| L’inizio del Novecento coincide con la parte finale della Belle Époque, un'era caratterizzata da un'enorme fiducia nel progresso scientifico, ma anche da profonde inquietudini sociali e politiche. L'introduzione della catena di montaggio nelle fabbriche di Henry Ford trasforma la produzione di massa. In Italia, questo periodo coincide in gran parte con l'età giolittiana, segnata da riforme sociali ma anche da forti tensioni tra il Nord industrializzato e il Sud arretrato. |
ricadere negli stessi pericoli
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Le astronavi ci hanno dí già portato sulla Luna.
İn un secolo, il Novecento, una generazione è stata testimone di tanti prodigi, e di molte crudeltà, e nuovi traguardi sono in vista: bısogna rispondere ancora a tantissime domande. Perché ci si ammala di cancro, perché diventiamo vecchi, perché siamo destinati a morire?
Si pensa di creare la vita in provetta, di prevenire le malattie ereditarie, di influenzare il clima, spostando gli iceberg, di modificare, con immense serre, l'agricoltura.
Intanto, gli eredi di due guerre definite grandi e di molti «piccoli» ma tremendi conflitti hanno visto la fine di tre ideologie: fascismo, nazismo, comunismo - e la caduta di alcuni imperi: anche il colonialismo è morto, e la Cina si è svegliata.
Nel 1900 gli italiani erano poco più di trenta milioni. Stavano comparendo i primi ascensori, i termosifoni, la luce elettrica, i telefoni. Soltanto le persone istruite comperavano il giornale, che costava cinque centesimi, e per sistemare le dispute si facevano i duelli.
Dall’Inghilterra arriva il precursore di James Bond: Sherlock Holmes. Da appena un anno circolavano le prime vetture FIAT: capitale sociale lire ottocentomila. Non c'erano i fumetti, ma in edicola offrivano i fascicoli di Fantomas, di Nick Carter o di Buffalo Bill.
Il bandito di moda si chiamava Giuseppe Musolino; inciampò in un filo di ferro e fu catturato da un brigadiere dei carabinieri. Nel dicembre 1901 Guglielmo Marconi riceve senza filo il primo segnale Morse attraverso l'Atlantico. Dice Edison: «Questo Marconi è un giovanotto serio, molto in gamba».
Sono gli anni del signor Gillette, rasoio di sicurezza. Appaiono le prime dattilografe, l'aspirina, l'espresso. Ogni tanto qualche guerra: cominciano la Russia e il Giappone e il 2 gennaio 1905 cade Port Arthur e l'ammiraglio Togo, a Tsushima, mette fuori uso la flotta dello zar.
(Segue)
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