  Viene usato per accedere a tutti i servizi Inps (pensioni, casse integrazioni, assegni familiari etc),  compresa la richiesta del Reddito di cittadinanza. Utile è l'accesso per i contribuenti ai servizi dell’Agenzia delle Entrate (dalla compilazione del 730 online al pagamento delle tasse). E' utile anche per pagare il bollo auto.

  Nelle prossime pagine vedremo come avvalersi dello Spid.

Per non dimenticare. Eventi dall'inizio del 2000

  La realtà politica, sociale, economica

Volendo cogliere la condizione in cui versa Contessa Entellina in termini sociali, non serve additare semplicemente la degradata viabilità di collegamento del centro abitato col mondo esterno. Probabilmente avremo modo di soffermarci pure su questa irrisolvibile (da sempre) situazione. 

 Basta invece evidenziare che qui, a Contessa, non si legge nemmeno un "quotidiano", nemmeno un "settimanale"!  Da poche settimane ha chiuso i battenti l'ultima edicola  (che peraltro si occupava pure di altri articoli).

 Il giornale, il numero dei giornali diffusi, per quanto può sembrare  poca cosa, sono un indice  significativo per valutare il quadro umano delle comunità locale, tanto che pure l'Istat si interessa e pubblica dati ed indici statistici.
 La chiusura di un esercizio commerciale/artigianale/professionale è sempre per gli occhi attenti segnale di un quadro migratorio inarrestabile che deve tutti sempre farci riflette. 
Perchè le nostre strade e le nostre piazze si svuotano, recando con sè, conseguentemente, l'estinzione delle iniziative di intraprendenza economica?
 Lo spiegano le tavole Istat che qui riportiamo e che sono indicativamente relative all'ultimo ventennio.
  Per evitare equivoci, precisiamo che quanto accade a Contessa E. lo ritroviamo, quasi pari pari, su tutta l'area interna della Sicilia. Da noi la situazione è più evidente perchè qui esiste la prevalenza assoluta del comparto agricolo rispetto ad altre intraprendenze produttive che raramente si sono radicate a causa, anche, delle disastrate strade di collegamento col ... mondo.

Movimento naturale della popolazione

Il movimento naturale della popolazione in un anno è determinato dalla differenza fra le nascite ed i decessi ed è detto anche saldo naturale. Le due linee del grafico in basso riportano l'andamento delle nascite e dei decessi negli ultimi anni. L'andamento del saldo naturale è visualizzato dall'area compresa fra le due linee.

Grafico movimento naturale della popolazione Comune di Contessa Entellina (PA)

La tabella seguente riporta il dettaglio delle nascite e dei decessi dal 2002 al 2021. Vengono riportate anche le righe con i dati ISTAT rilevati in anagrafe prima e dopo il censimento 2011 della popolazione.

AnnoBilancio demograficoNasciteVariaz.DecessiVariaz.Saldo
Naturale
20021 gennaio-31 dicembre23-37--14
20031 gennaio-31 dicembre12-1123-14-11
20041 gennaio-31 dicembre13+122-1-9
20051 gennaio-31 dicembre16+321-1-5
20061 gennaio-31 dicembre11-523+2-12
20071 gennaio-31 dicembre18+7230-5
20081 gennaio-31 dicembre15-316-7-1
20091 gennaio-31 dicembre14-120+4-6
20101 gennaio-31 dicembre14023+3-9
2011 (¹)1 gennaio-8 ottobre11-321-2-10
2011 (²)9 ottobre-31 dicembre1-105-16-4
2011 (³)1 gennaio-31 dicembre12-226+3-14
20121 gennaio-31 dicembre9-322-4-13
20131 gennaio-31 dicembre7-232+10-25
20141 gennaio-31 dicembre11+420-12-9
20151 gennaio-31 dicembre9-224+4-15
20161 gennaio-31 dicembre12+322-2-10
20171 gennaio-31 dicembre12026+4-14
2018*1 gennaio-31 dicembre14+227+1-13
2019*1 gennaio-31 dicembre6-831+4-25
2020*1 gennaio-31 dicembre19+1333+2-14
2021*1 gennaio-31 dicembre4-1515-18-11
(¹) bilancio demografico pre-censimento 2011 (dal 1 gennaio al 8 ottobre)
(²) bilancio demografico post-censimento 2011 (dal 9 ottobre al 31 dicembre)
(³) bilancio demografico 2011 (dal 1 gennaio al 31 dicembre). È la somma delle due righe precedenti.
(*) popolazione post-censimento

