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venerdì 11 settembre 2026

E’ dato leggere sui giornali

 

Al Nord legge circa una
persona su due, mentre al
Sud la quota scende
drasticamente a una su
quattro.


Il 35% degli adulti non è in grado di comprendere frasi semplici e mostra gravi difficoltà nel decifrare il mondo contemporaneo. Solo il 3-4% si colloca al livello superiore, «quello che permette di affrontare la complessità e la riflessione critica». 

È Antonella Agnoli, sociologa della lettura ed esperta di biblioteche, a lanciare l’allarme su «Pubblico», la newsletter della Fondazione Feltrinelli. Ci stiamo avviando verso «una società dominata da testi molto brevi, discontinui, ovviamente intermediati da piattaforme e compresi in maniera assai diseguale».

 Il tema, in tutta evidenza, non è se l’ignoranza è di destra o di sinistra. Il tema non è come riuscire a catturare gli analfabeti di andata e di ritorno. Il tema è: perché ci siamo ridotti a tanto? Quali sono i rimedi? Perché i numerosi festival non hanno nessun impatto positivo? Perché i libri sono considerati un lusso? E perché non si moltiplicano le biblioteche pubbliche, fresche anche e accoglienti, luoghi di incontro, di cultura, di discussione, persino di riparo sociale? 

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