| Mentre alla Casa Bianca il presidente mostra con orgoglio l’ultimo regalo ricevuto, telefoni da tavolo coi bordi d’oro e il logo della Cisco, e mentre da tre giorni gli americani possono acquistare la moneta da un dollaro con la faccia di un Donald Trump ringiovanito e con una foltissima capigliatura (venduta in confezioni da cento pezzi a 154 dollari), un sondaggio della Gallup indica che per l’89% degli americani il governo degli Stati Uniti è corrotto. |
Quasi 9 americani su 10 dopo un decennio di trumpismo giudicano l’Amministrazione corrotta e dovrebbero suonare quasi come una campana a morto per il presidente, addirittura più del continuo calo della sua popolarità nei sondaggi: secondo l’indagine Gallup, infatti, l’accusa di corruzione viene, oltre che dal 91% di democratici e dal 90% di indipendenti, anche da un 83% di repubblicani.
Gli eccessi di Trump — dalla diffusione di linguaggi brutali, volgari, antidemocratici, fino agli scavalcamenti del Congresso e alle forzature della Costituzione — anche per la corruzione si rischia una sorta di normalizzazione.
Trump è stato finora al centro di numerose controversie legali ed etiche legate ad accuse di corruzione, abusi istituzionali e conflitti di interesse, sebbene egli abbia sempre respinto ogni addebito definendosi a sua volta vittima di un "sistema corrotto" orchestrato dai suoi avversari politici. Nello scorso agosto 2026, Trump è stato citato in giudizio presso il tribunale federale di Manhattan con l'accusa di aver creato un "sistema corrotto e incostituzionale". La contestazione riguarda la vendita a pagamento di post in anteprima su Truth Social a fondi speculativi di Wall Street, permettendo loro di anticipare i movimenti del mercato. Egli utilizza frequentemente il termine "corrotto" per attaccare gli organi di informazione (come NBC e CNN), la Corte Penale Internazionale e i magistrati inquirenti, ribaltando le accuse contro il sistema giudiziario statunitense.
Durante il suo primo mandato presidenziale e l'inizio del secondo, critici e storici della politica statunitense hanno spesso evidenziato come Trump non si sia mai totalmente separato dai suoi asset aziendali (la Trump Organization), sollevando dubbi etici sull'utilizzo delle cariche pubbliche a scopi di lucro personale o sull'accettazione di donazioni e regali controversi da parte di delegazioni estere.
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