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giovedì 7 maggio 2026

Tramp, un personaggio a ruota libera

 L’imprevedibile

Trump è ritenuto figura 
imprevedibile e, da
alcuni punti di vista, 
inaffidabile o
addirittura 
ostile.
Analisi psicologiche hanno
ipotizzato una personalità
narcisistica, segnata da un
possibile peggioramento
dei tratti patologici con
l'età, che porta a una
spregiudicatezza nel
perseguire il proprio
interesse.

Che il presidente Usa, Trump, sia un personaggio che parla a ruota libera e che contraddice se stesso con massima continuità, ormai è cosa più che nota. Ma, sulla guerra in Iran, abbiamo avuto modo di cogliere che egli ha superato se stesso: il Washington Post ha messo in fila tutte le volte in cui Trump ha «cambiato idea», sulla durata del conflitto o sullo stretto di Hormuz.

Il 2 marzo diceva che il conflitto sarebbe durato «quattro o cinque settimane». 

Il primo di aprile mattina prevedeva che sarebbe finita «in tre giorni».

Il 21 marzo minacciava di bombardare le infrastrutture iraniane se non fosse stato riaperto entro 48 ore.

Il 31 marzo ha cambiato radicalmente versione: gli Usa non dipendono dal greggio del Golfo, dunque non è un problema nostro, che ci pensino gli europei. 

Il 12 aprile imponeva un blocco navale statunitense, dove il principio era: se i pasdaran bloccano le navi, allora lo facciamo pure noi, così non passeranno neanche le loro.

Infine, l'annuncio di Project Freedom, la missione «sospesa» dopo 24 ore.

L’Europa punta agli “Stati Uniti d’Europa”

 

Paesi candidati all’Unione Europea sono attualmente: 

Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia e Ucraina. Fra questi, quello che appare in pole position è il Montenegro, che spera di entrare nel 2028. Questi stati devono soddisfare i criteri di adesione (politici, economici e giuridici) prima di entrare nell'UE. Kosovo e Bosnia-Erzegovina sono anche considerati "potenziali candidati".

«La conferenza è stata molto utile per noi, con molti incontri proficui a margine, sia ufficiali che informali», ha dichiarato Brnab all'emittete serba Rts al termine della Conferenza, sottolineando che l'iniziativa proposta da Kiev, introduce una particolare forma di cooperazione tra i Paesi candidati all'adesione all'Unione europea. 

«Tutti noi ci troviamo ad affrontare gli stessi problemi o problemi simili», ha aggiunto, affermando che le regole di adesione devono essere uguali nel tempo per tutti e che le questioni bilaterali non dovrebbero venire loro imposte e interferire.

E però: Il processo è effettivamente complesso e richiede, alla fine, l'approvazione unanime di tutti gli stati membri dell'UE.

=======

Nel 2026, l'Unione Europea è composta da 27 Stati membri, confermando l'assetto post-Brexit. Le presidenze di turno del Consiglio UE sono attualmente affidate a Cipro (primo semestre) e all'Irlanda (secondo semestre). Montenegro, Ucraina e Moldova sono tra i candidati più attivi nei negoziati di adesione, con possibili sviluppi sull'allargamento.

Chiunque può sviluppare la propria precompilata (2)

 

Da giovedì 30 aprile è possibile visualizzare il precompilato, ma si potrà correggerlo e inviarlo solo a partire da venerdì 15 maggio. Termine ultimo il 30 settembre.

Nove tappe, tante novità, con la procedura super-semplificata ormai a regime, il 730 dovrebbe essere più agevole per chi utilizza il fai da te. 

Quella che e’ iniziata giovedì 30 aprile, con la visualizzazione del proprio modello 730 precompilato e che entrerà nel vivo da venerdì15 maggio prima data utile — non ancora confermata — per l’accettazione, modifica ed invio del 730 e si concluderà mercoledì 16 dicembre, scadenza per il versamento del saldo Imu. 

In mezzo ci sono tappe impegnative e molto onerose, come martedì 16 giugno quando si versa l’acconto Imu 2026, o martedì 30 giugno (pagamento delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi PF delle persone fisiche con o senza partita Iva). 

Per i titolari di partita Iva quest’anno, salvo successive proroghe, la scadenza per il pagamento del saldo 2025 e primo acconto 2026 è fissata al 30 giugno come per i soggetti senza partita Iva.

Per non confondere i lettori procederemo per puntate.

La dichiarazione di quest’anno presenta parecchie novità, quasi tutte negative. Bisognerà prestare particolare attenzione alle spese per ristrutturazioni edilizie e per risparmio energetico sostenute nel 2025, data la differenziazione dell’aliquota, che è pari al 50% solo per gli interventi sostenuti dal proprietario o usufruttario sull’immobile adibito ad abitazione principale, mentre lo sconto scende al 36% in tutti gli altri casi. Inoltre per chi dichiara più di 75.000 euro, è stato introdotto un limite massimo di spesa, variabile in base all’entità dei redditi e alla composizione del nucleo familiare, sul quale applicare le detrazioni a cui si ha diritto, comprese quelle relative ai bonus casa pagati nel 2025.

