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| Lev Tolstoj |
“Non fate niente che sia contrario all’amore”
Col XXI secolo, almeno nella parte di mondo in cui ci troviamo a vivere, sono ormai crollate le ideologie, sono scomparsi i dibattiti esistenziali, e sono venute meno le dispute valoriali. Non mancano però, anzi all’orizzonte aumentano, gli interrogativi sui possibili futuri che attendono l’intera umanità.
Molte sono le inquietudini che segnano il futuro, a cominciare dai troppi personaggi, che in solitudine, tengono in mano le sorti di miliardi di persone: dai Trump ai Putin, per arrivare ai Xi Jinping. Si, tre personaggi che non fanno mistero di voler imporre la loro personale volontà su più spazi e popoli della Terra. A sfogliare i giornali, o comunque a seguire i media, si ha più di un sospetto che in questo mondo, il più accade e continuerà ad accadere, senza l’incomodo di dover dire la nostra, o quanto meno dei nostri designati, dei designati da noi che continuiamo a recarci ai seggi elettorali.
Noi tutti, o quanto meno in tanti nel nostro Occidente, da qualche secolo abbiamo via via scoperto la vita privata rispetto al sociale, rispetto alle problematiche comuni, e ci ritroviamo adesso con le culture massificate e la convinzione di avere guadagnato la nostra privacy, che va rivelandosi in più circostanza la spia di una mentalità egoista, reazionaria e talvolta cinica. E’ lecito, su quanto stiamo assistendo ai nostri giorni, temere che l’affermazione dell’individualismo sociale (per alcuni, o tanti versi benefico) stia dando eccessivo spazio ai Trump, ai Putin e ai Xi Jinping di misurare i loro potenziali di potere.
Con quanto riportato nulla intendiamo togliere al primato della politica, intendiamo anzi riattivarla alla luce delle ombre che arrivano da certi scenari e da certe figure della recita pubblica.
(Segue)

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