| L’agricoltura nell'entroterra siciliano è un settore chiave dell'economia locale, caratterizzato da un'eccezionale vocazione per la coltivazione di grani antichi siciliani, legumi, uliveti e mandorleti. Forte è la transizione verso l'agricoltura biologica, con oltre il 28% della superficie regionale gestita senza l'uso di pesticidi o fertilizzanti di sintesi. |
tematiche socio-economiche
L’agricoltura, stando ai report pubblici, sarebbe in crescita e sarebbe colonna portante dell’economia nazionale. Il settore fa però i conti con una criticità che non accenna a fermarsi: il calo degli addetti al settore.
Secondo i dati economici dell’agricoltura 2025 pubblicati dall’Istat, il comparto agroalimentare – che ingloba agricoltura, silvicoltura, pesca e industria alimentare – ha raggiunto un valore aggiunto di 89 miliardi di euro, superando gli 83,4 miliardi del 2024.
La crescita complessiva, in volume, è stata dello 0,7%, sostenuta soprattutto dal comparto alimentare, delle bevande e del tabacco, che ha segnato un incremento dell’1,4%. Agricoltura, silvicoltura e pesca hanno mantenuto una buona redditività, con una crescita della produzione dello 0,3%.
Nel 2025 l’occupazione nel settore è, però, diminuita dello 0,5%. A pesare è soprattutto il calo dei lavoratori autonomi (quelli che erano i coltivatori diretti), diminuiti del 2,2%, mentre l’aumento dei dipendenti pari al 2,3% non è stato sufficiente a compensare la perdita complessiva.
La Commissione Europea ha annunciato la possibilità di mobilitare fino a 540 milioni di euro provenienti dalla riserva agricola della Pac per sostenere gli agricoltori colpiti dagli effetti della guerra in Medio Oriente.
Bruxelles propone inoltre una serie di modifiche alla Politica Agricola Comune, tra cui un regime temporaneo di liquidità, la possibilità per gli Stati di anticipare i pagamenti diretti agli agricoltori e una maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi per contrastare l’aumento dei costi dei fertilizzanti.
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