| Il cammino dell'umanità dalla caverna alla Luna rappresenta l'incredibile evoluzione tecnologica, culturale e cognitiva che ha permesso a una specie di primati di passare dal rifugio in una grotta alla conquista dello spazio extra-atmosferico. |
Fra 6000 e 5000 anni fa, nell'area della Fertile Mezzaluna ( regione storica del Medio Oriente: si estende partendo dalle valli del fiume Nilo ‘in Egitto’, passando per la costa del Mar Mediterraneo “Levante”, fino ad arrivare ai fiumi Tigri ed Eufrate “la Mesopotamia”) vengono inventati l'aratro e poco più tardi il giogo.
In Mesopotamia si registra l'invenzione della ruota e la sua applicazione nei trasporti (costruzione di carri a due e quattro ruote) e nella manifattura del vasellame (tavola rotante del vasaio).
Gli artigiani egiziani per imitare i lapislazzuli (=pietre preziose di colore blu) creano la «porcellana egiziana», il primo materiale sintetico.
Compaiono in Egitto i primi sigilli piani, usati per imprimere un segno di riconoscimento su giare e altri recipienti. Vengono costruiti in Mesopotamia ed Egitto i primi telai orizzontali.
3500 a.C. Nel corso e verso la fine del IV millennio a.C., in Egitto, durante il periodo protostorico detto pre-dinastico o pre-tinita, si opera l'unificazione culturale, amministrativa e politica della valle del Nilo, a nord delle cateratte fino al delta. L'unificazione si esprime attraverso il ricordo di alcuni mitici sovrani, come i re Scorpione e Narmer, ed è simboleggiata dalla sovrapposizione, sulla corona rossa del sud (Alto Egitto), del copricapo bianco a tiara del nord (Basso Egitto).
Secondo alcuni, Narmer sarebbe da identificare con lo stesso primo faraone Mene. 3000-2605 a.C.
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Il blog sta procedendo con gradualità ad una modifica di impostazione, ma sopratutto di contenuti. Ciò avviene grazie all’ampliamento delle collaborazioni. I lettori troveranno le tematiche di sempre, anzi verranno ampliate quelle localistiche, ma nel contempo verrà ampliata l’attenzione su ciò che l’uomo del terzo millennio si propone di conseguire. Forse arriveremo a scoprire che missione dell’uomo non è organizzare le feste a spese della comunità, ma migliorare il vivere allargando gli orizzonti.