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martedì 29 settembre 2026

Lo Statuto dei Lavoratori (9)

Ancora sui
principi costituzionali 

 Articolo 39 della Costituzione.  

Articolo 39, comma 1, Cost.: 
Sancisce che l'organizzazione
sindacale è libera. I commi
successivi (sulla registrazione
obbligatoria e l'efficacia
generale dei contratti) non
sono mai stati attuati per
voluta scelta dei
sindacati, portando a un
sistema basato su sindacati
di fatto.

Lo Statuto dei Lavoratori
(Legge n. 300/1970):
 
Promuove e garantisce
l'esercizio della libertà
 e dell'attività sindacale
all'interno dei luoghi di
lavoro, reprimendo le
condotte antisindacali
del datore di
lavoro (Articolo 28).








L'art. 39 si inserisce in un ampio quadro normativo internazionale che sotto diversi aspetti garantisce la libertà sindacale. Vanno innanzitutto ricordate le convenzioni dell'Oil nn. 87 e 98, ratificate in Italia con la l. 23 marzo 1958, n. 367, che nell'ordine riguardano la libertà sindacale e il diritto di organizzazione e di contrattazione collettiva.

== La prima riconosce sia ai lavoratori sia ai datori di lavoro il diritto di costituire, senza alcuna autorizzazione da parte dello Stato organizzazioni sindacali o di aderire a quelle già esistenti. È fatto inoltre divieto alla pubblica autorità di ingerirsi in qualsiasi forma nell'organizzazione sindacale, perché ciò impedirebbe l'esercizio della libertà sindacale, che va intesa come diritto di creare sindacati, elaborare statuti, eleggere i propri rappresentanti, organizzare Il proprio programma d'azione.


= = La seconda convenzione, la n. 98 per permettere una corretta azione sindacale, di cui la contrattazione collettiva è esempio, garantisce i lavoratori e i sindacati da qualsiasi comportamento discriminatorio e lesivo che iI datore di lavoro possa adottare nel loro confronti.


Accanto a questi testi specifici bisogna ricordare che numerose convenzioni internazionali hanno posto l'accento sulla libertà sindacale come libertà fondamentale dell'uomo, che ogni Stato deve rispettare (vietando discriminazioni basate sull'appartenenza o meno a un sindacato) e promuovere. In questo senso si sono espresse numerose convenzioni stipulate dall' OIL (cosi, per esempio, la n. 117 del 1966; la n. 135 del 1971; la n. 141 del 1975), ma anche convenzioni internazionali di più ampio respiro che non si occupano solo della materia sindacale o del lavoro (cosi per esempio la Convenzione per la salvaguardia del diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 1950; la Carta soclale europea del 1961; Il Patto internazionale sul diritti economici, sociali e culturali elaborato dall'ONU e siglato nel 1966).


(Segue: il contenuto e la portata dell’articolo 39 della Costituzione).

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