Vediamo nei dettagli:

Possono utilizzare il 730 i dipendenti, i pensionati ed i collaboratori che, oltre alla retribuzione o alla pensione, devono dichiarare uno o più dei seguenti redditi:

 
1) da terreni e/o fabbricati, anche dati in affitto; 

 
2) da lavoro autonomo occasionale (senza partita Iva) o per diritti d’autore;


 3) redditi di capitale non soggetti a ritenuta d’imposta; 


 4) redditi diversi (cessioni di terreni edificabili, attività commerciali occasionali, fabbricati esteri);

  5) alcuni redditi assoggettabili a tassazione separata (esempio rimborsi di imposte e/o spese dedotte o detratte in anni precedenti); 

  
6) plusvalenze di natura finanziaria (cessioni di cripto-attività, cessioni di partecipazioni che non siano state già assoggettate a imposta sostitutiva da parte della banca depositaria o altro intermediario finanziario).

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Vedremo nei prossimi giorni i casi più frequenti che capitano nel contesto socio economico di Contessa Entellina, dove le dichiarazioni riguardano (prevalentemente) semplici e facili riquadri di terreni agricoli, proprietà di case, pensioni o retribuzioni.

mercoledì 6 maggio 2026

Noi esseri umani

 


Il progetto di un "arco di trionfo"
 a Washington, spesso definito
nei media come 
"Arc de Trump",
 rappresenta una delle iniziative
architettoniche più ambiziose e
controverse della seconda
amministrazione Trump, con
 l'intenzione di rimodellare la capitale
statunitense secondo uno stile
monumentale e personale.


I critici lo vedano come un monumento
 alla vanità personale del tycoon.






Noi esseri umani amiamo la grandeur

== Un tempo erano le dimensioni degli eserciti a far vincere le guerre. L’assedio di Costantinopoli del 717 fu fatto con 200 mila uomini e migliaia di navi.

== La Wehrmacht mobilitò 18 milioni di soldati, l’Armata rossa 34 milioni. 

== Oggi questi numeri contano poco. I russi hanno una superiorità numerica schiacciante sugli ucraini, eppure fanno fatica ad avanzare e soffrono l’incisività e la potenza dei droni, sempre più piccoli, sempre più veloci e imprendibili. 

== Oggi la potenza delle economie sta nei microchip, come l’ordine pubblico nella sorveglianza digitale, minuscola, invisibile.

== Gli imperatori romani, i condottieri tengono molto alle dimensioni. All’ampiezza dei territori posseduti, alla vastità degli imperi, alla mole dei monumenti, al numero come potenza. La dismisura è il compasso con cui misurano il mondo.

==. Donald Trump rientra in questa psicopatologia della smoderatezza, tanto da averla incisa nel suo motto di riferimento: Make America Great Again. L’ultima sua trovata è il progetto di un gigantesco Arco di Trionfo, subito ribattezzato «Arco di Trump». Settantasei metri che supererebbero in altezza sia il Campidoglio sia il Lincoln Memorial. 

== Sempre Trump, a parte guarire il mondo con poteri ultraterreni (forniti dall'intelligenza artificiale), immagina la mega sala da ballo, con tanto di colonne corinzie intagliate a mano, che vuole costruire nella Casa Bianca e che, dice lui, lo avrebbe protetto dai proiettili di Cole Thomas Allen. Sul New York Times, Mark Landler lo paragona ad altri uomini potenti. 

Il lungo cammino della civiltà (4)


L'Homo habilis e l'uomo 
del terzo millennio
 
rappresentano due estremi 
opposti del lungo percorso 
evolutivo umano, separati 
da circa 2 milioni di anni, 
ma accomunati dalla 
fondamentale capacità 
di modificare l'ambiente 
attraverso la tecnologia.

L’uomo del III millennio
 manipola non solo la pietra
o i materiali fisici, ma
l'informazione, il codice
genetico e la materia a
livello atomico.

Nonostante l'abisso tecnologico
 l'essenza dell'uomo è rimasta
la stessa: un essere che utilizza 
l'intelligenza e l'immaginazione 
per manipolare l'ambiente
circostante a proprio vantaggio.
Se l'Homo habilis ha iniziato
a "sfruttare" l'ambiente con
 il primo chopper, l'uomo
moderno ha portato questa
abilità all'estremo, creando
una "nuova natura" tecnologica








Brevi bagliori di cultura storica

Nino, studente universitario, sistematicamente scriverà per il blog brevi frasi storico-culturali, a cominciare dalla Grecia, Roma, e poi l’Occidente. Avranno taglio filosofico, cultural-democratico e punteranno a cogliere il cuore delle idee che ancora oggi rendono grande l’Occidente. Ci aiuteranno nel lungo tempo a comprendere il mondo di oggi, con i suoi successi e pure con le sue tante malvagità, nelle sottigliezze che lo caratterizzano e nella complessità dei sistemi di cui è improntato. Capiremo perché esistono i Putin ed i Trump ed anche perché sono esistiti i Matteotti o i Gramsci, come pure i fratelli Rosselli e varie altre decine e decine di grandi personaggi.

