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mercoledì 22 luglio 2026

L’antico e il nuovo (3)

I valori universali esistono ? 

Ci riconosciamo tutti in essi?

Max Weber non crede
nell'esistenza di valori
universali oggettivi o
scientificamente dimostrabili.
Per lui, il mondo umano è
caratterizzato dal 
politeismo dei valori:
una pluralità irriducibile di
credenze e ideali in
costante conflitto tra
loro, frutto di scelte
soggettive.
valori occidentali (come democrazia, diritti umani e uguaglianza) sono spesso considerati universali nella loro applicazione, ma la loro origine storica e la pretesa di imporli sollevano accesi dibattiti. Molti filosofi e storici concordano sul fatto che l'universalità dovrebbe risiedere nel valore intrinseco di questi principi, non nell'imposizione del modello culturale occidentale.

 Sebbene l'albero genealogico dei diritti umani moderni sia profondamente radicato nella tradizione greco-romana e giudaico-cristiana, ciò non rende i valori meno desiderabili o applicabili per altri popoli. Il bisogno di libertà, dignità e giustizia è trasversale a molte culture, che tuttavia possiedono visioni filosofiche ed etiche differenti.

  Molti critici, specialmente nel contesto del dibattito internazionale contemporaneo, evidenziano come l'Occidente abbia spesso utilizzato la retorica dei "valori universali" per giustificare ingerenze o imporre il proprio modello socio-economico. La pretesa di superiorità o l'arroganza di esportare tali valori senza rispettare le specificità locali finisce per indebolire il concetto stesso di universalismo.

  Il filosofo e giurista Norberto Bobbio ha dedicato gran parte dei suoi studi alla distinzione tra i diritti come conquiste storiche e la loro validità universale. 

All'inizio del suo celebre saggio L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, Max Weber, oltre un secolo fa, sollevò la seguente questione: «Per quale concatenamento di circostanze è avvenuto che proprio sul suolo occidentale, e qui soltanto, la civiltà si è espressa con manifestazioni, le quali - almeno secondo quanto noi amiamo immaginarci - si sono inserite in uno svolgimento, che ha valore e significato universale?».

Weber parlava in particolare della «più grande forza della nostra vita moderna, del capitalismo», ma sono parecchie le istituzioni, anche non comprese nell'elenco di Weber, alle quali può essere applicato il medesimo quesito. La scienza moderna, ad esempio, è un'invenzione dell'Occidente che ha valore universale. Il liberalismo, la separazione fra la società civile e lo Stato o fra la religione e lo Stato, lo Stato di diritto, lo Stato sociale, la democrazia, le convenzioni, dichiarazioni o carte - che appunto si chiamano universali - dei diritti: queste e altre sono creature tipiche, originarie e proprie dell'Occidente, in gran parte dell'Occidente europeo, che sono nate in una qualche epoca della sua storia, si sono affermate e imposte in altre parti del mondo e pretendono di avere valore universale.

Naturalmente, le spiegazioni che di tali fenomeni unici sono state avanzate divergono, talvolta anche fortemente, fra loro. 


(Segue) 

 Ci proponiamo di affrontare interessanti problematiche del nostro mondo, di quello oggi molto travagliato, delle tante visioni culturali non tutte orientate alla pace, alla solidarietà, alla convivenza delle etnie e delle culture diverse.

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