Il colpo di calore è l’evenienza più grave legata alle alte temperature. Può manifestarsi anche in un ambiente chiuso e in 10-15 minuti può portare il soggetto a una temperatura corporea di 40-41° C con successivo collasso. È necessario chiamare subito il 118 e, nel frattempo, cercare di raffreddare il corpo con panni imbevuti di acqua fredda. I sintomi sono: mal di testa, nausea, vertigini, stato confusionale e perdita di coscienza. Esiste anche lo «stress da calore» (che può precedere il colpo di calore): riguarda chi pratica attività fisica in un ambiente eccessivamente caldo.
Usare prudenza
Il colpo di calore è l’evenienza più grave legata alle alte temperature: può manifestarsi all’aperto, in un ambiente chiuso e in un luogo dove non batte direttamente il sole. In 10-15 minuti può portare il soggetto a una temperatura corporea di 40-41° C con successivo collasso e (se non gestito) decesso.
I sintomi sono: mal di testa, nausea, vomito, vertigini, fino ad arrivare a stati confusionali e perdita di coscienza. Si interviene chiamando subito il medico o il 118 e, nel frattempo, cercando di far scendere la temperatura corporea della persona trasportandola in un luogo fresco, tamponando il corpo con un panno imbevuto di acqua fredda e/o una borsa di ghiaccio posata sulla testa.
== L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) tramite il direttore regionale per l'Europa, Hans Kluge, ha dichiarato: «La nostra regione è quella che si sta riscaldando più rapidamente al mondo. Solo negli ultimi 4 anni il caldo ha causato oltre 200mila decessi».
== Per affrontare il caldo è consigliabile fare pasti leggeri, digeribili e ricchi di frutta e verdura. Gli alimenti più idratanti sono: anguria, melone, cetrioli, zucchine, pesche, fragole, ciliegie, albicocche, fichi, frutti di bosco, pomodori, melanzane, sedano, peperoni. È bene limitare il consumo di cibi ricchi di grassi, fritti, salse o piatti troppo elaborati e salati.
== Molti anziani soffrono di disturbi di salute che il caldo può aggravare: nei cardiopatici sono in agguato possibili episodi di tachicardia e aritmie. L'effetto combinato dei farmaci e della sudorazione può far abbassare troppo la pressione, la disidratazione, anche parziale, può provocare calcolosi renale o peggiorare malattie renali. È bene tenerli sempre monitorati e rivolgersi al medico curante per consigli specifici.
Nessun commento:
Posta un commento