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giovedì 24 settembre 2026

Schlein o Conte?

Non c'è ancora un candidato
unico ufficiale

per guidare la coalizione
del "campo largo" contro
Giorgia Meloni alle elezioni
politiche del 
2027.
 I principalileader del
centrosinistra e del
Movimento 5 Stelle
hanno formalmente
avviato la campagna
elettorale e annunciato
la stesura di un
programma comune,
ma la scelta del nome
definitivo per la
presidenza del
Consiglio resta aperta
ed è oggetto di
discussione interna.





Nel centrosinistra pare prendere corpo il tentativo di trovare un «federatore» o una federatrice che sfidino Meloni compattando davvero il campo largo: i nomi, quelli che più frequentemente tornano sui media, sono quelli di Silvia Salis (sindaca di Genova), Gaetano Manfredi (sindaco di Napoli), Roberto Gualtieri (sindaco di Roma) e Antonio Decaro (governatore della Puglia).

Intanto i media lasciano intendere presumibili aspettative di investitura da parte di Schlein e Conte.

La segretaria del Partito Democratico e il presidente del Movimento 5 Stelle sono in via di fatto e naturali i due principali contendenti per la leadership. I sondaggi tra gli elettori della coalizione mostrano un testa a testa serrato a seconda degli scenari presentati (ad esempio, le rilevazioni dell'Istituto Demopolis diffuse nel maggio 2026 davano Schlein al 44% e Conte al 40% in uno scontro diretto, con percentuali che si ribaltavano a favore di Conte in caso di allargamento della rosa dei candidati).

venerdì 11 settembre 2026

Letteratura: Origini linguistiche (3)

Dante, quando incontra Brunetto
Latini nell’Inferno lo definisce
«dolce maestro dolce padre» è
un saluto che mostra come i rapporti
tra maestro e discepolo fossero
personalizzati ed umani. Gli
studenti erano pochi, ma gli Acta
delle Università di Bologna, di
Padova o di Parigi addirittura si
rammaricavano “purtroppo non
conosciamo più tutti i nostri
studenti”. Questo vuole dire che
durante i secoli medievali gli
studenti, per esempio a Bologna,
erano qualche centinaio, al
massimo tremila.



 La nascita delle Università.

Secondo il significato originario del termine (universitas, comunità), l'università era una corporazione di insegnanti e studenti, organizzata con ruoli diversi (a Parigi prevaleva il ruolo dei docenti, a Bologna quello degli studenti). Nel Duecento fu usato il termine di Studium generale per indicare l'università dove vi era almeno una delle maggiori facoltà, dove insegnavano numerosi docenti e dove più grande era l'affluenza di studenti, anche stranieri.


I primi Studia generalia furono le università di Bologna (1088), Parigi (1150) e Oxford. 

Mentre nelle università italiane prevalevano le facoltà (come diritto e medicina) che abilitavano a una professione, nelle università straniere la facoltà principale era la teologia (lasciata in Italia agli ordini religiosi). Il docente universitario riceveva una paga commisurata al suo prestigio, corrisposta in un primo tempo dagli studenti con un sistema di autotassazione (la collecta) e costituita, in un secondo tempo, da benefici o rendite ecclesiastiche.


Una curiosità: l’Università degli Studi di Napoli Federico II è la più antica università statale, laica e pubblica del mondo, ma non in assoluto la più antica. Fu fondata nel 1224 da Federico II di Svevia; fu la prima università statale e laica d'Europa, nata per formare i funzionari del regno.


Il prestigio acquisito da tali istituzioni non mancò di suscitare l'attenzione e anche la preoccupazione dei due poteri che, nel mondo del XIII secolo, miravano a controllare le istituzioni intellettuali e gli uomini che vi operavano: le monarchie, nei Paesi dove affermarono la loro egemonia, e la Sede romana. 

Però l'iniziativa pontificia, forte del richiamo al valore universale della christianitas e della tradizione che attribuiva agli intellettuali un certo carattere "clericale", riuscì a prevalere. Filippo II Ăugusto, re di Francia, riconobbe, sino dal 1200, l'universitas studiorum parigina, destinata a diventare la massima istituzione accademica europea; ma i suoi statuti furono approvati da Innocenzo IIl che li fece compilare, nel 1215, dal proprio legato Roberto di Courçon. Non solo: benché le università tendessero ad articolarsi nelle quattro distinte facoltà delle "arti", di medicina, di giurisprudenza e di teologia, fu particolare preoccupazione della Chiesa di riaffermare sempre la preminenza della "scienza sacra" nell'ordine del sapere.

