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lunedì 12 ottobre 2026

Kuntisa e il regime feudale (4)

Nella Sicilia del Quattrocento,
il binomio tra il possesso della terra, la
dimensione del vivere umano e la
caratura politica 
rappresenta il
fulcro delle dinamiche sociali ed
economiche dell'isola
, allora
integrata nella 
Corona d'Aragona 
sotto la dinastia dei Trastámara.

Questo secolo, tradizionalmente
visto come un periodo di
transizione dal Medioevo all'Età
Moderna, si caratterizza per una
profonda ristrutturazione del potere
feudale, dell'economia cerealicola e
delle reti urbane.
La Sicilia del Quattrocento sperimenta
una stabilità istituzionale interna
che favorisce la ridefinizione dei
rapporti di forza: la terra rimane la
fonte primaria della ricchezza e dello
status sociale, mentre la politica si
sposta dai campi di battaglia trecenteschi
alle aule parlamentari e alle cancellerie
vicereali, consolidando quel modello
 sociale ed economico basato sul
Feudo che caratterizzerà l'isola per
i secoli a venire.



 Primi approcci

  Nell’intento di tracciare il quadro della realtà sociale, economica e politica del VIVERE umano nel regime della Sicilia feudale iniziato nel 1061 con lo sbarco a Messina di Roberto il Guiscardo e Ruggero I d'Altavilla e che ha portato alla creazione del Regno di Sicilia nel 1130, e’ scontato che i documenti a cui ci rifaremo sono quelli più recenti, ossia quelli del “settecento” che, e’ bene evidenziarlo, gli archivi siciliani conservano con ammirabile diligenza. 

 La società siciliana del XVIII secolo era ancora sul piano giuridico, sociale ed economico, fondata sul privilegio feudale nella identica misura e sostanza in cui lo era cinque secoli prima ed ovviamente lo era ancora nel XV secolo quando comincia a costituirsi nell’area interna dell’Isola, a valle di Kalatamauro e successivamente di Brignet, la comunità arbereshe che darà origine a Kuntisa.

 Prima ancora di avviare il discorso sugli arbereshe che daranno origine alla comunità di Kuntisa tracceremo la natura di quello che segnava, durante l’intero Medio Evo, il coefficiente di potenza nella Sicilia a regime feudale:(1) il possesso della terra da cui conseguentemente originava (2) il privilegio feudale e a cui seguiva (3) la caratura politica delle classi dominanti.


     

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