| Le zecche sono parassiti pericolosi che si annidano nell'erba alta e nei boschi. Possono trasmettere gravi malattie infettive al cane, come la Malattia di Lyme, la Babesiosi e l'Ehrlichiosi. È fondamentale rimuoverle rapidamente e usare regolarmente gli antiparassitari per prevenirne l'attacco. () |
Che le zecche siano sempre più diffuse non è una sensazione. Studi e attività di monitoraggio svolti negli anni recenti hanno documentato un aumento delle aree in cui questi aracnidi sono presenti e un prolungamento del loro periodo di attività.
Stando a certe letture, una delle ragioni è che gli inverni sono diventati meno rigidi. Le zecche, che fino a qualche decennio fa in molte zone rallentavano drasticamente la propria attività durante i mesi freddi, oggi trovano condizioni favorevoli per una parte più ampia dell'anno.
La conseguenza di questo mutamento climatico è l'allungamento della stagione delle zecche. Allo stesso tempo, il clima più mite nel corso dell’anno sopratutto nella nostra Sicilia, ma non solamente qui, favorisce la loro presenza anche in aree montane e collinari dove fino a pochi anni fa erano molto meno frequenti.
Questi aracnidi (sì, le zecche non sono insetti ma parenti dei ragni) rappresentano già di per sé una scocciatura. C'è qualcosa di profondamente sgradevole nello scoprire una zecca attaccata alla propria pelle dopo che è rimasta lì per ore a nutrirsi del sangue senza che ce ne accorgessimo. È una di quelle esperienze capaci di mettere a disagio anche un frequentatore di boschi e sentieri.
La preoccupazione non dovrebbe riguardare tanto la puntura in sé, generalmente indolore, quanto la possibilità che alcune zecche trasmettano agenti patogeni responsabili di malattie anche serie. La più conosciuta è probabilmente la malattia di Lyme, un'infezione batterica che negli ultimi anni ha contribuito a rendere le zecche un tema sempre più presente nel dibattito pubblico. C'è poi la TBE, l'encefalite da zecca, una malattia virale presente soprattutto in alcune aree dell'Italia settentrionale e dell'Europa centrale. Tra le due esiste però una differenza importante. Per la TBE è disponibile un vaccino. Per la malattia di Lyme, invece, ancora no. È importante però evitare allarmismi inutili. Non tutte le zecche sono infette, non tutte le punture provocano una malattia e nella maggior parte dei casi un incontro con una zecca per fortuna non ha conseguenze.
L 'obiettivo non deve essere la paura, ma la prevenzione. Come spesso accade, non esiste una sola strada. Repellenti e antiparassitari specifici restano strumenti importanti e in molte situazioni rappresentano la scelta più efficace. Questo però non significa che tutto dipenda dai prodotti che applichiamo sulla pelle, sugli abiti o sul pelo dei nostri animali. Una parte della prevenzione consiste nel capire come si comportano questi parassiti. Le zecche non saltano dagli alberi e non inseguono persone o cani. Aspettano. Restano immobili sulla vegetazione e si affidano a segnali chimici, termici e meccanici per intercettare il passaggio di un possibile ospite. Comprendere questo meccanismo significa già ridurre una parte del rischio.
(Sulla scorta di uno studio pervenutoci, riporteremo periodicamente utili informazioni per la salvaguardia dei cani)
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