(Segue)

mercoledì 9 settembre 2026

La mente inquieta

 

Nel saggio filosofico 
La mente inquieta.
Saggio sull'Umanesimo
 
di 
Massimo Cacciari 
(pubblicato da 
Einaudi 
nel 
2019), l'uomo viene
definito come un
essere intrinsecamente
tragico, instabile e in
perenne movimento
spirituale e intellettuale.
A differenza della visione
tradizionale e scolastica
che dipinge l'Umanesimo
come un'epoca di armonia,
equilibrio e riscoperta
serena dei classici,
Cacciari dimostra che
per i grandi pensatori di
quel periodo l'essere umano
è caratterizzato da una
radicale inquietudine.






Il saggio "Rinascite e rivoluzioni: movimenti culturali dal XIV al XVIII secolo" è una delle opere più celebri e influenti dello storico della filosofia italiano Eugenio Garin, pubblicata originariamente nel 1975.

 Nel libro, Garin analizza l'evoluzione dell'idea di "Rinascita" (renovatio), dimostrando come non sia stato un concetto statico, ma un vero e proprio programma culturale e ideale mutato profondamente lungo i secoli.
 In Letteratura, in politica, nella vita di comunità e persino familiare si usa spesso la parola “Rinascita”. In tanti ci proponiamo, sicuramente con significati differenti, di rinascere, di impostare diversamente quanto finora perseguito. Il significato, più generale, è quello di un ritorno intenzionale al passato e addirittura ai classici per operare un profondo rinnovamento culturale, spirituale e civile, a cui dovrebbe occuparsi la Politica, la Cultura.
 Nel libro di Garin viene tracciata una linea di continuità e trasformazione che collega le "rinascite" dell'umanesimo quattrocentesco con le "rivoluzioni" scientifiche e filosofiche del Seicento, del Settecento e poi ancora. In realtà le vicende del mondo, comprese quelle che imbattano con persone che ci sono vicine, vanno inquadrate in progetti culturali antichi che pure essi progressivamente hanno scardinato il principio di autorità medievale, aprendo la strada al pensiero moderno e alla scienza galileiana compresa.
Pensandoci bene nella vicenda umana, le grandi "rinascite" e "rivoluzioni" che hanno stravolto e rifondato il modo di vivere, pensare e organizzarsi dell'umanità non sono eventi continui, ma grandi salti evolutivi capitati circa una decina di volte in modo radicale.
Gli storici e i sociologi tendono a dividere queste macro-svolte in due categorie: le rivoluzioni strutturali (come viviamo e produciamo) e le rinascite culturali (come pensiamo e vediamo il mondo).
Una mappa delle principali rinascite e rivoluzioni della storia umana, raggruppate per tipologia potrebbe essere quella che segue, ma altre sono possibili: 
(Come è cambiata la società)
  • Rivoluzione Neolitica (circa 10.000 a.C.): Il passaggio cruciale da cacciatori-raccoglitori a storici agricoltori e allevatori. Nascono i primi villaggi, la proprietà privata e la scrittura.
  • Rivoluzione Urbana (circa 4.000 - 3.000 a.C.): I villaggi diventano le prime città-stato (in Mesopotamia e Egitto). Nascono le classi sociali, le leggi e le prime forme di Stato.
  • Prima Rivoluzione Industriale (fine XVIII secolo): L'introduzione della macchina a vapore e del carbone. Il lavoro si sposta dai campi alle fabbriche, ridefinendo l'economia mondiale.
  • Seconda Rivoluzione Industriale (fine XIX secolo): L'avvento dell'elettricità, del petrolio e della chimica. Nasce la produzione di massa.
  • Terza Rivoluzione Industriale (metà XX secolo): L'era dell'informatica, dell'elettronica e dei primi computer, che automatizza la produzione.
  • Quarta Rivoluzione Industriale (oggi): La transizione digitale caratterizzata da intelligenza artificiale, internet delle cose (IoT) e biotecnologie.
(Come è cambiato il pensiero)
  • Età Assiale (800 - 200 a.C.): Un termine coniato dal filosofo Karl Jaspers per descrivere un periodo in cui, contemporaneamente in India, Cina, Persia, Palestina e Grecia, nascono i grandi sistemi filosofici e religiosi dell'umanità (Buddismo, Confucianesimo, Filosofia greca, Monoteismo ebraico).
  • Il Rinascimento XII secolo: Meno famoso di quello successivo, ma fondamentale per la riscoperta dei testi scientifici e filosofici greci e arabi, che portò alla nascita delle università.
  • Il Rinascimento Europeo (XIV - XVI secolo): La rinascita per eccellenza. L'uomo torna al centro del mondo (Umanesimo), si riscopre l'arte classica e nasce la mentalità critica moderna.
  • Rivoluzione Scientifica (XVII secolo): Galileo, Copernico e Newton cambiano il metodo di indagine. La scienza si separa dalla teologia e si basa sull'osservazione e sulla matematica.
  • L'Illuminismo (XVIII secolo): La "rivoluzione del pensiero" che mette la ragione contro il dogmatismo, gettando le basi culturali per la Rivoluzione Francese e i diritti umani moderni.

