- - - lanciare sospetti
Nessuna accusa esplicita, …. Solo un interrogativo,
un dubbio, un’ombra. È questo il genio dell’insinuazione:
non ha bisogno di prove perché non si presenta
come un’accusa. Si limita a mettere in circolo un
sospetto e poi si ritira, lasciando agli altri,
soprattutto ai social, il lavoro sporco dell’interpretazione.
L’insinuazione è la forma più elegante della miseria retorica:
non dice «è così», dice «e se fosse così?».
E proprio per questo è difficile da smentire.
Si può confutare un dubbio?
Come si può processare una supposizione?
L’insinuazione non cerca la verità: cerca un sospetto
abbastanza resistente da sopravvivere alla verità.
La frase è del giornalista Aldo Grasso, che cogliendo frasi allusive nella politica dei nostri giorni, riprende a sua volta una frase di Francesco De Santis del 1869 che scriveva “ Ci è una parola caratteristica, venuta oggi molto in voga, ed è “insinuazione”: cioè a dire un’accusa lanciata con tante scappatoie e sotto così mutevoli apparenze, che non vi è parola o frase dove tu possa coglierla, arrestarla e riconoscerla”.
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