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giovedì 1 ottobre 2026

Onda nera nel vecchio continente?

 

Le recenti affermazioni
dell'ultradestra di 
AfD
 (Alternative für Deutschland)
 
nelle elezioni statali (come
in Sassonia-Anhalt,
-Pomerania e a Berlino)
hanno riacceso i timori dei
partner europei. L'AfD viene
ormai descritta dagli
analisti come un vero
e proprio "partito di massa"
radicato nel sistema, non
più una semplice forza di
protesta.

Molti osservatori guardano
 con attenzione ai prossimi
grandi appuntamenti elettorali
in nazioni chiave come 
Francia, Italia, Spagna
e Polonia
, dove le coalizioni
e i partiti nazionalisti
continuano a guadagnare
terreno nei sondaggi.





L'allarme sull'avanzata dell'estrema destra in Europa è piuttosto forte. I giornali di ogni orientamento ne  scrivono giornalmente. In più Paesi: Francia, Italia, Bulgaria, Spagna e Polonia, si voterà fra pochi mesi e quanto si sta verificando in più realtà del vecchio continente, e’ chiaro a tutti, non succedeva dagli anni ’30 del Novecento.  

 Ciò che stranizza gli osservatori, gli studiosi, e’ che fra gli ammiratori di Putin a casa nostra non mancano oltre che nell’estrema destra vannacciana, anche nella presunta sinistra e sopratutto tra i simpatizzanti dei 5 Stelle. Taluni giornalisti de Il Fatto scrivono articoli di entusiasmo perché Putin ha battuto tutti i record elettorali, dimenticandosi di far sapere ai lettori che Putin nelle elezioni e’ stato l’unico candidato nella sua Russia.

  In USA, Trump ha fatto crollare l’economia del suo Paese per le guerre che attizza un po’ ovunque nel pianeta. E la d’estrazione italiana che nei mesi scorsi era più trumpiana di Trump, pare di capire, che in vista delle prossime elezioni in casa nostra, comincia a pigliare le distanze da lui che, negli USA, stando ai sondaggi, raggiunge percentuali bassissime di consenso.

 In Europa le cose non vanno meglio, ma ne tratteremo nei prossimi giorni.

Il gusto della riflessione


Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare.

-  -  - lanciare sospetti

Nessuna accusa esplicita, …. Solo un interrogativo, 

un dubbio, un’ombra. È questo il genio dell’insinuazione: 

non ha bisogno di prove perché non si presenta

come un’accusa. Si limita a mettere in circolo un

sospetto e poi si ritira, lasciando agli altri,

soprattutto ai social, il lavoro sporco dell’interpretazione.

 L’insinuazione è la forma più elegante della miseria retorica: 

non dice «è così», dice «e se fosse così?».

 E proprio per questo è difficile da smentire. 

Si può confutare un dubbio? 

Come si può processare una supposizione? 

L’insinuazione non cerca la verità: cerca un sospetto 

abbastanza resistente da sopravvivere alla verità.


  La frase è del giornalista Aldo Grasso, che cogliendo frasi allusive nella politica dei nostri giorni, riprende a sua volta una frase di Francesco De Santis del 1869 che scriveva “ Ci è una parola caratteristica, venuta oggi molto in voga, ed è “insinuazione”: cioè a dire un’accusa lanciata con tante scappatoie e sotto così mutevoli apparenze, che non vi è parola o frase dove tu possa coglierla, arrestarla e riconoscerla”.

L’amico cane (27)

 Un amico, un esperto in materia di crescita e “formazione” nei comportamenti desiderabili dei cani, ci farà pervenire periodicamente dei brevi consigli su come noi umani dobbiamo, dovremmo, approcciarci all’amico cane, per educarlo ma anche per meglio conoscere la sua natura e le sue aspettative. 

= = = 

I cani, ma ci stiamo su questa pagina riferendo in particolare ai “maremmani”, tutti sono  cani impegnativi. Possiedono capacità straordinarie. Il loro legame con chi si occupa di loro  sa di  naturalezza e può sembrare innato. Quella comprensione quasi istintiva permette loro di comunicare in modo tale da essere una coppia imbattibile

 In effetti, proprio quel legame spinge a cambiare il tradizionale approccio all'addestramento. Non sempre il cane reagisce «secondo manuale». Non sempre preferisce un biscottino a uno scoiattolo o altro animaletto che scappa.

Vari sono i metodi  e nuove tecniche si vanno affermando per addestrare l’amico cane. In partenza bisogna accettare che ciascun cane è un individuo a sé, con peculiarità ed espressioni proprie. Ogni esemplare è un essere unico, al pari di ogni persona. Non vale l'idea che tutti i cani apprendano allo stesso modo. Al contrario, ciascun cane ha personalità, temperamento, motivazioni e caratteristiche genetiche differenti, tutti fattori che ne influenzano il comportamento.

I cani convivono con gli esseri umani da decine di migliaia di anni. La scienza ha spiegato come siano arrivati a sviluppare degli straordinari meccanismi cerebrali che li avvicinano all'uomo, un fattore che non è stato osservato in nessun'altra specie. Una caratteristica unica del cervello canino è la presenza di alcune zone dedicate a leggere le emozioni nella voce umana, e di altre molto sensibili alle espressioni del volto delle persone. 

I cani sono geneticamente predisposti a legarsi all'uomo e i loro sistemi neurobiologici si sono evoluti per sperimentare l'«amore» in modo simile. Quando ricevono le coccole da parte dei proprietari, i cani rilasciano ossitocina - l'ormone dell'amore - proprio come accade alle persone. Cè una ragione se li consideriamo i nostri migliori amici: i loro cervelli sono programmati per entrare in relazione con noi.


A volte li giudichiamo ingiustamente, pensando che ci ignorino di proposito, quando in realtà hanno solo un modo di comprendere diverso da quello che ci aspettiamo. Attribuendo loro qualità umane - cioè antropomorfizzandoli - rischiamo non solo di non capire ciò di cui hanno davvero bisogno, ma anche di perderci la loro innata bellezza.


L'intenzione, sul blog, è di trasmettere quanto scienza e pratica dell'addestramento cinofilo aiutano a capire cosa pensa il cane e perché, talvolta, quei pensieri si traducano in comportamenti indesiderati: come l'ignorare i nostri (per poi guardarci con aria molto colpevole).

Nelle pagine che seguiranno, approfondiremo quanto il “parco scientifico” ritiene di possedere e che verosimilmente ci lascia intendere che accade nel cervello del cane che ci appartiene.