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mercoledì 7 ottobre 2026

Sui giornali in questi giorni

 I cinque stelle e Putin

==Conte, dopo aver partecipato ad un governo con la Lega di Salvini appena qualche anno fa, vuole adesso stare nella coalizione di centro-sinistra, ma alle sue condizioni. Fra i punti che pone c’è  che vorrebbe guidare l’alleanza di “centro-sinistra” mettendosi in prima persona alla guida, pur non avendo i numeri.

== Il rapporto tra il Movimento 5 Stelle (M5S) e la Russia di Vladimir Putin ha registrato diverse fasi nel corso degli anni, passando da posizioni di dialogo e convergenza a una condanna formale dell'invasione dell'Ucraina, pur mantenendo posizioni critiche sull'invio di armi e sulle sanzioni.

== Nel 2016, una delegazione del M5S (tra cui Manlio Di Stefano) si recò a Mosca per un accordo di cooperazione con Russia Unita, il partito di Vladimir Putin. Nello stesso periodo si registrarono incontri con esponenti vicini al Cremlino e posizioni critiche verso le sanzioni occidentali imposte dopo la crisi della Crimea del 2014.

== Da presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ospitò a Roma Vladimir Putin nel 2019, dopo una sua visita a Mosca, auspicando un progressivo superamento delle tensioni e delle sanzioni internazionali.

== Le posizioni recenti. Il M5S ha continuato a sollevare forti perplessità sull'efficacia delle sanzioni economiche contro Mosca e sulle strategie energetiche europee, attirandosi le critiche delle altre forze politiche che continuano a interpretare alcune delle loro mozioni parlamentari come aperture indirette o "favori" alla linea del Cremlino. Dal canto loro, i vertici pentastellati respingono tali etichette, rivendicando una linea di rigido pacifismo e di ricerca autonoma della pace.


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