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martedì 8 settembre 2026

La festa dei contessioti

 

La festività a sfondo religioso
più importante dell'anno, un
momento in cui la comunità
locale si riunisce e alcuni
emigrati ritornano in
paese e’ quella 
in onore di 
Maria Santissima della
Favara, l’8 settembre.




Le feste religiose patronali o meno in Sicilia sono eventi unici che uniscono fede profonda in chi la possiede, folklore, tradizioni secolari ed espressioni artistiche e  spettacoli pirotecnici.

 A Palermo la celebrazione in onore della "Santuzza" commemora la liberazione dalla peste del 1624. Il momento più emozionante è il 14 luglio con il grande carro trionfale che sfila lungo il Cassaro fino al Foro Italico, seguito da imponenti giochi di luce e musica.

 A Contessa Entellina la celebrazione di grande richiamo, seppure quella del patrono cade l’8 dicembre con San Nicola, si concentra sulla Vara della Madonna della Favara (8 Settembre): Un enorme fercolo artistico e’ utilizzato durante la festa religiosa per portare in processione la sera dell’8 Settembre la statua di Maria col bimbo in braccio, e’ condotto, appunto in processione, da varie decine di giovani devoti per le vie del centro abitato. La processione è seguita da tanti fedeli, arrivati pure dai paesi vicini. 

Ciò che colpisce le giovani generazioni che partecipano alla processione sono le tante donne ( alcune pure esse giovani) che scalze percorrono l’intero percorso della processione lungo le vie del paese, dall’uscita dalla Chiesa, l’attraversata dell’intero tradizionale percorso, fino al rientro in Chiesa. Un bel po’ di chilometri!

Al di là dei tanti e diversi approcci con cui le tante famiglie locali (ma anche famiglie che, nella ricorrenza arrivano dai paesi limitrofi) affrontano la festività religiosa c’è una espressione dell’allora cardinale Ratzinger, che in risposta ad una domanda piuttosto articolata, ebbe a dire fra altro: “il cattolicesimo è gioioso, colorato, umano. Sa far posto a tutto della vita dell’uomo: alla preghiera ma anche alla festa, alla penitenza ma anche all’allegria”. E di fatto, le feste religiose dell’estate siciliana, e quindi contessiota, accolgono e valorizzano di tutto, persino le iniziative di personaggi che nel corso dell’anno in chiesa non entrano mai, se non per esibire la loro presenza.

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