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giovedì 11 giugno 2026

Meritocrazia

La meritocrazia (dal latino
 
meritum e dal greco kratos)
è un 
sistema sociale o
organizzativo in cui le posizioni
 di responsabilità, i ruoli di comando
e i riconoscimenti non vengono
assegnati per censo, privilegi
ereditari o favoritismi, ma in base
alle competenze, al talento e
all'impegno individuale
.



 Sappiamo tutti che nel nostro Meridione mettere in campo la “meritocrazia” non entusiasma gli animi ne’ dei politicanti ne’ di tutti gli apparati che direttamente o indirettamente fanno riferimento ai “politicanti”.

  “Meritocrazia” significa, significherebbe se fosse in uso nella nostra terra, che i migliori, i più preparati, i più “competenti” vanno avanti in base alle loro capacità e ai loro sforzi, indipendentemente da ceto e famiglia di origine e sesso. Ciò da noi non avviene, e la cosa e’ ben nota. E qui spunta l’immensa distanza dei nostri valori morali, di noi meridionali, di noi siciliani, … , nei confronti dei due sistemi di valori chiave dell’ideologia meritocratica: 

1) la piena responsabilizzazione degli individui,

2) le pari opportunità orientate alla mobilità sociale.

Ai nostri giorni le capacità di chiunque vanno apprezzate, come andavano condannate le ricchezze dei pochi feudatari che sfruttavano il lavoro di centinaia, migliaia di contadini, senza averne merito.

I valori morali della società corrente, democratica, aperta, vanno diffusi  per rompere il “circolo vizioso del demerito” e per sostituire le spaventose gerontocrazie sociali ed economiche, che fino a decenni fa soffocavano la fiducia nel merito, per il solo fatto di stare nel  merito, e non più nelle caste.

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