# # # # # 


Il lungo cammino della 
civiltà

PUNTI   FERMI   DA   RICORDARE: 

4) Punti di premessa: I tanti centri di studio (prevalentemente Istituti Universitari) che si sono dedicati alla Storia dello Sviluppo  Scientifico e Culturale dell’Umanita’ coprono un periodo che dalla comparsa, all’interno degli ominidi, del primo essere classificabile del genere Homo si estende fino all’invenzione della scrittura e la nascita dei primi Stati, circa cinquemila anni fa. Questa fase “preistorica” è durata da due a tre milioni di anni.

Se comparassimo la durata totale dell’esistenza umana a una giornata di 24 ore: in questo caso, Homo abilis avrebbe fatto la sua comparsa alla mezzanotte e un secondo, e ogni secondo corrisponderebbe a 3 secondi e 465 millesimi  di secondo. Secondo questa ipotesi, l’invenzione della scrittura e la nascita dei primi Stati si situerebbero a meno di tre minuti prima di mezzanotte, mentre la scoperta dell’America  sarebbe avvenuta poco più di 17 secondi prima della fine del giorno.

(Segue)

Racconti socio-economici

La vicenda politica e istituzionale
sul territorio siciliano, dall'alba
della modernità fino al governo
 attuale di Renato Schifani, è un
percorso complesso.
Per non andare troppo lontano,
contesto segnato da un alto
tasso di disoccupazione giovanile
e un divario tra le competenze
fornite dal sistema educativo e
quelle richieste dalle aziende
e in generale dal contesto
socio-economico.

 Dall’alba della modernità ad oggi

L’essere pensionati, non sottoposti agli orari e agli impegni di lavoro presso un Ente Pubblico (quale per un ventennio e’ stato per chi scrive il Comune di Contessa Entellina), e per un ulteriore ventennio una medio-grande azienda del comparto dei trasporti, induce proprio il conduttore del blog a riflettere sia sul funzionamento della Pubblica Amministrazione che sull’assetto imprenditoriale del mondo dei trasporti. Per far ciò sul blog curerà pagine di storia economica del nostro Paese (l’Italia) dall’alba della modernità (=piu’ o meno dalla scoperta dell’America, o dal crollo di Costantinopoli o dalla fondazione di Contessa) ai nostri giorni.

L’ottica di fondo che intende perseguire sarà sui meccanismi socio-economici che, con la modernità, entrano e incidono nella vita sociale, nell’assetto economico feudale, in quello latifondista, e poi nei commerci, nelle amministrazioni pubbliche, nel lento progresso economico, nelle carenze pubbliche, nel clientelismo recente e in quello baronale e nella tuttora vistosa inadeguatezza della macchina pubblica fino al passaggio di questa nelle mani degli incompetenti per non dire degli ignoranti. In una parola su questa pagina il curatore del blog conta di sviluppare una  storia economico-sociale secondo i metodi teorici dell’economia politica e nello spirito culturale dei nostri giorni.

Oggi l’Italia è  fra i paesi più avanzati dal punto di vista sociale ed economico, oltre che in generale culturale, del mondo. E però moltissimi sono i problemi gravi ed irrisolti che gravano sopratutto sulle fasce più svantaggiate del nostro meridione. Permangono fortissimi ritardi e carenze che noi che viviamo in quest’angolo di Sicilia, a Contessa Entellina, ormai per assuefazione non notiamo, non abbiamo voglia di cogliere in quanto l’età media qui da noi è elevata, e nonostante viviamo in un centro abitato con capienza di oltre ottomila abitanti ed una popolazione effettiva di poco superiore ai mille residenti effettivi non ci accorgiamo o forse non vogliamo accorgerci di trascuratezze e tracollo di iniziative.

———

Ancora: per alcune pagine ci soffermeremo sull’introduzione al lavoro socio-culturale che ci proponiamo di sviluppare dal periodo, che sostanzialmente decorre dalla fondazione di Contessa Entellina (che di fatto coincide con all’alba della modernità) fino ai giorni correnti di spopolamento incontrollato dalla pseudo politica.

martedì 5 maggio 2026

Scienza: osservare l’Universo (3)

Il viaggio più recente verso
la Luna è stata la storica 
missione Artemis II
,
conclusasi con successo
nell'aprile 2026. Si è
trattato della prima
missione con equipaggio
diretta verso il nostro
satellite dopo oltre 50
anni dall'ultima missione
Apollo nel 1972.

Artemis IV è la quarta
missione pianificata del
programma Artemis
della NASA, la terza
con un equipaggio
umano a bordo. Sarà la
prima missione del
programma che
prevede lo sbarco
dell'equipaggio sulla
Luna, segnando il
ritorno dell'uomo
sulla superficie lunare
per la prima volta
dalla missione Apollo
17 del 1972.