lunedì 7 settembre 2026

In Italia si campa più a lungo

 

L’Italia vanta una delle
speranze di vita più alte
al mondo, che si attesta a
circa 
83,8 - 84 anni medi
alla nascita.




Il Paese Italia come uno dei più 

anziani d'Europa e del mondo

Negli ultimi cinquant’anni l’età mediana della popolazione italiana è passata da 33 a 49 anni, mentre la quota di giovani tra 0 e 14 anni si è dimezzata e quella degli over 65 è raddoppiata. Il Paese Italia si piazza come uno dei più anziani d'Europa e del mondo

 Un cambiamento che si riflette direttamente sulla composizione degli occupati e, in particolare, sul settore delle libere professioni.

 Una bassissima natalità unita a una forte longevità e a una elevata aspettativa di vita (oltre 83 anni).

sabato 5 settembre 2026

Vivere in regime democratico

L'avanzata delle destre e delle forze
radicali in Italia mette alla prova la
tenuta della democrazia e il rispetto
dei poteri di controllo dello Stato.

Dal settembre 2022 l'Italia è
guidata da una coalizione di centrodestra
 formata da Fratelli d'Italia, Lega e Forza
Italia.
Il 
ruolo della magistratura: Molti
osservatori temono che il rapporto tra
il potere politico e la magistratura possa
subire tensioni pericolose per l'equilibrio
costituzionale.
La Presidenza della Repubblica e la
Corte Costituzionale restano i
principali punti di riferimento per
bilanciare le decisioni del governo.

I diritti civili:
 Le opposizioni
denunciano restrizioni nei diritti
delle donne, delle comunità
LGBTQ+ e nei modi di esprimere il
dissenso, come le proteste nelle piazze
o il diritto di sciopero
.

Significato con le destre 

estreme che avanzano

Pare che in questi primi decenni del terzo millennio le democrazie non godono di un buono stato di salute. Oggi soltanto il 28% della popolazione mondiale vive in regimi che possiamo definire pienamente democratici mentre la stragrande maggioranza della popolazione vive in forme deteriorate di democrazie (le regole formali restano integre, ma perdono efficacia ed autonomia) se non addirittura di autocrazie.

  Sfogliando certa stampa pare che stia cambiando la percezione e l'idea di democrazia che l'opinione pubblica ha nel mondo.

=. =. = Democrazia è un termine carico di storia  che ci arriva dall’Antica Grecia ed è un termine il cui contenuto è cambiato lungo il  tempo. Certamente le democrazie contemporanee non hanno nulla in comune con le  democrazie degli ateniesi, che frequentemente su molti media costituiscono il punto di riferimento, il prototipo a cui la nostra Costituzione si riferisce. 

=. =. = Democrazia come è intesa nella Costituzione italiana è un concetto che non si può ridurre al significato principale etimologico della parola, che significa il «potere esercitato dal popolo» ma è stata arricchita via via da molte istituzioni. Cosa dice la nostra Costituzione a proposito della democrazia?  dopo aver definito la Repubblica Italiana come una Repubblica democratica c'è  una precisazione: 

La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle  forme e nei limiti della Costituzione. 

