Sappiamo che tracciare origini e motivazioni di una disciplina sociale, quale è l’Economia, non risulta a primo impatto molto attraente per i lettori. Però riteniamo che quanto seguirà sarà via via nel tempo di massimo interesse per loro. Tratteremo delle motivazioni che rendono gonfio o meno il portafoglio di famiglia e pure quello individuale. Non useremo, peraltro, nessun metodo matematico.
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L’ ECONOMIA, a piccoli flashes
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| L’economia di scambio è un sistema economico in cui gli individui o i gruppi non producono in modo isolato e autosufficiente (autarchia), ma si specializzano in base al proprio vantaggio comparato e cedono i beni o i servizi in eccesso per ottenere ciò di cui hanno bisogno. |
Lo scambio di beni e servizi nasce con la divisione del lavoro: più ampia e diversificata è la specializzazione dell’assetto socio-produttivo di un “paese”, maggiore è il ricorso allo scambio. Effettuato all’alba dell’umanità sotto forma di baratto, poi attraverso un bene standard, la moneta, esso (lo scambio) ha reso più intensi i rapporti fra gruppi sociali e culturali diversi, portando alla dilatazione dei mercati, che -ai nostri giorni- per determinati beni sono mondiali.
I «segnali» che consentono a ciascuno di noi di effettuare (o non effettuare) le scelte economiche sono i prezzi: essi dipendono dalla quantità del bene sul mercato e servono ad equilibrare l'offerta e la domanda di ogni prodotto. Ogni transazione economica ha un costo, che può essere tanto alto da scoraggiare la produzione, creando squilibri e disfunzioni del mercato.
Le basi per lo scambio (beni contro moneta) stanno nella divisione del lavoro. Proveremo a tratteggiare i mercati delle varie esigenze e la conseguente determinazione dei prezzi, la presenza o meno della libera concorrenza e altre forme di mercato. E sopratutto ci soffermeremo sul controllo sociale e sopratutto sul mantenimento delle «regole del gioco».
Le disfunzioni del mercato, che stiamo in questi giorni subendo per l’acquisto dei carburanti le coglieremo nella scarsità, nel razionamento e nel mercato nero; nel dumping e nella discriminazione dei prezzi; nei cartelli e trust. Ed ovviamente sull’assetto, la Natura ed il ruolo dell'organizzazione economica vigente in un Paese.
Avremo spazio e tempo (speriamo) per fotografare L'impresa sotto ogni profilo: costi e funzioni di produzione, produttività e progresso tecnico, come pure L'organizzazione famiglia, l’Equilibrio e la sovranità del consumatore: mito e realtà.
Proveremo a trattare l’Equilibrio economico generale ed i problemi dell'economia del benessere. Contiamo di riuscire via via a interpretare il senso della politica economica perseguita da un governo di centro-destra e da un governo di centro-sinistra, in qualsiasi parte del pianeta.
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