L’astronomia

 L’astronomia nel senso più ampio del termine è quella branca della scienza che studia l’Universo, i corpi che lo compongono ed i fenomeni che in esso si verificano. Essendo una branca molto ampia in più contesti scientifici viene suddivisa in relazione alle tecniche che vengono impiegate nello studio.

  Fin dall’antichità, è in diversi ambiti di civiltà, essa iniziò col fornire iniziali spiegazioni dei fenomeni naturali che erano peraltro connessi alla vita dell’uomo : il susseguirsi del giorno e della notte ( di durata diversa nel corso dell’anno), l’alternarsi delle stagioni (che comportava il computo degli avvenimenti ciclici e la necessità di prevenire le piene del Nilo, presso gli antichi egizi).

   Accanto all’astronomia si e’ sviluppata, fino all’alba della modernità, l’astrologia, la ‘scienza’ finta che lega eventi e destini umani alle posizioni  degli astri e di intravedervi avvenimenti individuali e pure comunitari a secondo delle posizioni sulla volta celeste dei pianeti, della Luna e del Sole. Tutto ciò in mancanza di un fondamento scientifico. Questa pseudo scienza ancora ai nostri giorni trova gente che le danno credito.

  Sul blog ci proponiamo, più che altro, di tratteggiare i processi evolutivi dello sviluppo dell’astronomia, dall’iniziale scoperta del cannocchiale galileiano al recente sorvolo della parte nascosta della Luna di quattro astronauti USA. 

 Segue

= = = 

Ebbe a scrivere Galileo:

La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli lo occhi (io dico l’Universo), ma non si può intendere se prima non s’impara la lingua e conoscer i caratteri né quali e’ scritto.

Il lungo cammino della civiltà (3)


il lungo cammino della
civiltà" si riferisce
al 
processo
evolutivo, sociale e
culturale dell'umanità
attraverso i millenni.
Brevi bagliori di cultura storica

Nino, studente universitario, sistematicamente scriverà per il blog brevi frasi storico-culturali, a cominciare dalla Grecia, Roma, e poi l’Occidente. Avranno taglio filosofico, cultural-democratico e punteranno a cogliere il cuore delle idee che ancora oggi rendono grande l’Occidente. Ci aiuteranno nel lungo tempo a comprendere il mondo di oggi, con i suoi successi e pure con le sue tante malvagità, nelle sottigliezze che lo caratterizzano e nella complessità dei sistemi di cui è improntato. Capiremo perché esistono i Putin ed i Trump ed anche perché sono esistiti i Matteotti o i Gramsci, come pure i fratelli Rosselli e varie altre decine e decine di grandi personaggi.

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Il lungo cammino della civiltà

PUNTI   FERMI   DA   RICORDARE: 


3) Punti di premessa: L’essere umano (homo sapiens sapiens) comparve nel Paleolitico (40 mila anni fa). Gli archeologi e la paletnologia ci fanno sapere che nel Paleolitico  medio (100 mila anni fa) c’era già l’uomo di Neanderthal e che, persino nel Paleolitico inferiore  (500 mila e 250 mila anni dai nostri giorni) esisteva l’homo erectus  e quindi l’homo habilis.

Le prime forme di scrittura, da cui possiamo cominciare a cogliere i primi spunti veri e propri di storia cominciano però appena 3.000 anni prima di Cristo, ossia nella forma degli ideogrammi 5000 anni fa. La scrittura vera e propria, con i Fenici, nel 1500 a.C.  Ma e’ con i Greci, nel IX secolo a.C. che disponiamo per la prima volta di un alfabeto che diventa strumento per tramandare la vicenda storica dell’umanità. La certezza storica cominciamo a disporla a decorrere dal V secolo a.C. grazie alle figure di Erodoto e di Tucidide. Prima di essi disponiamo di notizie vaghe ed approssimative.

Parole frequenti sui media

 

Nuova procedura di 
sfratto: una corsia veloce
per sgomberare sia gli
immobili privati che
i 22.700 alloggi pubblici
occupati in modo illegittimo.



sfratto

Lo sfratto è l’atto con il quale, nell’ambito di un rapporto di locazione, il proprietario richiede al conduttore la riconsegna dell’immobile di sua proprietà e di lasciare l’appartamento. La procedura si svolge davanti al Tribunale. Lo sfratto è esecutivo nel momento in cui il giudice, dopo aver verificato le condizioni, lo convalida emettendo un’ordinanza. 

Lo sfratto per finita locazione è una procedura legale per riottenere un immobile alla scadenza contrattuale, se l'inquilino non libera l'abitazione. Richiede un contratto registrato e una disdetta tempestiva (solitamente 6 mesi prima). Il giudice convalida lo sfratto fissando una data di rilascio, dopo la quale si procede con l'ufficiale giudiziario. 