E' importante notare che la scelta popolare nelle elezioni non è soltanto e direttamente quella di eleggere chi sarà al governo ma è anche di eleggere dei rappresentanti. Questo è stato esplicitato in modo molto chiaro dalla Corte costituzionale in due decisioni (nel 2014 e nel 2017), con cui essa afferma che la democrazia non è soltanto dare un governo il più stabile  possibile al Paese ma è anche eleggere i  rappresentanti che esprimano le voci di chi non è nella maggioranza di governo. 

Il verbo «appartenere». 

Il titolare della  sovranità è il popolo ma le modalità, le forme con cui si esprime sono le più varie. La scelta fondamentale della nostra Costituzione è la scelta per la democrazia rappresentativa. Il popolo elegge i propri rappresentanti in Parlamento e il Parlamento poi costituirà un governo con l'intervento e la scelta del Presidente della Repubblica, che è legato al Parlamento da un rapporto di fiducia.




lunedì 31 agosto 2026

Migrazione siciliana nel mondo

Un giorno qualcuno ricorderà . . .  
La Sicilia conta oltre 826.000
residenti all'estero
 iscritti
all'AIRE e 
milioni di discendenti
 sparsi in tutto il mondo.
L'esodo di massa è iniziato alla fine
del XIX secolo a causa della crisi
agraria e della povertà del latifondo.
Tra il 1876 e il 1976 sono partiti
oltre 
2,5 milioni di siciliani.
Tra il 1961 e il 1971 oltre 612.000 
persone hanno lasciato l'isola dirette
in Europa (Francia, Germania, Belgio
 e Svizzera).
Le mete principali oltreoceano
sono state gli 
Stati Uniti,
l'
Argentina, il Canada e l'
Australia.





Capita di tanto in tanto che vengano a trovarci -a noi che persistiamo a vivere in quest’angolo di Sicilia, a Contessa-, gruppi di visitatori statunitensi con lontane origini locali, a giudicare dai loro cognomi. Si tratta di eredi di quel flusso migratorio iniziato subito dopo l’Unita’ d’Italia e ininterrottamente proseguito fino ai primi anni venti del Novecento, quando il Fascismo decise di interrompere il flusso perché doveva creare un Paese armato e militaresco con tante “baionette”.

  I visitatori che dalla lontana New Orleans arrivano fino a Contessa Entellina, immaginano di scoprire (o riscoprire dopo le narrazioni ascoltate dai nonni e dalle loro generazioni trascorse), un contesto umano, sociale e civile al quale in qualche modo ritengono di appartenere e col quale, stando alle narrazioni dei nonni, persistono legami di varia natura.

  Verosimilmente il plurisecolare distacco temporale  dal fenomeno migratorio che condusse migliaia di contessioti nella città del Golfo ha creato molteplici e diversificate consapevolezze dalla psicologia alla storia, dalla poesia del vivere alla sociologia e alla trattazione delle cose da far ascoltare ai periodici e casuali ospiti.

  = = = 

La migrazione dei siciliani, e specificatamente dei contessioti nel mondo, sarà’ oggetto di periodiche pagine sul blog, grazie anche alla collaborazione di chi il fenomeno lo conosce per esperienza diretta.

sabato 29 agosto 2026

Parole frequenti sui media


La Coalizione dei Volenterosi
è sorta su iniziativa guidata
da Francia e Regno Unito. La 
Coalizione riunisce diversi
Paesi europei con l'obiettivo di
garantire una cooperazione
strutturata a lungo termine a
favore dell'Ucraina, sopperendo
ai momenti di incertezza
legati agli aiuti statunitensi.


volenterosi

La coalizione dei Volenterosi è nata il 17 febbraio 2025 a Parigi, su iniziativa del presidente francese Macron e dell’ex premier britannico Starmer. Riunisce 35 Paesi con l’obiettivo di fornire solide garanzie di sicurezza all’Ucraina e spingere alla difesa comune. Nel 2003 l’espressione Coalition of the Willing fu usata dal presidente Usa Bush per l’alleanza nata con lo scopo di abbattere il regime di Saddam in Iraq.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha il 24 agosto u.s. presentato i dettagli di un piano elaborato insieme a Stati Uniti ed UE. La proposta prevede un cessate il fuoco e la successiva creazione di una zona economica libera cuscinetto, con un arretramento delle truppe russa e ucraina sotto la supervisione di una terza parte amministratrice.