| La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge delega per la reintroduzione dell'energia nucleare in Italia (con 155 voti favorevoli). Il testo passa ora al Senato. Il provvedimento punta allo sviluppo di tecnologie sostenibili, come i piccoli reattori modulari (SMR). |
La Camera ha oggi approvato il ritorno dell’energia nucleare in Italia: con 155 sì. Si tratta di una legge delega sul «nucleare sostenibile» promosso dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. E’ la prima volta che il nucleare va direttamente al vaglio del Parlamento dopo l’approvazione da parte delle Commissioni e dopo l'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno.
Stando alle dichiarazioni del ministro, l'avvio delle prime produzioni di energia si potranno avere nella prima metà degli anni Trenta. Dovrebbe trattarsi di impianti piccoli, innovativi e sicuri, che potranno contribuire a garantire continuità nella produzione di energia elettrica e accompagnare la diffusione delle rinnovabili. È una sfida strategica per il futuro del Paese, che dovrebbe tutelare il sistema produttivo, offrendo a famiglie e imprese energia più stabile e a costi più sostenibili.
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