| I leader delle principali forze politiche si sono espressi sulla questione in seguito alla Direzione nazionale del Partito Democratico del 2 ottobre 2026. |
È lo strumento con cui i sostenitori di un partito o di una coalizione eleggono il leader. Il 16 ottobre 2005 Romano Prodi vinse con il 74,2% quelle dell’Unione per il candidato premier di centrosinistra alle Politiche 2006 (e poi andò a Palazzo Chigi per la seconda volta). Sul tenere o meno le primarie per la scelta del candidato premier del Campo largo in vista delle Politiche 2027, Pd e M5S stanno ancora discutendo. Tra i nodi principali, la modalità di voto: ai gazebo oppure anche online.
Quando le primarie? Per il capogruppo Pd al Senato: «Il percorso lo stabiliremo insieme, anche alla luce della data del voto. Le primarie sono un’opportunità democratica, chi vincerà non imporrà il proprio programma ma porterà avanti il progetto comune. Io sono decisamente favorevole alle primarie: rappresentano una grande occasione di partecipazione».
Nonostante la convergenza di facciata sulla necessità di votare, non esiste ancora alcun accordo sulle regole concrete. I principali punti di scontro e dibattito riguardano: 1) Modalità di voto: Si discute sull'equilibrio tra i tradizionali gazebo fisici (cari al PD) e le piattaforme per il voto online (soluzione caldeggiata dal M5S). All'interno dello stesso Partito Democratico sono emerse forti preoccupazioni riguardo alla sicurezza delle consultazioni online, temendo possibili attacchi o interferenze esterne (ad esempio da parte di hacker russi). 2) Resta da capire chi potrà effettivamente candidarsi e quali forze politiche formeranno l'alleanza. 3) Manca l'intesa sull'opportunità di scrivere e blindare un programma comune prima del voto o se lasciare che sia il leader vincitore a dettare la linea.
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