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venerdì 19 giugno 2026

L’Italia e lo sviluppo del Movimento Sindacale

Il Patto di Roma (noto anche
come 
Patto di unità sindacale)
è lo storico accordo siglato nel
giugno 1944 che ha sancito la
nascita della 
CGIL unitaria,
riunendo per la prima volta
in un unico sindacato i
lavoratori di fede socialista,
comunista e cattolica.

La data simbolica: Il documento
porta la data del 
3 giugno.
Questo perché uno dei principali
negoziatori, il sindacalista socialista
Bruno Buozzi, fu barbaramente
ucciso dai nazisti proprio il 4
giugno alle porte di Roma
 (nell'eccidio de La Storta). La
data fu retrodatata in suo onore.


Percorsi di Storia (3)

 Mussolini fa a pezzi il movimento sindacale ed è solo con la fine del fascismo, cioè circa ottanta anni  fa, che i sindacati rinascono e via via assumono le caratteristiche con cui li conosciamo oggi.

L'atto di rinascita, se così  si può scrivere, è datato 3 giugno 1944: i partiti antifascisti, comunisti, cattolici e socialisti, le tre componenti politico-culturali dell'opposizione al regime fascista, sottoscrivono il cosiddetto «patto di Roma», con il quale si sancisce la costituzione di una confederazione unitaria tra le tre componenti.

Sorge, o risorge, così la Cgil, sulla base di un accordo che mette in primo piano il contributo che il sindacato può e deve dare alla ricostruzione del Paese dopo la seconda guerra mondiale e, prima ancora, il sostegno del sindacato alla lotta di liberazione dall'oppressione nazi-fascista.


Anche in questa fase la storia del movimento sindacale si muove parallelamente a quella del sistema politico. Durante la Resistenza e nei primi anni del dopoguerra i partiti politici avversi al regime fascista si muovono unitariamente, nel Cnl prima e nel governo successivamente. Mano a mano che ci si avvia alla rottura fra le forze politiche antifasciste, anche nel sindacato si manifestano le prime fratture.


Una importante occasione di conflitto fra le componenti sindacali fu il varo del piano Marshall, il programma finanziato dagli Stati Uniti per la ricostruzione europea.

Uno dei segretari della Cgil, il democristiano Pastore, appoggia il piano, mentre la componente comunista maggioritaria sul terreno degli iscritti, lo avversa apertamente. Le divisioni si acutizzano con la travolgente vittoria politica della Dc nelle elezioni del 1948, lo sciopero seguito all’attentato a Palmiro Togliatti e altri episodi ancora.


(Segue)


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