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lunedì 7 settembre 2026

2026. Dalla Germania est l’affermazione di AfD

Il passaggio dell'ex 
Germania Est (DDR) da
roccaforte del comunismo
reale a epicentro elettorale
 dell'estrema destra
(rappresentata oggi da
partiti come 
Alternative für
Deutschland (AfD) )
appare come un paradosso.
In realtà, storici e sociologi
evidenziano che 
non si
tratta di una conversione
ideologica improvvisa,
ma del risultato di
continuità autoritarie e
traumi socio-economici
mai risolti.

La parabola della Germania
Est dimostra come la
transizione da un
autoritarismo di sinistra
a uno di destra sia
facilitata da una 
profonda fragilità
delle istituzioni
democratiche liberali
,
unita a una perenne
crisi di rappresentanza
identitaria.




Nessun paradosso

 Ieri, in Sassonia-Anhalt il partito dell’estrema destra ultranazionalista tedesco,  Alternative für Deutschland (AfD) ha ottenuto una vittoria storica, che  ha definitivamente smentito l’attuale cancelliere democristiano, raddoppiando i voti e conquistando un Land tanto piccolo quanto significativo nella cosmogonia e nell’assetto tedesco.

 I media, adesso in Occidente, si chiedono “com’è potuto avvenire che una formazione politica senza storia (se non il trascorso anteguerra nazista) alle spalle sia arrivata al successo cavalcando posizioni sempre più radicali e apertamente in contrasto con la Costituzione, scimmiottando un lessico inconfondibilmente mutuato dal nazismo, accarezzando ogni pulsione xenofoba, razzista e antidemocratica?”.

Il paradosso. Una situazione che alcuni osservatori colgono e’ che i più significativi successi elettorali dei neo-nazisti stanno avvenendo nei lands che erano stati incorporati nella Germania dell’est. Come a dire che la gente con facilità, nel segreto dei seggi elettorali, dal comunismo vissuto, transita nel neo-nazismo da far rivivere.

AfD, la formazione di estrema destra, ha lavorato avendo compreso che i suoi successi si sarebbero facilmente realizzati nel deserto civico-umano lasciato dal trascorso regime comunista, un mondo privo di società civile, il mondo della ex Ddr (Germania dell'est).  Nonostante la riunificazione, o meglio l’annessione, i partiti tradizionali, i sindacati, le chiese, le associazioni o gilde apparvero come  colonizzati da una classe politica in gran parte importata da Ovest. Rimasti indietro su tutto: disoccupazione più alta, salari più bassi, popolazione più invecchiata e impoverita da una fuga generazionale, che ha visto partire centinaia di migliaia di giovani verso le ricche regioni occidentali della Germania.

 D’altronde, come ovunque, anche in quelle zone il comunismo alla sovietica aveva lasciato il deserto umano e sociale, oltre che economico. Non è stato difficile per gli ammaliatori neo-nazisti conquistare i consensi su cui stiamo riflettendo. Pure da noi tanti personaggi già comunisti, col loro settarismo,  hanno contribuito e verosimilmente continuano a far prosperare la neo-destra demagoga e populista.

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