I movimenti e i pensatori legati all'utopia, alla contestazione e alla rivoluzione rappresentano comunque di fatto le forze trainanti del cambiamento sociale, politico e culturale nella storia umana. Sebbene spesso intrecciati, ognuno di questi concetti esprime una modalità diversa di rifiutare lo status quo e immaginare o imporre il futuro.
== Gli utopisti classici e filosofici sono pensatori, filosofi e sognatori che descrivono una società ideale, perfetta e radicalmente alternativa a quella esistente. Il loro approccio è teorico e progettuale: spesso non cercano la distruzione violenta del presente, ma offrono un modello ideale da seguire.
Platone: Nella Repubblica teorizza uno Stato ideale governato dai filosofi, dove regnano la giustizia e la divisione rigida dei compiti.
Thomas More (Tommaso Moro): Nel 1516 scrive Utopia (coniando il termine, che significa "non luogo" o "luogo del bene"), descrivendo un'isola dove la proprietà privata è abolita e la convivenza è pacifica.
Tommaso Campanella: Ne La città del Sole (1602) immagina una società teocratica e comunista guidata dal re-sacerdote "Sole".
== il Socialismo Utopistico (XIX Secolo): Di fronte ai drammi della Rivoluzione Industriale, questi pensatori propongono riforme sociali basate sulla cooperazione, prima dell'avvento del marxismo scientifico.
Robert Owen: Industriale illuminato, sperimenta nelle sue fabbriche in Scozia (New Lanark) e negli USA (New Harmony) comunità di lavoro eque, cooperative e con orari ridotti.
Charles Fourier: Immagina i "falansteri", grandi unità autosufficienti di produzione e consumo in cui la vita comunitaria e la libertà sessuale e personale sono totali.
Henri de Saint-Simon: Propone una società guidata da scienziati e industriali, dove la produzione è pianificata per il benessere dei più poveri.
== Gli abbattitori dell’ordine: I rivoluzionari sono coloro che passano all'azione per rovesciare in modo radicale, rapido e spesso violento l'ordine politico e sociale esistente, al fine di sostituirlo con un sistema completamente nuovo.
(Segue)
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