L'astronomia
L'ultimo viaggio storico di astronauti si è concluso il 10 aprile 2026 con la missione Artemis II. Quattro astronauti (gli americani Christina Koch, Victor Glover e Reid Wiseman, e il canadese Jeremy Hansen) hanno completato un volo di dieci giorni intorno alla Luna a bordo della capsula Orion.
L'ultimo sbarco umano sul suolo lunare, risale invece al 1972 con la missione Apollo 17, che ha visto gli astronauti Eugene Cernan e Harrison Schmitt camminare sulla Luna.
Da sempre sul blog, abbiamo voluto conoscere qualcosa sul mondo entro cui viviamo e su ciò che sta fuori dal mondo e che comunque influisce in mille modi sul mondo. Per il poco che possiamo riportare sul blog lo faremo sempre e se ci fossero lettori che sono appassionati della questione, apprezzeremo qualsiasi riflessione sul tema. In tanto proseguiremo con cio’ che finora sulla problematica conosciamo.
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L’astronomia si dedica allo studio dei corpi celesti (Pianeti, stelle, galassie, buchi neri …) dei loro fenomeni e dell’evoluzione dell’Universo. Essa si serve della matematica, della fisica e della chimica per cogliere le leggi che regolano il cosmo. |
L'astronomia è al tempo stesso la scienza più antica e la più moderna. Lo studio della volta celeste ha infatti attratto l'uomo fin dagli albori della civiltà e continua a costituire una delle scienze più affascinanti.
Astronomia nel senso più lato del termine è, comunque la scienza, intesa secondo la lettura dei nostri giorni, quella che nelle Università, nei laboratori e nei centri scientifici studia l'universo che ci circonda, i corpi che lo compongono e i fenomeni che in esso si verificano. Stante la vastità della materia viene suddivisa oggi in molte branche, a seconda del particolare aspetto astronomico che si considera o, spesso e a torto, delle tecniche impiegate per studiare il cosmo.
La radioastronomia, ad esempio, ha come caratteristica propria l'uso, nello studio dei corpi celesti, di strumenti atti a captare le onde radio piuttosto che quelle ottiche. Essa si distingue pertanto dall'astrofisica classica per il diverso dominio dello spettro elettromagnetico che viene analizzato, non per l'oggetto delle ricerche che è, in entrambi i casi, lo studio fisico di quella frazione di radiazione emessa da un corpo celeste in grado di raggiungere i nostri strumenti.
Nella lontana antichità la scienza astronomica raggiunse risultati tanto considerevoli che coloro che la praticavano vennero a occupare una posizione di prestigio agli occhi dei loro concittadini e fruirono spesso di particolari privilegi. Il motivo del ruolo primario che l'astronomia ebbe fin dal suo nascere, e in diversi ambiti di civiltà, è evidente: essa, nella sua prima rudimentale struttura, forniva una spiegazione di fenomeni naturali strettamente connessi alla vita dell'uomo, quali il susseguirsi del giorno e della notte e l'alternarsi delle stagioni, e dava la possibilità di stabilire un calendario che permettesse un computo di questi e degli altri avvenimenti ciclici che tanta importanza avevano nelle primitive strutture civili, basate essenzialmente sull'agricoltura (si pensi all'importanza delle previsioni delle piene del Nilo presso gli antichi egizi).
Su questo campo, un amico si propone di farci conoscere molti risvolti dell’immensità e meraviglie che stanno dentro e fuori l’atmosfera terrestre.