Il presupposto: Contratto scritto e registrato, disdetta inviata nei termini, mancato rilascio alla scadenza.

lunedì 4 maggio 2026

Noi esseri umani

 Amiamo il bello, il buono

1) Tutti gli esseri umani, con naturalezza e istintivamente, osservando un panorama, un quadro d’autore, una giovane ragazza istintivamente, con naturalezza raccordiamo la visione, senza che sia necessario riflettere, al bello. Se ci chiedono perché ci sembri bello quanto osservato, può capitare di non trovare una spiegazione.

 Capita che noi umani -frequentemente- assimiliamo buono e  bello. Tutto ciò che troviamo bello in automatico lo riteniamo buono per il vivere. E però chi la sa più lunga di noi ci contesta. No, tutto ciò a cui appiccichiamo l’aggettivo bello, non è affatto detto che sia buono per la nostra vita.

  E’ davvero cosi?

 Il concetto che il bello e il buono ("kalokagathia" nell'antica Grecia) facciano sempre bene è un ideale filosofico e morale profondo, spesso considerato pilastro della civiltà occidentale. Tuttavia, nella pratica del vivere quotidiano, la risposta è sfaccettata: mentre la ricerca del bello e del bene promuove generalmente il benessere, un'interpretazione rigida o idealizzata può talvolta avere effetti inaspettati.

 ==Regola generale e’, sarebbe, che il bello, la bellezza intesa come armonia, ordine e proporzione, produce un effetto rasserenante e stimolante sulla mente.

 == Il "buono" (la bontà morale, l'agire etico, l'opera ben fatta) genera relazioni positive e un senso di realizzazione personale.

== La ricerca della bellezza e della bontà si associa spesso ad uno stile di vita sano, con effetti benefici provati sulla salute mentale e fisica, riducendo stress e ansia.

E però,

 == Il cercare ossessivamente il "meglio" o la perfezione assoluta (l'ottimo) può diventare nemico del bene, portando a procrastinazione, frustrazione e inazione.

 == Una bellezza superficiale, scollegata dalla bontà interiore o dall'utilità, può essere ingannevole o effimera.

 == La pretesa che tutto debba essere perfetto può portare a ignorare la bellezza e la bontà presenti nelle cose imperfette della vita quotidiana.

In conclusione, il bello e il buono fanno bene al vivere quando sono intesi come aspirazione alla qualità e all'etica, piuttosto che come pretesa di perfezione assoluta.

Il lungo cammino della civiltà (2)

 

Il principio di eguaglianza è
sancito dall'
articolo 3 della
Costituzione italiana, che
definisce i pilastri della democrazia
italiana. Esso si divide in due
 componenti fondamentali:
l'
uguaglianza formale
 (comma 1), che garantisce la
parità di tutti i cittadini di fronte
alla legge senza distinzioni, e
l'
uguaglianza sostanziale
 (comma 2), che impegna lo Stato
a rimuovere gli ostacoli
economici e sociali che
limitano la libertà e l'effettiva
partecipazione dei cittadini
alla vita collettiva.




Brevi bagliori di cultura storica

Nino, studente universitario, sistematicamente scriverà per il blog brevi frasi storico-culturali, a cominciare dalla Grecia, Roma, e poi l’Occidente. Avranno taglio filosofico, cultural-democratico e punteranno a cogliere il cuore delle idee che ancora oggi rendono grande l’Occidente. Ci aiuteranno nel lungo tempo a comprendere il mondo di oggi, con i suoi successi e pure con le sue tante malvagità, nelle sottigliezze che lo caratterizzano e nella complessità dei sistemi di cui è improntato. Capiremo perché esistono i Putin ed i Trump ed anche perché sono esistiti i Matteotti o i Gramsci, come pure i fratelli Rosselli e varie altre decine e decine di grandi personaggi.

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Il lungo cammino della civiltà 

PUNTI   FERMI   DA   RICORDARE: 

2) Tutti siamo diversi, tutti siamo uguali davanti alla legge. Sembrerebbe che qualcosa non funzioni in questo essere uguali, o diversi, su una miriade di aspetti: economici, sessuali, sociali, culturali… Si tratta di una relazione pienamente politica, che nei secoli non ha mai smesso di interrogare l’ umanità? 

L’Uguaglianza, quell’idea sfuggente inseguita dai socialisti di ogni parte del pianeta. Persino nel passato remotissimo, addirittura preistorico gli esseri umani cominciarono a porsi le stesse domande. La tensione degli esseri umani tra la gerarchia e il suo rifiuto, tra l’uguaglianza e la stessa, tra identità e la differenza si sono intensamente sviluppati nella gerarchia, eppure incredibilmente in ciascun uomo esiste una sorta di resistenza alla gerarchia e al dominio. 

Per tanti autori quella dell’eguaglianza e’ un’idea ingenua che vive, non esaminata, non completamente vagliata dentro ognuno di noi. Per Aristotele si può essere uguali solo quando si è simili (homoioi kai isoi), e per il nazista Carl Schmitt che porta alle estreme conseguenze questo concetto (eminentemente democratico, socialista), l’uguaglianza e’ valevole per il Volk, il popolo tedesco, e la disuguaglianza — terribile e tirannica — per tutti gli altri.

