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martedì 7 luglio 2026

L’Occidente continua ad essere unito?

 Equilibri mondiali
La NATO (Organizzazione del Trattato
dell'Atlantico del Nord) è un'
alleanza
politico-militare nata nel 1949 e
composta da 32 Paesi membri tra
Europa e Nord America
. Il suo scopo
principale è garantire la libertà e la
sicurezza degli Stati aderenti attraverso
la difesa collettiva.

In settimana ci sarà una riunione Nato ad Ankara (Turchia). Importante per capire lo stato delle relazioni tra gli Stati Uniti, principali finanziatori dell'Alleanza atlantica, e gli alleati europei che il presidente americano Donald Trump non smette di criticare (sia per i contributi ritenuti insufficienti alla spesa militare dell'Alleanza, sia per non l'averlo seguito nella guerra contro l'Iran, decisa unilateralmente da Usa e Israele).

 L'articolo 5 dello Statuto Nato ribadisce l'«impegno incrollabile alla difesa collettiva». È di fatto il caposaldo della Nato e stabilisce che un attacco armato contro uno o più Stati membri, in Europa o in Nord America, è considerato «un attacco contro tutti». Trump aveva dato più volte segnali ambigui in proposito, ha detto persino che stava valutando l’ipotesi di uscire dall’alleanza, facendo temere che non volesse più applicarlo (o non volesse applicarlo in toto). La dichiarazione serve a rassicurare tutti gli altri Stati membri, soprattutto gli europei, sulla tenuta (almeno per ora) dell'alleanza. 

Gli aiuti all'Ucraina.  Il documento, che deve ancora ricevere l’approvazione definitiva da parte dei leaders al vertice, impegna anche i membri della Nato a fornire 70 miliardi di euro in aiuti militari all’Ucraina per il 2026 e livelli di sostegno «almeno equivalenti» nel 2027, secondo la dichiarazione licenziata dagli ambasciatori.

Il documento afferma anche che la Russia rappresenta «una minaccia a lungo termine» per «la sicurezza e la stabilità euro-atlantiche» e che «gli alleati ribadiscono che l’Iran non deve mai entrare in possesso di armi nucleari e invitano l’Iran a rispettare pienamente la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz».

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