| L'accisa sui carburanti rappresenta una delle principali fonti di entrate tributarie per lo Stato italiano, garantendo un gettito strutturale quantificabile tra i 25 e i 30 miliardi di euro all'anno. Questa imposta si colloca stabilmente tra le voci più rilevanti del bilancio statale, incidendo per circa il 4-5% sul totale delle entrate complessive della pubblica amministrazione |
È un’imposta indiretta applicata sulla fabbricazione, produzione o vendita di specifici beni di consumo: le prime in Italia, dal 1864, colpirono la birra e l’acqua gassata. Nel caso della benzina, le accise furono introdotte nel 1936 e vennero istituite organicamente dal 1939.
E’, di fatto, un tributo erariale che rappresenta una delle voci principali delle entrate fiscali dello Stato italiano. Viene riscossa dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli direttamente alla fonte.
Garantisce allo Stato circa 25-30 miliardi di euro ogni anno (4,8% delle entrate tributarie complessive). Si tratta di un importo fisso al litro (stabilito per legge) a cui si somma poi l'applicazione dell'IVA.