È una strategia di conflitto che unisce tattiche militari tradizionali, attacchi informatici, sabotaggi, disinformazione e pressioni economiche per destabilizzare un Paese bersaglio senza arrivare a una guerra armata ufficiale. Data l’escalation tra Mosca e l’Europa, ora a Bruxelles e in ambito Nato si discute su quali possano essere nuovi protocolli di emergenza e di risposta.
E’ quindi una strategia geopolitica e militare che combina metodi convenzionali e non convenzionali per destabilizzare un avversario rimanendo al di sotto della soglia di un conflitto armato aperto.
L'obiettivo principale è colpire un paese sfruttando le sue vulnerabilità interne, rendendo spesso difficile l'attribuzione diretta degli attacchi e rallentando così una risposta politica o militare coordinata.
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