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sabato 6 giugno 2026

Le Riflessione sulla Storia

L’educazione civica è una 
materia scolastica trasversale
che mira a formare cittadini
responsabili e attivi
. Introdotta
e aggiornata nel sistema
italiano (Legge 92/2019 e
Linee Guida DM 183/2024),
prevede un monte ore non
inferiore a 33 annuali e si
basa su tre nuclei tematici
 principali: 1) Costituzione
2) Sviluppo economico e
sostenibilità 3) Cittadinanza
e sostenibilità.








Giudizi sulla politica

del politicante

Tanta gente ha un pessimo giudizio di chi, in più contesti e livelli, è ritenuto un politicante. Che poi vorrebbe  sintetizzare l'approccio di chi concepisce la gestione della cosa pubblica non come servizio per la collettività, ma come un mezzo per aggirare le regole, massimizzare il consenso a breve termine e tutelare interessi particolari. Sarebbe l'arte del tornaconto personale mascherata da strategia. 

Il politicante predilige la mossa mediatica immediata rispetto a riforme, agli interventi strutturali complessi, che richiederebbero tempo e rischierebbero di scontentare fette di elettorato. Ricerca le "scorciatoie" (favoritismi, clientele, scappatoie) a scapito di chi rispetta le regole, alimentando l'individualismo. Non esita a crearsi "nemici" o capri espiatori per distrarre l'opinione pubblica dai problemi reali, un classico schema populista.

Cosa e’ la politica

La  politica è una forma fondamentale di solidarietà. Essa rappresenta la responsabilità attiva verso gli altri e la cura del bene comune. Questa visione si esprime concretamente nella Costituzione italiana e nel pensiero sociale, unendo i cittadini nell'impegno per l'uguaglianza e la giustizia sociale.

L'articolo 2 della Costituzione italiana riconosce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

La politica in buona sostanza supera i comportamenti dell'individualismo concentrandosi sull'inclusione, sulla riduzione delle disuguaglianze e sul sostegno alle fasce più deboli.

Destra e Sinistra?

La visione politica della Destra e della Sinistra si fonda su principi contrapposti riguardo all'uguaglianza, al ruolo dello Stato e al cambiamento sociale. Sintetizzando al massimo: la Sinistra persegue l'uguaglianza sostanziale e la solidarietà sociale, mentre la Destra difende la libertà individuale, la gerarchia naturale, l'identità nazionale e la tradizione.

=La Sinistra ritiene che le disuguaglianze sociali ed economiche siano ingiuste e vadano corrette attraverso tempistiche scandite dalle “riforme” e quindi attraverso l'intervento pubblico, la redistribuzione della ricchezza (es. fisco progressivo) e il sostegno alle fasce deboli. Il benessere collettivo attraverso la redistribuzione in tempi più o meno lunghi ha la precedenza sugli interessi dei singoli.

=La Destra ritiene che le disuguaglianze siano ineliminabili e spesso esse sono il risultato naturale di diversi talenti, meriti o sforzi individuali. Difende l'individualismo economico e sostiene che l'uguaglianza si persegua garantendo a tutti le stesse opportunità di partenza (meritocrazia), ma non garantendo gli stessi risultati.

=La Sinistra sostiene un ruolo attivo dello Stato nell'economia per regolamentare i mercati, proteggere i lavoratori e garantire servizi pubblici universali (sanità, istruzione). L'obiettivo è un'economia orientata al benessere sociale.

=La Destra promuove il libero mercato, la riduzione delle tasse (spesso con politiche di flat tax), la deregulation e la privatizzazione. Vede lo Stato come un arbitro o talora un ostacolo alla crescita, privilegiando l'iniziativa privata e la libera concorrenza.

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