| La notizia del provvedimento, emersa pubblicamente ad aprile 2026, ha sollevato forti discussioni politiche e mediatiche riguardanti la presunta segretezza dell'iter e alcune indiscrezioni giornalistiche diffuse da testate come Il Fatto Quotidiano e programmi TV. A seguito di tali contestazioni, la Presidenza della Repubblica ha sollecitato opportuni accertamenti. All'inizio di giugno 2026, la Procura Generale di Milano ha formalmente confermato il proprio parere favorevole |
tra polemiche e tensioni.
A Mattarella sta a cuore sottolineare che la Procura Generale ha smentito i «presunti fatti raffigurati in notizie di stampa», secondo le quali la ex igienista dentale di Silvio Berlusconi non avrebbe affatto cambiato stile di vita rispetto ai tempi delle «cene eleganti» di Arcore.
I magistrati hanno fatto verifiche «in ogni direzione necessaria», con la polizia italiana e con l’Interpol e sono giunti alla conclusione che le notizie su festini con escort a Ibiza e in Uruguay e le notizie sul figlio malato adottato da Minetti con Giuseppe Cipriani «non corrispondono al vero». Ne consegue la conclusione a cui è arrivata la Procura generale: cioè che «non si ravvisano motivi per una rivalutazione del provvedimento di clemenza adottato».
Mattarella, da parte sua, tiene a precisare che, «da oltre undici anni», quando una domanda di grazia è accompagnata dal parere favorevole degli organi giudiziari competenti, il presidente la concede «abitualmente» e «senza farsi influenzare da considerazioni estranee alle finalità umanitarie della grazia». Come a dire che la politica in questa storia non c’entra nulla.
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