 Per Karl Marx, fiero oppositore dell’uguaglianza, dato che aveva riconosciuto con chiarezza «le tendenze di omologazione e standardizzazione proprie della modernità, e in particolare del capitalismo» per essere uguali dobbiamo essere soldati in uniforme, allievi omologati di una boarding school britannica. McMahon riduce l’uguaglianza a tautologia: si è eguali se si è uguali, soldatini identici gli uni agli altri: per razza, cultura, ricchezza… 

E però: «Significa che non dobbiamo essere per forza identici per essere uguali come cittadini: possiamo, dobbiamo differire in tantissimi aspetti, ma l’uguaglianza di diritti ci dev’essere garantita». Eppure proprio qui si cela uno dei segreti nascosti (McMahon li chiama dirty secrets) della retorica egualitaria: «Quando si ha a che fare con una popolazione estremamente globalizzata ed etnicamente eterogenea, per le persone diventa sempre più difficile tollerare questa uguaglianza-nella-differenza. Troppe differenze ci mettono a disagio, anche se l’idea dell’uguaglianza continua ad affascinarci».

 Per Martin Luther King (nel celebre discorso I have a dream del 1963, ndr), quella dell’eguaglianza si tratta di una nota promissoria, una promessa di piena attuazione futura».

 McMahon, autore di un interessante, recente libro, resta ottimista: «L’uguaglianza è stata immaginata in molti modi nel corso della storia. E può essere immaginata ancora».

Il mondo in subbuglio

Secondo il Global Peace
Index
, si registrano circa 59
conflitti attivi
, un numero
record dalla fine della
Seconda Guerra Mondiale.
Queste tensioni non riguardano
solo scontri armati diretti,
ma anche competizioni
tecnologiche e attriti
sociali profondi.




La pace aspirazione ideale
Il mondo attraversa una fase di alta instabilità con circa 56-59 conflitti attivi, record dal secondo dopoguerra. I principali punti di tensione includono l'Ucraina, Gaza, Yemen, Siria, Sudan, Myanmar e l'area del Pacifico (Taiwan/Cina-USA). Tensioni etniche e sociali sono avvertite in USA, Sud Africa e Europa.

 ==La Russia da quattro anni aggredisce l’Ucraina senza riuscire a domare un popolo orgoglioso e non disposto ad essere sottomesso. Il conflitto si svolge in zone come Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e Crimea.

 == Israele con la scusa/giustificazione della propria sicurezza nazionale e con l'obiettivo di annientare le capacità militari e di governo di Hamas, organizzazione ritenuta terroristica, che controlla la Striscia e ha provocato l'attacco del 7 ottobre 2023 tiene in scacco Libano e non solo esso  con la motivazione di dover garantire la sicurezza dei propri cittadini. La tensione e’ elevata oltre che a Gaza e nella regione, nello Yemen e in Siria.

 ==Donald Trump tiene sotto sorveglianza lo Stretto di Hormuz.

==Taiwan e Mar Cinese Meridionale: Alta tensione strategica sussiste  tra Cina e Stati Uniti, centrale per la geopolitica globale e i semiconduttori.

== Conflitti e instabilità vigono in Sudan, Somalia, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Burkina Faso, Mali e Niger.

domenica 3 maggio 2026

Il caso del giorno

In linea di principio la
grazia già concessa dal
Presidente della Repubblica
non è revocabile. Nessuna
norma ne’ costituzionale
ne’ ordinaria lo prevede.

Alcuni giuristi sostengono
che pur essendo considerata
un atto definitivo e straordinario,
la stabilità della grazia può
vacillare se vengono meno i
presupposti di verità e
correttezza sui quali è stata
 fondata.


 La grazia già concessa si può revocare?

 Sì se, come avviene in via generica, nei decreti di grazia o di commutazione della pena è inserita la condizione della revoca dell'atto in caso di commissione da parte del beneficiario di un delitto non colposo entro 5 anni dal decreto presidenziale (10 anni in caso di grazia riguardante la pena dell'ergastolo). I precedenti sono pochissimi;  c'è quello di Graziano Mesina, il bandito sardo graziato da Carlo Azeglio Ciampi nel 2004 e poi condannato nel 2016 a 30 anni di reclusione dal tribunale di Cagliari con conseguente revoca della grazia. 

I costituzionalisti, a proposito del caso Minetti, richiamano un principio generale secondo cui se dovessero spuntare da una istruttoria i presupposti infondati del beneficio si apre la possibilità di revocarlo con un apposito atto. "Non ci sono precedenti di una revoca della grazia perché basata su presupposti infondati. Il costituzionalista Stefano Ceccanti dice che in mancanza di una normativa espressa, si ricorre a principi generali, seppure piuttosto vaghi. Si evidenziano, in questa circostanza,  i fondamenti erronei e l’atto e’ nullo, spiega Stefano Ceccanti, costituzionalista e ordinario di Diritto pubblico. In buona sostanza potrebbe esserci, nell'eventualità, un decreto del presidente della Repubblica che annulla l'altro perché carente dei fondamenti.