===
CONOSCERE CONTESSA ENTELLINA

dati finora resi pubblici: Istat 

Contribuenti, redditi e imposte a Contessa Entellina

Numero di contribuenti per il comune di Contessa Entellina: 1.093

Redditi e contribuenti per tipo di reddito

CategoriaContribuentiRedditoMedia annualeMedia mensileAnno precedenteVariazione
Reddito da fabbricati472€ 250.092€ 529,86€ 44,15€ 45,88€ -1,72
Reddito da lavoro dipendente495€ 5.865.154€ 11.848,80€ 987,40€ 1.135,44€ -148,04
Reddito da pensione471€ 4.961.992€ 10.535,01€ 877,92€ 891,77€ -13,85
Reddito da lavoro autonomo8€ 260.108€ 32.513,50€ 2.709,46€ 1.576,52€ 1.132,94
Imprenditori in cont. ordin.0€ 0€ 0,00€ 0,00€ 2.196,46€ -2.196,46
Imprenditori in cont. sempl.30€ 364.946€ 12.164,87€ 1.013,74€ 956,78€ 56,96
Redditi da partecipazione23€ 169.298€ 7.360,78€ 613,40€ 598,75€ 14,64

La Riflessione

Perché l'ipocrisia? 

 L' "avere carattere",  l'essere coerenti, ai nostri giorni, nel nostro Paese, e forse fuori del nostro Paese, sono tutti fattori sociali che raramente si colgono in giro, via via che la società, qualunque società, crede di divenire più prospera, più coerente.

 Salvaguardare l'ambiente significa mitigare l'impronta dell'uomo, tutelare e conservare gli habitat (soprattutto delle specie minacciate), tutelare e conservare la biodiversità, garantire la presenza di acqua ed aria pulite per tutte le specie, limitando l'inquinamento e i danni all'ambiente.

*     *     *


In Italia (ma anche altrove) le cose non sono cambiate molto. Onestà e correttezza sono presenti, ma sono rare. Si insegna poco, si impara poco, si studia poco, si fa poca ricerca, si inventa poco. 

Roberto Vacca 

ingegnere, matematico, divulgatore scientifico e scrittore, 

95enne.

Mondo Medievale

Scopriamo l'arte bizantina 

Ruggero II, figlio secondogenito di Ruggero d’Altavilla e di Adelasia di Monferrato, nacque il 22 dicembre 1095, quando il padre aveva già 64 anni.
 
Lo schema iconografico qui a fianco riportato risale al XII secolo, è conservato nella Chiesa della Martorana, a Palermo, e  rappresenta il discendente degli Altavilla nella veste di Re Ruggero II, incoronato direttamente da Cristo secondo lo schema iconografico in uso per l'investitura degli Imperatori romano - costantinopolitani..

= = = 




A fianco è riportato il mosaico (XII secolo conservato nel Duomo di Monreale) che richiama Gugliemo II d'Altavilla (Palermodicembre 1153 – Palermo18 novembre 1189),  mentre viene incoronato secondo lo schema iconografico deglio Imperatori Romani di Costantinopoli.

domenica 26 febbraio 2023

Mondo Medievale

L'introduzione sul territorio del Regno di Sicilia del
"Castello" è stata opera dei Normanni.

Sopra si vedono le opere ancora in essere
del Castello di Batellaro, in territorio di
Bisacquino e prossimo a Contessa Entellina.


          Il Castello di Batellaro

Parlare dei Castelli siciliani implica, immediatamente, di dover distinguere:

--fra Castello regio,
-- e Castello feudale.

 Entrambi devono comunque il loro sorgere ai primi anni del primo millennio d.C., quando per liberare la Sicilia dalla presenza politicas saracena e dalla religiosità islamica, arrivano in Sicilia gli Altavilla. Questi dopo la cacciata dei mussulmani pretesero dal papato il riconoscimento della dignità  della Corona regia.
 Riconoscimento che arrivò a Ruggero II (Altavilla), purché si riconoscesse  vassallo del Papa. L'incoronazione avvenne il 25 dicembre 1130, e cominciò da allora la storia del Regnum Siciliae.
 E' importante premettere, sulla storia del Regno Normanno, che esso entrò da subito in frequentissimi contrasti col papato di Roma e che gli Altavilla strutturarono il loro nuovo Regno sul modello bizantino, ossia sul taglio dell'allora ancora presente sulla scena mediterranea, Impero Romano di Costantinopoli. Rispetto all'Impero però immisero un inedito, nel Meridione del Mediterraneo europeo, modello socio-economico nuovo: il feudalesimo
  

Alle radici dell'Umanità (8)

 IL MONDO ALL'ALBA DELL'UMANITA' pag. 8


-Noè e il Diluvio

La Bibbia, dopo la descrizione di ciò che capitò fra Caino ed Abele riferisce che Adamo ed Eva diedero alla vita un ulteriore figlio, Set (Genesi 5,3), da cui seguì una lunga elencazione di discendenti. Narra ancora Genesi che "gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro delle figlie" e che questa traccia e modalità di espansione attirò l'interesse di un gruppo misterioso, "figli di Dio", che si unirono alle figlie degli uomini. 

