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lunedì 15 giugno 2026

I conti pubblici non reggono (2)

 L’economia, una scienza sociale

Il blog da qualche tempo ha aggiunto alle problematiche di interesse locale le grandi tematiche di interesse territorialmente regionali o nazionali, fermo restando il metodo sintetico ed esplicativo sviluppato, oltre che dal conduttore di sempre, da amici che di tanto in tanto scrivono qualcosa.

  Il conduttore di sempre, Mimmo Clesi, nel contesto delle tematiche (e delle questioni prettamente contessiote delle origini del blog, che verranno sempre attenzionatei) ritiene opportuno da qualche tempo  di ampliare sul blog le tematiche socio-economiche finalizzate a leggere e interpretare le scelte che la politica -di ogni livello istituzionale- compie e che incidono sempre più  sensibilmente nelle tasche di ciascuno. Nessun provvedimento legislativo, nei paesi occidentali, è ormai neutro rispetto alle aspettative delle famiglie e alle esigenze di pace del pianeta.

  Per leggere ed interpretare i provvedimenti governativi, regionali e pure le tariffe sui servizi comunali, serve sottoporli alle analisi e prescrizioni che i tanti rami della “scienza economica” implicano. Con relativa ricorrenza verrà curata una pagina di lettura “facile” sulla scienza economica per, via via, consentire a chiunque di leggere con maggiore ragione la busta paga, il bilancio del comune di Contessa Entellina, quello della Regione Sicilia e, se il tempo e la buona volontà ci accompagnerà, dei tanti Enti dove gli sperperi pare che siano, stando alle ricorrenti notizie della stampa, normale conduzione.

 Pagine giornalistiche di ieri riportano notizie che non possono e non devono sfuggire:

 1) sistema fiscale italiano è regressivo, cioè il 5% più ricco degli italiani paga un’aliquota fiscale effettiva inferiore al resto della popolazione. Questa situazione viola l'Articolo 53 della Costituzione, che impone la progressività del sistema tributario basata sulla capacità contributiva. 

2) Gli italiani più ricchi che si trovano all'apice della piramide godono di un privilegio ingiustificato, perché pagano un'aliquota effettiva nettamente inferiore - intorno al 32% - rispetto a un lavoratore dipendente della classe media che paga il 45%

3) il documento era firmato da professori della

* Università della Calabria,

** Scuola Superiore Sant’Anna,

*** Scuola Superiore Sant’Anna,

= = =

P.s. - Ripetiamo, su questa pagina del blog ci proponiamo di rendere facili, nei limiti del possibile, tante situazioni giornalistiche che tanti non vogliono leggere perché le ritengono ostiche. Noi contiamo di invogliare a leggere proprio quelle; stanno lì molte sorprese per chi possiede senso civico.


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