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domenica 4 ottobre 2026

Le rimesse degli emigrati

  Giampiero Rossi, giornalista, attualmente caporedattore del settimanale A (Rizzoli Periodici), scrive su “La Lettura” che ogni  anno, milioni di persone che si trovano a vivere lontane dal proprio Paese compiono quel gesto:

Le rimesse degli emigrati sono 
trasferimenti unilaterali di denaro
che i lavoratori migranti inviano
dall'estero a familiari o amici
nei propri paesi d'origine. 
A livello
macroeconomico, questo flusso
finanziario rappresenta una
delle principali fonti di
sostentamento globale per i
paesi a basso e medio reddito
 (LMIC), superando spesso per
volume i fondi stanziati per la
cooperazione internazionale
allo sviluppo.



“trasferiscono parte del denaro guadagnato lavorando nella nuova patria verso la terra d'origine. In termine tecnico si chiamano «rimesse» e, sommate come ideali gocce d'acqua, formano un mare di risorse che determinano dinamiche economiche e sociali lungo rotte che abbracciano l'intero Pianeta. Per intenderci: secondo un rapporto dell'Onu, soltanto negli ultimi dieci anni, in tutto il mondo sono stati trasferiti in questo modo oltre 5 mila miliardi di dollari (più o meno due anni di Pil italiano) verso Paesi a basso e medio reddito. E più di un terzo di questi soldi sono stati destinati a zone rurali. La Banca mondiale stima una crescita del 4,2% per quest'anno, con il trasferimento di 905 miliardi, mentre da qui al 2030 è attesa la movimentazione di altri 4.400 miliardi di dollari a livello globale. E per quanto riguarda il nostro Paese, secondo la Banca d'Italia nel 2025 sono partiti circa 9 miliardi di euro, con una crescita del 40% in vent'anni. Il primo Paese ricevente e’ il Bangladesh, seguito da Pakistan, Marocco e Filippine. Insomma, una somma di spiccioli che muove l'economia dal basso. E che, quindi, assume particolare rilevanza soprattutto in una fase storica in cui la politica, a partire dall'America trumpiana, riduce gli aiuti pubblici e internazionali”.

*   *  *

 Come non riflettere su quanto effettuato da migliaia e migliaia di Contessioti, dal post unita’ italiana a ieri. Cominciarono gli emigrati in New Orleans nella seconda metà dell’Ottocento ad inviare sostegni in dollari ai parenti rimasti in Sicilia, fino alla prima metà del Novecento. Dagli anni sessanta del Novecento in poi a mandare rimesse sono stati, ed in parte avviene ancora, ai parenti rimasti a Contessa, i tantissimi emigrati in Svizzera, Germania ed altri paesi Ue.

*. *. * 

Le rimesse non sono esclusivamente economiche: gli esperti parlano anche di "rimesse sociali", ovvero il trasferimento di competenze, idee politiche, comportamenti e norme culturali che i migranti assimilano nei paesi ospitanti e trasmettono a distanza alle comunità d'origine.


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