
Resta esclusa dalla tabella la città di Palermo, la cui popolazione si era soliti calcolarla in 1/10 di quella del Regno; effettivamente nel 1770 essa si aggirava intorno ai 180.000 abitanti: sicché Palermo, dopo Napoli era la città con maggiore popolazione della penisola, più di Roma e di Milano. Sostanzialmente i 2/3 del territorio del Regno ed i 2/3 della popolazione erano sotto il dominio baronale. Il rimanente 1/3 era direttamente governato dalla monarchia, in pratica tutte le città demaniali.
Per i baroni, sia le estensioni dei feudi che le persone che su di essi insistevano venivano considerati globalmente sue dirette proprietà. Stando all’ultimo censimento in tempo feudale del 1791, i baroni, e quindi le baronie, sull’Isola erano 340. In questo quadro che via via andremo tratteggiando, va precisato che i baroni erano non solo signori laici, ma anche ecclesiastici. E ciò ci fa subito evocare che sull’attuale territorio di Contessa Entellina, entro confini ben controllati e vigilati, insistettero le signorie baronali non solo dei Cardona e loro successori, ma anche le signorie ecclesiastiche, pure esse baronali, degli Abati di Santa Maria del Bosco.
(Segue)
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