Parliamo di fisco
| I conti pubblici italiani sono caratterizzati da una situazione di criticità strutturale, con il debito pubblico totale che ha superato la soglia record dei 3.150 miliardi di euro. Il rapporto debito/PIL si aggira attorno al 138%, proiettando l'Italia al primo posto in Europa per questa specifica percentuale. |
L’imposta sulle case esiste già, escludendo la prima casa. Dove sta il problema?
1) Parlare di imposta patrimoniale significa inimicarsi i ceti medi (quelli che sostanzialmente decidono le sorti delle forze di governo).
2) In Italia la tassa di successione è poco più che simbolica, a differenza di molti altri Paesi. In astratto la tassa di successione sarebbe giusta. Qualcuno ci lascio’ scritto che gli uomini nascono liberi e uguali. È giusto che coloro che hanno la fortuna di nascere in una famiglia ricca contribuiscano in qualche modo all’istruzione, alla salute, alla sicurezza, al benessere dei compatrioti. Però, siamo sempre lì, la tassa di successione finirebbe per colpire le famiglie del ceto medio, ossia lo spazio di qualsiasi forza politica, di destra o di sinistra. Un ceto medio, in anni recenti impoverito dall’inflazione e che comincia a sentire i morsi di quella rivoluzione dell’intelligenza artificiale che cancellerà o almeno ridimensionerà fortemente i lavori che più finora lo hanno caratterizzato.
3) una cosa certa è che in Italia chi prometterà nuove imposizioni fiscali perderà le elezioni.
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