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sabato 27 giugno 2026

Ondata di calore

 

Quando la temperatura esterna
e l'umidità sono troppo elevate,
 il corpo umano non riesce più a
raffreddarsi efficacemente tramite
il sudore. Questo può portare
a un pericoloso innalzamento della
temperatura corporea interna,
causando danni irreversibili.


Apprendiamo dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) tramite il direttore regionale per l'Europa, Hans Kluge:

1)  «La nostra regione è quella che si sta riscaldando più rapidamente al mondo. Solo negli ultimi 4 anni il caldo ha causato oltre 200mila decessi».

2) Di caldo (e afa) si può morire e lo si fa in breve tempo, soprattutto quando le vittime sono soggetti deboli e a rischio. Il caldo estremo altera il sistema di regolazione della temperatura corporea soprattutto in presenza di tassi di umidità elevati che impediscono all’organismo di sudare. I rischi maggiori si corrono con: colpo di calore, disidratazione, congestione.

3) Il colpo di calore è l’evenienza più grave legata alle alte temperature: può manifestarsi all’aperto, in un ambiente chiuso e in un luogo dove non batte direttamente il sole. In 10-15 minuti può portare il soggetto a una temperatura corporea di 40-41° C con successivo collasso e (se non gestito) decesso.

4) I sintomi sono: mal di testa, nausea, vomito, vertigini, fino ad arrivare a stati confusionali e perdita di coscienza. Si interviene chiamando subito il 118 e, nel frattempo, cercando di far scendere la temperatura corporea della persona trasportandola in un luogo fresco, tamponando il corpo con un panno imbevuto di acqua fredda e/o una borsa di ghiaccio posata sulla testa.

5) La disidratazione è un altro pericolo serio. Non sempre si beve a sufficienza, ma con il caldo, la perdita di liquidi dall’organismo dovuta alla sudorazione può determinare pericolose alterazioni metaboliche: la principale conseguenza è l’abbassamento della pressione arteriosa, che a sua volta aumenta il pericolo di svenimento o collasso. I segni principali della disidratazione sono: sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari, problemi di concentrazione, memoria, irritabilità. E’ bene bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno anche se il quantitativo dipende da attività fisica, ambiente ed età. Un criterio di valutazione sempre valido è il colore delle urine che deve rimanere chiaro. No alle bevande zuccherate che non dissetano e attenzione alla temperatura dei liquidi: se troppo freddi l’organismo reagisce producendo altro calore. L'alcol è un vasodilatatore e ha un forte effetto diuretico, che accelera la disidratazione.


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