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| Nel luglio del 1944, a causa della rapidissima avanzata dell'Armata Rossa, i nazisti non fecero in tempo a distruggere le strutture nel tentativo di occultare i propri crimini. Di conseguenza, Majdanek è il campo dell'Olocausto meglio conservato in Europa. Le camere a gas originali (che presentano ancora le macchie blu lasciate dallo Zyklon B), le baracche e i forni crematori sono rimasti praticamente intatti. |
Nei pressi della città di Lublino, in Polonia, persiste ancora oggi (perché nessuno possa dimenticare) il già campo di concentramento di Majdanek (noto ufficialmente come Konzentrationslager Lublin). Li’ trascorsero mesi e mesi di prigionia fra stenti e fame migliaia di prigionieri italiani che si erano rifiutati di combattere a fianco dei tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale. Fra essi c’era il papa di chi scrive queste righe.
Quel campo si trova ad appena 3 km a est della città di Lublino, nel sobborgo di Majdan Tatarski. A differenza di altri lager nazisti costruiti in aree isolate o nascoste nei boschi, Majdanek sorgeva a ridosso della città ed era perfettamente visibile dai residenti, che nella situazione in cui potevano si adoperavano a buttare tozzi di pane oltre la triplice fila di filo spinato dove provavano a sopravvivere tanti prigionieri italiani, e non solo italiani.
- Storia e Funzione: Istituito nel 1941 inizialmente come campo per prigionieri di guerra sotto il controllo delle Waffen-SS, venne trasformato ufficialmente in campo di concentramento nel febbraio del 1943. Svolse la duplice funzione di campo di concentramento e campo di sterminio immediato, dotato di camere a gas e forni crematori. Funzionò infatti sia come lager per prigionieri di guerra, sopratutto di militari italiani che rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò, che come fabbrica di morte fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa nel luglio 1944
- Preservazione: A causa della rapidissima avanzata dell'Armata Rossa nel luglio del 1944, le SS non fecero in tempo a demolire le strutture e le testimonianza del feroce regime nazista. Majdanek è perciò ai nostri giorni il campo dell'Olocausto meglio conservato d'Europa, con baracche e camere a gas originali rimaste intatte.
L’area, assieme ad altre, ospita ai nostri giorni il Museo Statale di Majdanek, il più antico museo commemorativo della Seconda guerra mondiale in Europa, fondato nel novembre del 1944. Molti recensori che hanno visitato anche altri campi (come Auschwitz) sottolineano che Majdanek offre un impatto emotivo persino più crudo. Questo perché i nazisti, nella loro fuga affrettata nel 1944, non fecero in tempo a distruggere le infrastrutture.

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