| Al Nord legge circa una persona su due, mentre al Sud la quota scende drasticamente a una su quattro. |
È Antonella Agnoli, sociologa della lettura ed esperta di biblioteche, a lanciare l’allarme su «Pubblico», la newsletter della Fondazione Feltrinelli. Ci stiamo avviando verso «una società dominata da testi molto brevi, discontinui, ovviamente intermediati da piattaforme e compresi in maniera assai diseguale».
Il tema, in tutta evidenza, non è se l’ignoranza è di destra o di sinistra. Il tema non è come riuscire a catturare gli analfabeti di andata e di ritorno. Il tema è: perché ci siamo ridotti a tanto? Quali sono i rimedi? Perché i numerosi festival non hanno nessun impatto positivo? Perché i libri sono considerati un lusso? E perché non si moltiplicano le biblioteche pubbliche, fresche anche e accoglienti, luoghi di incontro, di cultura, di discussione, persino di riparo sociale?
Nessun commento:
Posta un commento