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mercoledì 7 ottobre 2026

7 Ottobre

 

L'attacco di Hamas del 7
ottobre 2023
 viene definito
da scrittori come Etgar Keret
come un 
"giorno eterno",
un trauma indelebile che
continua a pesare sulla
memoria collettiva
ebraica e israeliana.
Lo Shabbat: L'attacco
è iniziato alle ore 06:29
del mattino durante il
sabato di riposo sacro
per gli ebrei.
L'operazione ha causato
circa 1.200 morti tra civili
e militari.
Oltre 250 persone sono
state rapite e portate
nella Striscia di Gaza.


« Il giorno eterno», così gli ebrei evocano quello dell’attacco lanciato da Hamas contro i kibbutz più prossimi a Gaza, alle 6,29 del 7 ottobre di tre anni fa.

  Furono 1.200 i morti di quel giorno, e 250 i rapiti il cui destino non ha smesso di lacerare la società israeliana neanche dopo la liberazione dei superstiti. La ferita del massacro e la paura che si ripeta si innestano sulla attuale campagna elettorale per il voto in programma tra 20 giorni, che -sostanzialmente- si delinea come un referendum su Benjamin Netanyahu.

  Netanyahu porta su di sé notevoli responsabilità. E questo lo denunciano tutti i media del mondo: Egli continua a puntare sul consolidare del dominio di Hamas a Gaza e di indebolire e delegittimare -su questa via e in ogni modo- l’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania, per accreditare nell’opinione pubblica mondiale la tesi che da parte palestinese non vi sia un partner affidabile. 

  Su questa via  continua a spogliare e a disorientare quel popolo degli ultimi lembi di terra, comunità locale dopo comunità locale. D’altro lato e’ sempre lui a disporre di tutti i servizi di sicurezza israeliani e ad avere personalmente ignorato gli allarmi degli ultimi giorni, precedenti la strage portata da Hamas, compreso quello trasmessogli dal presidente degli Emirati arabi.

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