| Ottica culturale: Centralità dei desideri, degli obiettivi e delle libertà del singolo individuo rispetto alle richieste della comunità o della famiglia. Servizi sanitari e istruzione pubblica. Iniziativa libera in economia, seppure incanalata nel sociale. L'uguaglianza di fronte alla legge e la separazione tra Stato e religione. |
Nel considerare noi stessi e il nostro rapporto con gli “altri” non ci siamo mai spostati da Hegel, secondo il quale la nostra sarebbe “la grande sera” verso la quale tende la storia umana. Non ci siamo nemmeno spostati dal “disincanto” che ci nasconde quella disarmante realtà di traduzione dei valori teologici riciclati sotto forma di legge, nazione, Stato, classe, razza, libertà, democrazia, socialismo-democratico, diritto internazionale.
E cosa ci sta capitando già in questi primi decenni del terzo millennio? La manifestazione con tanta arroganza sia putiniana che trumpiana di un Diritto del Più Forte, agganciato alla convinzione che si tratti di un Destino Maninfesto, sostenuto (stando alle immagini sacralizzate che Trump in continuazione diffonde di sé stesso) dalla volontà divina che guiderebbe le scelte della superpotenza come Popolo Eletto.
Sembrerebbe di capire che un fervore pagano-religioso aleggia nei pressi della Casa Bianca, convinta di muovere guerra contro l’Asse del Male. Ed intanto diffonde l’ultima sparata vedere scolpito il proprio ciuffo nel granito del Monte Rushmore, in South Dakota, accanto a quattro presidenti «giganti» della storia degli Stati Uniti: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.
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Su questa pagina contiamo di sviluppare quelli che fino ad oggi riteniamo siano i “veri valori dell’Occidente: primato dell’individuo sulla collettività, libertà di espressione, eguaglianza davanti alla legge, separazione tra Stato e religione, democrazia rappresentativa, economia di libero mercato con sostegno a chi dovesse trovarsi in difficoltà, approccio razionale, scientifico e laico alla realtà, comunque orientato al progresso, all'innovazione e all'autodeterminazione personale e comunitaria, democrazia diffusa rispetto agli apparati pubblici,….”.
Su tutte queste indicazioni contiamo di doverci soffermare sul blog.
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