legittima difesa
Perché la difesa sia considerata
legittima dall'ordinamento, devono
coesistere precisi elementi tassativi:
Pericolo attuale: La minaccia deve
essere incombente o perdurante.
Non è ammessa la difesa preventiva
né la ritorsione a reato già esaurito.
Offesa ingiusta: L'aggressione deve
violare un diritto protetto dalla legge,
senza che l'aggressore sia autorizzato
a farlo. Necessità della reazione:
L'azione difensiva deve essere l'unica
via praticabile per evitare il danno,
configurando una situazione in cui
l'alternativa è solo agire o subire.
Proporzionalità:Deve sussistere
un equilibrio tra il valore del bene
minacciato (es. la vita o l'incolumità
fisica) e il bene sacrificato dalla
reazione.
L’articolo 52 del Codice penale sulla legittima difesa (la non punibilità per fatti che sarebbero reati) prevede la proporzionalità con l’offesa.
Sul caso Ruggero, in tanti più che di legittima difesa parlano di “vendetta”. Il comportamento di Roggero è infatti progressivo: esce dalla gioielleria, rincorre i malviventi per strada, non nelle pertinenze del negozio, spara ai primi due alla schiena, poi va avanti, insegue il terzo e cerca di sparare anche a lui. Questa è proprio una vendetta, che può essere giustificata dal punto di vista psicologico di chi ha subito un’ aggressione violenta, ma non è certo legittima difesa».
Infatti è stato condannato per omicidio plurimo.
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