"In ogni caso - sottolinea il prof. Ceccanti - al di là del rimedio concretamente individuato non credo che un atto nullo per carenza di fondamenti possa rimanere vigente". 

In una intervista a Repubblica, il costituzionalista Cesare Mirabelli sostiene  che l'istruttoria spetta al Procuratore generale che "assume le opportune informazioni e trasmette la domanda con le proprie valutazioni al ministro della Giustizia", il quale a sua volta può fare valutazioni e "i suoi uffici possono integrare l'istruttoria con approfondimenti". In merito alla possibile revoca dell'atto per l'ex consigliera regionale, il giurista afferma che "la grazia non è revocabile, ma può essere sottoposta a  condizione" e che bisognerebbe verificare se nel decreto siano state poste clausole risolutive legate alla "cura del figlio, che ha motivato la grazia”, ricordando che lo stato di abbandono del minore è il presupposto dell'adozione anche se i genitori naturali sono viventi. In conclusione  Mirabello ribadisce che "il provvedimento di grazia risponde a una esigenza umanitaria o di equità che giustifica la non espiazione della pena, e non è sindacabile”.



La domenica è fatta per riflettere

 

Gli Atti degli Apostoli, scritti
da Luca come seconda parte
della sua opera (continuazione
del Vangelo), presenta una
visione unica del tempo e
dell'escatologia, definita come
 "escatologia realizzata"
o "tempo della Chiesa".
Invece di attendere una
fine imminente
del mondo, Luca focalizza
l'attenzione sulla 
diffusione
della Parola
 e sulla missione.




Riflettendo sugli “Atti degli Apostoli”

Tempo ed escatologia. 

Nel prologo degli Atti viene posta una questione di cronologia da parte degli apostoli a Gesù risorto; gli chiedono: "Signore, è questo il tempo in cui ricostituisci il regno per Israele?" (1,6). E' una domanda che richiama le aspettative dei due discepoli di Emmaus: "Speravamo che fosse lui quello che deve riscattare Israele" (Le 24,21), aspettative che a loro parevano frustrate dal fatto che Gesù fosse ormai morto da tre giorni. Però, ora che Gesù è risorto, si riaccendono, e il desiderio è che la realizzazione sia immediata. Non solo i discepoli nutrivano tali pensieri, anche i contemporanei, che già avevano tempestato Gesù di domande sul momento del compimento del Regno, durante la sua missione (Le 17,20: "Quando viene il Regno di Dio?") e, allorché Gesù era vicino a Gerusalemme, "credevano - dice Luca (19,11) - che il regno di Dio dovesse manifestarsi subito". Ma Gesù ogni volta rifiuta di fornire indicazioni cronologicamente precise e cerca di correggere il punto di vista degli interlocutori.


Negli Atti risponde agli apostoli: "Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha posto in suo potere, ma riceverete potenza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea, in Samaria e fino alle estremità della terra" (1,7-8). Gesù sposta l'attenzione dalla scansione dei tempi, che è nelle mani di Dio, ai compiti di testimonianza che toccano agli apostoli e che li porteranno a percorrere tutto il mondo: dai tempi l'interesse passa ai luoghi e alle azioni; così come, da Israele, l'interesse passa ai popoli di tutta la terra. 

Nel Vangelo la risposta alla domanda "Quando viene il Regno di Dio?" era stata: "Il Regno di Dio non viene in modo che lo si possa notare; non diranno: Eccolo qui o là. Perché, ecco, il Regno di Dio è dentro di voi (o: in mezzo a voi)" (Lc 17,20-21). E, per controbattere le attese che il Regno dovesse manifestarsi subito, Gesù aveva raccontato la parabola delle mine (Lc 19,12-27), dove si parla di un padrone, un futuro re, che se ne va lontano per ricevere il titolo regale, e lascia ai servi l'impegno di far fruttare il denaro assegnato a ciascuno. In questi casi Gesù parla di un Regno che è già presente e che comporta un impegno quotidiano di servizio da parte dei credenti: il messaggio, quindi, è simile a quello degli Atti.


In modo analogo taluni interpretano anche il discorso escatologico di Lc 21, che prende le mosse da una domanda della gente a proposito della distruzione del tempio, un evento sentito come collegato con l'instaurazione del Regno e coi tempi messianici: "Quando accadranno queste cose e quale sarà il segno che stanno per accadere?" (21,7). Gesù nella sua risposta annuncia soprattutto persecuzioni e necessità di testimoniare, e dà come segni la caduta di Gerusalemme e i segni cosmici che accompagnano, secondo i profeti, la venuta del Figlio dell'uomo; invita insistentemente a vegliare, pregare e resistere; assicura però anche l'assistenza dello Spirito e la salvezza (21,8-36). 

