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mercoledì 17 giugno 2026

Parole frequenti sui media


Il complesso millenario è stato
pesantemente colpito e danneggiato
durante i bombardamenti sulla
capitale, provocando un grave
incendio sul tetto della Cattedrale
della Dormizione e scatenando la
ferma condanna internazionale da
parte dell'UNESCO. Sono già stati
avviati i primi urgenti lavori di
messa in sicurezza e restauro delle
strutture colpite.








LAVRA 

Kiev-Pechersk Lavra, ossia il Monastero delle Grotte o Cattedrale della Dormizione di Kiev, fu fondato quasi mille anni fa, nel 1051, dai santi Antonio e Teodosio sulle colline che dominano il fiume Dnipro e ha un complesso sistema di grotte sotterranee e catacombe che si estende per circa 600 metri. 

La storia della fondazione del monastero si può trovare spiegata nella Vita di San Teodosio, scritta dal cronista e santo Nestore di Kiev. Circondato originariamente solo da uno steccato in legno, grazie alla sua posizione sopraelevata, durante il medioevo svolse più volte il ruolo di fortezza. Il sito è iscritto nella Lista del Patrimonio dell’Unesco.

Una ondata di missili e droni russi ha colpito nella notte tra domenica e lunedì l’Ucraina, lasciando dietro di sé almeno 11 morti e 53 feriti. Cinque vittime sono state registrate nella capitale ucraina, dove almeno altre trenta persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini di 5 e 6 anni. A far inorridire il mondo, le fiamme e il fumo che si sono innalzati da uno dei monumenti più importanti d’Ucraina. Tra i luoghi colpiti, la Lavra delle Grotte, il grande complesso monastico che domina Kiev, uno dei simboli religiosi più rilevanti del Paese. Il tetto della Cattedrale della Dormizione ha preso fuoco durante il raid, mentre il fumo avvolgeva le cupole dorate e i fedeli si accalcavano dietro le transenne. Fondata nell’XI secolo, la Lavra è uno dei cuori storici dell’Ortodossia cristiano-orientale e un sito protetto dall’Unesco. La Dormizione era già stata distrutta nel 1941, durante l’occupazione tedesca di Kiev, in circostanze mai del tutto chiarite, tra la versione sovietica e le ricostruzioni che chiamano in causa mine lasciate in ritirata; poi la ricostruzione dopo l’indipendenza ucraina. L’Unesco ha condannato l’attacco parlando di danni significativi all’esterno e all’interno della cattedrale. 

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