Nella cultura (e miti) mesopotanica del tempo, prevalente e dominante nei primi millenni della Storia medio-orientale, e poi nella mitologia greca, spiegano gli storici, si incontrano descrizioni in cui i semi-dei entravano in relazioni con le donne mortali.

Cosa vorrebbero significare questi miti?
Le interpretazioni, secondo il teologo Meredith George Kline (1922 – 2007: teologo, assirologo ed egittoloco), vanno colte nella circostanza che i "figli di Dio" sono i re delle prime città-stato della Storia, sorte nel Sumer antidiluviano (la prima civiltà urbana assieme a quella dell'antico Egitto e della valle dell'Indo. 
 Si trattava -stando agli storici- di un'etnia della Mesopotamia meridionale, che visse in quella regione tra il IV e il III millennio a.C.). Questi "re" per affermare il loro ruolo di guida avrebbero ritenuto di godere del consenso divino. 
 Gli storici sostengono che, se questa asserzione fosse fondata, si tratterebbe del primo riferimento di portata storica, la più antica, rinvenibile in Genesi.
  
   Il testo biblico dopo aver accennato al mito dei "figli di Dio" tratta -ancora- di un ulteriore gruppo enigmatico (Nephilim) che Genesi definisce eroi dell'antichità (numeri 13,33).  Le letture archeologiche basandosi su un manoscritto del Mar Morto (4Q417) ipotizzano che si tratterebbe di discendenti di Set (angeli caduti), ripresi pure in  Giobbe (1,6; 2.1).
 
  Quanto finora tratteggiato senza intenti nè storici nè religiosi si riferisce ad un periodo-pre storico della vicenda degli uomini, quando la gente della Terra  aveva gia' conosciuto la "corruzione" : "la malvagità degli uomini era grande sulla terra" (Genesi 6,5) e Dio si sarebbe addirittura pentito della creazioine. 

  Il tutto lo stiamo attingendo e ampiamente sintetizzando dallo studio della National Geografic.
(Segue)
*  *  * 

I Tempi scientifico-storici:

Circa 3500 a.C.        Circa 3400 a,C.     Circa 3300          Circa 3200       Circa 3100         Circa 3000

Ha inizio l'Antica            In Mesopotamia        I nòmi o distretti        Primi esempi       Gli egizi sviluppano     Nel Sumer

Età del Bronzo             compaiono le prime     dell'antico Egitto         di scrittura        la mummificazione      compare la prima 

                                 città-stato             vengono organizzati      pittografica         per la conservazione        canalizzazione 

                                                                            in due regni distinti        mel Sumer        dei morti.                    delle acque.

Leggi pag. 1     Leggi pag. 2    Leggi pag. 3   Leggi pag. 4   Leggi pag. 5  Leggi pag. 6 Leggi pag. 7

(Segue)

=  =  =  ^  ^  ^  =  =  =

 Il credente cristiano: 

OLIVER CLEMENT

dal testo "I volti dello Spirito"

...E l'unico volto umano -intendo di persona realmente esistita- interamente "spirituale" è quello della Madre di Dio: "Tutta santa", dicono i testi liturgici , che evocano lo Spirito come "onnisantità". Da qui si intravede quale possa essere il carisma della donna: forse quello  "di dare alla luce Dio nelle anime devastate", come diceva Pavel Evdokimon.
Perciò la forza della resurrezione, silenziosamente custodita nella chiesa, dev'essere irradiata da ogni persona e dalla comunione delle persone, secondo una libertà ispirata, illuminata, resa creativa  nell'amore dalo Spirito. La tradizione è questa perpetua "novità dello Spirito" che scorre nel corpo di Cristro. Lo Spirito suscita incessantemente nuove vocazioni personali, le rende capaci di corrispondere ai segni dei tempi, agli interrogativi della storia, attingendo all'inesauribile ricchezza del corpo di Cristo.
Certo, lo Spirito non ha una parola diversa  da quella del Verbo, ma "chi crede in me" , dice Gesù. "compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi" (Gv 14,12). La rivelazione non è chiusa, nel senso che la sua essenza è ineffabile, escatologfica, e che lo Spirito, fino alla parusia, può ancora suscitare, a seconda dei tempi e dei momenti, rivelazioni della rivelazione. Proprio per questo tale "novità", nella quale tutte le culture umane sono chiamate  a rendere gloria, non può essere rottura, ma fedeltà. La tradizione è una sinfonia ispirata dallo Spirito: tutte le generazioni, tutti i linguaggi (anche quella degli uccelli:  Messiaen l'ha capito bene!) sono chiamati a tale opera di composizione. Attraverso le manifestazioni  ancora incompiute  e glin avvenimenti tragici  della storia lo Spirito prepara la seconda venuta del Signore, la piena fruttificazione del seme di Cristo grazie alla preghiera dei santi, al sangue dei martiri, e a tutte le creazioni nelle quali si iscrive la "vita più elevata".