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lunedì 22 giugno 2026

I telegiornali




La Rai e la Destra

Impressione diffusa e’ che il Tg della rai, che sia canale 1, o 2, o 3, essendo sempre guidato da giornalisti con una esperienza di cronaca e di inchiesta, appaia quasi sempre  più concentrato sul racconto dell’attualità quotidiana che sulla costruzione di una visione complessiva dei grandi temi nazionali e internazionali, nello spirito ideale del servizio pubblico. Tanto, basta! Agli italiani non va commentato altro!

Riteniamo invece che le vicende del mondo non sono semplici cronache, sono proiezioni ideali, sociali e culturali. Come si fa a raccontarci che Trump si rivolge al Presidente del Consiglio come se affrontasse una ragazzina piuttosto che il capo di governo di un Paese di sessanta milioni di persone? La RAI nel terzo millennio preferisce la narrazione del quotidiano all’approfondimento.

Al giorno d’oggi, non è  difficile spiegare che non basta mostrare i muscoli per vincere le guerre, neanche se sei il più forte potere militare del mondo;  la diplomazia, la politica, la visione culturale  rappresentano l’arte di ottenere ciò che si vuole, lasciando credere all’altro che è ciò che vuole anche lui. 


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