Le vicende narrate negli Atti sviluppano di fatto molte delle predizioni: il tema delle persecuzioni, che è una costante in tutta la missione degli apostoli.

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Durkheim, sociologo e filosofo francese. Ritiene la funzione della religione come fattore di integrazione dell’individuo con la società e forza coesiva. La religione è interpretata come un’importante forma di integrazione sociale. Il singolo si identifica nel gruppo, e viceversa. Afferma Durkheim: “Se la religione ha generato quanto c’è di essenziale nella società, e’ perché l’idea di società è l’anima della religione”.

sabato 2 maggio 2026

Chiunque può curare la propria precompilata

 

Spesso non necessaria per
chi ha solo reddito da
lavoro dipendente con
un unico datore di lavoro.





Comincia la stagione della dichiarazione redditi  2026. 

 La Dichiarazione dei redditi «precompilata» sarà a disposizione dei contribuenti a partire dal pomeriggio di giovedì 30 aprile, sul sito dell’Agenzia delle Entrate: saranno infatti disponibili, in modalità consultazione, le dichiarazioni 730 già predisposte con i dati in possesso del Fisco o inviati dagli enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche. 

 In totale, sono più di 1 miliardo e 300 milioni le informazioni trasmesse per le precompilate 2026, con i redditi percepiti e le spese che danno diritto a sgravi e detrazioni fiscali. 
Per l’invio del 730 ed eventuali modifiche il semaforo verde è previsto per il prossimo 14 maggio, con scadenza finale fissata al 30 settembre 2026. 

 Questi i dati inclusi nella precompilata:

= Primeggiano le spese sanitarie, seguono i premi assicurativi (circa 96,5 milioni di dati) e le Certificazioni Uniche (più di 71 milioni). 

= 
Rispetto allo scorso anno, crescono ampiamente i dati relativi alle spese per abbonamento al trasporto pubblico (circa 2,3 milioni, +700%): dal 2025, infatti, è divenuto obbligatorio l’invio dei dati da parte delle aziende di trasporto. 


 = In aumento anche i dati dei redditi erogati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la vendita delle eccedenze da impianti fotovoltaici (+300%), e quelli relativi ai bonus asili (+98%). 

  = 
spuntano i dati dei contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica (bonus elettrodomestici), riconosciuti e comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.


Fra le novità della Precompilata c’e’ il «riordino» delle detrazioni per i redditi più alti. 

= 
Da quest’anno, la persona di fiducia ha la possibilità di ampliare il proprio raggio d’azione: ad esempio, può inviare la dichiarazione dei redditi anche se congiunta, o accedere al servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede. Tutto ciò a condizione che sia stata preventivamente abilitata ai servizi online dell’Agenzia (provvedimento del 22 settembre 2023), nel primo caso dal soggetto dichiarante e dal coniuge, nel secondo dall’erede. 


 = Un’altra novità riguarda i contribuenti con redditi superiori a 75 mila euro, per i quali il calcolo delle detrazioni nella precompilata terrà conto automaticamente del cosiddetto “riordino delle detrazioni”, introdotto dalla legge di bilancio 2025, che prevede un limite al totale complessivo delle spese detraibili in funzione del reddito e del carico familiare. 

La Sicilia di ieri

La giustizia nella Costituzione
italiana (Titolo IV, artt. 101-113)
è amministrata in nome del
popolo, con magistrati soggetti
soltanto alla legge, autonomi e
indipendenti da altri poteri
. Il 
giusto processo (art. 111)
assicura contraddittorio,
parità e durata ragionevole,
mentre la 
Corte
Costituzionale
 garantisce
la legittimità costituzionale
delle legge.



Appunti dal diario

  Uno dei valori cardini di certe aree siciliane, fino a poche decine di anni fa, era l’omertà. Molti processi giudiziari intentati a certi personaggi non raggiungevano il fine della “giustizia”  in quanto l’imputato, il testimone e in qualche caso, la stessa parte lesa, per ragioni culturali, piuttosto che attenersi alle regole della verità dei fatti assumevano un comportamento omertoso.

   Molti anni fa e’ capitato di dover partecipare, nella veste di giudice popolare, allo svolgimento di alcuni processi. Capito’ di dover assistere allo svolgimento di tante dichiarazioni di “non so”, “non ricordo”. 

Si coglieva, nel contesto di un luogo destinato alla ricerca della verità, una realtà di gente come fosse fuori dal mondo.

 Erano gli anni della Sicilia omertosa.

 L’omertà in Sicilia è stata fino a non molti anni fa una forma di silenzio complice, radicata nella cultura mafiosa, che impediva la denuncia di crimini e colpevoli, proteggendo per questa via gli interessi mafiosi. La  "legge del silenzio" si basava sul terrore e sulla sfiducia nelle istituzioni, trasformando la mancata collaborazione in un codice d'onore distorto, noto come "farsi uomo"

(Segue)