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giovedì 4 giugno 2026

Reintroduzione dell’energia nucleare


La Camera dei Deputati ha 
approvato il disegno di legge 
delega per la reintroduzione 
dell'energia nucleare in Italia 
(con 155 voti favorevoli)
. 
Il testo passa ora al Senato. 
Il provvedimento punta 
allo sviluppo di tecnologie 
sostenibili, come i 
piccoli reattori modulari 
(SMR).










La Camera ha oggi approvato il ritorno dell’energia nucleare in Italia: con 155 sì. Si tratta di una legge delega sul «nucleare sostenibile» promosso dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. E’ la prima volta che il nucleare va direttamente al vaglio del Parlamento dopo l’approvazione da parte delle Commissioni e dopo l'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno. 

 Stando alle dichiarazioni del ministro, l'avvio delle prime produzioni di energia si potranno avere nella prima metà degli anni Trenta. Dovrebbe trattarsi di impianti piccoli, innovativi e sicuri, che potranno contribuire a garantire continuità nella produzione di energia elettrica e accompagnare la diffusione delle rinnovabili. È una sfida strategica per il futuro del Paese, che dovrebbe tutelare il sistema produttivo, offrendo a famiglie e imprese energia più stabile e a costi più sostenibili.

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